martedì 29 aprile 2014

Recensione: "PALINDRA" di Elena Ticozzi Valerio

Buongiorno, amici di IDIB-BE!!! Come sta andando il rientro dal periodo festaiolo? Le feste vi hanno lasciato intorpiditi o siete carichi? Io, complice sicuramente il cambio di stagione, mi sento abbastanza fiacca, ma utilizzo il tempo di relax per leggere un po' di più. Oggi voglio parlarvi di un romanzo molto interessante e ricco di elementi affascinanti che ho finito da un po' di tempo e che mi ha colpito positivamente. Non so se lo conoscete già, ma se così non fosse vi consiglio di inserirlo nelle vostre wishlist perché merita davvero attenzione. Si tratta di Palindra di Elena Ticozzi Valerio, un misto tra urban fantasy, romanzo storico-archeologico e avventura.

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Titolo: Palindra (La stirpe di Inanna #1)
Autore: Elena Ticozzi Valerio
Editore: youcanprint
ISBN: 978-8867518203
Prezzo: € 15.00 (cartaceo) - € 0.92 (ebook)
Pagine: 322 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Urban Fantasy, Storico
Anno di pubblicazione: 2012

Trama
Palindra, archeologa scozzese specializzata in storia russa, è da sempre una ragazza pragmatica. Un incontro imprevisto le svelerà una nuova realtà del mondo e la porterà a stringere amicizia con due esseri eccezionali: Viktor, un guerriero cosacco, e Tybaerius, un lord misterioso. I protagonisti viaggeranno dalla moderna Edimburgo alla sabbiosa Uruk, dalla magica Islanda fino alle lande ghiacciate delle isole Svalbard. Lotteranno per salvare i loro affetti più cari venendo in contatto con riti antichissimi, manufatti magici e le tradizioni di un popolo di cui nessuno serba più il ricordo. Le loro nature diverse dovranno allearsi per sconfiggere un alchimista che ha smarrito la via della luce e la sua diabolica moglie, disposti a tutto pur di raggiungere il loro scopo.

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La mia recensione

Palindra, scritto dalla talentuosa autrice italiana Elena Ticozzi Valerio, è il primo volume di un’originale e interessante serie (La stirpe di Inanna) dove l’urban fantasy si incontra con la storia, l’archeologia e diversi miti e antiche leggende pronte a stupire. Sono rimasta davvero conquistata dal modo in cui la scrittrice è riuscita a rielaborare una varietà di elementi anche molto diversi tra loro e a creare una storia particolare, avvincente e ricca di spunti decisamente nuovi. 
La trama segue due e più fili narrativi: da una parte abbiamo Palindra, una talentuosa e giovane archeologa, e dall’altra ci sono Viktor, un guerriero immortale, e l’ironico Tybaerius, un antico vampiro che può prendere sembianze feline. L’intreccio è molto articolato e abbastanza difficile da spiegare in poche parole. Basti sapere che in questo libro niente è come sembra e che le creature fantasy e mitologiche di molte culture si uniscono dando vita a un quadro colorato e vivido. Come in ogni storia che si rispetti, ci sono degli ottimi antagonisti (in questo caso, provenienti dal passato), una serie di misteri da svelare e altrettanti colpi di scena, un oggetto di vitale importanza per la maggior parte dei personaggi, un pizzico di romanticismo e dei protagonisti per cui si fa il tifo. Ci sono molti aspetti di questo romanzo che voglio analizzare, quindi andrò per gradi. 
Prima di tutto, voglio lodare lo stile elegante e correttissimo dell’autrice. Il libro è scritto egregiamente, è scorrevole, presenta una prosa sinuosa e fluida, e c’è un tocco brioso che attraversa ogni pagina. Infatti, soprattutto nei dialoghi, si può trovare una buona dose di ironia che contribuisce a ravvivare la scena quando la narrazione rallenta per fare spazio ai vari flashback, che servono da approfondimento psicologico per i vari personaggi. Si vede, inoltre, che dietro la stesura di questa storia c’è uno studio approfondito sia in campo storico che archeologico, quindi va fatto un grosso applauso all’autrice non solo per la sua bravura letteraria, ma anche per la sua cultura, che è riuscita a riportare vividamente nel testo. I numerosi dettagli rappresentano uno dei punti di forza di questo libro perché lo rendono autentico, quasi reale. È raro trovare manoscritti così curati sia dal punto di vista tecnico che da quello intellettuale, ma Palindra, raffinato, ricercato ed erudito, è uno di questi. 
Mi sono piaciuti tantissimo i personaggi, in particolare Palindra e Viktor. Lei, perché rappresenta la donna colta e avventurosa, sempre mantenendo una personalità abbastanza classica e in cui ci si può facilmente riconoscere; lui, perché ha un fascino indiscutibile: un po’ burbero e sarcastico, ma estremamente coraggioso. Insieme li ho adorati! I loro battibecchi mi hanno fatto ridere, sorridere e battere il cuore e penso formino una coppia meravigliosa. Negli ultimi tempi sono difficile da accontentare sotto questo punto di vista perché tutte le coppie letterarie mi sembrano piatte, quindi è stato un piacere doppio trovare qui una coppia che mi facesse emozionare e che mi coinvolgesse. Certo, la loro non è una vera e propria storia d’amore, nel senso che in questo libro è ancora agli inizi, è appena accennata, ma quei pochi momenti, descritti con tanto sentimento, sono bastati a conquistarmi. 
Come ho già detto, questo è un libro che racchiude veramente tante informazioni. Non si può leggere velocemente o senza una buona concentrazione, altrimenti si rischierebbe di perdere velocemente il filo dei collegamenti. È esattamente ciò che è successo a me. Appena il libro è arrivato tra le mie mani ho iniziato a leggerlo, curiosa di scoprire questa storia che mi sembrava (a ragione) diversa dalle altre, ma il momento era sbagliato perché in quel frangente avevo tante cose per la testa e così mi sono ritrovata presto a perdere la storia che tanto volevo conoscere. Questo è stato il motivo per cui ho impiegato parecchio a ultimare questa lettura. L’ho ricominciata tre volte a distanza di tempo prima di riuscire a trovare il momento giusto per essa. Finalmente è arrivato e mi sono goduta appieno questo romanzo bellissimo. Il mio consiglio, quindi, è di leggere Palindra in un momento di calma, in cui siete sicuri di potervi immergere completamente nell’intreccio ideato da Elena Ticozzi Valerio, perché sarebbe un peccato perdersi una simile prova narrativa solo perché a volte la concentrazione decide di abbandonarci. 
Gli elementi che compongono questo libro sono veramente tanti, ma in questo primo volume ne conosciamo bene solamente alcuni, mentre altri vengono accennati e saranno sicuramente oggetto di attenzione nei prossimi libri. L’autrice dimostra un’enorme padronanza della lingua e delle culture antiche e questo aspetto mi ha affascinato enormemente. La mitologia inserita nella storia è allo stesso tempo conosciuta e ignota perché, anche se richiama alla mente figure comuni nella letteratura fantasy, è originale perché affonda le radici in un passato misterioso e di cui si vuole conoscere ogni particolare, risultando così innovativa perché poco utilizzata al giorno d’oggi. Ci sono vampiri, come Tybaerius, ma poi ci sono gli Immortali, come Viktor e Coralie, i lectŏr come Palindra, per non parlare di tutta la storia alla base dei discendenti di Inanna oppure dell’utilizzo delle lingue nel testo…insomma, è veramente un libro da vivere in ogni sfaccettatura. Sicuramente interessanti sono le appendici alla fine del romanzo e il piccolo dizionario Tukcin, che rendono l’opera ancora più preziosa e verosimile dal punto di vista storico-artistico. 
L’unica pecca, se così si può chiamare, è rappresentata da un minuscolo dettaglio che a volte fa distogliere l’attenzione dal testo principale. C’è, infatti, la presenza di numerose note che contengono brevi spiegazioni di termini o altro, che risultano sicuramente utili in alcuni casi, ma che in altri non sarebbero così necessarie e, anzi, penalizzano la scorrevolezza della lettura, che viene interrotta di continuo per leggere le informazioni contenute in questi piccoli commenti a fine pagina. Ho, invece, apprezzato moltissimo i flashback che coinvolgono spesso i personaggi, soprattutto Viktor, di cui mostrano la vita in altre epoche e spiegano i tanti avvenimenti in cui è coinvolto e anche lo spirito e la personalità. Le ambientazioni cambiano molto spesso, permettendoci di viaggiare nelle zone più belle del mondo, e le descrizioni sono precise, accurate e visivamente piacevoli. 
Palindra è un ottimo romanzo ricco di elementi interessanti e originali, con dei protagonisti ben caratterizzati e un intreccio estremamente affascinante, e lo consiglio a tutti coloro che desiderano una storia diversa dal solito e con un background misterioso e dal sapore a volte antico. In particolare, ritengo sia una lettura imperdibile per gli appassionati di storia, archeologia e leggende.



