A qualcuno piace corto di Barbara Gramegna

C'è post@ per noi... #25

08:50

Non so se esista qualche superstizione a proposito, ma non ho intenzione di informarmi prima di fare questo annuncio (né dopo averlo fatto, a essere sincera): finalmente inizierò a lavorare alla mia tesi di laurea triennale. Piccola, minuscola (sì, bastano le braccia) danza di festeggiamenti e prometto che torneremo a occuparci dei nostri amati libri.






Forse… di Dydo

Da qualche tempo, precisamente dalla lettura di Cose che nessuno sa di cui vi ho parlato qui, ho iniziato a interessarmi agli audiobook. Anche se non riesco a immaginare di sostituire il supporto cartaceo, o quanto meno visivo, con l'ascolto, mi sembra (ma la mia esperienza è davvero minima) che non sia del tutto spiacevole accompagnare la lettura con una voce narrante esterna.
Così, perché non dare una possibilità a Forse…?
Molti di voi conosceranno gli Huga Flame e sapranno che all'inizio di quest'anno Dydo, autore e rapper del gruppo, ha intrapreso diversi progetti da solista. Tra questi vi è la serie di audio-racconti Pensieri e Parole.
Forse… è il primo audio-racconto della nuova raccolta Diario di un sognatore.


Altri contatti utili:

Avanti divorzio di Anna Franchi

Parlare di novità, in questo caso, è quanto meno inappropriato, ma si tratta di un'interessante operazione editoriale e, prima di tutto, culturale, volta a riscoprire un'opera quasi sconosciuta di Anna Franchi.


Titolo: Avanti divorzio
Autore: Anna Franchi
Curatore: Elisabetta de Troja
Editore: Sandron
Pagine: 242
Prezzo: € 20,00

Oserei affermare che il titolo è quanto meno attuale, se non fosse che il libro è stato scritto e pubblicato nel 1902. Il romanzo è autobiografico e racconta la giovinezza rubata da un matrimonio infelice, conclusosi con una separazione drammatica. Il diritto di famiglia ottocentesco infatti prevedeva, in caso di divorzio, che i figli minori venissero affidati al padre.
Il dramma di Anna Franchi è narrato con un realismo che scandalizzò il pubblico dell'epoca, denunciando la condizione di inferiorità sociale e giuridica delle donne italiane. Il divorzio fu introdotto in Italia solo settant'anni dopo, ma agli inizi del Novecento rappresentava ancora un diritto da conquistare per liberarsi da matrimoni spesso mortificanti.

La nuova edizione dell'opera è preceduta da un'introduzione di Elisabetta De Troja, professoressa dell'Università di Firenze.

A qualcuno piace corto di Barbara Gramegna

Non posso dire di essere una lettrice accanita di racconti, anche se, qualche volta, sono proprio quello che ci vuole per ritagliarsi uno spazio personale. A qualcuno piace corto è una raccolta antologica sulla vita, sulle occasioni e sulle rivelazioni, ma anche sull'amore.


Titolo: A qualcuno piace corto
Autore: Barbara Gramegna
Editore: Fontana Editore
Prezzo:  Ebook-€ 4,99

C’era una volta un bambino ciccio, ciccio, ciccio, che aveva una mamma ciccia, ciccia, ciccia e una nonna ciccia, ciccia, ciccia. Ludovico, così si chiamava il bambino, si alzava ogni mattina... si alzava forse è un po’ inesatto, diciamo che veniva scarrucolato ogni mattina giù dal suo letto, un letto che era stato rinforzato e che passava ogni qualche mese il controllo delle prove di carico insieme all’ascensore del condominio... si rimpinzava di ciambelle, macedonia, fagottini e tazze di caffelatte e andava a scuola con il servizio trasporto carichi eccezionali, la mamma rimaneva a casa a cucinare...




Quale titolo vi stuzzica di più?
Cosa ne pensate?







Ancella (Monia)

Segna - Libro #7

10:00

Buon sabato, amici del blog! Dal momento che i libri che desideriamo leggere sono sempre tantissimi, stamattina mi sono svegliata e ho deciso di aiutarvi ad allungare ulteriormente la vostra wishlist. I titoli che mi attraggono sono sempre infiniti, ma oggi voglio presentarvi qualche romanzo che mi ha veramente colpito in modo singolare. Mi raccomando, prendete carta e penna e segnateli!

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Palindra - La stirpe di Inanna (I libro)

Questo romanzo è molto bello e ricco di dettagli. A me è piaciuto veramente tanto e presto ve ne parlerò. In questa storia trovano spazio miti, leggende, archeologia, storia e creature soprannaturali, ed è entusiasmante scoprire come tutti questi elementi riescono ad intrecciarsi e a dare vita ad un libro originale e particolare. La cover, poi, è semplicemente fantastica...Consigliato!

Autore: Elena Ticozzi Valerio
Editore: youcanprint
ISBN: 9788867518203
Pagine: 322 p.
Prezzo: € 15.00 (cartaceo) - € 0,99 (ebook)
Genere: Romanzo
Sottogenere: Urban Fantasy
Anno di pubblicazione: 2012

Trama
Palindra, archeologa scozzese specializzata in storia russa, è da sempre una ragazza pragmatica. Un incontro imprevisto le svelerà una nuova realtà del mondo e la porterà a stringere amicizia con due esseri eccezionali: Viktor, un guerriero cosacco, e Tybaerius, un lord misterioso. I protagonisti viaggeranno dalla moderna Edimburgo alla sabbiosa Uruk, dalla magica Islanda fino alle lande ghiacciate delle isole Svalbard. Lotteranno per salvare i loro affetti più cari venendo in contatto con riti antichissimi, manufatti magici e le tradizioni di un popolo di cui nessuno serba più il ricordo. Le loro nature diverse dovranno allearsi per sconfiggere un alchimista che ha smarrito la via della luce e la sua diabolica moglie, disposti a tutto pur di raggiungere il loro scopo.

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Le Guardiane della Nebbia - Il risveglio

Magia, misteri e amicizia sono alla base di questo libro dalle tinte urban fantasy con qualche sfumatura horror. Non ho ancora avuto modo di leggerlo, ma mi sta aspettando pazientemente sul mio e-reader, quindi tra poco lo inizierò perché la curiosità di saperne di più su questa serie è veramente tanta e la storia mi ha affascinato sin dal principio.


