Recensioni a confronto: IL BACIO DELLA MORTE di Marta Palazzesi

15:00

Buon giorno a voi lettori! Il blog piano piano inizia a funzionare a pieno ritmo.
Oggi parliamo di un libro di cui sicuramente avrete sentito, visto la copiosa pubblicità fatta dalla casa editrice che lo ha pubblicato. Ma attenzione: non avrete una sola recensione, bensì due. 
Questo post è dedicato al confronto tra due opinioni contrastanti su questo libro di un'autrice giovanissima e alla sua prima pubblicazione.
Rosy e Alessia hanno letto Il bacio della morte e mentre a Rosy è piaciuto tantissimo, Ale ha avuto qualche riserva. Abbiamo, perciò, pensato di proporvi un confronto tra le nostre due recensioni.
Partiamo?

Titolo: Il bacio della morte
Autrice: Marta Palazzesi
Serie: La casa dei demoni
Editore: Giunti Y
Data di uscita: 16 gennaio
Prezzo: 12,00 euro
Pagine: 380

Trama: Quando hai diciotto anni, vivi nelle remote foreste della Romania e il tuo unico obiettivo è dare la caccia alle spietate creature che popolano il Mondo Sotterraneo, non puoi permetterti distrazioni. E questo Thea lo sa molto bene. Abile mezzo demone dotato del potere dei sogni, è una ragazza ribelle e irriverente. Ma quando riceve il pugnale con cui cacciare gli Azura, è più che determinata a impegnarsi fino in fondo negli allenamenti che la renderanno ufficialmente una Cacciatrice, mettendo da parte tutto il resto. Però non sempre le cose vanno come previsto e Thea si ritrova costretta non solo a combattere contro un nemico infido e crudele, ma anche a resistere al costante impulso di azzuffarsi col padre, dal quale ha ereditato i poteri da Incubo. Ma soprattutto deve cercare di contenere l'attrazione per il nuovo compagno di caccia, un affascinante mezzo Succubo dal passato oscuro. Inaspettate rivelazioni e inquietanti avvenimenti sconvolgeranno pericolosamente la vita di Thea, divisa tra il desiderio di seguire chi ama e compiere il proprio dovere.

*****

Il pensiero di Alessia:

Su questo romanzo ci sono pareri completamente discordanti, chi lo ha amato e chi lo ha odiato, io sono nel mezzo, ho avuto momenti di estremo interesse nel leggere questo libro, ma anche momenti di noia in cui sono rimasta delusa, ma ora vi spiego perché.
La prima cosa che mi ha attirato di questo romanzo è stata l'ambientazione, la Romania. Finalmente qualcosa di diverso dalla solite ambientazioni (Londra, America ecc ecc), la seconda cosa è stata di avere a che fare con demoni e mezzi demoni (niente vampiri, niente licantropi ecc ecc), ed infine ero attirata da questi poteri che i personaggi hanno, manipolare i sogni e soprattutto quel "mezzo Succubo" che subito mi ha fatto brillare gli occhi.

Purtroppo l'ambientazione ha perso di fascino perché non esiste quasi descrizione, siamo in Romania è vero, siamo in un bosco è vero, ma tutto finisce lì. Il fatto che i personaggi debbano vivere chiusi in questo "palazzo" limita tantissimo la fantasia del lettore nell'immaginarsi i luoghi e l'ambientazione... Ma anche in questo caso abbiamo ben poca descrizione di questo palazzo, ogni tanto ritroviamo qualche elemento gotico, questo bosco così fitto e oscuro e... basta. Così la mia curiosità per questo paese interessante è scomparsa velocemente e ovviamente non riuscivo a focalizzare al meglio il palazzo in cui si svolge tutta la storia.

Demoni e mezzi demoni, mi aspettavo di ritrovare gli Azura un popolo quasi disumano e agghiacciante, invece scopro che hanno fattezze umane e che sono anche carini e dediti alla moda (°_°). Sono demoni, come possono essere di bell'aspetto e modaioli? No, questo aspetto non mi è piaciuto per niente. Mentre per i mezzi demoni immaginavo che venisse mantenuta una linea umana, sia nel fisico che nel carattere, per i demoni "completi" volevo qualcosa di più cattivo e mostruoso. Certo il loro "carattere" e i loro interessi danno equilibrio all'aspetto fisico, gli Azura vogliono eliminare tutti i mezzi demoni, solo per il semplice fatto che gli piace farlo, questo sì che appare come cattiveria pura, per fortuna l'autrice si è salvata un po' con questo aspetto della loro "natura".

