Donato Carrisi

Recensione: Il cacciatore del buio - Donato Carrisi

10:00

Buongiorno cari lettori e bentornati su IDIB!
Oggi vi propongo la recensione dell'ultimo romanzo di Donato Carrisi, Il cacciatore del buio.


Titolo: Il cacciatore del buio
Serie: Marcus e Sandra #2
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Pagine: 391

Prezzo: €18,60 (cartaceo) € 8,99 (ebook)


TRAMA

"Se non sarà fermato, non si fermerà." Non esistono indizi, ma segni. Non esistono crimini, solo anomalie. E ogni morte è l'inizio di un racconto. Questo è il romanzo di un uomo che non ha più niente - non ha identità, non ha memoria, non ha amore né odio - se non la propria rabbia... E un talento segreto. Perché Marcus è l'ultimo dei penitenzieri: è un prete che ha la capacità di scovare le anomalie e di intravedere i fili che intessono la trama di ogni omicidio. Ma questa trama rischia di essere impossibile da ricostruire, anche per lui. Questo è il romanzo di una donna che sta cercando di ricostruire se stessa. Anche Sandra lavora sulle scene del crimine, ma diversamente da Marcus non si deve nascondere, se non dietro l'obiettivo della sua macchina fotografica. Perché Sandra è una fotorilevatrice della polizia: il suo talento è fotografare il nulla, per renderlo visibile. Ma stavolta il nulla rischia di inghiottirla. Questo è il romanzo di una follia omicida che risponde a un disegno, terribile eppure seducente. E ogni volta che Marcus e Sandra pensano di aver afferrato un lembo della verità, scoprono uno scenario ancora più inquietante e minaccioso. 

LA MIA OPINIONE
Se seguite il mio blog da un po', sapete già quanto io abbia amato gli altri romanzi di Carrisi che ho letto e quanto mi piaccia lo stile di questo autore.
Con questo romanzo posso dire ancora una volta di essere rimasta attaccata alle pagine fino alla fine.

Sono passati tre anni dall'ultima volta che Marcus e Sandra si sono visti: lui è tornato alla sua vita di penitenziere, alla ricerca di anomalie negli omicidi che lo aiutino a trovare i colpevoli, mentre lei continua a lavorare come fotorilevatrice nella polizia. Si è lasciata almeno in parte alle spalle il dolore per la morte del marito e ha cercato di cominciare una nuova vita.
Ma una serie di omicidi particolarmente violenti portano Marcus e Sandra ad incontrasi di nuovo, a seguire una scia di sangue e follia , un assassino che uccide coppie di ragazzi e che sembra inarrestabile.
Come sempre in questi casi non posso dirvi molto altro della trama, il rischio spoiler sarebbe altissimo.

Leggere un romanzo di Carrisi è sempre un'esperienza particolare, anche per chi ha letto già altri romanzi di questo autore. Bastano pochi capitoli per immergersi completamente nella storia e riuscirsi a staccare dalle pagine dei suoi libri è veramente difficile.
Anche questa volta questo autore ci presenta una storia complessa, un mistero difficile da risolvere. I fili che si intrecciano in questo romanzo sono parecchi, ma è difficile rintracciarli tutti, anche per Marcus. L'omicida che deve fronteggiare in questo romanzo è imprevedibile e capire la logica dietro le sue mosse è davvero complicato.
Marcus conosce profondamente l'animo umano e anche nel momento in cui si trova di fronte a questa scia di omicidi così violenti, osserva e studia le scene del crimine da un punto di vista completamente diverso, osservando il male non dal punto di vista delle vittime ma da quello dell'assassino. Il penitenziere cerca di capire cosa muove l'assassino, quali sono le ragioni che lo portano ad uccidere e come sceglie le sue vittime, esattamente come farebbe un criminologo, ma tenendo sempre presente che dietro agli omicidi può esserci una trama più grande, un male più grande.
Mi ha fatto piacere anche ritrovare Sandra, un personaggio che ne Il tribunale delle anime avevo apprezzato molto per il suo coraggio e la sua tenacia, che in questo seguito non si è smentita. E' vero, lei è una semplice fotorilevatrice, ma proprio attraverso i suoi scatti spesso riesce ad intuire molto di più di quanto facciano gli investigatori.
Sandra e Marcus lavorano separatamente, eppure questa nuova serie di omicidi li riconduce sullo stesso binario, a lavorare insieme.
Il rapporto tra questi due personaggi è complicato, si regge su un equilibrio strano, che solo leggendo il libro potete capire a pieno.
Sullo sfondo di una Roma ancora bellissima e allo stesso tempo cupa, un po' Città Eterna e un po' Gotham City, ancora una volta Carrisi ci ha regalato un romanzo intenso, in cui il ritmo narrativo e coinvolgente e non cede mai. Non mancano, come sempre, i colpi di scena e l'adrenalina, che pagina dopo pagina ci porta a scoprire nuovi indizi che poco alla volta compongono il puzzle finale.

