venerdì 31 luglio 2015

Recensione: I cospiratori del Priorato - Vito Bruschini

Titolo: I cospiratori del Priorato
Autore: Vito Bruschini

Formato: Copertina rigida/ Kindle
Pagine: 348
Edizioni: Newton Compton Editori
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    
Sinossi: Una congregazione segretissima, il Priorato, costituita da ex gesuiti, da oltre cento anni sta cercando di estendere il suo dominio, attraverso il controllo delle anime e delle coscienze, all'intero pianeta. E per farlo è disposta a tutto, anche a usare i Protocolli degli anziani savi di Sion, i documenti maledetti che hanno dato vita a uno dei più diabolici miti del secolo scorso: la congiura sionista per dominare il mondo. Con questa minaccia, infatti, tenta di mettere in scacco il Consiglio dei Tredici, la cupola del Club Bilderberg, la più potente lobby finanziaria della Terra, formata da tredici dinastie che hanno accumulato ricchezze illimitate e governano l'economia globale. Lo scontro fra queste due potenze sarà spietato e sanguinoso, imprevedibile e ricco di colpi di scena. Milla Vespignani, una coraggiosa funzionarla dell'Unione europea, insieme all'affascinante ispettore Solomon di Scotland Yard, cercherà di sventare il complotto che potrebbe assoggettare per sempre il destino dell'umanità al capriccio di pochi uomini assetati di potere.

Recensione:
Club Bilderberg e Priorato di Sion: verità o materia per "complottisti"? Poco importa, Vito Bruschini ha creato un thriller dalle tinte forti, che richiamano antichi misteri, riti pagani, e sette che tramano nell'oscurità per comandare il mondo. Entrambe le organizzazioni sono interessate da secoli ad una sola cosa: avere il comando del mondo occidentale, la prima attraverso l'economia, la seconda per mezzo del controllo delle anime. Per attuare i lori piani diabolici, i membri del Priorato sono disposti anche a divulgare all'umanità i Protocolli degli anziani savi di Sion( antichi manoscritti, sui quali si è dibattuto a lungo, ma che vorrei scopriste voi leggendo il libro), screditando per sempre i membri senza scrupoli del Bilderberg. Personalmente amo i thriller, e questo mi ha catturato fin dall'inizio, sia per la trama, sia per i contenuti. Bruschini nasconde (presunte) verità con la  sua bravura e fantasia, creando personaggi molto verosimili, e molto somiglianti ad alcuni "potenti" realmente esistenti, ma celandoli dietro identità e nomi di fantasia. A combattere il "male", un gruppo di ormai non più giovanissimi ecoterroristi, il cui leader viene ucciso barbaramente. 
Di sicuro una delle figure che colpiscono di più è il grottesco Bad Benny, killer dal cuore in realtà tenero, dalla mente plagiata, e un'infanzia a dir poco terrificante, di cui, pagina dopo pagina, non si potrà non avere compassione. Attraverso la triste storia di Bad Benny, Bruschini ci catapulta nell'inquietante mondo dell'eugenetica e dell'Istituto Tavistock , dove un tempo venivano condotti esperimenti di plagio mentale, ma che ancora oggi lavora nell'ombra, creando individui completamente plagiati e costretti a compiere le più efferate nefandezze. 
Unico clichè che si è concesso l'autore, è forse l'ispettore Solomon, impegnatissimo uomo e padre single, che combatte il male, e non ha mai abbastanza tempo per la figlia, che ho trovato un po' troppo scontato e privo di originalità come personaggio.
Nell'insieme un romanzo coinvolgente, per gli amanti del vero thriller, fatto di complotti e omicidi. Consigliato!


mercoledì 29 luglio 2015

Recensione: La ballata di Mila - Matteo Strukul



Titolo: La Ballata di Mila
Autore: Matteo Strukul
Editore: e/o
Pagine: 195
Prezzo: 17,00 € (disponibile ebook a 7,90 €)

Due gang di criminali che si contendono il territorio veneto: quella dei Pugnali Parlanti, affiliata alle triadi cinesi, e una cosca locale che fa capo al sanguinario Rossano Pagnan. In mezzo a tutto questo una donna spietata e pronta a sparigliare le carte. Abbandonata dalla madre, violentata da una banda di criminali che le ha massacrato il padre, Mila Zago è una killer a sangue freddo, un'assassina definitiva. Cresciuta dal nonno sull'altopiano dei Sette Comuni secondo i codici di un'educazione marziale, è tornata dal passato per attuare una vendetta esemplare. Per far questo, nella più classica delle tradizioni, metterà cinesi contro veneti in un doppio gioco che ricorda un classico del cinema come Per un pugno di dollari. Forte di un ritmo sincopato e rapidissimo, di scene d'azione mozzafiato, di continui cambi di prospettiva e di un intreccio a orologeria, La ballata di Mila rinnova il pulp-noir italiano attraverso una storia sabot/age che riesce a indagare con attenzione il fenomeno della mafia cinese a Nordest lanciando nel mondo editoriale un nuovo personaggio femminile, formidabile e dirompente, che spezza le consuete geometrie narrative: Mila Zago aka Red Dread.



Nonostante La ballata di Mila non sia fresco di pubblicazione, ho deciso di recensirlo per due motivi: la scelta dell’ambientazione, a me molto vicina, e il consiglio di un amico, Stefano, che adesso ringrazio, perché senza di lui probabilmente non avrei mai scovato questo libro.

La storia è ambientata a Padova, descritta come una città che, nonostante l’apparenza sicura e tranquilla, vive la lotta tra la mafia cinese e le organizzazioni locali.
I primi si sono insinuati con pazienza e controllano il territorio attraverso bar, ristoranti e negozi gestiti da loro connazionali ai quali chiedono dei contributi, aumentando in questo modo i loro introiti, e proponendo alle ditte italiane prodotti finiti (per esempio abiti di marca) a prezzi talmente bassi da eliminare la concorrenza, che in questa maniera è costretta a ritirarsi.