domenica 27 aprile 2014

C'è post@ per noi ....#52

Buona domenica lettori! Ben ritrovati anche se con qualche etto in più dopo queste feste ;), siamo di nuovo alle prese con la nostra rubrica di segnalazioni, non perdetevela!








Titolo: Lo strano caso di Michael Farner
Autore: Lorenzo Sartori
Data di uscita: 26 Marzo 2014
Genere: Racconto, Surreale, Noir

Sinossi: Per Michael Farner sono lontani i tempi in cui era uno scrittore di bestseller: oggi è sovrappeso, depresso, dimenticato dal pubblico e bistrattato dal proprio editore. Il motivo?
Non riesce più ad uccidere i propri personaggi, bel problema per un autore di thriller. Quando Michael "uccide" un personaggio nelle sue bozze se lo ritrova infatti davanti in carne ed ossa, intenzionato a dargli il tormento fino a che non verrà "riportato in vita". Ma questo è solo l'inizio dei guai per il povero scrittore...
"Lo strano caso di Michael Farner" è un racconto che ironizza su cliché e consuetudini del mondo dell'editoria spiazzando continuamente il lettore, portandolo a ribaltare più volte la sua prospettiva e suggerendogli che ci sono tanti modi diversi per osservare una realtà solo apparentemente lineare. Sarà lo scrittore ad avere l'ultima parola, uno dei suoi personaggi...o chi altro?

Biografia dell'autore: Lorenzo Sartori (classe 1967) non è proprio un "nativo" digitale. Per dirla alla Adams, quando Lorenzo vide la luce (quella elettrica comunque già c'era), le forme primitive che abitavano il trascurabilissimo pianeta azzurro-verde non conoscevano ancora gli orologi da polso digitali, tantomeno erano in grado di considerarli un'ottima invenzione.
Nonostante tutto Lorenzo, che è anche un giornalista e un apprezzato game designer nel nerdissimo mondo delle miniature, è digitalmente raggiungibile attraverso il suo blog http://lorenzosartori.blogspot.com e la sua pagina facebook www.facebook.com/lorenzosartoriscrittore .



Titolo: Col nostro sangue hanno dipinto il cielo
Autrice: Eleonora C. Caruso
Editore: Speechless 

Sinossi: Shun ha 25 anni e vive in una Tokyo vanesia e spersonalizzata. Shun è un host, uno degli accompagnatori più richiesti del Parfume, locale frequentato da uomini e donne, giovani e non, in cerca di affetto, comprensione e una parvenza di amore. Shun finge di amare le proprie clienti, e loro pagano per questa illusione. L’incontro con il giovane Toru potrebbe cambiare la sua vita, ma Shun è stanco e la sua storia, per sua stessa ammissione, è una di quelle nelle quali non aveva perso niente né imparato niente. “La maggior parte delle storie finisce così”. La Tokyo di Eleonora Caruso è malinconica e affascinante nella sua crudezza, e rappresenta con disincanto e cinismo l'immaginario pop giovanile.

Biografia dell'autrice: Eleonora C. Caruso è nata nel 1986 e si è annoiata finché non è andato in onda Sailor Moon. Nel 2001 ha cominciato a scrivere in rete fan fiction sui suoi anime preferiti, conquistando in breve tempo migliaia di lettori. Ha fatto l’operaia, la commessa, l’impiegata, la centralinista di call center. Vive nella provincia di Novara e ha un blog dove parla senza soluzione di continuità di ciò che ama. Ha pubblicato per Indiana Comunque vada non importa.

Scaricabile gratuitamente QUI.





Titolo: Killer di ombre
Autore: Francesco Benedetto Belfiore
Editore: Cicorivolta
Collana: Temalibero
Pagine: 103 pp.

Sinossi: Costantino Oliviero è un pugile a fine carriera ed è oppresso da un forte problema d’insonnia. Vivendo con sua moglie Diana un rapporto ormai destinato a scomparire, stringe amicizia con gli alcolici. Avendo perso la propria serenità, una sera decide di andare a correre con la speranza che la stanchezza fisica possa aiutarlo a riposare. L’impazzare di un temporale lo costringerà a trovare riparo in una casa nascosta tra le colline irpine, la Maison Noire. Farà la conoscenza di Tommaso, il Killer di Ombre, il quale lo renderà prima spettatore e poi protagonista di una serie di macabri eventi che vedranno coinvolta anche Diana, della quale il pugile è ancora profondamente innamorato nonostante gli attriti. Toccato nel profondo e avvolto da una spirale di rabbia, cercherà di aiutare in tutti i modi la sua amata. Compirà un gesto d’amore e disperazione che lo porterà a maturare una decisione destinata a cambiare la sua vita.

Cosa vi ha colpito? A me incuriosisce il primo titolo, sembra originale.

venerdì 25 aprile 2014

Recensione: MA REINE di LORENA TESSARO

Dopo LORO NON SANNO, ecco il terzo capitolo della trilogia di Lorena Tessaro.


Scheda tecnica:

Titolo: Ma reine
Autrice: Lorena Tessaro
Pagine: 114 pag.
Editore: Lulu

Trama: Claire ha accettato la sfida lanciatagli da Kristy, in un susseguirsi di indizi e nuove rivelazioni, la profiler arriva finalmente a capire davvero Kristy e cos'è accaduto realmente nel suo passato. Il prezzo di tale conoscenza è alto e Kristy sembra decisa a giocare la sua ultima partita non solo con Claire, ma con gli stessi Ray e Matt, decisi più che mai a catturarla.

La mia visione d'insieme: 
I protagonisti sono sempre gli stessi: gli investigatori Ray e Matt, i profiler David e Claire, l'assassina Kristy.

Dopo il secondo rapimento di Claire da parte di Kristy, gli investigatori si insospettiscono e così Ray e Matt si mettono sulle tracce di Claire che, a quanto pare, sta investigando da sola sul conto della serial killer.

Si viene a scoprire che Claire ha ricevuto diverse chiamate da Kristy sin dall'epoca del suo primo rapimento e che la profiler sa molto più degli investigarori. Claire cerca di penetrare nella psiche di Kristy ripercorrendo le tappe del suo passato grazie alle briciole che lei le lascia come indizi.