Ancora una volta sono rimasta incantata leggendo questo romanzo e aspetto già il prossimo.


Potete leggere qui la mia recensione di Il tribunale delle anime, il primo romanzo di questa serie.
Aspetto come sempre i vostri pareri!
Alla prossima, 

Francesca Diotallevi

Recensione: Le stanze buie - Francesca Diotallevi

09:00

Titolo: Le stanze buie
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Mursia

Pagine:400
Prezzo: € 22.00 (cartaceo)

TRAMA


Torino, 1864. Un impeccabile maggiordomo di città viene catapultato nelle Langhe: per volere testamentario di un lontano zio, suo protettore, dovrà occuparsi della servitù nella villa dei conti Flores. Il protagonista si scontra così con il mondo provinciale completamente diverso da quello dorato e sfavillante dell'alta società torinese e con le abitudini dei nuovi padroni e dei loro dipendenti. Nella casa ci sono un conte burbero, una donna eccentrica e anticonformista, ma anche sola e infelice, un cameriere dalla doppia faccia e una vecchia che sa molte cose, ma soprattutto c'è una stanza chiusa da anni nella quale non si può assolutamente entrare. A partire da questo e da altri misteri il maggiordomo si troverà, suo malgrado, a scavare nel passato della famiglia per scoprire segreti inconfessati celati da molto tempo e destinati a cambiare per sempre la sua vita.



 LA MIA OPINIONE


Ma complimenti vivissimi a Francesca Diotallevi!!! "Le stanze buie" è un esordio coi fiocchi e il preludio a quella che, sono sicura, sarà una grande carriera!

La cosa che mi ha colpito di più è stata sicuramente la scrittura: raffinata, precisa, nessuna descrizione esagerata (in un senso - 40 pagine di descrizioni di paesaggi - o nell'altro - era molto bello) ma che anzi procede gradualmente e permette al lettore di immergersi completamente all'interno della storia e della casa e soprattutto trovare punti di incontro con i personaggi. Sembra una cosa molto banale da dire ma in realtà, una buona scrittura è tanto fondamentale quanto perla rara in questi giorni.. E trattandosi di un'autrice molto giovane alla sua prima pubblicazione, la mia ammirazione è alle stelle!!
La storia, pur essendo un po' "già vista/sentita" e con alcune scene molto prevedibili è riuscita a coinvolgermi e a mettermi anche un po' d'ansia in certi momenti: una villa isolata, un padrone possessivo e aggressivo, stanze chiuse.. Rendo l'idea, no? Ammetto che per alcune pagine avevo un po' il groppo alla gola.. ;_;
L'effetto di mistero/ansia è un po' ridimensionato dalla scelta dell'autrice di raccontare la vicenda 40 anni dopo che si è verificata tramite la narrazione del protagonista (il maggiordomo. Questa cosa mi è piaciuta un sacco, più potere alla servitù!! :D Ne sarebbero stati contenti gli inglese degli anni '70 dei Subaltern studies.. :D). Ecco, per quanto si tratti di una tecnica che mi piace moltissimo e mi faccia viaggiare con la fantasia e le illazioni, in questo caso secondo me fa perdere un po' del mistero e alcune cose vengono svelate in modo un po' ingenuo così che il lettore arriva alla fine abbastanza 'preparato' e pronto al colpone di scena finale.
Mi è piaciuto molto il modo in cui l'autrice è riuscita a far evolvere il personaggio di Vittorio: da insopportabile e pedante (giuro, durante le prime cinquanta pagine mi è venuta fortissima la tentazione di chiudere baracca e burattini per la sua odiosità!), si trasforma e si migliora. Non è un passaggio dal giorno alla notte, non è sventolato ai quattro venti ma anzi, il lettore pian piano percepisce che le acque si stanno smuovendo e che sì, vale davvero la pena continuare a leggere!
Una cosa che mi ha parecchio infastidito (e non è colpa dell'autrice, anzi!) è la poca cura nell'Editing. Gentile casa editrice Mursia.. Ma una rilettura finale?? Alcune cose sono assurde.. Visto anche il prezzo del libro (22.00 euro.. O.O), il lettore si aspetta qualche cura in più.. Peccato!!
Un piccolo appunto sempre legato alla CE: Non capisco la scelta di non pubblicare in ebook l'opera: ho avuto la fortuna di leggere il libro tramite una catena di lettura organizzata dalla gentilissima autrice perché per quanto fossi curiosa, il prezzo mi sembrava eccessivo (ora lo comprerò cartaceo, ovvio); magari con l'ebook  a prezzo accessibile la CE avrebbe invogliato di più i lettori curiosi che trovandosi di fronte ad un'opera così valida, avrebbero comunque comprato il cartaceo..
Piagnistei sulla CE a parte, consiglio davvero questo romanzo!! Aspetto curiosa di leggere altro di questa autrice.. :)