Autore: Eleonora Della Gatta
Editore: Edizioni Il Ciliegio
Collana: Pegaso
ISBN: 9788897783299
Pagine: 320 p. 
Prezzo: € 18.00 (cartaceo) - € 9.49 (ebook)
Genere: Romanzo
Sottogenere: Urban Fantasy, Horror
Anno di pubblicazione: 2012

Trama
Dopo la morte di sua madre, la diciassettenne Flora Ellis si trasferisce con il padre, Bennett Ellis originario di Londra, da Firenze alla piovosa cittadina di Keswick in Inghilterra, dove l’attende un inimmaginabile destino. Con la complicità di nonna Ruth e di un nutrito gruppo di personaggi complessi e bizzarri, tra cui Bertha Foster e Amelia Hunt, le inseparabili amiche della nonna, Flora apprenderà con stupore la sua reale essenza, la spiegazione alle tante stranezze che la circondano, la risposta alle molteplici domande che l’affliggono. In seguito all’incontro con Carly e Annabel, due coetanee che condivideranno con Flora lo stesso destino, le nonne delle tre ragazze mostreranno loro tutti i segreti che attorniano la realtà e spiegheranno alle proprie nipoti l’origine del profondo vincolo che lega le tre anziane da oltre cinquant’anni. Legame indissolubile che, per discendenza, verrà tramandato proprio a Flora, Annabel e Carly. Le tre ragazze verranno consacrate, con il Rito del Risveglio, come Guardiane della Nebbia, coloro alle quali è legata la salvezza del mondo. Compito delle Guardiane è, infatti, quello di impedire, con la loro forza e i loro poteri, l’avanzare della Nebbia nel mondo, vigilando sul misterioso Portale Nero e combattendo le creature che, di volta in volta, riescono a sfuggire da esso.

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L'ombra del sole

Se volete una storia che mescoli avventura e romance, allora penso proprio che questo libro non vi deluderà. Come l'altro di cui vi ho parlato sopra, aspetta di essere letto dalla sottoscritta da qualche tempo, quindi non posso sbilanciarmi, ma sono certa che dietro questa singolare cover si nasconda una storia ricca di emozioni e di magia.

Autore: Eva Fairwald
Editore: Amazon + Smashwords
ISBN: 9781301568215
Pagine: 396 p.
Prezzo: € 0,89 (ebook)
Genere: Romanzo
Sottogenere: Urban Fantasy
Anno di pubblicazione: 2012

Trama
Dora è una ragazzina come tante, con una vita normale e un po' noiosa, divisa fra la scuola e il tempo libero. Un giorno la sua quotidianità viene sconvolta: un demone la attacca mentre aspetta l'autobus per tornare a casa. Un ragazzo la salva e la costringe a seguirlo alla Biblioteca Storica, quartier generale dell'Unione Segreta. In una dimensione parallela l'Impero del Sole ha sottomesso tutti gli altri popoli, molti sono costretti alla schiavitù, ma alcuni si sono organizzati e pianificano da anni un modo per liberarsi dell'Imperatore Heliodoro. L'Unione Segreta è ormai pronta ad agire e combattere per la libertà. Perché l'Impero ha inviato dei sicari sulle tracce di Dora? Chi è quel ragazzo che l'ha salvata e che cosa si aspetta da lei l'Unione Segreta?


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Bene, per oggi basta così. È sempre meglio parlare di libri a piccole dosi, così da non fare indigestione di titoli interessanti che poi vanno puntualmente ad alleggerire le nostre tasche e ad allungare le nostre wishlist! Spero di avervi incuriosito un po' riguardo a questi splendidi libri!
Qualcuno di voi ha già letto uno di questi romanzi? O anche tutti e tre? Se sì, cosa ne pensate? Vi sono piaciuti? Li consigliate?
A presto! 


le tre lune di panopticon di ilaria pasqua

Recensione: LE TRE LUNE DI PANOPTICON #1 Anime Prigioniere di ILARIA PASQUA

11:30

Buongiorno cari lettori di IDIB -BE,
finalmente torno a scivere una recensione su questo bellissimo blog, la casualità ha voluto che sia io che Amaranth ci siamo dedicate alla lettura della stessa autrice, nello stesso lasso di tempo, perciò torno a parlare di Ilaria Pasqua. Questa volta però riguarda il primo libro della serie Le Tre Lune di Panopticon - anime prigioniere. Devo dire che questa lettura mi ha fatto scoprire un'autrice italiana che ho veramente apprezzato, ma non voglio indugiare oltre e passo alla recensione. 

Scheda del libro:
Titolo: le tre lune di Panopticon - anime prigioniere
Autore: Ilaria Pasqua
Editore: Narcissus.me
Formato: ebook
Pagine: 332
Prezzo: 0,99

Trama:
In un luogo dominato dal potere malvagio di un solo uomo, il Presidente Reik, c’è una giovane ragazza, Sofia, che non sa di poter cambiare il futuro a cui Panopticon sembra destinata. Il mondo in cui vive inizia lentamente a sgretolarsi, mentre le parole spariscono dai libri, dagli oggetti e dagli schermi, fino a diventare silenzio nella bocca del suo popolo. Sofia è forse l’unica in grado di trattenere le parole, ma deve imparare a gestire il suo potere e a non aver paura di utilizzare questo dono, le cui origini sono da ricercare nel passato. A quando l’ingordigia dell’uomo condusse alla guerra e il Grande Spirito della Natura fu costretto a dividersi, rinascendo insieme ai tre neonati che avrebbero dovuto riportare l’equilibrio andato perduto. Ricondurre alla pace si rivelerà complicato e saranno ardue le sfide che dovranno affrontare i protagonisti di questa storia magica e appassionante. Le tre lune di Panopticon, primo volume di una trilogia, è un libro misterioso e intrigante, in cui nulla appare come sembra e i suoi protagonisti lottano con astuzia per salvare il mondo a cui appartengono e combattere contro un destino che sembra già deciso.