Tra i tanti nomi, chi è la vera Kristy? Qual'è la sua storia?

Scopriremo l'umanità della serial killer, cosa l'ha spinta ad uccidere e, se il male è contagioso, Claire dovrà stare attenta a non restarne infettata.

Il finale riserva più di una sorpresa, abile l'autrice a intrecciare così fittamente le cose! Letto tutto d'un fiato.

Indice di gradimento:


sabato 19 aprile 2014

Buona Pasqua da Italians Do It Better-Books Edition ♥

Carissimi lettori e lettrici del blog,
Pasqua è arrivata e noi di IDIB-BE non vediamo l'ora di scartare l'uovo e mangiare la cioccolata. Il blog va in pausa da oggi e tornerà attivo dopo dopo il 23 Aprile. Ci siamo concesse una piccola vacanza primaverile, ma torneremo presto con tante novità e letture da consigliarvi.
Vi auguriamo di trascorrere una Pasqua serena e felice e vi ringraziamo per seguirci con costanza!


Un caro e affettuoso saluto, 
IDIB_BE Staff

giovedì 17 aprile 2014

Recensione: PIETRA E' IL MIO NOME di LORENZO BECCATI

Scheda tecnica: 
Titolo: Pietra è il mio nome
Autore: Lorenzo Beccati
Pagine: 320 pag
Editore: Nord

Trama: Genova, 1601. La chiamano la Tunisina. La disprezzano. La temono. Ma è a lei che i genovesi si rivolgono se hanno bisogno d’aiuto. Perché quella donna sfuggente è una rabdomante: sa ritrovare gioielli rubati, persone scomparse; riesce a smascherare ladri, truffatori e assassini. Tutti credono sia la custode di un potere arcano; in realtà, il potere di Pietra sta nella sua mente acuta e nella dolorosa consapevolezza che il mondo degli uomini non ammetterebbe mai di essere inferiore a una semplice donna.
Questa volta, però, l’incarico che attende Pietra è diverso da qualsiasi altro. Mentre Genova è in preda alla frenesia del carnevale, viene ritrovato il cadavere di una giovane, massacrata a morte e, lì accanto, c’è una bacchetta da rabdomante che sembra indicare Pietra come autrice del delitto. Per dimostrare la propria innocenza, Pietra inizia quindi a indagare e, ben presto, si rende conto che quell’omicidio sta riportando in superficie antichi e terribili rancori. Adesso per Pietra è giunto il tempo di affrontarli, di risalire alla sorgente nascosta del male. Prima che l’assassino torni a colpire. Prima che l’assassino torni per lei…
Con una prosa elegante ed evocativa, Lorenzo Beccati ci trasporta tra i carruggi di una Genova inedita e sorprendente, tratteggiata attraverso gli occhi di Pietra, una donna fragile come la speranza e salda come una roccia, contro cui s’infrangono superstizioni e pregiudizi, intrighi e vendette.

La mia visione d'insieme:

Il titolo del romanzo è il mantra della protagonista, ella lo lascia a chi viene a contatto con lei per rammentare loro il suo nome. Pietra viene chiamata da tutti "la Tunisina" per aver vissuto in nord Africa con i genitori adottivi, viene disprezzata ma allo stesso tempo avvicinata da molti per il suo potere. Da bambina Pietra ha fatto credere di essere una rabdomante e questa è diventata la sua croce.

Il vero potere di Pietra, infatti, è solo l'arguzia ma per una donna ai primi del 1600 è più facile nascondere tale dote dietro una forcella o bacchetta di legno.

Siamo a Genova, durante le celebrazioni del Carnevale e strani omicidi avvengono ai danni di giovani donne. Pietra si trova invischiata nelle indagini finchè non capisce il nesso tra le vittime, il suo obiettivo è impedire che altre muoiano, ci riuscirà?

Il romanzo è ricco di episodi in cui il "potere" di Pietra è stato utilizzato e così numerosi sono i ricordi del suo passato, dall'infanzia fino a pochi anni prima.

In parallelo vi è la storia di Marcus, un energumeno che fa da rematore volontario sulla Galea Capitana e non si capisce a che pro, se non alla fine.

In questo romanzo vale la regola di non badare alle apparenze perchè la persona per bene, magari è l'orco così come l'ingenua e inerme è invece fatale col suo tocco.

Diciamo che il finale è una mezza sorpresa, qualche sospetto viene durante la storia ma, di certo non si immagina la realtà dei fatti.

Un libro interessante, anche se certi spunti sembrano dispersi qua e la senza un fine.  I capitoli brevi, seppur inframmezzati da numerosi flashback, rendono la lettura scorrevole.

Indice di gradimento:





martedì 15 aprile 2014

Recensione: "UNA SECONDA OPPORTUNITÀ" di Tisifone Samyliak

Buongiorno, lettori tricolore! La settimana è appena iniziata, eppure già desidero il weekend. La stanchezza si fa sentire e mi piacerebbe proprio andare in vacanza per qualche giorno. Pasqua si avvicina, forse un po' di relax ci scappa durante le feste, ma non ne sono tanto convinta perché solitamente in queste occasioni ci si stressa ancora di più. Sicuramente cercherò di concedermi qualche lettura in più, di recuperare i molti libri che ho in arretrato e di svagarmi con le storie che gli autori nostrani ci propongono, così da parlarvene quanto prima. Oggi, intanto, vi lascio le mie impressioni su un racconto romance con una dose generosa di erotismo che ho finito da un po' e che si legge in pochi minuti. Si tratta di Una seconda opportunità di Tisifone Samyliak.

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Titolo: Una seconda opportunità
Autore: Tisifone Samyliak
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: € 0.99
Pagine: 31 p.
Genere: Racconto
Sottogenere: Romance Contemporaneo, Erotico
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Sulla sfondo appena accennato di una Roma contemporanea, si dipana la storia d'amore tra Caterina, una studentessa di Architettura allegra e disinvolta, con un leggero senso di inferiorità nei confronti delle altre donne a causa del suo fisico abbondante, ed Andrea, un ragazzo senza radici, bello e inaffidabile, che si guadagna da vivere passando da un contratto a tempo a un altro come cuoco sulle navi da crociera. I due si incontrano una sera in discoteca e quella che doveva essere una semplice nottata di passione evolve in una relazione seria che dura più di anno, fino a quando una mattina Andrea sparisce senza lasciare alcuna traccia di sé. Sconvolta per il modo in cui è finita la loro storia, Caterina si chiude a riccio, isolandosi nell'appartamento in cui avevano convissuto e dedicandosi solo allo studio fino al giorno in cui Andrea torna da lei a chiederle una seconda opportunità.