Aikane-Lo splendore del buio

C'è post@ per noi... #90

09:00

      Buongiorno lettori e buona domenica!
Ecco qui tre proposte interessanti!

L'appendifiabe di Silvia Casini

Titolo: L'appendifiabe
Autore: Silvia Casini, La Ragazza con gli Occhi Verdi
Editore: Nadia Camandona Editore
Booktrailer

Trama:Una scrittura emorragica composta da ritagli di memoria, lettere e battiti, con uno sguardo appassionato al cuore femminile. Percorsi immaginari in cui il quotidiano diventa la chiave per leggere trame nascoste, per avvertite vibrazioni impalpabili, quasi magici grimaldelli in grado di aprire porte segrete e scoprire le orme della vita.Sanno di battiti vibranti, di un mondo profondo, di terre aride sotto un cielo terso, di una gentilezza inaudita, di distanze infinite. Fanno parlare personaggi abituati alla noncuranza, che si aggiustano le ferite sorridendo. Raccontano l’amore, la paura, la mancanza e più di mille strappi. “L’appendifiabe” è un concentrato di lettere e di micro-racconti che narrano la storia di un amore impossibile più a fondo di quanto potrebbe fare un intero romanzo. Con la loro scrittura surreale, le autrici colgono gesti e parole che in un attimo svelano timori, incredulità e tenerezza. Muovono i loro protagonisti con tempi di entrata e di uscita, che dominano gli attimi. “L’appendifiabe” è un insieme di lampi, di storie, di schegge che compongono un puzzle poco a poco. È una raccolta di narrativa breve, fatta di tante scene e di tante voci: ma il ritmo è uno solo. Amanti della flash fiction e delle short stories, i loro racconti sono intensi, emozionanti e pieni di saggezza.

Le autrici
Silvia Casini: Dopo aver conseguito una laurea breve in Interpretariato e Traduzione, si laurea in Lingue e Letterature Straniere, per poi ottenere un Business English Certificate a Cambridge e studiare comunicazione integrata. Ritornata in Italia, ricopre diversi ruoli in aziende di formazione multimediale, fino a giungere, in veste di project manager, all’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini di Gillo Pontecorvo, dove si occupa di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero. In seguito, si specializza in branding & entertainment marketing e inizia a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cinematografiche. Attualmente, si occupa di critica cinematografica e collabora con diversi siti e testate giornalistiche. Assieme alla blogger La Ragazza con gli Occhi Verdi (Lara Cove), è autrice del libro «Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno» edito da Edda Edizioni.
Lara Cove (La Ragazza con gli Occhi Verdi): è una lit-blogger. I suoi micro-racconti traggono spunto dall’arte, dal cinema, dalla musica e vengono pubblicati da diversi siti e riviste on-line.

Aikane-Lo Splendore del Buio di Harry Fog

Titolo: Aikane-Lo splendore del buio
Autore: Harry Fog
Editore: autopubblicato con Narcissus
Serie: primo libro della serie Aikane
Genere: Fantasy contemporaneo
Pagine: 488

Trama:
La pace di Quietlake, tranquilla cittadina della California del Sud, viene scombussolata dall'enigmatico ritrovamento di cinque cadaveri. Parallelamente, la vita di Aikane Milano è sconvolta da un arcano gioiello e dall'inquietante presenza oscura che imperversa nei sogni della giovane donna. Cosa hanno a che fare le cinque morti con la timida ragazza? L'avvicendarsi frenetico di eventi imprevisti, bizzarri incontri, erotismo ed esoterismo, trascinano la protagonista in una forsennata e ambigua corsa in bilico sul sottile confine che separa il bene e il male, che divide l'appagamento dalla vergogna, tra ciò che è lecito è ciò che giusto, tra ciò che è luce e ciò che è ombra verso un'unica ed irrazionale spiegazione.
ATTENZIONE: Sono presenti nella storia scene di sesso raccontate in maniera esplicita. La lettura è pertanto esclusivamente adatta ad un pubblico adulto e consapevole.