Il mio pensiero:
Voglio cominciare la recensione lanciandovi un'esca, ovvero l'incipit del libro. Per me è stato fondamentale nella scelta di questa lettura, sì, ero nella fase: ho tanti ebook da leggere, ma quale inizio? Beh, ho letto queste poche righe e non mi sono più staccata. Sono curiosa di sapere che effetto fanno a voi:
"Il Paese della Luce, come venne chiamato, era tutto fuorché luminoso.
I tre villaggi che lo componevano, non erano distanti l’uno dall’altra solo nella posizione, ma anche nello spirito. Non erano tanto lontani, però, da non potersi toccare, o sfiorare lievemente con i loro confini.
Ognuno dei tre credeva di essere il più forte, il più virtuoso, il più meritevole di possedere il Grande Libro. Si diceva che questo avesse dato origine, non solo al Paese della Luce, ma all’intero pianeta, grazie alle forze della Natura, che lo avevano generato per conservare l’equilibrio. Un equilibrio che l’essere umano, in nessuna epoca, è mai riuscito a mantenere. Smosso, com’è sempre stato, da bisogni terreni che ne hanno minato, di volta in volta, lo spirito.
“L’uomo non è un animale pacifico” diceva il Grande Libro durante l’apparizione settimanale, in cui il capo leggeva le righe che comparivano di fronte all’intera popolazione. “E io sono qui per ricordarvi di vivere in pace. Perché è la pace ciò che all’uomo serve”.
I tre villaggi se ne stavano buoni nei loro boschi e nelle loro pianure, con alte mura a proteggerli, come se aspettassero che qualcuno attaccasse da un momento all’altro; erano dei vulcani inesplosi, pronti a infiammarsi.
Il Grande Libro ogni settimana veniva portato di villaggio in villaggio, come era stato stabilito alla sua apparizione, o meglio quando venne ritrovato al centro dei tre luoghi, proprio all’intersezione tra i loro tre accampamenti. Era cosa certa, infatti, che il Grande Libro fosse già lì prima che l’essere umano nascesse, forse era stato persino il Libro a volere l’uomo, come una sorta di Dio onnipotente. Questo, gli uomini, non lo potevano sapere, anche se lo rispettavano perché i loro villaggi, con la sua presenza prosperavano, nonostante le malattie continuassero a colpirli.
I tre villaggi alzarono palizzate sempre più alte, ma continuarono a far passare il Libro di mano in mano, settimana dopo settimana, temendo l’ira del grande Spirito.
Un giorno però, il capo del primo villaggio, ordinò ai suoi uomini di non portare il Libro come di consueto, accecato ormai com’era dalla sicurezza che la sua vita non sarebbe cambiata e dalla pacifica calma dei giorni passati, che lo aveva reso cieco ma irrequieto".
Allora cosa ve ne sembra? 
Bene, molte pagine dopo questo è stato il mio pensiero...
La storia è bella, l'idea delle parole che scompaiono è inutile dirlo mi ha conquistata immediatamente e mi ha lasciato anche senza parole. Perdonate il gioco. Non ho mai pensato a come potrebbe essere il mondo se non ci fossero più e l'autrice riesce a rendere la dimensione di smarrimento di una società privata delle parole alla perfezione. Niente più pubblicità, niente più scuola, libri di testo bianchi, professori smarriti. E' la caduta di molte convenzioni sociali che si aggrappano alle parole. La situazione è acuita perchè ci troviamo in un mondo immaginario e dispotico che si chiama Panopticon, dove c'è un Presidente che è il dittatore di questo mondo. E come in tutti i regimi, l'ordine viene mantenuto attaverso l'uso della parola, tra gli altri sistemi. 
Allo smarrimento iniziale per questa scomparsa si aggiunge la lenta involuzione del mondo, gli oggetti, gli edifici, le strade, tutto comincia a creparsi. Si aprono lunghe linee di separazione e il mondo inizia a crollare... ma riguardo a questo non voglio dirvi di più perchè potrei rovinare la lettura. Esiste un motivo che lega la perdita delle parole allo sgretolarsi del mondo ma lascio che lo scopriate leggendo. Alla fine le parole fuggiranno persino dalla bocca delle persone che si ritroveranno mute. Ilaria Pasqua descrive bene lo smarrimento e la desolazione di chi si ritrova improvvisamente senza più poter parlare; c'è chi impazzisce, chi continua a fingere che tutto sia come prima e si reca al lavoro alla solita ora. Mi piace pensare che l'autrice abbia voluto regalare una metafora che ben si addice al nostro mondo, quello di oggi, che troppo spesso è impassibile, anaffettivo nei confronti del disastro politico e societario che si presenta davanti ai nostri occhi. A forza di non utilizzare le parole con spirito critico e senza mai esigere un cambiamento vero, perderemo anche noi le parole? Scapperanno via lasciandoci di fronte a quello che realmente siamo: indifferenti? Chissà, mi piacerebbe sapere da dove è partita l'autrice per sviluppare questa idea (Ilaria se leggi questa recensione toglimi il dubbio). 
Bene, Ilaria ha risposto: "Sono passata anche per risolverti il dubbio, Silvia :P gironzolavo per una libreria e ho iniziato a pensare a un mondo senza parole. E con tristezza ho realizzato che forse nemmeno di fronte a una catastrofe del genere l'uomo riuscirebbe a spogliarsi della sua indifferenza, o forse accadrebbe il contrario, si concentrerebbe di più su se stesso per salvarsi. Mai come negli ultimi anni ho visto gli uomini diventare isole, allontanandosi dagli altri, disinteressandosi completamente. Forse perché c'è davvero troppo male da sopportare. È una cosa che mi colpisce molto, devo aver covato il pensiero per tantissimo tempo e alla fine ha preso questa forma, nascondendosi tra le righe. I libri sono diventati responsabili-salvatori, perché per me sono alla base di tutto, racchiudono l'essenza di ogni essere umano, del passato, presente e futuro, e solo loro potrebbero diventarne la salvezza. Ma non senza la collaborazione di un essere umano. E da qui nasce il legame, l'obbligata collaborazione.
La questione del mondo che si sgretola perché senza parole la realtà non si può dire tale, è invece legata a delle idee che mi sono fatta leggendo alcuni libri di Philip Dick, che ha sempre al centro di tutto realtà e illusione.
Scusate se mi sono dilungata, ma quando inizio potrei parlare di libri e storie per ore e ore
".
La costruzione del mondo che circonda i personaggi principali mi è piaciuta molto. Devo dire che la protagonista Sofia mi ha conquistata quasi subito, non è omologata, si capisce fin dalle prime pagine, ma non è nemmeno una guerriera che già sa tutto della vita. E' una ragazza che ha le sue paure e durante il dipanarsi della storia le affronta e le supera. 
Il triangolo sembra essere un altro elemento del libro, al fianco di Sofia ci sono Syd e Leon, molto diversi fra loro ma che stabiliscono subito un rapporto forte con la protagonista. In questo primo libro l'autrice però ci lascia con la curiosità di sapere che cosa succederà fra loro, perchè i problemi da risolvere sono troppi e le relazioni personali passano in secondo piano.
I custodi, Sofia e Syd, devono imparare a utilizzare i libri e a gestire il loro potere, il passato di Sofia non è così semplice come ha sempre creduto. La storia è complessa e su più livelli.
Bene, ho detto tutto quello che mi è piaciuto e ora passo a quello che invece mi ha lasciato poco soddisfatta.
Per prima cosa, visto che è una bella storia, avrei curato di più l'editing. I refusi sono tanti, troppi, a volte ci sono frasi ricorrette e lasciate a metà, in un paio di punti, visti i tanti personaggi, i nomi sono scambiati e si fatica a stare dietro alla storia. E' davvero un peccato.
Il libro inizia con il racconto della leggenda dei libri e dei loro poteri, che cala immediatamente il lettore dentro la storia ed è sicuramente un'ottima scelta. Si parte con i custodi antenati dei libri, ma poi l'autrice salta direttamente a far parlare le anime dei custodi che sono intrappolate nei cindoli, pietre che si trovano sulla copertina dei libri. Sono i custodi precedenti a Sofia e Syd; l'autrice li introduce senza presentarli e di loro non sappiamo niente. Ecco, li mi sono sentita un pò confusa, ho dovuto rileggere per capire se mi ero persa un passaggio o se semplicemente non c'era. Con l'andare avanti, il lettore capisce chi sono Marin e Dessel, ma all'inizio non è piacevole.
Per il resto spero di poter leggere presto il seguito di questa trilogia, perchè Ilaria Pasqua lascia i suoi lettori sul più bello. Vi consiglio di perdervi in questa bella lettura.






Angelo Capotosto

C'è post@ per noi # 24

14:00

Buon pomeriggio a tutti,
oggi è il mio turno di presentarvi le richieste di segnalazione che abbiamo trovato nella nostra mail.
Si tratta di alcuni titoli molto interessanti che vi invito a scoprire insieme a me.
Quindi, bando alle ciance e buona lettura!