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La mia recensione

Una seconda opportunità di Tisifone Samyliak è un racconto breve che mescola romanticismo ed erotismo. Si legge in pochi minuti, è scorrevole e per le amanti del genere risulta sicuramente piacevole. Io mi trovo un po’ nel mezzo: sono una romantica, quindi i romance mi piacciono molto, ma non sono una seguace del genere erotico (anche se ultimamente mi è capitato di leggere alcune storie di questo tipo), quindi alcuni contenuti troppo forti non fanno per me. Nulla di importante, comunque, solo questione di gusto personale.
Caterina e Andrea si incontrano in discoteca e scocca immediatamente la scintilla. Dopo una notte passata insieme, che doveva concludersi senza conseguenze, i due comprendono che la loro non è solo attrazione fisica e che il loro rapporto può evolversi in modo più profondo. La relazione va avanti a gonfie vele per un anno, ma improvvisamente Andrea sparisce senza dire una parola. Caterina, distrutta dalla fine della storia d’amore, si isola dedicandosi anima e corpo al suo interesse più grande: l’architettura. Un giorno, però, Andrea bussa di nuovo alla sua porta per chiederle una seconda opportunità…
Di questo racconto ho apprezzato il modo particolare in cui è scritto: lo stile dell’autrice è crudo, non ha peli sulla lingua, e descrive ogni sensazione in modo vivido e realistico. La narrazione si alterna tra momenti al presente e flashback del passato che spiegano la situazione in cui si trova attualmente la protagonista ed è stato piacevole scoprire in questo modo l’evoluzione del rapporto tra i due innamorati. Anche la psicologia di Caterina è molto interessante perché tocca temi vicini a ogni donna e che fanno emergere la vulnerabilità della ragazza; i suoi dubbi interiori, la paura di non essere all’altezza, il timore di farsi conoscere per quella che è, e il rapporto contrastato con il suo corpo sono tutti elementi che conducono il lettore a una riflessione e che per questo ho gradito. Rendono questo romance contemporaneo diverso dai soliti, meno spensierato, conferendogli originalità. Inoltre, i momenti romantici e sensuali sono esplorati con sensibilità e passionalità e risultano fluidi e spontanei. 
Ciò che del racconto non mi è andato tanto giù è la scena della discoteca. Non è solo per il fatto che, come ho già precisato, l’erotismo non rientra tra i miei generi preferiti, non c’entra assolutamente nulla perché quello è un dettaglio soggettivo di cui tengo conto relativamente. Il fatto è che ho trovato la sequenza non molto coerente con la personalità della protagonista e ha creato una certa confusione nella mia testa. Caterina ci viene presentata come una ragazza acqua e sapone, che non rimorchia abitualmente nelle discoteche, una giovane studentessa poco convinta di sé e che è restia a mostrare il suo corpo e per questo indossa abiti non appariscenti, insomma…è timida e preferisce divertimenti di altro tipo. Tuttavia, nella parte in cui viene descritto l’incontro in discoteca con Andrea sembra un’altra persona: è, improvvisamente, sicura e non esita un secondo a seguire il ragazzo in bagno e iniziare ad avere lì un rapporto intimo con lui senza inibizioni, come se fosse una donna vissuta, abituata a finire la serata in questo modo. Questo particolare, che si trova in opposizione con la descrizione iniziale, mi ha lasciato perplessa, lo devo ammettere, e mi ha un po’ infastidito.
In ogni caso, al di là di questo, il racconto è gradevole, le descrizioni delle emozioni sono sfaccettate, i personaggi abbastanza simpatici, la storia è graziosa, e l’ho letta con piacere. In definitiva, posso dire che Una seconda opportunità è un racconto romantico, ma che presenta qualche spruzzata accentuata di erotismo, e che lo consiglio alle appassionate del genere, soprattutto se sono in cerca di una storia attuale e passionale che non è avara di momenti dolorosi e riflessivi.



domenica 13 aprile 2014

C'è post@ per noi...#51



Buongiorno e buona domenica a tutti!
Qui in sardegna splende un bel sole, vorrei  poter andare al mare, ma i  numerosi impegni me lo impediscono. Mi consolerò con un bel libro.
Ma torniamo a noi, oggi la nostra rubrica vi segnalerà tre nuovi libri.
I romanzi escono tra pochi giorni con uno sconto del 15% e con le spese di spedizioni gratuite. Non perdete questa occasione!







Un qualunque respiro - Emily Pigozzi
Devo ammettere che la trama mi attira molto, ma sono rimasta incanta dalla cover mi ha colpito subito è veramente stupenda! 



Titolo: Un qualunque respiro
Autore: Emily Pigozzi
Editore: Butterfly Edizioni
Prezzo: € 12,00/10,20€
Anno di pubblicazione: 2014

Trama
Eliana e Alberto sono una coppia felice. Si sono sposati per amore, hanno acquistato la casa dei loro sogni, lavorano e coccolano un gatto sornione di nome Angus. Tutto va per il meglio eppure, all’improvviso, la loro serenità viene incrinata da una mancanza: è l’assenza di un figlio, il vuoto che riempie la casa. Eliana e Alberto iniziano a pensarci, a provarci, ad aspettare l’attesa stessa di una nuova vita. Una vita che, però, non arriva. Tra tentativi falliti e coppie di amici circondate da bambini, cure mediche ed esami invasivi, il loro amore è chiamato ad affrontare la prova più grande e a restare saldo, integro, in una tempesta di desiderio e delusione.
Emily Pigozzi indaga con preziosa sensibilità il mistero della maternità, il dolore della mancanza, la sensazione di aver fallito nel proprio ruolo di donna come generatrice di vita, in un romanzo che è una storia d’amore a tre uscite: amore per se stessi, per l’altro, per una nuova esistenza che di quel sentimento è il frutto.  Una delicata e poetica storia d'amore che regala al lettore la speranza di credere in un lieto fine.


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L'età più bella - Barbara Bolzan
Ma la Butterfly Edizioni con queste cover stupende??? Comunque anche questa trama è davvero interessante, ci farò un pensierino!!!


Titolo: L'eta più bella
Autore: Barbara Bolzan
Editore: Butterfly Edizioni
Prezzo: € 14,00/ 11,90€
Pagine: 230 p.
Anno di pubblicazione: 2014

Trama
Caterina è una sedicenne come tante: studia, esce con il suo ragazzo Maurizio, partecipa alle feste degli amici. La sua vita cambia improvvisamente quando, dopo un’interrogazione, sviene e cade, battendo la testa. Quello è solo il primo di una lunga serie di episodi simili: il cuore che batte più forte, il calore nel viso, la caduta. Inizia così, per Caterina, un inferno fatto di ospedali, esami invasivi, infermiere pettegole, dolore e, soprattutto, incertezza. Gli esami non rivelano alcuna anomalia fisica e lo spettro di una malattia psichiatrica inizia ad aleggiare sulla sua vita, soffocandola. Emarginata dai compagni, amata ossessivamente da Maurizio, Caterina dovrà affrontare la diffidenza dei medici e la malizia di chi crede che ogni suo malessere sia pura finzione. 
Con una prosa piena, intensa e ricca di preziose citazioni letterarie, Barbara Bolzan traccia il profilo di un’adolescenza vissuta nell’incertezza e nella paura, sulla quale troneggia una malattia poco conosciuta e ancor meno compresa: l’epilessia. Emerge il ritratto di una ragazza forte, già donna, in grado di trarre il meglio dalle proprie debolezze e di risorgere, eterna fenice, dalle ceneri del proprio inferno privato.

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Come vento ribelle - Francesca Prandina
Ohhh inutile dirvi che adoro anche questa cover, comunque la trama mi attira un sacco soprattutto perchè si parla di una donna coraggiosa in tempi non molto facili. Lo leggerò sicuramente!!



Titolo: Come vento ribelle
Autore: Francesca Prandina
Editore: Butterfly Edizioni
Anno di pubblicazione: 2014

Trama

Nevada, 1858. Sabrina è una ragazzina vivace e ribelle che vive con sua madre Marie e i suoi due fratelli, Jonathan e Robert. Suo padre, il signor Becker, è un ufficiale dell’esercito dei Federati ed è questo il motivo per il quale Marie è stata costretta ad abbandonare la sua città, Boston, per seguire la famiglia in zona di frontiera. Quando la donna decide di tornare a Boston per accudire sua madre, Sabrina parte con il padre e i fratelli alla volta del Forte. Lì, l’attende una vita spensierata fatta di cavalcate in libertà e passeggiate al lago. Tuttavia, la guerra tra Nordisti e Sudisti giungerà presto a disturbare la sua quiete e lei, giovane e testarda, passerà attraverso i dolori più atroci pur di affermare il suo ruolo di donna in una società patriarcale che può soltanto condurre guerre e rinnegare la pace. 