L'autore:Harry Fog, alias Mauro Sala, è nato a Chivasso nel 1976. Perito informatico, lavora come consulente presso il centro di Information and Communication Technology di una grande azienda italiana di comunicazione. È felicemente sposato e ha due splendidi bambini. Il quinto membro della famiglia è l'inseparabile Frodo, bassotto a pelo lungo. Appassionato di calcio balilla, viaggi, lettura e buon cibo, si definisce "costantemente in lotta con se stesso... in cerca di equilibrio". Anche per questo ha intrapreso una nuova avventura: un tuffo nel mare dell'immaginazione da cui ha estratto il suo primo romanzo.

L'Italia è una Repubblica democratica fondata sulla scuola di Giordano Casonato

Titolo: L'Italia è una Repubblica democratica fondata sulla scuola
Autore: Giordano Casonato
Editore: La Chiave di Sophia
Genere: Saggio
Pagine: 245

Trama:
A partire da una serie di episodi vissuti come dirigente scolastico, di studenti con situazioni difficili e talvolta bizzarre, il saggio intende porre attenzione sui alcune questioni e tematiche chiave all’interno della struttura scolastica: il talento, le competenze, la fiducia, il bene dello studente, l’alleanza scuola-famiglia, elementi che molto spesso vengono soffocati o sono totalmente assenti. Preso atto di alcune delle debolezze e criticità della scuola italiana, il saggio intende lanciare una sfida circa la possibilità di un cambio di paradigma costituzionale, elaborando così un vero e proprio modello pedagogico: la Scuola Internazionale dei Talenti.
Ispirata al Collegio del Mondo di Duino, al sistema scolastico nella scuola IB e al Collegio di Monserrat di Barcellona, la Scuola Internazionale dei Talenti mette al centro lo studente in quanto persona, con le sue attitudini e predisposizione specifiche; la scuola ha l’obiettivo di trovare e sviluppare il talento insito in ogni studente, accompagnandolo con un programma specifico. Dalla proposta giuridica viene poi sviluppata la proposta politica di una scuola che sia libera, lungimirante, autonoma, accogliente e interculturale che possa così realizzarsi attraverso la proposta operativa della Suola Internazionale dei Talenti.

L'autore:
Insegnante e Dirigente Scolastico di Scuole Paritarie di ispirazione cattolica, nel 2000 fonda il GIF, Gruppo Insegnanti Formatori ad Oderzo proseguendo fino ad oggi la sua attività di formazione per disoccupati e cassaintegrati. Nel 2014 è tra i soci fondatori di Comeeta, Company meet talents, una start-up che intende favorire e promuovere l'incontro tra giovani talenti e imprese.







alessia gazzola

Recensione: Le ossa della principessa - Alessia Gazzola

09:00

Buongiorno amici lettori! Dopo la recensione di Annie dell'ultimo libro uscito di Alessia Gazzola, Una lunga estate crudele, facciamo un passo indietro con la seconda avventura di Alice Allevi, Le ossa della principessa, che ho appena letto!

Titolo: Le ossa della principessa.
Editore: Longanesi.
Pagine: 346 pp.
Prezzo: 17,60 euro.

Sinossi: Sembrava quasi che la sua tormentata esistenza in Istituto di medicina legale avesse concesso ad Alice Allevi una tregua, quanto bastava per provare a mettere ordine nella sua sempre più disastrata vita amorosa, ma ovviamente non era così. Ambra Negri Della Valle, la bellissima, brillante, insopportabile e perfetta Ape Regina, è scomparsa. Difficile immaginare una collega più carogna di lei, sempre pronta a mettere Alice in cattiva luce con i superiori, come se non ci pensasse lei stessa a infilarsi nei guai, con tutti i pasticci che riesce a combinare. Per non parlare della storia di Ambra con Claudio Conforti, medico legale affermato e tanto splendido quanto perfido, il sogno proibito di ogni specializzanda... E forse anche di Alice. Ma per quanto detesti Ambra, Alice non arriverebbe mai ad augurarle la morte. Così, quando dalla procura chiamano lei e Claudio chiedendo di andare a identificare un cadavere appena ritrovato in un campo, Alice teme il peggio. Non appena giunta sulla scena del ritrovamento, però, mille domande le si affollano in mente: a chi appartengono quelle povere ossa? E cosa ci fa una coroncina da principessa accanto al corpo? 