I personaggi che incontriamo sono molti e ciascuno di loro ha un carattere ben definito: Pagnan, il boss veneto, è un imprenditore corrotto e italianissimo, dalla pancia rotonda e dalla faccia pulita. Un uomo rozzo e violento, molto ricco, con una moglie dipendente dalla droga e dei sottoposti fedeli al suo potere, che fanno tutto quello che possono per assecondare le sue richieste.
Il cinese Gao è saggio, spesso nel libro ripete che gli italiani hanno dimenticato le loro radici e che per questo il potere dei Pugnali Parlanti (la sua gang) è destinato ad aumentare. Lui conosce molto bene la sua cultura, si esprime in un italiano corretto e per le organizzazioni locali è un esempio di integrazione ben riuscita.
E poi c’è Mila: un’assassina, una macchina da guerra senza pietà, una donna che ha vissuto per ottenere vendetta e che è sicura che nessuno sia in grado di fermarla. La sua è una ballata pianificata da molto tempo, che le permetterà di gestire i personaggi che la circondano come marionette al suo comando. Nonostante la mia parte critica riconosca in lei un po’ troppa perfezione (è bella come una dea, agile come un samurai e precisa come un cecchino) la sua caratterizzazione alla fine mi ha convinta. Il suo personaggio mi ha ricordato un po’ Aria Stark, un po’ Beatrix Kiddo di Kill Bill.

Di questo libro ho apprezzato molto i dettagli: l’ambientazione è descritta in un modo che dimostra una profonda conoscenza del territorio di cui parla; le scene di combattimento sono gestite col giusto ritmo e con dettagli che, per il poco che ne so io, arricchiscono senza esagerare, mettendo il lettore a proprio agio. Lo stile di scrittura è piacevole: ci sono molti dettagli e parecchie descrizioni, che però non rovinano il ritmo del libro, che rimane veloce praticamente fino all'epilogo. 

Il libro è violento, effettivamente ricorda un po’ i film di Tarantino o di Rodriguez, ma la storia non è solo questo: ci racconta di una donna forte e decisa, che sa che la vendetta non le restituirà niente di quello che ha perso e che forse non le darà neanche la pace che cerca, ma che ha deciso di compiere quello che sente essere il suo destino. Attraverso il suo passato veniamo a conoscenza dei motivi che l’hanno spinta a cancellare i suoi sentimenti e a seguire gli insegnamenti del nonno, un militare in pensione che le insegnerà tutto ciò che sa.




Se quello che vi ho scritto vi sembra interessante, vi consiglio di leggere questo libro, non ve ne pentirete.






lunedì 27 luglio 2015

Recensione: JOLLY ROGER. LA TERRA DI NESSUNO di Gabriele Dolzadelli

Titolo: La terra di nessuno (Jolly Roger #1)
Autore: Gabriele Dolzadelli
Editore: autopubblicato
Pagine: 244
Prezzo: € 2,99 (in promozione per l'estate a € 0,99)

1670. In un clima di scontri per la colonizzazione del Nuovo Mondo e per la supremazia commerciale, un giovane irlandese di nome Sidvester O'Neill parte per il Mar dei Caraibi con destinazione l'isola di Puerto Dorado. Lo scopo è quello di ritrovare il fratello Alexander, partito anni prima, per riportarlo a casa. Ma il viaggio avrà risvolti inaspettati. Nelle oscurità della giungla della piccola isola vi è nascosto un segreto a cui le principali potenze europee (Francia, Inghilterra ed Olanda) ambiscono. Intrighi, inganni e complotti farciscono le giornate di Puerto Dorado, in una lotta al potere fra i più astuti capitani presenti sull'isola. Il tutto sotto l'occhio vigile di una nave pirata ancorata all'orizzonte, di fronte a quella piccola terra di tutti e di nessuno.

***


Primo romanzo della saga Jolly Roger, La terra di nessuno introduce il lettore alla scoperta di un’isola lontana e apparentemente insignificante e degli intrighi che vi sono orditi.
La narrazione ha inizio, però, a largo delle coste irlandesi a bordo di una modesta imbarcazione su cui si trovano un pescatore e i suoi figli. L’attenzione di Alexander, uno dei bambini, viene attirata da delle navi inglesi che navigano all’orizzonte. «[...] Forse sono dirette a sud, Molto probabilmente vogliono percorrere la costa per poi andare a ovest, verso le Indie Occidentali» spiega il padre, suscitando l’entusiasmo di Alex.
Anni dopo, in viaggio sulla HMS Black Rose, ritroviamo però Sidvester, il maggiore dei due. Presto, avvicinato da un altro passeggero del vascello inglese, John McKenzie, Sid rivela di essere diretto a Puerto Dorado per ritrovare il fratello Alex e riportarlo a casa.
Puerto Dorado, però, è un’isola piena di segreti.  Considerata la terra di nessuno, desiderata da tutti, Puerto Dorado era stata conquistata dagli spagnoli, per poi finire nelle mani di inglesi, olandesi e francesi. Nessuno, però, ne aveva il totale dominio.
Così intorno a Puerto Dorado si raccolgono storie diverse e sull’isola si intrecciano numerose vicende. Di capitolo in capitolo, infatti, la narrazione sposta il suo focus presentando gli altri protagonisti della saga.
Già intravista a bordo della Black Rose, Elisabeth McLowell, figlia del vice Ammiraglio McLowell, sarà la figura femminile di riferimento nel romanzo: se da una parte la sua storia è legata ad Alex, dall’altra è legata all’Ammiraglio Goodwin.
Presto si scoprirà che l’Ammiraglio Goodwin, quello a cui Elisabeth è molto affezionata, è morto ed è stato sostituito dal figlio James.
Sull’isola si trova, inoltre, un contingente francese, gestito a Fort Giselle dal duca di Guascogna, Jean Louis. Tra le mura di Fort Giselle è nato anche un amore, quello tra Annette, la sorella di Jean, e Jorge, un mercenario spagnolo al soldo degli inglesi.
L’attenzione di francesi, inglesi, olandesi, spagnoli e persino pirati è concentrata sulla medesima cosa: l’intricata, misteriosa e terrificante giungla.
Per quanto ci siano molti elementi interessanti e sicuramente promettenti in questo romanzo, la lettura mi ha lasciata insoddisfatta. Lo stile di Dolzadelli è ancora piuttosto acerbo: se da un lato si notano la ricercatezza lessicale e, nelle descrizioni, vi è accuratezza informativa, dall’altra spesso eccede nell’infodump. In particolare, poiché i personaggi sono numerosi e non sempre ritornano da un capitolo all’altro, Dolzadelli ripete nella narrazione i ruoli di ciascuno, quasi riassumesse l’episodio precedente.
Personalmente ho trovato l’espediente piuttosto fastidioso. Credo, inoltre, che sarebbe necessario, affinché il romanzo risulti più piacevole, un suo alleggerimento: per esempio, non credo che tutti i personaggi, soprattutto se mere comparse, debbano essere identificate con un nome e, più in generale, credo che sia possibile eliminare le formule e le spiegazioni eccessive di cui ho scritto sopra.
D’altra parte Jolly Roger. La terra di nessuno meriterebbe una revisione più accurata: non mancano, infatti, refusi e usi arditi o scorretti delle parole.
Soffermandosi sulla presentazione di ciascun personaggio e sulla rivelazione degli intrighi, il romanzo relega la sua chiave di volta agli ultimi capitoli e al lettore non rimane altro che l’ormai comune sensazione di incompiutezza.
Non posso dire di non essere curiosa circa il mistero di Puerto Dorado, ma d’altra parte mi auguro che sia a questo primo volume che al seguito venga riservata un’attenzione maggiore in fase di revisione.