Francesca Prandina traccia il profilo di una donna coraggiosa pronta a tutto, anche ad arruolarsi, pur di non chinare il capo e di conquistare la propria indipendenza, in un romanzo sconvolgente che ricorda al lettore tutte quelle donne che, come Sabrina, hanno contribuito a restituire al genere femminile il suo diritto alla vita e alla libertà.

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Cosa pensate di queste nuove uscite??
 Io credo che li leggerò tutti!!!
A presto,






venerdì 11 aprile 2014

Recensione: CERCANDO DI TE - SABINA DI GANGI

Buonasera cari lettori,
Come state?? le  vostre letture come procedono?
Le mie purtroppo procedono in maniera molto lenta, ma tra studio e problemi in famiglia non trovo il tempo neanche per respirare.
E' mezzanotte passata e approfitto di questo tempo che ho a disposizione per scrivervi una recensione.
Il libro che vi presenterò stasera è: "Cercando di te" di Sabina di Gangi.


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Titolo: Cercando di te
Autrice: Sabina di Gangi
Editore: Narcissus
Genere: Romance (forse anche un po' erotico)
Pagine: 253
Anno pubblicazione: 2014
Links: https://www.facebook.com/pages/Cercando-di-te

Sinossi: Quanto può attendere un amore? Un giorno, un mese, un anno... dieci anni. Philip e Nicole sopportano in silenzio, colmando i vuoti. Lui, tormentandosi, cercando in ogni donna qualcosa che gli ricordi lei. Lei, che si circonda di oggetti, foto, affetti che la possano legare a lui. Aspettando che sia il fato a giocare la prima carta, sperando che il tempo non affievolisca i sentimenti. Sperando che il sole non spunti più pur di dimenticare e sperare che sorga per l'eternità pur di potersi rincontrare. Un amore puro, struggente, che va contro ogni regola, contro tutto e tutti.
               


La mia recensione

Quando mi è stato proposto questo romanzo non ci ho pensato un secondo e ho subito accettato, la trama mi aveva davvero colpita, ma poi mi sono saliti i dubbi, mi sono chiesta mille cose e quando ho iniziato i libri molte delle domande che mi ero posta hanno trovato una risposta.
Ho finito qualche giorno fa questo libro, ma ancora riesco a sentire le emozioni che mi ha lasciato. Quindi, posso già anticiparvi che ho trovato questo libro davvero carino.
Devo ammettere che pensavo si trattasse della solita storia, ma invece non è cosi. 
Philip è un ricco trentenne dalla bellezza straordinaria, da dieci anni vive a Londra in un lussuoso appartamento e sempre da 10 anni non si reca nel suo paese di origine per colpa di una situazione con una donna. Nicole è l'unica donna che abbia mai amato, lei era la sua Ginevra, ma non è stato all'altezza di aiutarla in un momento di difficoltà, quindi, ha preferito scappare e rifugiarsi nella vergogna a  Londra.
Da allora non ha mai smesso di pensarla e pensarla, Nicole, per lui è un pensiero fisso, un'ossessione.
Cerca in tutte le donne che ha avuto qualcosa che gli faccia ricordare la sua Nicole, la donna che non avrà mai, ma che sarà l'unica che amerà fino alla fine dei suoi giorni.


                                           “L’unico modo per poterla amare era sognarla.
                                          Ogni notte. Tutte le notti. Per dieci lunghi anni.




Nicole da 10 anni aspetta il ritorno del suo Artù, non si è mai dimenticata di Philip, il suo grande amore e da allora si prende cura di Lizzie, madre di Philip, gravemente ammalata. Durante questi anni le due hanno instaurato un bellissimo rapporto, insieme si sono fatte forza e hanno cercato di tollerare come potevano la mancanza del loro uomo. 
Il destino che ha tenuti i due innamorati per anni ci mette il suo stampino e finalmente Philip torna a Glastonbury. Ma per Nicole e Philip la strada verso una felicità insieme sarà molto lunga.


Questa storia mi è piaciuta perchè è diversa dalle solite, nel senso che troviamo dei protagonisti più umani, più vicini a noi, infatti ci possiamo identificare con loro. 
Loro sbagliano, non agiscono come i soliti personaggi dei libri, ci fanno rimanere a bocca aperta con i loro comportamenti e ci fanno addirittura arrabbiare. 
Non riuscivo a capire il comportamento di Philip, più che altro non riuscivo ad accettarlo, lo vedevo come un codardo ma ho aperto gli occhi e finalmente sono riuscito a vederlo in un'altra ottica. Anche se prima, il suo comportamento mi aveva fatto davvero arrabbiare.
Lui è un ragazzo che sembra sicuro di se ma non è cosi, quando si tratta di Nicole lui è tremendamente fragile, ha paura di sbagliare qualcosa e soprattutto si vergogna per quello che è capitato 10 anni prima e non riesce a perdonarsi, anche se non è stato un grandissimo sbaglio. 
E' proprio la particolarità di questo libro che mi ha colpito. L'averlo reso cosi umano è stata una mossa davvero azzeccata, anche se azzardata. Ero un  po' stanca di questi personaggi super perfetti che abbiamo molto spesso nei libri, questa storia è stata una vera ventata di aria fresca.


In poche parole è stata una lettura davvero carina e piacevole, in alcuni casi mi ha fatto emozionare come l'amore tra Nicole e Philip e il bellissimo rapporto nato tra Lizzie e la stessa Nicole. 
Avrei voluto però un maggior approfondimento della seconda parte, avrei voluto vedere un'evoluzione più approfondita della storia e dei sentimenti dei due innamorati, mi è sembrato un po' veloce. Però nonostante tutto il libro mi è piaciuto, infatti mi sento di consigliarlo a tutte le eterne romantiche come me. Sono sicura che vi piacerà.



3 stelline e mezzo



Voi avete letto il romanzo? Se sì, cosa ne pensate? Vi è piaciuto? Fateci sapere!
ora vado a nanna che è tardissimo e domani devo studiare :(
A presto,
Mary
 



mercoledì 9 aprile 2014

Recensione: IO SONO RESPIRO PURO di MARIA FORNARO

Scheda tecnica:

Titolo: Io sono respiro puro
Autrice: Maria Fornaro
Pagine: 70 pag.
Editore: Autopubblicato su Youcanprint.it

Sinossi: La poesia è divenuta elemento importante della vita dell’autrice, è l’universo in cui si perde e attraverso essa riesce a concretizzare tutte le sue emozioni, le sue sensazioni, i suoi pensieri e i suoi ricordi. È la componente assolutamente imprescindibile della natura umana, come l’aria, che dà forza all’anima. Di animo passionale e tumultuoso, celato nel passato sotto montagne di grigia quotidianità, ora, finalmente, esplode in tutto il suo essere travolgente, regalando versi che toccano l’anima di ognuno di noi. I versi risultano la trasfigurazione in chiave simbolica dell’amore protagonista indiscusso che assurge a unico, vero motivo di vita. L’amore che lenisce le pene, che sussurra, che grida ed infiamma le passioni. Ne risulta una vena poetica impregnata di una grande sensibilità in un caleidoscopio di emozioni che nascono dal cuore, dai ricordi, dalle paure, dai desideri. È una forza travolgente senza tempo.

La mia visione d'insieme:

Più che di una raccolta di poesie, secondo me questo libro è un ritratto personale dell'autrice. Frequenti, infatti, sono i pronomi personali e possessivi in prima persona.