Vorrei parlare dei personaggi, in particolare dei due protagonisti Thea e Damian. Loro due sono state la parte migliore di tutto il libro, la parte che me lo ha fatto amare e divorare. Thea è la tipica ragazzaccia, è energia allo stato puro, non si ferma davanti a niente, nemmeno ai suoi capi, si caccia sempre nei guai ma è pronta a tirarsene fuori da sola e a subirne le conseguenze; non ha bisogno del bel giovanotto che la trae in salvo e la protegge; anzi è lei che vuole proteggere a tutti costi sua madre e la sua migliore amica. E' sincera e testarda, ma l'aspetto che più ho apprezzato è che crede in sé stessa. Non è quella tipica ragazza piena di dubbi sul proprio aspetto e sui suoi sentimenti verso il mondo, Thea è affezionata a certe persone, le protegge e le sostiene sempre, lei sa quello che vuole e come vuole ottenerlo. E' altruista e buona con chi se lo merita, ma acida e scontrosa con chi le sta sulle scatole... Insomma mi è piaciuta da morire, avrei voluto trovarmela di fronte e andare a fare una bella corsa di allenamento con lei e chiacchierare fino allo sfinimento.
Ed ora è il momento di Damian, è vero, sembra il tipico ragazzo chiuso in sé stesso, bello ma dannato, oscuro ma con due occhi che potrebbero stendere qualsiasi ragazza. E in effetti a primo impatto Damian è proprio questo, ma la storia che si nasconde dietro alla sua riservatezza e alla sua scontrosità mi è piaciuta moltissimo, l'autrice è riuscita a non essere banale e a creare qualcosa che attira il lettore e lo pone di fronte ad un sacco di domande. Inoltre non cambia il personaggio, riusciamo a conoscerlo meglio, ogni tanto si scorgono sentimenti nei suoi occhi e poche volte si lascia andare, ma la sua "natura" rimane sempre la stessa; non si fa abbagliare dalla sua compagna di lotta (Thea), non cede all'attrazione che prova per lei e sicuramente questo è un punto a suo favore, perché si dimostra un personaggio forte e deciso, con tantissimi segreti alle spalle e un'intelligenza sopraffina. Non diventa un romanticone solo perché Thea è nei paraggi, non si scioglie come neve al sole. Insomma, in mezzo ad un sacco di vampiri romanticoni, licantropi che si "trasformano" in innocui gattini che incontriamo spesso nel genere urban fantasy, Damian è un uomo tenebroso e "dannato" che rimane tale, è sexy e desiderato, ma non cede QUASI mai.

Ma a parte la mia smodata passione per questi due protagonisti, anche la narrazione non mi ha affascinato, ci troviamo di fronte ad un romanzo che per tre quarti (quasi abbondanti) parla di adolescenti che si incontrano a mensa per mangiare insieme, adolescenti che decidono di fare una festicciola per scappare dalla noia della vita a "palazzo", adolescenti che si incontrano in palestra per allenarsi, adolescenti che si scambiano consigli d'amore e d'amicizia, adolescenti che ci provano con altri adolescenti e via dicendo.... Quando mi sono resa conto della piega che stava prendendo il libro ho storto il naso, con la speranza che si sarebbe ripreso, ed invece rimane così. A parte un paio di attacchi da parte degli Azura, un tentato "omicidio" e un po' di scombussolamento dovuto al tradimento di qualuno, non c'è altro in questo libro che riporti alla situazione "demoni - mezzi demoni" o che faccia pensare ad un po' di azione e "urban fantasy".
Credo che l'autrice avrebbe dovuto lasciare un po' perdere la quotidianità - decisamente noiosa - dei personaggi e forse avrebbe dovuto approfondire un po' di più altre scene, trovare un po' più di azione e qualcosa che tenesse il lettore incollato alle pagine - oltre che ai due protagonisti - così sembra di leggere il diario di una teenager qualsiasi, senza elementi sovrannaturali nel mezzo e senza quel pizzico di azione che sicuramente in romanzi come questi aiuta.

Ed infine un'altro aspetto che ho apprezzato molto è il finale che l'autrice ha deciso di dare al libro. Non è un lieto fine, anzi... Il lettore rimane a bocca spalancata senza immaginare cosa aspettarsi nel volume seguente (vi ricordo che "Il bacio della morte" è il primo volume di una serie), le cose vanno completamente nel modo opposto che mi sarei immaginata, ed ovviamente questo non ha fatto che accrescere la mia curiosità riguardo al seguito. Le domande che mi pongo sono tantissime e le risposte pochissime, questo sicuramente non fa altro che aumentare il mio desiderio di scoprire cosa succederà nel prossimo volume.
In conclusione, spero che l'autrice nei seguiti si faccia trasportare un po' di più dalla vera storia che dovrebbe essere descritta, che ne "Il bacio della morte" è stata eclissata dalla quotidianità noiosissima dei personaggi, spero che dedicherà più tempo a farci scoprire qualcosa sugli Azura e sul Mondo Sotteranneo e soprattutto spero che mantenga intatti i caratteri di Thea e Damian, se cambiassero credo ci rimarrei molto male.


