lunedì 27 aprile 2015

Recensione: Le stanze buie - Francesca Diotallevi

Titolo: Le stanze buie
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Mursia

Pagine:400
Prezzo: € 22.00 (cartaceo)

TRAMA


Torino, 1864. Un impeccabile maggiordomo di città viene catapultato nelle Langhe: per volere testamentario di un lontano zio, suo protettore, dovrà occuparsi della servitù nella villa dei conti Flores. Il protagonista si scontra così con il mondo provinciale completamente diverso da quello dorato e sfavillante dell'alta società torinese e con le abitudini dei nuovi padroni e dei loro dipendenti. Nella casa ci sono un conte burbero, una donna eccentrica e anticonformista, ma anche sola e infelice, un cameriere dalla doppia faccia e una vecchia che sa molte cose, ma soprattutto c'è una stanza chiusa da anni nella quale non si può assolutamente entrare. A partire da questo e da altri misteri il maggiordomo si troverà, suo malgrado, a scavare nel passato della famiglia per scoprire segreti inconfessati celati da molto tempo e destinati a cambiare per sempre la sua vita.



 LA MIA OPINIONE


Ma complimenti vivissimi a Francesca Diotallevi!!! "Le stanze buie" è un esordio coi fiocchi e il preludio a quella che, sono sicura, sarà una grande carriera!

La cosa che mi ha colpito di più è stata sicuramente la scrittura: raffinata, precisa, nessuna descrizione esagerata (in un senso - 40 pagine di descrizioni di paesaggi - o nell'altro - era molto bello) ma che anzi procede gradualmente e permette al lettore di immergersi completamente all'interno della storia e della casa e soprattutto trovare punti di incontro con i personaggi. Sembra una cosa molto banale da dire ma in realtà, una buona scrittura è tanto fondamentale quanto perla rara in questi giorni.. E trattandosi di un'autrice molto giovane alla sua prima pubblicazione, la mia ammirazione è alle stelle!!
La storia, pur essendo un po' "già vista/sentita" e con alcune scene molto prevedibili è riuscita a coinvolgermi e a mettermi anche un po' d'ansia in certi momenti: una villa isolata, un padrone possessivo e aggressivo, stanze chiuse.. Rendo l'idea, no? Ammetto che per alcune pagine avevo un po' il groppo alla gola.. ;_;
L'effetto di mistero/ansia è un po' ridimensionato dalla scelta dell'autrice di raccontare la vicenda 40 anni dopo che si è verificata tramite la narrazione del protagonista (il maggiordomo. Questa cosa mi è piaciuta un sacco, più potere alla servitù!! :D Ne sarebbero stati contenti gli inglese degli anni '70 dei Subaltern studies.. :D). Ecco, per quanto si tratti di una tecnica che mi piace moltissimo e mi faccia viaggiare con la fantasia e le illazioni, in questo caso secondo me fa perdere un po' del mistero e alcune cose vengono svelate in modo un po' ingenuo così che il lettore arriva alla fine abbastanza 'preparato' e pronto al colpone di scena finale.
Mi è piaciuto molto il modo in cui l'autrice è riuscita a far evolvere il personaggio di Vittorio: da insopportabile e pedante (giuro, durante le prime cinquanta pagine mi è venuta fortissima la tentazione di chiudere baracca e burattini per la sua odiosità!), si trasforma e si migliora. Non è un passaggio dal giorno alla notte, non è sventolato ai quattro venti ma anzi, il lettore pian piano percepisce che le acque si stanno smuovendo e che sì, vale davvero la pena continuare a leggere!
Una cosa che mi ha parecchio infastidito (e non è colpa dell'autrice, anzi!) è la poca cura nell'Editing. Gentile casa editrice Mursia.. Ma una rilettura finale?? Alcune cose sono assurde.. Visto anche il prezzo del libro (22.00 euro.. O.O), il lettore si aspetta qualche cura in più.. Peccato!!
Un piccolo appunto sempre legato alla CE: Non capisco la scelta di non pubblicare in ebook l'opera: ho avuto la fortuna di leggere il libro tramite una catena di lettura organizzata dalla gentilissima autrice perché per quanto fossi curiosa, il prezzo mi sembrava eccessivo (ora lo comprerò cartaceo, ovvio); magari con l'ebook  a prezzo accessibile la CE avrebbe invogliato di più i lettori curiosi che trovandosi di fronte ad un'opera così valida, avrebbero comunque comprato il cartaceo..
Piagnistei sulla CE a parte, consiglio davvero questo romanzo!! Aspetto curiosa di leggere altro di questa autrice.. :)





1 commento:

  1. Questo romanzo è nella mia wishlist da secoli e l'ho conosciuto proprio grazie alla blogosfera!
    Concordo con te per quanto riguarda le riflessioni finali sulla CE. Una pubblicazione in ebook non sarebbe stata affatto male, anche perchè - oltre al prezzo proibitivo - si fa veramente fatica a trovarlo in libreria! Io ho anche chiesto alla feltrinelli e mi hanno detto che potevano "provare" a ordinarmelo.

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