Il titolo non è altro che il primo verso della prima poesia e, spesso, i titoli delle poesie seguono questa scia.

C'è un po' di malinconia, come se le poesie d'amore siano destinate a qualcuno che, per un motivo o l'altro, non c'è più nella sua vita. Traspare anche sofferenza ma, di certo, tanto amore sotto più forme.

Le poesie che più mi hanno colpite sono state IL FILO, che riguarda il rapporto tra due amanti e IL TUO CUORE, un inno a se stessi e al proprio benessere secondo me.

Vi sono delle illustrazioni simboliche qua e la, piacevoli ed efficaci.

Ogni tanto un po' di poesia ci vuole, non trovate?


Indice di gradimento: 





sabato 5 aprile 2014

C'è post@ per noi...#50

Buon sabato a tutti!
Avete visto che brusco cambiamento di tempo? :-( Io ero felicissima del clima primaverile che nelle ultime settimane mi ha permesso di mettermi tranquilla in giardino e leggere all'aria aperta, e invece ora devo stare di nuovo rintanata in casa con la pioggia che batte costantemente sui vetri. Non fraintendetemi, io adoro il maltempo, ben si adatta alla mia indole, ma arrivati ad Aprile ho voglia di giornate tiepide e serene! Comunque, ora basta parlare del tempo e focalizziamo l'attenzione sugli ultimi arrivi in casa IDIB-BE. Sono sempre entusiasta di presentare i tanti libri che arrivano nella nostra casella di posta, ma oggi lo sono ancor di più perché - non so se l'avete notato - questa è la cinquantesima puntata della rubrica dedicata alle segnalazioni tricolore e per noi è un gran traguardo. Il nostro C'è post@ per noi è giunto al numero 50 e per questa occasione ho scelto di mostrarvi dei libri super interessanti ^-^


L'altra faccia della Luna di Laura DB

Inizio subito con un romanzo decisamente originale e che presenta una cover molto bella. Non so voi, ma io adoro lo stile grafico delle pubblicazioni della Triskell Edizioni e rimango incantata tutte le volte che vedo le loro copertine perché hanno un tocco magico. Unite questa bella immagine a un titolo particolare ed enigmatico e a una trama giovanile e sfumata di fantasy e avrete una storia coinvolgente e avvincente, proprio come quella che trovate qui sotto.

Titolo: L'altra faccia della Luna
Autore: Laura DB
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: € 3.99
Pagine: 225 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Fantasy, Young Adult
Anno di pubblicazione: 2014

Trama
Emma è una ragazza capace e intelligente, fermamente ancorata alla stabilità della sua quotidianità, alla solidità dell’amicizia con Arianna e Andrea e alla sua razionalità.
La sua vita sociale è un disastro: lei e i suoi amici sono costantemente bersaglio dei bulli della scuola. Nonostante siano ormai rassegnati a vivere da emarginati, il loro penultimo anno di liceo subisce una svolta inaspettata quando fa la sua comparsa un nuovo studente.
Hisoka non sembra preoccuparsi del fatto che i tre sembrino quasi invisibili agli occhi degli altri ed è determinato a diventare loro amico, nonostante la palese ostilità di Emma.
Poi, improvvisamente, la noiosa attività scolastica del liceo “Fidenzio Neretti” viene sconvolta dalla misteriosa scomparsa di Chiara Pini. Emma e i suoi amici sono intenzionati a scoprire la verità su quell’assurda sparizione, ma si trovano ben presto a fare i conti con eventi che hanno del soprannaturale.
Riuscirà Emma ad aprire la mente a qualcosa che ha ben poco a che fare con la sua ostinata razionalità?

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I talenti delle fate di Antonella Arietano

Ok, non professerò di nuovo il mio amore per queste cover, ma voglio comunque invitarvi ad osservare questa immagine e a rimanerne totalmente incantati. È adorabile *-*! Di Antonella Arietano ho già letto il racconto breve intitolato Cuore ed essendone rimasta molto soddisfatta non vedo l'ora di leggere altro della sua penna. Questo romanzo sembra davvero molto delicato e sensibile e ha una trama dolce e riflessiva che mi ha colpito immediatamente.

Titolo: I talenti delle fate
Autore: Antonella Arietano
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: € 2.49
Pagine: 208 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Contemporary, Young Adult
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Elisa è una sedicenne assennata e disincantata, piuttosto pratica e poco incline alle fantasticherie, atteggiamento in netto contrasto col suo passatempo di collezionare statuine e materiale sulle fate. Ha un rapporto privilegiato con sua Nonna, dalla quale si rifugia più spesso che può, dato che abita in una bella casa vicino al bosco. A scuola non è solita socializzare, ma Stefano, un suo compagno di classe, riesce incredibilmente ad avvicinarla. La storia si sviluppa attorno a due filoni portanti: Nonna regala a Elisa il capanno di pesca del Nonno, accanto al fiume, che finisce per diventare una sorta di Rifugio per animali abbandonati, e nel frattempo si sviluppa un tenero sentimento tra lei e Stefano. Inoltre compare il personaggio di Tea, una compagna di classe dei due protagonisti, che sembra fare del suo meglio per farsi notare il meno possibile.
Il romanzo inizia con una sfida: Nonna, decisa a far sì che la nipote riesca a uscire dal suo guscio diffidente e razionale, propone a Elisa di cercare la magia, quella vera, nella vita quotidiana, magia che è ben diversa da quella rappresentata dalle fatine che lei tiene nella sua camera. La ragazza accetta, convinta di vincere. Da quel momento non sarà in gioco solo la scommessa, ma anche una ricerca che finirà per coinvolgere tutti i giovani protagonisti: quella del Talento che ciascuno porta con sé, che attende solo di essere scoperto, e che si rivelerà essere la magia più grande. Tutto sembra complicarsi quando la mamma di Elisa scopre che sua figlia ha trasformato il capanno del nonno in un Rifugio per animali trovatelli, e le cose sembrano precipitare drasticamente quando Stefano annuncia di doversi trasferire a Londra con la sua famiglia. Alla fine però, proprio perché la magia non è fatta di incantesimi e di sventolii di bacchetta, ma riesce a manifestarsi in maniera inaspettata nella vita di tutti i giorni, Elisa riuscirà a trovare il suo lieto fine, aperto ad un futuro ricco soprattutto d’amore.

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Good References di S. M. May

Altro libro, altra cover incantevole! Stavolta si tratta di un racconto (scaricabile gratuitamente) dalle tinte romance che sono certa saprà regalare qualche minuto piacevole e spensierato a coloro che lo leggeranno. Questa storia ha un po' il sapore delle commedie romantiche americane, quelle che non ci si stanca mai di vedere e che rappresentano una sorta di coccole che è impossibile negarsi. Tra una risata e un batticuore...