Recensione: Ho trovato Le ossa della principessa mentre curiosavo in libreria, e sono rimasta affascinata dal titolo e dalla copertina, così ho deciso di acquistarlo. Non sapevo che facesse parte di una serie, iniziata con L'allieva, e soprattutto non avevo idea che mi sarebbe piaciuto così tanto, altrimenti avrei incominciato dall'inizio e avrei comprato da subito tutti e tre i romanzi, anche l'ultimo, Una lunga estate crudele!
Non sono un'amante dei romanzi rosa, ma questo, che è allo stesso tempo un giallo ben riuscito, mi ha incantato. La storia si snoda tra i problemi sentimentali di Alice, divisa tra il biondo ex Arthur Malcomess, di professione spirito libero, e il suo superiore Claudio Conforti, affascinante don giovanni, e due misteri collegati tra di loro: la scomparsa della sua odiata collega, Ambra Negri della Valle, che, al contrario suo, è sempre perfetta e impeccabile, e il ritrovamento di un cadavere sepolto insieme a una corona da principessa, che si scopre ben presto essere quello di Viviana Montosi, un'amica di Ambra assassinata più di cinque anni prima.
Alice Allevi è allo stesso tempo una Bridget Jones più giovane ma con lo stesso talento per le figuracce e i disastri, e un'intuitiva Kay Scarpetta. Collabora, infatti, con un ispettore che vuole farla sua allieva, e decisamente ha molto più talento per le indagini di polizia che come medico legale, dove non fa che mettersi in cattiva luce.
Consiglio Le ossa della principessa sia a chi ama i romanzi rosa che a chi ama i noir, perché è davvero un ottimo incastro tra i due generi, e lascerà soddisfatti sia gli uni che gli altri. Non si tratta di una lettura impegnata: la scrittura leggera e informale, ma divertente e avvincente, lo rende un romanzo di evasione molto rilassante, il tipo che vi fa sorridere mentre siete in fila in banca in attesa del vostro turno.




L'isola senza morte

Recensione: L'isola senza morte - Luigi Milani

08:47



Titolo: L'isola senza morte morte
Autore: Luigi Milani 
Edizioni: Nero Press Edizioni
Pagine: 85
Prezzo: €1,49 


Trama:
Phil Summers era una star internazionale del rock. Aveva tutto. Fama, ricchezza, successo e una donna da amare, la bellissima Marie. Questo fino a che, entrambi, non sono tragicamente e prematuramente scomparsi lasciandosi dietro illazioni, curiosità e tante domande. Kathy, giornalista di successo, è convinta però che il cantante sia ancora vivo. Ad avvalorare la sua strampalata e ossessiva ipotesi arriva un contatto proprio da qualcuno che sembra il cantante scomparso. Kathy e suo marito Frank, ex fotografo di star, inizieranno allora un viaggio onirico e sconvolgente che li condurrà a una inquietante verità nei meandri bui e viscidi di un’isola misteriosa.

Recensione:
Che fine ha fatto Phil Summers?
L'autore ha avuto un'idea davvero originale per la trama intorno alla quale si sviluppa il romanzo. La giornalista Kathy, da anni è ossessionata dalla scomparsa della rockstar Phil Summers, svanito nel nulla nel fiore degli anni, tanto da essere convinta che non sia morto. Dopo anni dalla sua scomparsa riceve un'email da uno sconosciuto che la induce a pensare che effettivamente le sue  non sono solo fantasticherie, ma che il suo istinto potrebbe avere ragione. 
Summers si è ritirato su una remota isola del Pacifico, popolata da misteriosi abitanti che vivono senza nessuna comodità,  nè modernità. Una particolarità però, li accomuna: sono tutti inspiegabilmente giovani. 
Kathy, presa dalla sua sete di conoscere finalmente la verità sul caso Summers, parte alla volta del Pacifico con il marito Frank.
L'autore ha saputo costruire abbastanza bene la storia, che presenta anche dei riferimenti letterari, come il demoniaco Chtulu, creatura creata dallo scrittore gotico Lovecraft, ma forse avrebbe potuto rendere il romanzo più ricco di suspense. Si ha la sensazione che manchi qualcosa nella narrazione, seppur fluida. Il personaggio di Phil è ben costruito, mentre gli altri risultano un po' insipidi, ma nonostante ciò, personalmente la storia mi ha catturato. Lettura nel complesso piacevole e ben scritta.