*****

Il pensiero di Rosy:


Pochissimo tempo dopo aver ricevuto una copia del libro,  complice l'influenza che mi ha costretta a letto tuta la giornata, ho deciso di prendere in mano Il bacio della morte e di iniziare a leggerne qualche pagina. Quella sera stessa lo avevo finito.
Innanzitutto devo dirvi che pure se non avessi avuto l'influenza l'avrei finito lo stesso in pochissimo tempo perchè Thea mi ha stregata.Mi sono innamorata di lei...che ci volete fare?
Thea non è per nulla la classica ragazzina innocente e sprovveduta che all'improvviso tira fuori il suo carattere, no, proprio per niente. Thea è irriverente, impulsiva, testarda, cocciuta e usa un linguaggio piuttosto colorito. Thea sa chi è e cosa vuole. Sa qual è il suo posto nel mondo e sa esattamente dove vuole arrivare.Manca poco per raggiungere il sogno per cui si è allenata duramente: diventare una cacciatrice di azura, creature terribili che vivono nel Mondo Sotterraneo.
Ma poteva mancare il bello e tenebroso di turno? Certo che no. Ecco allora arrivare Damian: misterioso, taciturno, bello e dal passato oscuro.
I due sono costretti alla convivenza pur essendo evidente che non si sopportano: sono infatti compagni nella lotta contro gli azura e niente ormai li può separare. Tra allenamenti e frecciatine i due iniziano a conoscersi e piano piano la loro amicizia cresce, sebbene Thea nutra profondi dubbi su questo ragazzo che nulla lascia trapelare di se e del suo passato. Ma Thea ha altri problemi per la testa: combattere gli azura che nel frattempo hanno tentato di rapire la sua migliore amica, nonchè figlia del capo del palazzo, ma non solo anche Ania e Alex fanno la loro parte. Ania è una ragazzina caparbia e altezzosa, cresciuta tra i fasti della nobiltà e che pensa che tutto le sia dovuto. Alex, fratello di Ania, è un tipo particolare e da subito mostra il suo interesse per Thea. Sfacciato e senza vergogna si dimostra, però, essere un amico fidato su cui contare.
Ma non c'è pace per Thea e la sua comunità: c'è una spia tra di loro che li porterà dritti dritti tra le fauci degli azura.
Innanzitutto sono contenta di non ritrovare tutti i classici luoghi comuni ne "il bacio della morte": non è ambientato in un paesino degli USA, ma in Romania. Questa terra affascina, è la casa di Dracula insomma, eppure io non ho letto tantissimi libri che siano ambientati in questa regione. Secondo punto a favore, come già avrete intuito, è il fatto che la protagonista non assomiglia a nessuna tra quelle che ho incontrato nel corso delle mie letture: una ragazza forte e determinata, sprezzante delle regole, combattiva, coraggiosa. Terzo punto e poi concludo sta nell'originalità dell'idea: niente vampiri, niente angeli, niente relazione tra due mondi inconciliabili. Non sto dicendo che non mi piace ritrovare questi elementi nel libro che sto leggendo, no perchè sono un'inguaribile romantica, però fa piacere ogni tanto leggere cose nuove, diverse.
Lo stile della Palazzesi poi è impeccabile: fluido, scorrevole che accompagna il lettore all'ultima pagina e lo lascia desideroso di sapere di più. Numerosi i colpi di scena che tengono alta la curiosità e che non mancano nemmeno nel finale, beh bisogna leggere per forza il seguito, io sono proprio curiosa di vedere cosa si è inventata quest'autrice italiana alla quale va riconosciuto l'ottimo lavoro fatto con questo primo capitolo della trilogia La casa dei demoni.
Consigliatissimo.


Bene, ora che avete letto i nostri punti di vista siamo curiose di sapere: cosa ne pensate voi? Lo avete letto? Vi è piaciuto?

Baci,
Alessia e Rosy

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5 commenti

  1. A me purtroppo non è piaciuto affatto :/
    Principalmente perché - come hanno notato anche molte altre persone - è una brutta copia della saga de L'accademia dei vampiri di Richelle Mead, ma ho già espresso fin troppo bene il mio parere sul mio blog :)

    Comunque posso capire benissimo come possa essere piaciuto e piaciucchiato a persone inconsapevoli che non conoscono la saga...

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  2. io non l'ho ancora letto..sono molto curiosa per via delle varie recensioni e pareri discordanti.lo sto lasciando per qualche periodo che non ho nulla di "più atteso" da leggere

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  3. Non l'ho ancora letto ma in compenso ho letto così tante recensioni... forse troppe chi lo ama, chi lo odia non so ma tutto questo parlarne a me in realtà ha fatto passare un po' la voglia di leggerlo insomma il troppo stroppia :-) cmq vorrei vedere di riuscire a prenderlo in prestito invece che acquistarlo.

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  4. ciao
    io devo leggere questo libro e devo dire che mi attira molto.

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  5. Penso sia uno di quei libri di cui non sai cosa pensare finché non lo leggi ^^ Vorrei leggerlo e allo stesso tempo ho paura di farlo per le troppe somiglianze con la serie della Mead che io adoro

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