Dal 26 maggio 2015 è disponibile il secondo capitolo della saga: Le chiavi dello scrigno.



domenica 26 luglio 2015

C'è post@ per noi... #103

Buongiorno lettori e buona domenica!

















Charillyon di Violet Nightfall

Titolo: Charillyon
Autrice: Violet Nightfall
Pagine: 100
Prezzo: 0.99 €
Genere: Fable romance
Trama: Armònia aveva una vita perfetta, un amore perfetto, un Lieto Fine perfetto. Ma come in tutte le fiabe, c'è sempre qualcuno disposto a infrangere i sogni del prossimo pur di realizzare i propri. Depredata della dignità, della speranza e della luce, Armònia continua comunque a combattere nella sua disperata prigionia. Ma poi il Fato giunge in suo soccorso e aggrapparsi a quella mano non è mai stato più difficile e desiderato al tempo stesso. In un alternarsi di presente e passato ripercorriamo la storia di Armònia, immergendoci nel mondo incantato di Charillyon; una fiaba romance tutta da scoprire... profonda, appassionata e tormentata.

“Nella mia prigione sento il ticchettare umido di un acquazzone, l’alito gelido del vento roborante tra le frasche e le mura del castello, lo scalpiccio delle guardie che si danno il cambio e lo scricchiolio delle assi di legno sotto il mio peso. Il mio mondo – ormai da mesi – si riduce a questo: a suoni e rumori, sensazioni, odori e null’altro.
Stesa sul pavimento, allungo le mani verso il vuoto, saggiando l’umidità dell’aria con i polpastrelli. Vorrei poter uscire di qui, cercare di capire a che punto Lui sia arrivato, poter soppesare il danno che ha arrecato al mio Regno.
E vorrei poter essere libera… ancora una volta.”


Cristalya di Emanuele Lagomarsino

Titolo: Cristalya
Autore: Emanuele Lagomarsino
Pagine: 181
Ebook:  2.99 €
Cartaceo: 9.90 €
Casa editrice: Edicolors
Trama: Cristalya è un demone rimasto rinchiuso per lungo tempo in una cripta. Un’oscura setta di maghi tenterà di liberarlo per sfruttarne l’enorme potere. Ma scatenare la forza di Cristalya potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio: sotto le vesti di un’innocente bambina, il demone causerà un cambiamento profondo e radicale nel Credo e nel modo di vivere della popolazione.
I maghi neri liberano il demone Cristalya, intrappolato nel corpo di una bambina, dalla cripta in cui era stato rinchiuso.I protagonisti, Rich e Matt, due giovani che hanno sempre vissuto in un tranquillo paesino, troveranno improvvisamente Cristalya sul loro cammino e la loro vita cambierà per sempre. Grazie a lei scopriranno di essere entrambi maghi e saranno presto assoldati nelle file della Shimshara, la Setta Magica capitanata dal demone. La Shimshara formerà un esercito di potenti spiriti risorti, e dovrà lottare contro gli oscuri adepti del Credo, che hanno preso il potere sulla regione sterminando le creature magiche e i maghi stessi. Ma l’esito della grande battaglia non è l’ultimo traguardo per Rich e Matt: svelata la vera natura di Cristalya, dovranno fare i conti con le forze del male con cui hanno collaborato e decidere da che parte stare.


Fiamma & Tenebra: Le Torri del Potere di Alessandro Aghina

Titolo: Fiamma & Tenebra: Le Torri del Potere
Autore: Alessandro Aghina
Pagine: 368
Ebook:  2.99 €
Cartaceo: 9.90 €
Casa editrice: Edicolors
Trama: La terra di Saipang è circondata da un'inaccessibile catena montuosa, che circoscrive il mondo conosciuto in una specie di enorme cratere. Questo mondo, popolato da creature imparentate con i rettili che hanno rimpiazzato i mammiferi (tranne l'uomo), è dominato da potenti corporazioni industriali che da secoli tengono in scacco l'intera popolazione.
Nell'anno 517 dell'era industriale, però, è in atto una crisi: la giovanissima scout Ari, appena reclutata da una delle maggiori corporazioni, viene inviata assieme a un mago a indagare sull'intricato complotto in cui gli Antichi, una razza semi-umana pacifica e rispettata, sembrano essere coinvolti.
A capo dell'altra potente corporazione è invece Ezri, una conturbante donna ritenuta tanto affascinante quanto priva di scrupoli. Caparbia e capricciosa, causerà una guerra prima di capire che le sue mosse sono state guidate da invisibili mani. Senza mai incontrarsi, le due protagoniste vivranno due distinte ma concatenate avventure, alla scoperta del più affascinante mondo fantasy di un autore italiano, dopo i successi di Licia Troisi.