Alaisse

C'era una volta... #6

08:44

"C'era una volta...". È così che hanno inizio alcuni dei racconti più importanti della nostra vita. Quasi fossero parte di una formula magica, queste parole hanno il potere di rinnovarsi e volgersi al presente ogni volta che vengono pronunciate o lette.
Nel tentativo di regalarvi un briciolo di magia, abbiamo ideato la rubrica "C'era una volta..." per condividere gli incipit più belli e suggestivi dei libri che abbiamo letto.


Syntechè.
Il volo della Falena

Carla Saltelli

Syntechè non era l’esatta definizione di eccezione: pigro e assonnato, era un paese situato in una delle poche isole dell’arcipelago più assolato nella zona europea. Si dice che la situazione non fosse molto cambiata dopo la Marea, che il paese annoiato si fosse spostato verso la foresta e le montagne, nell’entroterra poi bagnato da acque troppo intrepide. Quando la terraferma era diventata una spiaggia, quando i pochi superstiti si erano ritrovati arroccati, tra alberi e roccia, era nato lo stesso villaggio. Privo di entusiasmo come il precedente. 
Syntechè si stendeva come un gatto, arroccato alla base della montagna, con un occhio sempre attento e vigile, sulla foresta poco distante. Le sue case non erano fatte di legno, perché la distesa di alberi non permetteva visitatori, né tantomeno boscaioli. Non era sembrato un problema, visti i pochi bisogni della gente umile di quelle parti. 
Perciò, gli abitanti di Syntechè, come tutti, avevano trovato una soluzione nelle vaste miniere della montagna, che fornivano in abbondanza la pietra utile alla poca edilizia necessaria. Col passare del tempo gli uomini avevano cercato, nel loro piccolo, di rendere la propria monotona vita piacevole e i paesi, un tempo simili a prigioni dimenticate, si erano coloriti di verde, le case e le strade erano state decorate e dappertutto erano spuntate fontane e statue.

Cosa ne pensate?
Vi ispira?


c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #89

08:00


Buona domenica amici lettori!
Benvenuti al nostro appuntamento settimanale con le segnalazioni che ci arrivano. Pronti a scoprire tanti libri made in Italy? E allora iniziamo subito!

La rosa d'oro, ovvero i paradossi della virtù di F. E. De Lauris




Titolo: La rosa d'oro, ovvero i paradossi della virtù
Autore: F. E. De Lauris
Editore: Selfpublishing
Pagine: 206
Prezzo: € 2,99 (ebook)
Data di pubblicazione: 13 novembre 2014
PAGINA FB
Link d'acquisto: AMAZON - ITUNES - GOOGLE PLAY

Trama

Éléonore e Charlotte, due fanciulle di nobili natali, si trovano a trascorrere un’estate presso la zia della seconda. Si tratta della Marchesa de Vernon, famosa per la sua condotta irreprensibile e la sua solida morale, che si dice ella abbia trasmesso anche ai suoi tre figli. Tuttavia, nell’ambiente circoscritto della tenuta di famiglia, i personaggi si ritrovano a mettere in discussione i propri principî, sperimentando di persona l’intramontabile conflitto tra la natura umana e le regole imposte dalla società. Nella continua oscillazione tra vizio e virtù, l’ago di questa bilancia esistenziale è l’amore nelle sue molteplici vesti, un amore permeato di sofferenze e di grandi soddisfazioni. Da questa deliziosa giostra settecentesca, che raccoglie una notevole varietà di stimoli letterari dell’epoca e non, da "Orgoglio e Pregiudizio" a "Le Relazioni Pericolose" a "Justine", emerge una profonda riflessione filosofica, frutto di un progressivo rifiuto delle convenzioni. Ed è forse questo sottile nichilismo, questa rinuncia verso un’esistenza fredda e formale, che conferma l’assoluta contemporaneità dei protagonisti. 
Il lettore viene trascinato inesorabilmente attraverso danze galanti, concerti di pianoforte, tra colpi di fioretto e passeggiate a cavallo, in una trama di intrighi, nel crescendo di una tensione incontrastabile che si risolve nel finale inatteso. Questo è il Settecento, dolce e terribile, vizioso e virtuoso, realistico e drammatico de "La Rosa d’Oro".