Titolo: Light & Hope
Autore: Rossella Modugno
Casa editrice: autopubblicato
Formato: ebook
Pagine: 113
Prezzo: 0,99 €
Link utili: Amazon, Kobo


Trama: Un mondo invaso da una forza oscura e innaturale. Una Roccaforte nanica che si è trasformata in una prigione per gli elfi e un rifugio per gli umani. Cosa potrebbe succedere se il cacciatore e la sua preda potessero discutere sul senso della storia? 
Possiamo accettare che gli elfi siano i "buoni" e i vampiri i "cattivi", per forza di cose, per la loro "natura"? E i nani e gli umani che parte devono recitare? Quanto è determinato dagli Dei, quanto dal Caso e quando dalla Libertà? E l'amore è per forza ricambiato, puro, innocente?
Un libro fuori dagli schemi, un viaggio in una creazione fantasy originale che è un viaggio all'interno delle profondità della nostra anima.


Titolo: Trailer letterari
Autore: Angelo Capotosto
Casa Editrice: Lettere animate
Pagine: --
Prezzo: 10,00 €

Trama: Il Trailer Letterario si può considerare un genere in cui letteratura e cinema trovano dei puntidi incontro.
La conoscenza cinematografica funziona da musa ispiratrice. 30 microracconti apparentemente staccati fra loro, ma che la mente più attenta può racchiudere in un romanzo a puntate in cui una parola, uno stato d'animo o una citazione può rimandare ad un trailer precedente come se fosse un'unica storia.
La storia dell'uomo qualunque dei nostri giorni.








Titolo: Le scuderie di re Salomone
Autore: Roberto De Giorgi
Casa editrice: spazio agorà
Pagine: 74
Prezzo: 2,99 €
Link utili: Spazio Agorà

Trama: Una straordinaria avventura di due giovani studiosi, un archeologo e un fotografo, che si trovano nel 1925 in Terra Santa, sulle orme degli scavi internazionali delle scuderie di Re Salomone. Dai frammenti di appunti giovanili, l’autore ripercorre quello che da ragazzo aveva abbozzato, una sorta di cammino nella fede che da seminarista lo intrigava, che doveva esprimersi in un lavoro narrativo poi interrotto. Come interrotta, fu la sua vocazione. Ora l’autore dopo quarant’anni recupera quella storia cosi com’era stata immaginata, dal punto in cui era interrotta. Ne viene fuori un’avventura che trasborda nella fantasia, nel soprannaturale vissuto senza eccedere nel fumetto, con uno stile semplice da leggere e molto coinvolgente.


Titolo: Luce Opaca
Autore: Patrick Poini
Casa Editrice: Giovane Holden Edizioni
Pagine: 72
Prezzo: 13,00 €

Trama: Un ragazzo affetto da narcolessia passa le giornate rinchiuso nella sua camera-cassonetto, circondato da vestiti sporchi, plettri consunti, resti di pasti e bocconi di pensieri avariati. Rigorosamente al buio.
Finché nella sua vita appare Luce, nomen-omen, ragazza del piano di sopra che ascolta da tempo ammaliata le note della sua chitarra e decide di svegliare Corrado da quella sorta di letargo. Ma entrambi i ragazzi sono universi complessi e insondabili, deserti di passate sofferenze che tardano a fiorire: il padre assente, la signorina Sesso Libero come caricatura di madre, un padrigno avvocato perennemente incravattato, e quell’uomo che ha straziato l’infanzia di lei, in una notte di lenzuola rosse e valigie da preparare in fretta e furia.
Ecco che la fuga diviene la sola possibile salvezza: che sia nel buio del sonno, nel sogno, nella musica e nella poesia. Ma la scrittura deve rinnovarsi, occorre redigere il manifesto di una nuova corrente: il non-fisionomismo. Perché siamo personaggi senza occhi né bocca e il colore dei capelli dobbiamo scegliercelo da soli, in un estremo atto di rinnovata volonta.
Una finestra sull’amore dai contorni onirici, una storia agrodolce dal finale aperto e inaspettato, che con un filo di malinconia vi condurrà nel profondo dell’animo umano, laddove un barbaglio di luce, seppure opaca, vale mille raggi di sole.

Per ora, questo è tutto. Avete trovato qualcosa che vi ha incuriosito? Io sono attratta dalla cover di Luce opaca. Lo so che un libro non si giudica dalla copertina, ma anche l'occhio vuole la sua parte no?
E voi? Quale vorreste leggere?



Autori Vari

recensione: SPEECHLESS LOVE Amore senza parole - Autori Vari

09:09

Scheda tecnica: 

Titolo: Speechless Love
Autore: Autori Vari
Genere: Racconti
Editore: TuttoSuiLibri - Amazo
Formato: e-book

Contenuto: Gesti eloquenti, talvolta eclatanti, più efficaci di ogni parola. Così gli animali comunicano l’amore per il proprio padrone. Imprevedibili, inaspettati, troppo spesso maltrattati e traditi, se entrano nella nostra vita ce la cambiano per sempre, in meglio! Diciassette autori e altrettanti racconti per declinare ciò che lega uomini e animali, un sentimento espresso senza bisogno di parole.
 La raccolta nasce da un’idea che ha preso forma nel laboratorio di scrittura creativa Direzione Babele del Centro Giovani di Monfalcone, condotto da Irene Pecikar e Margherita Sgorbissa. È stato trattato l’argomento del self publishing ed è stato deciso di sperimentarlo con la creazione di un’antologia. Il ricavato verrà devoluto interamente all’Associazione Onlus La Cuccia di Monfalcone, un rifugio per animali molto conosciuto nella zona, attualmente con una sede precaria.
Presenti anche autori emergenti che contattati hanno accettato con entusiasmo donando in breve tempo il proprio racconto. Vari i generi proposti: dalle fiabe che sedurranno i lettori di tutte le età, a racconti a tinte più drammatiche, spesso con una svolta ottimistica e positiva dettata proprio dal sentimento e l’insegnamento che un animale, sia esso cane, gatto, cavallo e via dicendo, può infonderci. Il rapporto con l’animale, che è amico e membro effettivo della famiglia, e il mondo dei nostri amici a quattro zampe fatto trasparire dal loro punto di vista, sono i fili conduttori che legano a doppia mandata questi racconti scritti da chi ama e conosce bene questa realtà.


La mia visione d'insieme:

Si tratta di una raccolta di racconti a tema animale ovvero i protagonisti o co-protagonisti degli esseri umani sono cani, gatti, formiche o delfini.

A volte il punto di vista è quello umano, altre è quello animale per cui si passa dalla realtà alla fantasia , da scenari possibili ad altri improbabili.

Alcune storie sono serie, talvolta tristi mentre altre leggere e quasi fiabe per bambini per cui ce n’è per tutti i gusti.