Titolo: Good References
Autore: S. M. May
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: Ebook Gratuito
Pagine: 38 p.
Genere: Racconto
Sottogenere: Romance
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Amburgo. Alice Charlus, giovane e ambiziosa avvocatessa dello studio Bruckenzucher und Fennst, sta per compiere gli anni e deve affrontare un grave dilemma esistenziale. Ma in una catastrofica serata in birreria si ritroverà a confessare il suo più imbarazzante segreto proprio a Fersen Rhein, l’arrogante senior partner dello studio che più detesta in assoluto…

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Maya's Heart di Violet Nightfall

Infine, sono felice di potervi presentare il racconto gratuito appartenente alla serie Hellsgate Chronicles ideata e scritta da Violet Nightfall, uno spin-off sul personaggio di Maya (incontrata nel secondo episodio) dedicato a S. Valentino, contenente in appendice anche quattro racconti degli autori che hanno vinto il concorso indetto dall'autrice in occasione della festività degli innamorati, e che è uscito proprio da qualche ora. Avete letto i precedenti episodi di questa zombie saga??? Per questioni di tempo (uff!) per il momento io ho letto solo il primo e posso assicurarvi che è veramente uno spasso. Ok, so che il secondo episodio è meno ironico e più tetro del primo perché me l'ha detto proprio l'autrice, ma la penna di Violet non delude mai e vi consiglio fortemente di leggere questa serie perché merita davvero! E poi vogliamo parlare della cover che ha realizzato??? Fantastica *-*

Titolo: Maya's Heart (Hellsgate Chronicles #2.5)
Autore: Violet Nightfall
Editore: Amazon
Prezzo: Ebook Gratuito
Pagine: 63 p.
Genere: Racconto
Sottogenere: Horror, Survivor, Humor
Anno di pubblicazione: 2014

Trama
"Quando il mio incubo ebbe inizio, era inverno e pioveva a dirotto. Gli alberi mostravano senza pudore le teste spoglie, reclinandosi sulla strada come vecchi dormienti. A terra, un manto di foglie rosse, riportava l’immagine di un lago di sangue, doloroso dazio da pagare a ogni gelata. Odiavo l’inverno, il freddo che inaspettato ti coglie, una coperta gelata che rallenta ogni forma di vita, bloccandola un istante prima della morte... Stupidamente, addossavo la colpa di ciò che mi stava accadendo all’inverno e alla sventura che porta con sé; quando hai diciassette anni, non pensi che il mondo ti possa crollare addosso, che tutte le tue certezze possano venir spazzate via da una semplice folata di vento, eppure era proprio così. Logan, mio fratello maggiore, era scomparso da ben due giorni ma nessuno in paese lo cercava o si ricordava più di lui, nemmeno mia madre... come se non fosse mai esistito. Tutti lo avevano dimenticato, tutti tranne me... io non dimentico... mai!"
Benvenuti a Hellsgate, dove l’ospitalità della gente, la prelibatezza culinaria e la tranquillità che ivi si respira, vi faranno desiderare di restare in eterno.
Uno speciale incentrato sulla figura di Maya (personaggio già incontrato nel secondo capitolo della saga) e sulla sua storia. Come ha fatto a finire a Hellsgate? E che cosa si nasconde dietro la figura degli Architetti? Questo e altro nello spin-off dedicato a S. Valentino. In appendice, i racconti vincitori del concorso indetto sulla pagina FB di Hellsgate. Insomma, un ebook da non perdere!

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Ok, per la puntata n°50 di questa rubrica direi che vi ho messo un bel po' di belle storie, non trovate? Io sono soddisfattissima. Sono quattro libri (di cui due gratuiti) che mi ispirano tantissimo, quindi aspettatevi le mie recensioni al più presto ;-). Per oggi è tutto! 
Buon weekend!


giovedì 3 aprile 2014

Recensioni a confronto: LITHIUM di Chiara B. D'Oria e Marika Cavaletto

Buonasera, lettori! Oggi siamo di nuovo qui con una bella recensione a confronto ^-^ sì, questa settimana abbiamo deciso di confrontarci su più libri. Il romanzo di cui vi parliamo oggi è Lithium di Chiara B. D'Oria e Marika Cavaletto, una storia urban fantasy che Annie e Monia hanno letto con piacere. Pronti per sapere se le loro opinioni combaciano o se sono differenti?

Titolo: Lithium
Autore: Chiara B. D'Oria e Marika Cavaletto
Editore: Amazon
Pagine: 321 p.
Prezzo: € 1.99 (ebook)
Genere: Romanzo
Sottogenere: Urban Fantasy
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Il Destino regola inevitabilmente le nostre vite, intrecciandole, sovrapponendole e poi strappandole senza pietà. Questa è la storia di Mya e Chrissie, due ragazze che lasciano l'Italia per studiare all'estero, due ragazze che scappano da un passato impossibile da dimenticare. Fuggono, si nascondono, ma il Destino le travolge ancora, rinchiudendole in una realtà da incubo, una realtà dove i mostri sono reali e non solo ricordi insistenti. Un Dark Fantasy che lega le vite di diverse persone alla ricerca della loro strada, in un mondo irreale, governato da un'entità incurante. Perché il Destino ci ama e ci odia con la stessa intensità, ma a noi, povere pedine del suo folle piano, l'odio sembra prevalere.


*****

Il pensiero di Annie


Leggendo il prologo del romanzo, devo ammettere che sono rimasta  da subito affascinata.
Da quando c'è stato il boom di Twilight e poi de Il diario del vampiro, sono sempre stata più restia a leggere storie sui vampiri, perché ero entrata nell'ottica che proponessero sempre la solita solfa, annoiandomi a morte. In realtà questo romanzo ha molto poco a che fare con le due serie che hanno spopolato in tutto il mondo, ed è molto più particolare.
La trama ha una base abbastanza forte, e sono centrali non solo le figure dei vampiri e dei licantropi, ma soprattutto quelle dei cacciatoriun ragazzo per i licantropi e una ragazza per i vampiri,che vengono appositamente scelti e addestrati per difendere gli umani da queste creature, che sempre più spesso sono allo sbando. Particolarità dei cacciatori è il fatto di possedere un medaglione, alimentato dal litio che si illumina di rosso quando sono vicini i licantropi e di blu invece per i vampiri. Nel caso in cui si illuminasse di viola, però, i guai sarebbero seri. I cacciatori si troverebbero infatti in presenza dell'Eletto, la creatura nata secoli or sono dall'unione di un licantropo e di un vampiro, e dai poteri indescrivibili, nonché protagonista di una profezia.
L'intera storia ruota su questi elementi, che intrecciati tra loro la rendono parecchio interessante.
Tuttavia, scorrendo le pagine del romanzo, la narrazione, che all'inizio è incalzante, viene notevolmente rallentata: la storia infatti viene raccontata dai punti di vista di più personaggi, e spesso sono presenti all'interno dei vari PoV delle digressioni temporali, che rallentano notevolmente il racconto, per quanto possano essere interessanti.
Inoltre l'elemento urban fantasy spesso scompare, sovrastato dal romance e lasciando così abbandonato il genere d'origine. 
A reggere questo secondo aspetto del romanzo è la storia d'amore che inevitabilmente nasce tra William e Chrissie, e sono proprio loro i personaggi che conosciamo meglio e che sono meglio caratterizzati. Anche Mya è molto presente, ma rispetto a Chrissie sembra assumere una posizione un po' di secondo piano, nonostante non le manchi certo spazio all'interno del racconto. 
Inoltre sono presenti altre voci molto importanti per lo svolgersi della storia, in particolare quella della cacciatrice Katherine, che mi ha colpita davvero molto è che è indubbiamente il mio preferito del romanzo.
In generale i personaggi sono ben costruiti, ed emergono di loro sia i lati positivi che quelli negativi, i loro punti di forza e le loro debolezze.
Per quello che riguarda la parte stilistica, non posso dire che sia il massimo: il romanzo di per sé non è scritto male (anche se necessita di un editing, soprattutto per quello che riguarda la punteggiatura e le ripetizioni), ma ogni tanto si inceppa, scorrendo meno fluidamente in alcuni dialoghi e su alcuni periodi particolarmente intricati. 