C'era un italiano in Argentina... di Claudio Martino e Paolo Pedrini



Titolo: C'era un italiano in Argentina...
Autori: Claudio Martino e Paolo Pedrini
Editore: Hever Edizioni
Pagine: 231
Prezzo: € 15,00 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 5 dicembre 2013
Link per l'acquisto: AMAZON


Trama
Che fine ha fatto Vittorio Meano? Il libro ricostruisce la vita di questo architetto piemontese, tanto dimenticato quanto affascinante, autore a Buenos Aires del Colón e del Congresso, nonché a Montevideo del Parlamento. Sono pagine sorprendenti, dallo stile asciutto e personale, scritte in modo agile e coinvolgente, mai noiose seppur dense di particolari e di riferimenti precisi: dalla nascita a Gravere all'infanzia a Susa, dagli studi a Pinerolo alla giovinezza torinese, dal viaggio verso l'Argentina alle vicende umane e professionali intessute nella capitale platense, per concludersi con l'omicidio e i relativi retroscena. Il testo, che in alcune parti riveste i caratteri dell'inchiesta e a tratti assume quasi i contorni del noir, oltre a narrare un'esistenza da romanzo e a sviscerare un enigma da film giallo, parla altresì dell'emigrazione italiana, di Torino e di Buenos Aires nella seconda metà dell'Ottocento e della cifra artistica dei lavori meaniani. Un racconto biografico che diventa affresco storico e si presta a ulteriori piani di lettura.


E le stelle non stanno a guardare. Le storie di Borgo Propizio di Loredana Limone




Titolo: E le stelle non stanno a guardare. Le storie di Borgo Propizio
Autore: Loredana Limone
Editore: Salani Editore
Pagine: 387
Prezzo:  €7,99 (ebook); €14,90 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 6 marzo 2014


Trama
Tanti sono gli avvenimenti che scombussolano le giornate di Borgo Propizio e dei suoi numerosi abitanti, come la sempreverde zia Letizia, indaffarata a gestire la latteria insieme a Belinda, nipote acidina; le due sorelle Mariolina e Marietta, con il loro teatrino di litigi e riappacificazioni; l'amabile Ruggero, rozzo-che-piace; Dora, più pettegola che giornalaia; il maresciallo capo Bartolomeo Saltalamacchia... Con a capo il sindaco Rondinella, il paese sfoggia una nuova zelante giunta, il cui assessore alla Cultura, il nevrotico professor Tranquillo Conforti, incarica Ornella di organizzare un evento per l'inaugurazione della biblioteca. Sì, perché il paese ora vuole la sua biblioteca civica. E dovrà essere un evento speciale, o meglio spaziale, addirittura un festival letterario, sotto le luccicanti e propizie stelle del borgo. Be', non sempre propizie. Le chiacchiere ricominciano il giorno in cui giunge Antonia, una forestiera dai boccoli ramati, che porta un misterioso bagaglio interiore. Scappando da se stessa, è alla ricerca di un luogo dove curare l'anima, tanto da decidere che lì organizzerà la propria vendetta d'amore. Una vendetta contro chi? E perché? Quale che sia il motivo, è un piatto che andrà servito freddo. Ma Antonia non sa che Borgo Propizio ha il dono di cambiare la vita di coloro che varcano la sue mura merlate...


Celeste di Cristina Vichi




Titolo: Celeste
Autore: Cristina Vivhi
Editore: Selfpublishing
Pagine: 341
Prezzo: €2,99 (ebook); €12,48 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 1 aprile 2015
Link di acquisto: AMAZON


Trama
Celeste è una ragazza dal cuore selvaggio e impavido, con una forza emotiva talmente spiccata da riuscire a ribellarsi alla corrente ideologica di tutta la nobiltà.
L’inaspettato incontro con l’amore sconvolgerà non poco la sua vita, ma lei combattiva e diffidente, cercherà di resistere con tutte le sue forze a quel turbine di emozioni profonde e sconosciute penetrate nel suo cuore senza chiedere il permesso.
Il passato, però, con i suoi drammi e inganni, sta per esplodere e Celeste si trova proprio al centro di tutto, perché ciò che lei è dipende anche da avvenimenti accaduti quando ancora non era nata.


Come sempre non c'è che da sbizzarrirsi! Avete avvistato qualcosa di interessante?

Alla prossima



Monique Scisci

Recensione: ONE DAY di Monique Scisci

08:37




Titolo: ONE DAY
Autore: Monique Scisci
Uscita: 31 ottobre 2014
Formato: Ebook

Prezzo: 0,99 €
Disponibile su Amazon e su tutti  gli altri store on line.
