Il ruolo del personaggio animale è fondamentale per chi ha a che fare con loro, proprietari e non, spesso rappresenta la svolta per loro perché li riporta in vita dopo brutte delusioni o si tratta di fedeli compagni di vita che sanno sostenere nella gioia e nel dolore, è comprovata non a caso l’efficacia della Pet therapy.

Non posseggo animali al momento ma tutti i cuccioli sanno intenerirmi e so quanto ci si affeziona ad essi anche per esperienza diretta. Voi ne avete?

Oltre allo scopo di sensibilizzare il lettore verso gli animali, questi racconti hanno il desiderio di sostenere un’associazione friulana per la salvaguardia di cani e gatti, per chi volesse vi sono i dati per associarsi o contribuire ad essa in qualsiasi modo alla fine dell’antologia.

Indice di gradimento:










Ancella (Monia)

Intervista #12: Conosciamo meglio Francesca Ghiribelli

10:00

Buongiorno amici del blog e buon venerdì! Oggi voglio condividere con voi un'intervista decisamente interessante che ho avuto il piacere di fare ad una giovane autrice e poetessa del nostro Bel Paese. Si tratta della dolcissima e talentuosa Francesca Ghiribelli, autrice della raccolta di poesie "Un'altalena di emozioni" e di tanti altri versi che potete trovare sulla sua pagina fb (qui), oltre che del romanzo fantasy "Kelp - Il mare nasconde un segreto". Una scrittrice versatile, non trovate? E che ne pensate della poesia? Voi leggete versi oppure preferite i romanzi? Devo confessarvi che io adoro la poesia, quindi mi sono subito interessata alle opere di Francesca, ma anche se non siete particolarmente affezionati a questa parte della letteratura date comunque uno sguardo ai suoi lavori...potreste rimanere piacevolmente colpiti e appassionarvi alle parole in rima!

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Ciao Francesca e benvenuta! È un vero piacere poter parlare un po’ con te, soprattutto perché è raro poter intervistare una giovane poetessa, e ti ringrazio per aver accettato di essere mia ospite.
Il piacere è tutto mio, sono davvero onorata di essere ospite del tuo meraviglioso blog. Sei stata davvero gentile a propormi questa intervista. E’ difficile in una società come oggi far conoscere e diffondere i propri scritti, soprattutto se si parla di poesia.

La scrittura è sicuramente la tua grande passione e hai scritto dei versi davvero belli tramite i quali si può comprendere il tuo spirito. Che cosa puoi raccontarci di te che le tue parole ancora non hanno rivelato? Quali sono i tuoi interessi oltre la scrittura e cosa plasma il tuo mondo?
Ti ringrazio del complimento, diciamo che chi sa leggere in modo introspettivo e spirituale i miei versi, soprattutto chi è bravo ad ascoltare in silenzio, potrebbe comprendere molte cose di me. Ovviamente ciò che scrivo rappresenta la mia profonda interiorità ed intima essenza, ma di una persona resta sempre un lato nascosto. Un misterioso lato tutto da scoprire, anche se diciamo, io ho spaziato da poesie dolci e romantiche, a versi di vita vissuta fino a scrivere vere e proprie poesie gotiche. Credo fermamente di aver dato gran parte di me attraverso la scrittura, ma sono ancora giovane, il cammino è ancora lungo e ci saranno ancora tanti modi per sorprendere chi mi legge. I miei interessi sono da sempre la scrittura e la lettura, mi dedico a tanti generi diversi, e mi piace molto anche il cinema. Amo scrivere accurate recensioni dei libri che leggo, scambiando opinioni con impressioni avute dagli altri sullo stesso libro letto. Il mio mondo è plasmato dall’universo che ciascun libro racchiude, perché una vita senza libri non può essere chiamata vita.

Come mai hai scelto di dedicarti alla poesia, anche se non esclusivamente? Di solito è più facile trovare emergenti che si dilettano nella stesura di romanzi, ma tu ci stupisci con una scelta differente e intraprendi la strada meno frequentata. Cosa ti ha dato il coraggio per spingerti in questa direzione difficile? E quanto è forte il tuo bisogno di mettere i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti su carta? 
Bella domanda, davvero. Hai perfettamente ragione, è vero, la mia scrittura è sbocciata attraverso la poesia ed è un genere veramente difficile da far comprendere ed amare agli altri; però vedi non sono stata io a scegliere lei, ma è la stata la poesia a scegliere me. E’ un genere che non devi mai sforzarti di creare, ma sono i versi che nascono dentro di te con la voglia di parlare del tuo ‘io’ prima a te stessa e poi agli altri. Sì, perché come prima cosa la poesia fa star bene la mia anima e il mio cuore e soltanto riuscendo ad essere sereni e sinceri con noi stessi riusciremo a star bene con gli altri. Ho riscontrato infatti molte persone che amano ancora leggere e scrivere poesie, e che hanno soprattutto apprezzato ciò che scrivo sentendolo un po’ parte di loro. E’ molto forte e sentito il mio bisogno di imprimere le mie sensazioni ed emozioni su carta per riscattare me stessa e il mondo che ci circonda.

Scrivere poesie richiede una enorme capacità di introspezione e riflessione perché per trasmettere emozioni bisogna immergersi nel proprio essere e tentare di estrapolare la bellezza che si trova in tutto ciò che ci circonda. Per te è facile isolarti dalla realtà ed entrare in una dimensione dove le parole esprimono le tue sensazioni? Qual è il tuo approccio con il foglio bianco? E quali sono le tue massime fonti di ispirazione? 
Molti credono che sia arduo creare poesie, ma devo dire che a me viene spontaneo e molto facile. Mi basta chiudere gli occhi o semplicemente sognare e fantasticare ad occhi aperti e sembra quasi che un velo riesca a farmi osservare tutto con altri occhi. Gli occhi della speranza e dell’amore che si può nutrire per la vita. Per me è un delizioso gioco guardare il foglio bianco e imprimerlo dei colori che intingono la mia anima in quel momento. Le massime ispirazioni sono le piccole cose di tutti i giorni, ma possono esserlo anche un quadro, una semplice immagine o un comune oggetto, che uniti allo stato d’animo danno vita ad un testo.

Dalla tua biografia ho visto che hai scritto anche numerosi racconti e romanzi e si capisce che sei una scrittrice poliedrica che può giostrarsi facilmente tra prosa e poesia. In quale di questi due generi preferisci cimentarti? E, soprattutto, cosa ti emoziona di più scrivere? 
La mia è stata una scommessa con me stessa, visto che la poesia è difficile da diffondere, ho voluto cimentarmi anche in altro. Per me è sempre un’emozione provare nuovi generi e plasmare la mia fantasia in prosa, ma posso dirti che il genere che adoro di più rimane sempre la poesia, e cioè il genere con cui sono ‘nata’. Preferisco la poetica, proprio perché amo mettermi alla prova nelle cose più difficili da sempre.