Tuttavia bisogna ricordare che siamo davanti al romanzo di due autrici esordienti, che per essere al loro primo romanzo hanno saputo creare una trama originale e gestire bene quei cliché romance che hanno inserito, che non è da tutti. Come sapete sono convinta che i cliché nei romanzi vadano bene solo se l'autore sa farli funzionare, e secondo me in questo caso Marika e Chiara ci sono riuscite.
Nel complesso posso dire che si tratta di un buon lavoro, dal quale emergono tratti sicuramente originali, ma che ha bisogno di essere rivisto, soprattutto dal punto di vista stilistico e delle dinamiche in alcuni PoV. Molte questioni devono essere approfondite, e molte domande sono state lasciate senza risposta, ragion per cui ho una certa curiosità di leggere Iridium, secondo volume della serie che spero arrivi presto.




*****

Il pensiero di Monia

Non posso nascondere il mio entusiasmo per la storia scritta dalle esordienti Chiara B. D’Oria e Marika Cavaletto. Lithium si è rivelato un romanzo molto coinvolgente e particolare e ne sono rimasta davvero soddisfatta. È vero, sono presenti figure dell’immaginario fantasy che ormai compaiono costantemente, ma qui è diverso; forse i connotati non sono poi così dissimili da quelli degli altri, ma il background dietro a queste creature mitologiche è decisamente interessante e ho trovato la parte storica e l’ambientazione affascinanti e curate nei dettagli.
Le protagoniste, Mya e Chrissie, sono due semplici ragazze italiane che si trasferiscono in Scozia per frequentare l’università, ma soprattutto per ricominciare lì una vita che non sempre è stata buona con loro. Vogliono lasciarsi i rispettivi dolorosi passati alle spalle e la tranquilla cittadina di St. Jillian sembra proprio il posto migliore per realizzare il loro comune sogno. Tuttavia, niente accade per caso ed entrambe si ritrovano coinvolte in avvenimenti che poco hanno a che fare con il loro desiderio di tranquillità. Scoprono, infatti, che sotto la realtà che vivono tutti i giorni si nasconde un mondo paranormale dove lican e vampiri gironzolano allegramente e i Cacciatori devono sacrificare le proprie esistenze per proteggere l’umanità. Ma cosa c’entrano Mya e Chrissie con questo universo a metà tra la fantasia e l’incubo? E cosa ha in serbo per loro il destino?
Lithium è il primo volume di una serie dark fantasy molto intrigante. Certo, si sente che questo è un capitolo introduttivo, ma ciononostante contiene parecchi spunti interessanti e che mettono molta curiosità nel lettore. Qui si conoscono bene le protagoniste e i personaggi che gravitano loro intorno, quindi viene dato molto spazio alla loro vita quotidiana, alle loro relazioni e anche ai flashback riguardanti il loro passato, dettaglio che permette di conoscere meglio le loro personalità, e magari la parte fantasy si trova più in ombra rispetto a tutto questo, ma sono sicura che nei capitoli seguenti lo spazio sarà diviso in modo molto più equilibrato.
Ho apprezzato tantissimo lo stile delle autrici, l’ho trovato trascinante: una volta che si inizia a leggere, non si può fare altro che continuare fino alla conclusione della storia. Penso sia una prosa molto dinamica; anche se non è densissima di avvenimenti clamorosi, ho percepito per tutto il tempo della lettura una sorta di corrente, come se le parole riuscissero a trasportarmi con loro, come se ogni frase ne chiamava automaticamente un’altra…mi è piaciuto molto questo modo di scrivere perché mi ha coinvolto enormemente e mi ha dato la possibilità di leggere il libro in poche ore. Inoltre, le autrici hanno un tocco elegante e fluido, corretto, c’è qualche sbavatura (come la punteggiatura da rivedere), ma nulla di importante, ed è stato un vero piacere abbandonarmi totalmente alle loro parole. Il romanzo è scritto da più punti di vista, cosa che permette di avere una panoramica più ampia degli eventi e di guardare alcune situazioni da altri angoli, e ritengo questa scelta di POV perfetta per il tipo di storia. Personalmente ho amato il punto di vista di Mya, lei è decisamente la mia preferita, le sue parti mi hanno trasmesso sensazioni molto profonde e intense e nello stesso tempo mi hanno donato una sorta di calma, e avrei voluto più parti dedicate a lei perché è un personaggio che mi è piaciuto immensamente!
Un’altra cosa che ho gradito particolarmente di questo libro è l’ambientazione. Adoro immensamente la Scozia perché è un luogo intriso di leggende e miti antichi e St. Jillian presenta proprio quell’atmosfera misteriosa a cui non posso resistere. E lo sfondo storico che viene inserito nell’intreccio è decisamente interessante e ha dato al romanzo un taglio originale e piacevole. Da amante della storia inglese, non potevo non essere entusiasta dell’entrata in scena di parti ambientate nel passato o anche solo della descrizione di leggende che hanno attinenza con gli eventi presenti. In più, come ho detto prima, le creature paranormali hanno caratteristiche nuove che mi hanno messo molta curiosità; il lithium del titolo, ad esempio, è sicuramente un elemento originale e intrigante.
Nel romanzo è presente anche una buona dose di romanticismo, che ruba un po’ la scena al resto. Essendo una romantica ciò non poteva che farmi piacere perché le storie d’amore, soprattutto se contrastate, sono il mio punto debole, ma da lettrice obiettiva avrei preferito qualche pagina sentimentale in meno e qualche informazione in più sull’aspetto fantasy, che nella parte centrale viene lievemente accantonato per fare spazio all’evoluzione dei rapporti tra Mya e Dorian, ma in particolare tra Chrissie e William. Il romanticismo utilizzato dalle due autrici è comunque molto bello, anche poetico, e ho adorato le citazioni di Shakespeare o di Pablo Neruda inserite in alcune parti, quindi la mia non è una critica, solo l’espressione di un desiderio.
Il libro è ben scritto, piacevole da leggere, si divora in poco tempo e trascina in una bella avventura. È presente qualche imperfezione (più che normale in un romanzo d’esordio), come la reazione poco approfondita di Mya alla scoperta del destino di Chrissie o qualche sviluppo relazionale troppo rapido, ma nulla che penalizzi la lettura. I personaggi sono tutti delineati sapientemente e si sente marcatamente la differenza tra un POV e l’altro. Ripeto, Mya è la mia preferita; la sua personalità calma e riflessiva mi ha permesso di entrare immediatamente in sintonia con lei e di comprendere tutte le sue scelte e i suoi pensieri. Chrissie, invece, mi è piaciuta un po’ meno, forse perché troppo impulsiva ed esuberante per i miei gusti, ma l’ho trovata in ogni caso molto simpatica e non mi è dispiaciuto seguirla. Ci sono poi William, dolce e romantico, Dorian, ironico e sbruffone, e Kate, pacata e intelligente. Tutti personaggi interessanti e che hanno molto da raccontare. 
Lithium è veramente un bel romanzo, guarnito da un’ambientazione e da uno sfondo storico molto affascinanti e con dei personaggi ben caratterizzati a cui ci si affeziona in un batter d'occhio, e consiglio questa storia a tutti coloro che desiderano un libro coinvolgente dalle sfumature misteriose e intriganti e con un marcato tocco romantico. Aspetto con ansia di leggere il seguito perché, credetemi, il primo volume lascia moltissima curiosità!



*****

Eccoci qui ^-^! Come avete visto, le nostre opinioni non sono né in disaccordo né totalmente uguali, ma in generale abbiamo entrambe apprezzato la prova di queste due giovani autrici emergenti.
Voi avete letto il romanzo? Se sì, cosa ne pensate? Vi è piaciuto? Fateci sapere!
A presto,
Annie e Monia