Recensione: “One day” è una raccolta di quattro racconti. Devo confessare che ne sono stata attratta subito (la stessa copertina è molto carina) ma, più avanti nel corso della mia personale recensione, esprimerò preferenza per uno dei quattro racconti.

La maledizione dell’elleboro: La protagonista del primo racconto, Ester Terenzi, è una giovane donna alla ricerca disperata di un impiego da molto tempo. Vive in un monolocale che paga attraverso l’aiuto economico dei genitori e spesso soffre di attacchi d’ansia. Nella sua esistenza quotidiana, basata sulla consultazione continua di un annuncio di lavoro, spesso le capita di avere dei sogni strani in cui le foglie di elleboro sono perennemente presenti.
La narrazione prende vita nel momento in cui la protagonista risponde ad un’inserzione di lavoro, si ricerca un’insegnante di lezioni private di greco/latino, massimo 30 anni con retribuzione interessante.

“Mi serviva danaro, non ero nella condizione di storcere il naso.”

“Avevo la sensazione che stesse per accadere qualcosa, mi sentivo tesa…”.

Il giorno dell’ipotetico colloquio di Ester è anche quello del suo 25esimo compleanno, sarà anche lo stesso in cui lei conoscerà i due membri chiave della famiglia Sala (datrice di lavoro): Eracle, misterioso autista che l’accompagnerà sul luogo e Giunone, padrona di casa (che a Ester appare subito familiare).
Nel racconto le foglie di elleboro sono sempre presenti, con la loro magia e l’aria di presagio nella vita della giovane.  Evitando dettagli, che porterebbero i lettori a conoscerne il finale, posso dire che questo racconto possiede un suo fascino che tiene incollati fino all’ultima riga.

Paura: Il secondo racconto della raccolta scritta dalla Scisci è per me, certamente horror, direi un poco angosciante. La protagonista, in questo caso, è una donna in carriera intenta a raggiungere il luogo in cui le sarà rilasciata un’importante intervista.  La persona che deve intervistare è uno dei direttori Editoriali di uno dei giornali più venduti nel paese.
Nel percorrere la strada verso la sua metà, sarà costretta ad attraversare una galleria misteriosa e da molti definita come maledetta (situata sulla statale 12).

“ Stavo per entrare nel tunnel della morte, e iniziai ad agitarmi…”.

Non anticipo nulla neanche in questo caso, ma ammetto che la presenza della vecchietta malefica (il cui arrivo sulle scene è anticipato da un puzzo di uova marce) è spaventosa! Alla fine della lettura, mi sentivo parecchio in ansia, lo confesso.

Racconto d’amore: Sicuramente il mio preferito tra i quattro.  Nicole, una giovane moglie, si trova a dover affrontare il primo Natale senza il marito Thomas, scomparso prematuramente.
Il tema centrale in questo caso (delicatamente affrontato) è che l’amore vero riesce a sopravvivere nonostante la morte. Molto carino, decisamente strappalacrime.

“I ricordi riecheggiavano famelici, divorandomi”.
“Mi volto, cercando Adele, l’unico motivo per cui andavo avanti... .mia figlia giocava con i due cuginetti più grandi di lei. Il sorriso le illuminava il volto…. aveva gli occhi di suo padre.”
“Nessun bambino, dovrebbe smettere di credere alle favole”

Debacle: L’ultimo racconto ha come protagoniste assolute due sorelle, due cacciatrici di vampiri: Sarah ed Anna. Le due ragazze sono reduci da uno scontro terribile con uno dei vampiri più spietati, Alexandre, che ha ferito nel corso di tale duello la giovane Anna.
Le due sorelle sono cacciatrici di vampiri dalla nascita e lo sono perché discendono da una famiglia che ha vissuto di questa attività per anni. Il padre, infatti, è morto per mano di un “succhia sangue”. Sarah ed Anna (ferita al braccio da Alexandre) si trovano ora a Venezia (da sempre considerata la culla più antica dei vampiri) per tentare di distruggere definitivamente il loro nemico, ma l’ultimo duello non sarà per niente semplice.

“ I ruoli si erano ribaltati, ero divenuta io la preda…”.
“ Ora eravamo dannate e separate per sempre”.

Questo ultimo racconto l’ho trovato un poco scontato (sarà che veniamo tutti da anni in cui la figura del vampiro, è stata un po’ troppo inflazionata)! Comunque sia, ben scritto.

Giunta alla fine della mia recensione, non posso che complimentarmi con l’autrice per essere stata in grado di scrivere quattro racconti molto carini: un vero condensato di suspense ed emozioni forti.