Il tuo libro di poesie “Un’altalena di emozioni”, pubblicato da Bancarella Editrice, è una raccolta di versi splendidi e intensi che parlano dell’amore, della vita, della natura e di tutto ciò che contribuisce a creare la quotidianità. Parlaci del processo di composizione di queste poesie e di quello che hai provato mentre le scrivevi. C’è un filo che accomuna i diversi brani? E come mai hai scelto di intitolare la raccolta in questo modo? 
Ho deciso di pubblicare questo libro di poesie, perché fanno parte dei primi versi che ho scritto. Anche se, in verità, ho dato vita a più di 200 poesie. Questa raccolta racchiude il lato romantico e dolce della mia anima, quando il cuore passa dall’adolescenza alla maturità di se stesso. Parlano di tutto: la vita, le piccole cose che rendono grande ogni momento, in cui consideriamo davvero importante ogni particolare che ci circonda e svelano ciò che racchiude la mia personalità. Ciò che unisce tutti questi brani è l’amore per i paesaggi e la natura, che trovano un denominatore comune in tutti noi attraverso la descrizione di emozioni e stati d’animo impreziositi da romantici paragoni e dolci rime baciate o incatenate. Ogni poesia è rappresentata da un’immagine creata da me attraverso il pc. Un piccolo diario di bordo adatto per tutti, grandi e piccini, quasi un timido avvicinamento alla poesia, che in fondo dimostra quanto essa possa essere accessibile a tutti. Ho scelto la copertina, creata sempre da me, perché racchiude tutti gli elementi che si possono ritrovare nel libro. Il titolo rappresenta un’altalena, perché è sempre stato il mio gioco d’infanzia preferito. Un dondolo che ti fa volare in alto e ti culla attraverso tante e poliedriche emozioni facendoti sognare attraverso la realtà delle piccole grandi cose della quotidianità. Ognuno di noi nei versi della raccolta può ritornare bambino, riscoprendosi improvvisamente adulto e fiero di se stesso.

Quando scrivi tendi a rappresentare emozioni che tu hai vissuto in prima persona o ti diletti ad osservare gli stati d’animo di chi ti circonda e a dare voce a sensazioni a te estranee? Forse questo è un concetto che va differenziato in base alla tipologia di scrittura, se poesia o prosa. Ecco, come ti poni di fronte a questi due generi? In quale ti lasci andare maggiormente e in quale giochi con la fantasia? E quale tra i due offre una visione più sincera e attendibile di te stessa? 
Ciò che scrivo è il frutto della fantasia del momento, di un mio stato d’animo temporaneo o di una mia esperienza vissuta nel passato, ma può nascere anche attraverso le emozioni e le sensazioni di chi mi circonda, delle persone care che influiscono molto nella mia vita in maniera positiva, ma anche sensazioni estranee, come dici tu. Proprio, perché anche la sottoscritta non sa da dove possono aver origine, ma nascono come i sogni che facciamo durante il sonno, senza un vero perché. Ovviamente nella prosa è difficile cimentarsi in un genere del tutto nuovo, oramai è stato scritto di tutto, ma ovviamente in un racconto o in un romanzo fantasy riesco a dare più voce al mio lato fantasioso e sognatore, mentre in un testo contemporaneo magari con uno sfondo di attinenza storica, devo stare con i piedi per terra. Poi magari sfogo la mia indole romantica e poetica attraverso dialoghi, descrizioni e storie d’amore. Mi pongo in maniera logicamente diversa fra prosa e poesia. Tra le due quella che rappresenta di più me stessa è la poesia, anche perché l’altro genere ti porta ad inventare le situazioni più disparate spaziando in narrazioni di vita alquanto lontane dalla singola esperienza.

Tu sei giovanissima, ma hai già partecipato a numerosi concorsi letterari che hai vinto o in cui ti sei classificata nelle prime posizioni. Ti piace metterti alla prova e accettare questo tipo di sfide? Pensi che tali competizioni contribuiscano ad affinare il tuo talento e ti permettano di sperimentare continuamente favorendo la tua crescita personale? Ritieni che siano uno stimolo per il tuo lavoro? 
Ho partecipato a tanti concorsi nazionali letterari e poetici, vincendo anche il primo premio per il racconto ‘Il ferroviere e la bambina’ al concorso ‘Maribruna Toni 2009’. In seguito mi sono aggiudicata ulteriori premi come menzioni d’onore, menzioni di merito, secondi e terzi posti in sillogi, poesie singole e racconti. Certamente un modo per affinare il mio talento e mettermi alla prova con nuovi orizzonti, quindi li accetto volentieri. Anche se, come nella società di oggi c’è sempre una corsa all’interesse e non sempre i giudizi sono perfettamente giusti ed equi, ma questo è il compromesso che bisogna pagare per sopravvivere nel mondo odierno. Mi piacerebbe che fosse uno stimolo per il mio lavoro, ma ritengo la scrittura soltanto un piacevole passatempo per dare ossigeno ai sogni e dimenticarsi per un po’ della frenetica realtà che ci avvolge. E’ molto difficile nella vita poter far diventare un lavoro redditizio il tuo più grande sogno, quindi bisogna stare con i piedi per terra.

Sei stata una delle finaliste del concorso “I-Fantasy – 2012”, indetto dalla Fazi Editore, con il romanzo “Kelp – Il mare nasconde un segreto”. Ti sei divertita a spaziare nel fantasy? E hai intenzione di pubblicare questa tua opera che è stata apprezzata da chi l’ha letta e che ti ha portato a un soffio dalla vittoria? 
Effettivamente è stata una bella soddisfazione aver intrapreso la strada del fantasy e non credevo di dar vita così facilmente ad una storia particolare e paranormale, che per certi versi può attraversare anche il genere distopico. E’ stata una bella impresa, anche se diffido dei concorsi online indetti dalle grandi case editrici o anche semplicemente concorsi poetici e letterari che vanno a votazioni attraverso un semplice ‘mi piace’ sui social network. La trovo semplicemente una corsa alla gloria e alla celebrità che può essere benissimo distorta attraverso la fortunata coincidenza del massimo raggiungimento dei voti dalla parte di chi ha più amici disposti a votarti. Per me è molto più valido un concorso dove sono persone serie e valide in quell’ambito a delegare la vincita di una persona attraverso la sua creazione. Certamente, sarei felice di essere pubblicata da una casa editrice famosa un giorno, infatti ho già mandato il mio romanzo in valutazione, spero prima o poi di ricevere una risposta positiva. Mai dire mai e ovviamente non smetterò di tentare al primo rifiuto.