L'autore: Alessandro Aghina è un esperto di chimica "prestato" al fantasy. Sales manager con esperienza sia in Italia che in Germania, infonde la sua passione per il dettaglio e l'organizzazione in questo suo primo romanzo. Milanese trapiantato a Monza, sta già lavorando al secondo volume della saga, che continuerà a sviluppare il tema del complotto, ma darà ampio spazio alle zone inesplorate del suo mondo alternativo.



venerdì 24 luglio 2015

Recensione: La sindrome di Cappuccetto Rosso - Emanuela Valentini

Titolo: La sindrome di Cappuccetto Rosso
Autrice: Emanuela Valentini
Editore: Delos Digital
Pagine: 61
Ebook: € 1.99

Trama:
Romanzo breve (61 pagine) - fantascienza - La favola di Cappuccetto Rosso come non l'avete mai letta, ribaltata e riscritta in un futuro distopico tra organizzazioni criminali e droghe miracolose.
Sui tetti di una città senza nome, tra neon e insegne pubblicitarie, in un futuro che vede l'umanità vivere pressata in immensi agglomerati urbani le cui cupole chiudono al di fuori un mondo rovinato, tentata dal fascino del lupo e in perenne fuga dal cacciatore che la vuole morta, si muove Halley. Una cicatrice sul viso, un ciuffo viola coperto dal cappuccio della felpa, short, anfibi e l'immancabile zainetto pieno di gioia sintetica: la "special red". Una droga di ultima generazione capace di creare l'illusione perfetta dei desideri più intimi di chi l'assume.  Un'organizzazione criminale sui generis. Il capovolgimento di un classico antichissimo, sull'antitesi tra bene e male, luce e ombra. Emanuela Valentini impugna e riveste di tinte fluo e dieselpunk una fiaba dalla profonda morale riscritta, tra gli altri, da Perrault e dai fratelli Grimm.


Recensione:

Nell’aria c’è odore di cioccolato e biscotti e intorno dolcetti soffici ripieni di burro, creme, vaniglia. Un uomo inciampando per terra finisce sopra uno strato di torta al cioccolato fondente. E poi ci sono le mele carammellate, i bastoncini di liquirizia, lo zucchero filato.
È così che inizia il racconto, in mezzo a tutta questa meraviglia. Ma la realtà è ben diversa: l’intera città sembra un agglomerato di quartieri fatiscenti, asfalto, stazioni metropolitane e cavalcavia, tutto è protetto da una struttura a forma di cupola, che si apre e si chiude, proteggendo ermeticamente i suoi abitanti o intrappolandoli all’interno. Perché fuori da lì non è rimasto nulla, o almeno è quello che dicono ad Halley, ma lei non è mai stata lì fuori, così come molti altri. Halley per vivere vende la Special Red, un quadratino rosso di gelatina che regala sogni e felicità artificiale a chiunque voglia provare.

Il racconto è disseminato di riferimenti a Cappuccetto Rosso ed è bellissimo incontrare pian piano tutti i personaggi, come la Nonnina, il Cacciatore, il Lupo, e vedere come sono stati rielaborati e reinventati in una fiaba totalmente moderna e diversa. Sono tutti ben caratterizzati, ognuno ha la sua buona dose di stranezze a renderlo particolarmente unico e interessante. Ma il personaggio di cui si hanno più informazioni è Halley, una giovane ragazza tenace e irrequieta, costantemente in pericolo e in fuga dalla polizia.
Premetto che ho un debole per le storie che utilizzano le fiabe, ma proprio perché si basano su qualcosa di così conosciuto, penso che riuscire a scriverci sopra qualcosa di totalmente originale sia davvero difficile. Ma l’autrice in questo caso ci è riuscita pienamente.
L’ambientazione è meravigliosa, cupa e decadente, infatti i luoghi descritti sono sudici, diroccati e abbandonati, si capisce sin dalle prime pagine, quando i personaggi si rincorrono in una stazione metropolitana, passando per sottopassaggi e condotti di areazione. A questo si aggiungono le allucinazioni visive della protagonista, che a tratti vede mostri, zanne, boschi.
Lo stile è piacevole, con un buon lessico ampio e variegato, l’autrice ha il potere di evocare immagini chiare e nitide attraverso le sue parole. E alla fine rimanere affascinati da questo racconto, breve ma intenso, è inevitabile. È come un assaggio di Special Red: sensazione di benessere e felicità, astrazione dalla realtà, con una perdita parziale della consapevolezza del tempo e dello spazio. E soprattutto con il desiderio di provarlo di nuovo.


“ –Allora cosa? La fantasia? Pensi che mi freghi qualcosa della fine che ha fatto la fantasia? Sarà stata stuprata e buttata nei canali di scolo, quella lì. Che vuoi che ne sappia- esclamò Halley dirigendosi verso i palchi con gli altoparlanti e gli amplificatori.”




mercoledì 22 luglio 2015

Recensione: IL MIO NOME E' PATTY BOOM BOOM di Silvia Mango

Scheda tecnica:
Titolo: Il mio nome è Patty Boom Boom
Autrice: Silvia Mango
Editore: Rizzoli
Collana: You Feel
Formato: ePub
Trama: Quando un'auto in corsa si porta via la carriera e tutti i suoi sogni, Patricia Clinton, étoile del prestigioso corpo di ballo del New York City Ballet, si alza in piedi e ricomincia a danzare sul palcoscenico della vita, perché è questo che insegnano fin da piccole alle ballerine: rialzarsi, subito. Patty è forte, reagisce a ogni caduta, anche quando si ritrova in un mare di guai e con una condanna ai lavori sociali. Ad affiancarla nel suo percorso ci saranno il fratello e avvocato Bill, la giovane e ribelle Gia, che come tutte le adolescenti impara a crescere in un turbinio di emozioni contrastanti, e soprattutto Andre Miller, il tutor che le viene affidato. Anche con lui il destino non è stato benevolo. Affronteranno il domani insieme, rivelandosi le proprie ferite. Perché non vanno nascoste, ma valorizzate: testimoniano il passato, fanno parte del cammino di ognuno. Proprio come quei vasi orientali che, una volta rotti, vengono ricomposti con l'oro, acquistando una forza e una bellezza che prima non potevano avere. Mood: emozionante.