Le poesie contenute in “Un’altalena di emozioni” vengono lette ogni sabato su Radio Napoli Emme nel programma radiofonico “Musica e Parole” condotto da Tony Esposito. Sicuramente è una bella opportunità per farsi conoscere e anche una meravigliosa emozione per una scrittrice. Raccontaci qualcosa in più su questa particolare esperienza. Cosa si prova ad ascoltare le proprie poesie recitate in radio accompagnate da un sottofondo musicale che crea un’atmosfera senza dubbio magica? Preferisci che la tua opera arrivi ai lettori attraverso la lettura personale o tramite questo metodo di condivisione culturale? 
Le poesie contenute nel mio libro e molte altre mie creazioni anche più recenti e in prosa vengono lette a Radio Napoli Emme Live dalla meravigliosa voce del conduttore Tony Esposito. Ovviamente dedico il successo delle mie poesie sul web e sui social network a lui e alla stupenda opportunità che mi ha regalato. Ogni sabato sono presente con un mio testo poetico, che lui con radiosa espressività e maestosa presenza vocale fa diventare eccelso. La sua recitazione è davvero divina, infatti è anche un bravissimo attore teatrale a Bruxelles, dove vive. Ogni volta cerca un sottofondo musicale adatto, con cui decantare magicamente i miei versi. Ormai sono tre anni che collaboro con la sua radio, ed ogni volta è sempre più emozionante sentire le mie creazioni recitate da Tony. Una voce che sa essere dolce, sensuale, romantica e passionale al contempo. Lo ringrazio infinitamente per tutto questo, ormai lo considero uno di famiglia e spero ovviamente che non si stanchi mai di leggere le mie poesie, perché io non mi stancherò mai di lui. Per di più mi ha dedicato una pagina del suo sito: ci sono la mia biografia, alcune foto di mie premiazioni e un lettore completamente dedicato ai video che creo sulle mie poesie recitate da lui. Ti lascio il link con molto piacere, perché è una persona meravigliosa dal cuore grande che regala voce a chi non ce l’ha. 

Com’è nata in te la passione per le parole? Quando hai cominciato a scrivere e perché? 
La passione per le parole è nata da subito, ho scritto la prima poesia a sei anni e l’amore per la lettura c’è stato da sempre. La primissima poesia l’ho dedicata in prima elementare al mio caro e defunto nonno materno, che purtroppo non ho mai potuto conoscere veramente, perché scomparso poco prima della mia nascita. L’argomento dei miei versi è stato sicuramente spinto dal mio forte desiderio di averlo potuto conoscere e già così piccola scrissi che avrei voluto avere una grande scala lunga fino al cielo, che potesse permettermi di raggiungerlo per conoscerlo e riferirgli ciò che non ho mai potuto dirgli dal vivo. In seguito ho dedicato molte altre poesie a lui, compreso il racconto ‘Il ferroviere e la bambina’, con cui ho vinto il primo premio nel 2009. E’ bello poter conoscere qualcuno attraverso i ricordi narrati dalle persone care, che hanno potuto viverlo davvero. Così scrivo di lui, cercando di dare voce attraverso il foglio bianco a quel grande sogno di conoscerlo, che serbo ancora in me e che purtroppo non potrò mai avverare.

Ci sono poeti o poetesse che hanno improntato il tuo modo di dare libero sfogo alle emozioni? Hai una poesia che ami particolarmente? 
Da piccoli a scuola ci pongono sempre forzatamente di imparare a memoria poesie di autori 
Giovanni Pascoli
famosi, finendo poi per farceli venire antipatici, riuscendo alla fine a farci odiare il mondo della poesia e della letteratura. Ecco, questo secondo me è sbagliato. A parte, che io ho sempre amato l’italiano, forse per una mia predisposizione personale,ma credo che ognuno di noi possa amare la poesia e questa materia soffermandosi su come la scrittura può veramente far parte di tutti. Essa dà forma alla parte astratta di noi riuscendo a farci diventare ciò che siamo. Io adoro i poeti classici come Carducci, Pascoli e Leopardi, ma ho amato anche Gibran, Alda Merini e Emily Dickinson. Non so, forse involontariamente scriviamo prendendo traccia da ciò che più ci piace leggere o che ci ha colpito leggendo, ma io in prima persona non ho mai cercato di imitare nessuno, anzi questi personaggi come tanti altri sono rimasti famosi proprio per la loro unicità e semmai un giorno qualcuno si ricorderà di me, vorrei che fosse così anche per me. Non ho una poesia in particolare che amo, perché per elencarle tutte ci vorrebbe troppo tempo. 

Qual è la poesia scritta da te che ti rispecchia maggiormente, quale quella a cui sei più legata, e quale quella che i lettori dovrebbero assolutamente leggere per comprendere il significato della tua opera? 
Ci sono tante poesie a cui sono legata, ma quella che racchiude l’essenza del mio libro e della mia intera poetica scritta fino ad oggi è quella che si intitola ‘La storia’, che si trova all’interno della raccolta. Essa custodisce la descrizione di ogni piccola cosa ‘dall’ansante respiro di un vecchio’ al ‘primo vagito di un neonato’, per questo ho voluto dimostrare in questi versi come i più piccoli particolari, di cui nella vita a volte non ci accorgiamo neanche, possano scrivere la storia della nostra vita. 
                                                                                 
Tornando alla prosa, quali sono i tuoi generi letterari preferiti? C’è una sezione della letteratura che ti piace particolarmente, sia come lettrice che come autrice?
I generi letterari che più abbraccio sono i classici italiani e stranieri, fra cui Jane Austen con ‘Orgoglio e pregiudizio’, ‘Cime Tempestose’, ‘Via col vento’ e ‘Anna Karenina’. Storie intense e pervase da quella romantica disperazione che racchiude l’amore vero ed eterno. Ho amato anche ‘Il ritratto di Dorian Gray’, autori italiani come Svevo e Pirandello, fino a sfociare a scrittori odierni ed originali come la romanziera Danielle Steel; senza dimenticare i nuovi generi appena nati nella letteratura come i ‘paranormal fantasy thriller’, i ‘fantasy’ e gli ‘young adult’. Per non scordarmi di un autore spagnolo che mi ha letteralmente affascinata come Zafòn con la sua ‘Marina’, ‘L’ombra del vento’ e ‘Il palazzo della mezzanotte’. Come autrice mi piacerebbe poter scrivere un genere nuovo, che possa attirare la curiosità del lettore facendolo sentire parte della storia che sta leggendo e devo dire che mi piacerebbe proprio diventare un bravo Carlos Ruiz Zafòn, che è riuscito a farsi seguire da un pubblico infantile, adolescenziale e adulto. Insomma, una lettura che possa abbracciare tutte le fasce d’età.

Tramite le tue parole, in versi o in prosa, cosa speri di trasmettere a coloro che ti leggono? Con le parole che utilizzi per esprimere le tue emozioni vuoi lasciare un messaggio di te al mondo? 
Spero tanto di poter regalare a chi mi legge o a chi mi leggerà una piccola emozione, ma anche una semplice riflessione sulla poesia. Che restasse impresso anche un solo e breve verso o una singola parola che faccia scaturire ancora la voglia di evadere e di sognare oltre la realtà. Questo è il mio messaggio: le uniche cose rimaste ancora senza prezzo sono i sogni. Quindi diamo voce ad essi, è l’unica libertà ancora rimasta senza etichetta.

Hai bisogno di un’ambientazione silenziosa per scrivere o ti servi di un accompagnamento musicale? Qual è il luogo che prediligi per immergerti nella tua fantasia? L’arte contribuisce alla tua ispirazione? 
Il luogo che prediligo per immergermi nella scrittura e nella mia fantasia è il mio studio, mi serve soltanto la mia stanza immersa nel rumore dei sogni per riuscire a scrivere ciò che vorrei dire al mondo. A volte,anche l’arte ha contribuito alle mie creazioni, basta soltanto una piccola immagine o un quadro a rendermi ladra del tempo per scrivere ciò che quella raffigurazione rappresenta per me e che potrebbe rappresentare anche per gli altri. Sto scrivendo anche alcune canzoni per un nuovo gruppo di musica gotica, quindi lì ho dovuto per forza immedesimarmi nel sottofondo e scrivere con l’aiuto della musica, studiando bene come inserire rime o parole in sintonia con il ritmo richiesto.

Hai già scritto numerose poesie, racconti e romanzi e mi sembri una scrittrice instancabile e molto prolifica. Hai intenzione di continuare il tuo percorso nel mondo della letteratura? Quali progetti hai in serbo per il futuro?
Certamente, voglio continuare a scrivere, perché è la mia grande passione. La lettura aiuta molto a rende l’autore sempre più ricco e capace nel suo intento, quindi nel mio futuro non mancheranno i libri. Sicuramente cercherò di terminare il mio sesto romanzo e continuerò a scrivere poesie abbracciando nuovi stili. Una cosa è certa, continuerò ancora ad essere lieta ospite di Tony Esposito nel programma radiofonico ‘Musica e parole’ con Radio Napoli Emme live. Per me è stato davvero un onore conoscere ed incontrare nel mio percorso una persona così disponibile e squisita. Intanto, incrocio le dita sperando che qualche casa editrice più famosa si accorga di me, pubblicando un mio scritto.

Cara Francesca, io ti ringrazio immensamente per aver risposto alle mie curiosità e per aver aperto il cuore a chi sta leggendo. Ti auguro di realizzare tutti i tuoi sogni e di continuare a percorrere la strada della scrittura con successo! Vuoi salutare i lettori e le lettrici consigliando una tua poesia ricca di emozioni? 
Per me è stato un piacere rispondere alle tue domande. Hai saputo creare una dolce accoglienza sul tuo fantastico blog, e mi sono sentita subito a mio agio nel dare risposta alle tue curiosità. Grazie per la meravigliosa occasione che mi hai dato, ti ringrazio per gli auguri, sperando che possa continuare a espandere il mio cammino realizzando i miei sogni, anche se sono già felice dei risultati raggiunti. Con piacere saluto te e i lettori consigliandovi questa mia poesia scritta recentemente: “Sulla riva dei sogni”. Spero vi piaccia. Buona Lettura! Anzi, vi auguro una eterna ‘altalena di emozioni’!


Alaisse

C'è post@ per noi... #23

08:30

Buongiorno, lettori!  
L’autunno si avvicina, le scuole riaprono e noi torniamo a parlarvi delle segnalazioni che ci sono arrivate nella nostra posta. Date un’occhiata con noi e vediamo se c’è qualcosa che possa stuzzicare la vostra curiosità.   







Con tre quarti di cuore 


Titolo: Con tre quarti di cuore
Autore: Selene Pascasi
Pagine: 70
Prezzo: € 16,00
Prima edizione: settembre 2013 


Il libro raccoglie 47 componimenti sull'amore, e non solo (di qui, il titolo… con 3/4 di cuore). Ma la raccolta affronta anche i temi della lotta al pregiudizio, della giustizia e del potere distruttivo della natura, in particolare in L’urlo delle viscere dedicato al sisma che ha colpito L’Aquila nel 2009.   

Autrice:

Selene Pascasi è un avvocato, ma anche scrittrice e giornalista per il Sole 24 Ore. Ha all’attivo più di 450 pubblicazioni e questa è la sua prima raccolta poetica.   


I colori della nebbia


Titolo: I colori della nebbia  
Autore: Mary e Frances Shepard  
Editore: Harlequin Mondadori  
Prima edizione: ottobre 2013 
Pagine: 320  
Prezzo: Brossura - € 6,00   


1815 
Mantova, stretta nella morsa del nebbioso autunno, non è più un luogo sicuro per Matilde Vicolini. Dopo essere stata testimone di un orribile delitto, la giovane cerca di farsi forza e tornare a vivere, ma la strada per riconquistare la serenità è ancora lunga. La buona società è in fermento per la visita dell’Imperatore d’Austria, e quando la giovane incontra William Roschmann, a un ballo, ogni sua certezza vacilla. William è un ufficiale austriaco, ferito nel corpo e nell’anima durante la battaglia di Austerlitz. Fra loro è subito passione, ma una serie di attentati minaccia la vita di Matilde e ogni promessa di felicità sembra svanire. Fra complotti, delitti e il nascente fervore indipendentista che attraversa la città, riuscirà il coraggio di un uomo a mantenere la pace nel Lombardo-Veneto? E l’amore di Matilde sopravvivrà alle tenebre?   



Esiste anche un sito dedicato  su cui potrete trovare tutte le informazioni sul romanzo e sulle autrici, nonché un blog.  
Il romanzo sarà in vendita in tutte le edicole e supermercati e sarà online sul sito dell'Harlequin Mondadori da settembre.  


Personalmente, trovo questo libro piuttosto intrigante, voi che ne dite?

Corella – L’Ombra dei Borgia   


Titolo: Corella, l’ombra del Borgia

Autore: Federica Soprani
Editore: Mondoscrittura
Pagine: 232
Prezzo: € 12,00 (edizione cartacea) – € 1,99 (epub + pdf)



Roma, 1505.In un cupo sotterraneo di Castel Sant’Angelo, Niccolò Machiavelli visita un prigioniero spagnolo, Michele Corella. Il suo corpo è stato devastato dalla tortura, ma la sua mente ancora vigile e colma di ricordi trascina il letterato in un viaggio nel tempo, sulle tracce di un’avventura tanto grandiosa quanto effimera: l’ascesa e la caduta di Cesare Borgia, all’ombra del quale Corella ha vissuto, custode e araldo di un sogno non suo. Le vicende della famiglia Borgia si snodano lungo tredici anni di guerre, intrighi, matrimoni e delitti, facendo emergere uomini e donne in un susseguirsi di grandezza e miseria che trascende la storia, riportando personaggi celebri al ruolo di comuni mortali. Alla fine, non più protetto dal nome dei Borgia, non più tenuto a preservare la loro ambizione, Corella dovrà fare i conti con la propria vita e le proprie scelte.   

L’autrice

Federica Soprani  vive a Parma con una famiglia che ha più zampe che gambe. È laureata in lettere moderne con una tesi dal titolo “La figura del Vampiro nel Teatro tra '800 e '900”. Da anni cerca di coniugare la passione per la scrittura col suo lavoro presso uno studio grafico.  Fiera di essere geek ama i giochi di ruolo, il cinema, le serie televisive. I suoi racconti sono usciti su antologie, riviste e periodici. Da febbraio 2013 pubblica con Lite Editions gli e-book della serie Victorian Solstice, scritti con Vittoria Corella. 
Questo è il suo primo romanzo.   

Di questa autrice ho già letto uno degli e-book di Victorian Solstice e mi era piaciuto, perciò sono piuttosto curiosa di questa nuova uscita.