La mia visione d'insieme:
Patty Boom Boom è il nome d'arte di Patricia Clinton, un' ex etoile che si ritrova nei guai a seguito dell'ennesima serata come ballerina di lap dance in un night club. Il romanzo inizia, infatti, con lei rinchiusa in cella ormai da tre giorni!

Ad un corso Patricia conosce Andre e ne è subito attratta, prima ancora di sapere che si tratta del suo tutor riabilitativo. Questo non rappresenta un problema per lei ma lo è per Andre, ligio al dovere ed al suo ruolo anche se, a sua volta, attratto da lei.

Parallelamente, c'è Gia, un'adolescente tormentata a causa dell'abbandono materno, la rottura col primo amore ed il disagio col proprio corpo. Per caso si ritroverà sul palcoscenico, conoscerà così uno dei ragazzi più fascinosi della scuola e chissà...

Grazie ad un costume orientale che già conoscevo, Patricia capisce il messaggio che Andre da tempo le inviava ovvero che deve vivere il presente magari reinventandosi e smettendo di rimpiangere il passato.

Un po' per caso, Patricia trova la sua strada incrociando quella di Gia. La vita alla fine sarà stravolta per entrambe ma, almeno, sembra positivamente.

Questo romanzo si allaccia al precedente della stessa collana, Lovangeles, ma è autonomo, non si tratta di una vera e propria saga. Onestamente apprezzo i romanzi legati tra loro da un filo in cui i protagonisti di uno compaiono come personaggi secondari nell'altro.

Una lettura breve ma intensa, ovviamente piacevole, un concentrato di sentimenti e riflessioni come sempre.

Ho letto tutti i libri di Silvia e di certo non vedo l'ora che pubblichi il prossimo :).






lunedì 20 luglio 2015

Recensione: Vite sconosciute di Vanessa Cresta


Titolo: Vite sconosciute
Autore: Vanessa Cresta
Genere: Contemporaneo Narrativa
Editore: Youcanprint
Sinossi: Angela Bianchi sembra una giovane donna come tante altre. Sposata da anni con Giulio, un uomo conosciuto all'università e madre da poco della piccola Sofia, nasconde nel suo subconscio un segreto che neppure lei è in grado di decifrare, ma che ogni notte continua a perseguitarla. Saranno poche le persone di cui potrà fidarsi per riuscire a superare quelli che potrebbero sembrare soltanto dei brutti sogni, ma che in realtà si riveleranno ricordi di un passato che Angela, da sola, non riuscirà mai a comprendere. Ma lei non si perderà d'animo e continuerà a scovare nei meandri della sua mente, finché una richiesta di lavoro non le cambierà per sempre la vita...


Recensione:
La storia narrata in questo caso è quella di una coppia felice ed innamorata. Il tutto inizia appunto con un lieto evento: la nascita della figlia di Giulio ed Angela. Già dalle prime righe di questo racconto, tuttavia, il lettore può comprendere che dietro l’apparente felicità della neo mamma, si cela un velo di tristezza, un debito con il passato che merita di essere saldato.
La chiave di tutto sta negli incubi notturni di cui Angela è vittima da tempo, un trauma infantile la perseguita e richiede attenzione.
Personalmente ho davvero adorato la figura del marito Giulio, sempre molto attento e premuroso nei confronti della moglie.

“Non ti lascerò mai Angela. Tu sei l’unica persona che io abbia mai amato.”

“ Ricordati che qualsiasi cosa capiti io ti voglio bene, ti penserò in ogni momento e sarò sempre al tuo fianco”.

Senza anticiparvi troppi dettagli della trama, mi pare d’obbligo sottolineare che per il lettore sarà impossibile non provare affetto per Angela. Nel corso della lettura, si cerca di comprendere cosa davvero nasconde il passato di questa giovane madre che, dopo la laurea in chimica, è subito rimasta incinta e si è dunque trovata costretta ad abbandonare il sogno di diventare un poliziotto della scientifica.
Ammirevole il modo in cui Angela cerca di riprendere le redini della sua vita, anche attraverso l’impiego nell’agenzia investigativa.
Sarà proprio a questo punto che la trama diverrà ancora più coinvolgente.


Molto carino, ben scritto e scorrevole. Permette di comprendere come, dietro all’apparenza di una famigliola felice, spesso si celino i demoni di una donna che meritano di essere affrontati per poter procedere verso il raggiungimento della felicità finale. Ottima lettura per le vacanze (ovunque le trascorriate).

Alla prossima, 








domenica 19 luglio 2015

C'è post@ per noi... #102

Buongiorno amici lettori!
Domenica rovente eh? Cerchiamo di non pensare al caldo e proviamo a scoprire qualche nuovo libro che ci è stato segnalato nella nostra casella mail!



Titolo: Eva e l'assoluto
Autrice: Michela Belli
Editore: Selfpublishing Narcissus
Prezzo: €1,49 (ebook); € 14,99 (cartaceo)


Trama
Eva, dolce e scorbutica, fragile e determinata, piena di casini e contraddizioni fino all'inverosimile. La sua sconclusionata vita ruota intorno ad una serie di certezze assolute: un grande amore impossibile, la sfida di una amicizia viscerale con un uomo, che prova come sia possibile essere amici nonostante il sesso, una sorella sempre più perfetta di lei, un padre totalmente insoddisfatto di sua figlia, un lavoro che sembra scelto per accrescere la sua depressione, una passione sfrenata ma non corrisposta per la letteratura, la grande ambizione o piuttosto il desiderio legittimo di realizzare se stessa e i suoi sogni.
Insomma il mondo regolarmente incasinato di una ragazza di oggi.
Tranne scoprire che niente è come sembra: la vita non è fatta di bianchi o neri, né di situazioni o sentimenti immutabili. Al contrario, tutto è un continuo divenire e lei dovrà confrontarsi con delusioni e sorprese, con prove di forza e prese di coscienza delle proprie debolezze mentre procede nella ricerca della sua strada.
L'unica, assoluta certezza è che non ci sono certezze! Non può sapere cosa le riserva il futuro, può solo andargli incontro con la consapevolezza di aver seguito il suo cuore.

L'autrice
Michela Belli è nata a Napoli il 21 giugno 1982. 
É laureata in lingue e letterature dell'Europa e delle Americhe presso l'Istituto Orientale di Napoli.
L'accompagnano da sempre una passione sfrenata per Virginia Woolf e Vasco Rossi.
Attualmente vive a Follonica, Maremma Toscana, dove gestisce un hotel con la sua famiglia. Vive un felice matrimonio ed è la mamma orgogliosa e perdutamente innamorata di Virginia.




Titolo: Arma Infero
Autore: Fabio Carta
Editore: Inspired Digital Publishing
Pagine: 693
Prezzo: €1,99 (ebook)


Trama
Su Muareb, un remoto pianeta anticamente colonizzato dall'uomo, langue una civiltà che piange sulle ceneri e le macerie di un devastante conflitto. Tra questi v'è Karan, vecchio e malato, che narra in prima persona della sua gioventù, della sua amicizia con colui che fu condottiero, martire e spietato boia in quella guerra apocalittica. Costui è Lakon. 
Emerso misteriosamente da un passato mitico e distorto, piomba dal cielo, alieno ed estraneo, sulle terre della Falange, il brutale popolo che lo accoglie e che lo forgia prima come schiavo, poi servo e tecnico di guerra, ossia "mastro di forgia", e infine guerriero, cavaliere di zodion, gli arcani veicoli viventi delle milizie coloniali. Ed è subito guerra, giacché l'ascesa di Lakon è il prodromo proprio di quel grande conflitto i cui eventi lui è destinato a cavalcare, verso l'inevitabile distruzione che su tutto incombe.

L'autore
Fabio Carta nasce a Roma nel 1975 dove si laurea in Scienze Politiche con indirizzo storico, sviluppando uno spiccato interesse per le convulse vicende che dall'evo moderno alla contemporaneità hanno visto le evoluzioni, gli incontri e gli scontri tra i popoli e le culture. 
A questi interessi particolari unisce l'inevitabile passione per la cultura fantastica e avventurosa, prettamente cinematografica e televisiva, comune a quasi tutti i quarantenni della sua generazione che questa cultura l'hanno vista nascere, un fenomeno che solo i successi di Guerre Stellari e Star Trek possono esemplarmente rappresentare (non dimenticando, ovviamente, l'importanza non soltanto sentimentale dei numerosissimi cartoni animati giapponesi dell'infanzia, ossia i primi, leggendari anime "ante litteram”). 
Per anni impiega il suo tempo libero alla ricerca d'una sintesi tra queste sue predilezioni, un modo creativo, tra disegno e narrativa, per superare il dualismo apparentemente inconciliabile dei suoi interessi. Da un lato tenta quindi di nobilitare gli ambiti cinematografici, televisivi e fumettistici, nonché videoludici - in perfetto stile "nerd" - con uno stile più ricercato e meno banale, mentre dall'altro vuole dotare d'una riscrittura più dinamica e accattivante le nozioni e le cronache "accademiche", affascinanti e immortali, tratte ovviamente dai suoi studi storico-politici e dalle seriose ed ostiche letture a cui volontariamente - di tanto in tanto - si sottopone, tra cui molte delle opere medievali del ciclo bretone e arturiano. Per questo,come molti, non può esimersi dal subire il fascino del fantasy, in particolare della pervasiva poesia ambientale de Il signore degli anelli, che meglio di tutti nella letteratura contemporanea ha saputo coniugare la solennità letteraria col gioco della fantasia. 
Ma è nella narrativa di fantascienza pura, soprattutto nella space opera, che cerca la sua maggiore ispirazione; e la trova nell'epica mistica di Dune, nella nettezza marziale di Fanteria dello Spazio come nell'intimo, sofferente pacifismo nella Guerra Eterna di Haldeman. E ancora, la sua immaginazione vaga in preda alle vertigini nella vastità narrativa del ciclo di Hyperion, perdendosi nell'immane intreccio "psicostorico" delle varie Fondazioni di Asimov, per finire perduta tra le allucinazioni cibernetiche di Neuromante. Nasce in lui l'idea di poter dar vita ad una sorta di "peplum" narrativo postmoderno, un sincretismo distopico tra fantasy e fantascienza che sia qualcosa di più d'una semplice trasposizioni di poteri magici in tecnologie arcane. Vi sono dame e cavalieri, intrighi di corte e amori a profusione e tradimenti degni di Lancillotto come del Trono di Spade; ma soprattutto storie di guerra, di coraggio e amicizia.Animato da questo intento, inizia a scrivere, creando il mondo di Arma Infero; e in questo mondo ambienta il suo primo romanzo. Impiegato, marito e padre di due figli, che da sempre tollerano pazientemente i suoi momenti di evasione nel remoto spazio siderale, nei ritagli di tempo prosegue indefesso a gettare pianeti, mostri ed eroi dalla tastiera sullo schermo del suo pc, fantasticando sul giorno in cui potrà eleggere la sua passione a professione.






Titolo: Killer di cuori
Autore: Anonima strega

Racconto segnalato dal blog La mia biblioteca romantica in occasione di Christmas in Love 2014. Potete leggerlo al seguente link...









Allora, quali letture vi terranno compagnia in questa calda domenica??

Alla prossima





venerdì 17 luglio 2015

Recensione: La croce della vita di Valentina Marcone


Titolo: La croce della vita

Autore: Valentina Marcone
Genere: Fantasy
Editore: Nativi digitali edizioni
Formato: kindle
Lunghezza stampa: 217
Prezzo: EUR 2,99

TRAMA:
La tradizionale famiglia felice con mamma, papà e due figli? Storia vecchia. Molti bambini crescono benissimo con due papà o una mamma single. Io ho avuto un'infanzia splendida e sono crescita con tre uomini, Michele, Gabriel e Raffaele, i Fratelli Sincore, che di angelico hanno solo i nomi. Non mi hanno scelta, né adottata, sono stati praticamente costretti a tenermi con loro e contro ogni aspettativa, invece che mangiarmi, mi hanno amata come una figlia. Esagero? No, sono tre vampiri. Certo, essere la profetica bambina che sigilla la pace tra due razze ha sicuramente aiutato, ma tenermi al sicuro non implicava loro di crescermi e amarmi come invece hanno fatto.

Ah dimenticavo, sono una Furia. - Deva



RECENSIONE:

Valentina Marcone ci racconta la singolare storia di tre fratelli vampiri, i tenebrosi fratelli Sincore, che dopo secoli di solitudine, privati dei sentimenti a causa della loro natura, vedranno la loro vita cambiare radicalmente nel giorno in cui gli viene consegnato un piccolo fagottino: la piccola Deva, con la promessa di prendersene cura. Ma Deva non è una bambina comune... bensì una piccola Furia, destinata una volta cresciuta, ad uno di loro...
Che dire, se non che questo è uno di quei libri che ti prendono e ti portano con sè fino alla fine, senza voler smettere di leggere neanche per un attimo... Fin dai primi capitoli si viene catturati dalla personalità dei tre vampiri, ognuno differente dall'altro. Originale l'idea di chiamarli con i nomi dei tre Arcangeli, particolare che ci rimanda ad una loro dicotomia: sono si dei vampiri (non per scelta, ovviamente), ma mantengono, seppur celate, caratteristiche umane, salvifiche, che l'entrata in scena di Deva accentuerà, fino a cambiare radicalmente il loro modo di vivere i sentimenti, se non addirittura a risvegliare l'amore per gli esseri umani, sopito da secoli di freddezza vampiresca.
La trama è davvero ben articolata, il linguaggio e la descrizione dei personaggi molto attenti ai dettagli: mi è sembrato quasi di avere davanti a me Michele, con la sua eleganza, Gabriel (il mio preferito, e come potrebbe non esserlo?!), con i suoi occhi di ghiaccio e la sua natura scontrosa e ribelle, Raffaele, il "piccolo" di casa Sincore, e infine Deva. L'autrice ce la fa conoscere pian piano, dai primi giorni di vita, al suo debutto in società, sottolineando magistralmente i cambiamenti della piccola, anche fisici, dall'infanzia all'adolescenza. Deva è una Furia sui generis: di una bontà fuori dal comune, testarda come solo una Furia sa essere, che imparerà velocemente la convivenza  con i suoi "notturni" familiari. 
Un fantasy dalle tinte rosso chiaro, che non vede protagonisti solo sangue e colli pronti per essere morsi, ma soprattutto amore e sentimenti, e che in alcuni capitoli mi ha fatto commuovere. Si, perché Deva vive l'amore in maniera così totale e dolorosa, da rimanerne colpiti e affondati... I miei complimenti all'autrice, che è stata in grado di farmi divorare il romanzo in due giorni, non vedendo l'ora di vivere con Deva il finale, che però inaspettatamente, mi ha lasciata a bocca asciutta e con un gran desiderio di scoprire cosa ci riserverà il secondo capitolo! Perché ci sarà un secondo capitolo, vero?!










mercoledì 15 luglio 2015

Recensione: I QUATTRO PRINCIPI DI SAKOMAR - Il Risveglio - CRISTINA CUMBO

Titolo: I Quattro Principi di Sàkomar – Il Risveglio
Autrice: Cristina Cumbo
Pagine: 326
Formato: e-book
Editore: Youcanprint

Trama: Mentre Sàkomar prosegue ad essere sconvolta dalla distruzione condotta dal Principe Alessandro, Fabio, Roby e Valenthine si allenano per provare a vincere la guerra e tornare nella propria dimensione. I pericoli sono però in agguato. Riuscirà Roby a dominare l'irruenza dell'Aria? E Fabio a fronteggiare il pericoloso Minotauro? Infine Valenthine sarà in grado di mantenere un segreto capace di ribaltare le sorti di un mondo che sembra destinato alla catastrofe? Intanto l'Oracolo è sempre più debole e non può nulla contro gli Elgwish, i Custodi del Tempo e delle Dimensioni, che vogliono chiudere i Portali per sempre, confinando i Principi a Sàkomar.

La mia visione d'insieme:
In attesa del terzo capitolo della serie e dopo aver letto ovviamente il primo (I quattro principi di Sakomar - Il regno dell'Acqua), eccomi a parlarvi del secondo romanzo di questa trilogia.
Nel primo romanzo la protagonista era stata principalmente Christine mentre in questo lo sono in parti uguali i suoi tre fratelli minori Fabio, Roby e Valenthine.

I capitoli del romanzo, infatti, si alternano tra i loro tre regni, quello della Terra e delle Rocce, quello dell'Aria e quello del Fuoco.

La missione di questi quattro fratelli è salvare Sàkomar dal Cavaliere Oscuro; per riprendere le fila della vicenda l'autrice usa l'espediente della perdita di memoria da parte dell'Oracolo che lo costringe, suo malgrado, a leggere i diari dei giovani principi nelle prime pagine del romanzo.

La storia, quindi, prosegue con gli allenamenti dei tre giovani principi con i rispettivi allenatori fatti di fatine, gnomi e centauri mentre il clima nei loro regni inizia a cambiare a causa dell'avanzata del Cavaliere Oscuro.

Fabio decide di raggiungere il Minotauro per farne un alleato piuttosto che averlo come futuro nemico, la sua è un'impresa azzardata, riuscirà a compierla con successo ed in solitudine?

Nuovi personaggi si presentano in questo secondo capitolo, i re Tabor e Namira, custodi del tempo e delle dimensioni, essi sono scettici riguardo alle capacità dei giovani principi di Sàkomar ma grazie all'elfo Niko danno loro il beneficio del dubbio, a patto che lo stesso Niko li tenga sotto controllo.

Tra Roby e Niko scatta la scintilla e l'elfo inizia a provare tutta una gamma di sentimenti, cosa per lui nuova e purtroppo proibita, come andranno a finire le cose tra i due?

Per alleviare la lontananza da casa, i tre giovani regnanti ricevono un gradito dono dal loro mondo che però crea qualche perplessità per non dire diffidenza nei loro sudditi.

Un altro dono è poi quello che la piccola Valentine fa ai suoi fratelli, perché ognuno di essi abbia un fedele compagno di viaggio come lei ha la sua fenice reale.

Il romanzo si conclude con i regni in assetto da guerra, lo scontro sarà imminente e di sicuro protagonista dell'ultimo libro, non ci resta che aspettare quindi.

Le descrizioni dei regni sono così ricche che fanno immaginare davvero i luoghi, potrebbe essere il copione di un film fantasy con i fiocchi.



lunedì 13 luglio 2015

Recensione: "ANGELIZE II - LUCIFER" di Aislinn

Titolo: Angelize II - Lucifer
Autore: Aislinn
Saga: Angelize #2

Editore: Fabbri
Pagine: 440
Prezzo: € 16,00 (cartaceo) € 4
,99 (ebook)


TRAMA
Il massacro della chiesa di San Michele ha soffocato nel sangue lo scontro tra gli angeli caduti e i mezzi angeli. I pochi sopravvissuti si sono separati e, dopo aver perso amici, identità e amori, hanno tentato faticosamente di ricostruirsi una vita. Fino al momento in cui Lucifero mette in atto la sua vendetta. Il demone tradisce la Dea, riporta in vita Mikael e gli altri angeli uccisi e li trasforma nel proprio esercito personale, un'armata implacabile che ogni notte percorre le strade in cerca di vittime inermi. A contrastarlo i pochi mezzi angeli sopravvissuti, come Hesediel, pieno di rabbia e rancore, insieme ad alleati del tutto improbabili: l'arcangelo Uriel, che ha ormai imparato a vivere tra gli esseri umani, e Haniel, a cui la Dea ha concesso l'ultima possibilità per riscattarsi e salvare l'unica persona di cui gli sia mai importato. Solo che anche Lucifero ha un patto da proporgli... Mentre Mikael tenta con ogni mezzo di liberarsi dal controllo del demone, ognuno degli angeli dovrà compiere una scelta per la propria sopravvivenza - e per quella del genere umano. Tra vendetta e tradimenti, morte e redenzione, il cielo di Milano osserverà muto l'incrociarsi delle spade infuocate nell'ultima battaglia.


LA MIA OPINIONE
N.B. In questa recensione potrebbero essere presenti spoiler sul primo libro della serie, quindi occhio!

Se dovessi definire questo romanzo direi che leggerlo è stato come farsi investire da una valanga di feelings, nel classico stile fangirl che mi caratterizza.
Non mi aspettavo che ritrovare i protagonisti di questo romanzo ad un anno di distanza potesse essere così intenso. Ma come sempre, andiamo con ordine.

E' passato un anno dal massacro nella chiesa di San Michele a Milano e la vita dei nostri angeli è sicuramente cambiata.

Hesediel ha cercato di rifarsi una vita: dopo essere scappato da Milano è finito a Roma, si è innamorato di Veronica e vive quasi felicemente. Ma di punto in bianco a Milano ricominciano gli omicidi e da subito l'angelo capisce che c'è qualcosa che non va. Quando la sua felicità con Veronica viene distrutta non può più rimandare e riparte verso Milano.
Ad Haniel invece è toccata una sorte completamente diversa. La Dea lo ha richiamato, lo ha fatto rinascere dopo un anno sempre dentro quel corpo da ragazzina che non riesce a sopportare. Ma ovviamente Hani non è stato richiamato senza un perché: la Dea vuole che uccida Lucifero, che nel frattempo ha richiamato gli angeli puri e ha formato un vero e proprio esercito, ed in cambio gli ridarà Rafael. Haniel accetta senza battere ciglio, ma la missione di cui si è fatto carico non è affatto semplice, e Haniel è pronto a cercare una scorciatoia pur di riavere Rafael.
Oltre a questi due PoV leggiamo anche quelli di Mikael e Uriel, due angeli puri ma che a distanza di un anno dagli avvenimenti di San Michele sono completamente diversi l'uno dall'altro e hanno intrapreso due strade altrettanto diverse.

Il punto forte di questa duologia e di questo romanzo sono senza dubbio i personaggi. Per me è stato bello ritrovarli e sapere cosa era successo loro dopo il finale del primo volume, che mi aveva lasciato molto spiazzata e soprattutto molto in ansia per questo seguito.
Aislinn è davvero bravissima nell'intrecciare storie e caratteri così diversi, a far combaciare ogni pezzo come se fosse un puzzle.
Ma oltre a ritrovare il mio amatissimo Haniel, e ovviamente Hesediel e Rafael, in questo romanzo abbiamo la possibilità di osservare più da vicino Uriel, che è indubbiamente uno dei personaggi che ho apprezzato di più. Il cambiamento in lui è percepibile già dalle prime pagine in cui compare e lo vediamo sotto una luce completamente nuova. Uriel ha accettato in tutto e per tutto la sua "nuova" umanità e anzi, vede solo dei lati positivi nell'essere uomo e nel vivere come un uomo, al contrario di Mikael, che non vuole scendere a compromessi con la sua nuova condizione ed è alla ricerca di una qualsiasi soluzione per uscirne.
Haniel, come vi dicevo, è uno di quei personaggi che ho a cuore e che amo tantissimo, per il suo modo di fare così fuori dagli schemi ma soprattutto per la sua caparbietà. In questo episodio conclusivo della duologia lo vediamo più determinato che mai, pronto anche a scendere a patti con il diavolo (letteralmente) per riavere Rafael (e questa ovviamente è OTP, signore e signori).
Dall'altro lato Hesediel torna ad essere l'angelo giusto, equilibrato, ragionevole che avevamo conosciuto nel primo libro, ma che non si tira indietro davanti allo scontro.

Insieme agli angeli siamo catapultati di nuovo in questa Milano gotica, in cui non mancano scenari di guerriglia e scontri epocali e dove tutto è mosso da Lucifero.
Il finale di questa duologia ha tutto quello che mi aspettavo, anzi , ha superato di gran lunga le mie aspettative. La narrazione coinvolgente ed il fatto che conoscessi già in parte i personaggi hanno contribuito a farmi immedesimare molto di più nella storia e nel capire meglio i personaggi.
Nel complesso posso dire che questo romanzo mi ha conquistata e mi ha fatto vivere un'avventura un po' diversa da quelle di cui sono abituata a leggere, con dei personaggi che mi sono piaciuti tanto, sia tra i buoni che tra i cattivi.