lunedì 30 novembre 2015

Recensione: CHASM di Roberta Dellabora

Titolo: Chasm
Autore: Roberta Dellabora
Editore: Self-Published

Pagine: 280
Genere: Paranormal/Urban Fantasy
Trama:  Samanta è una giovane 20enne con mille problemi sulle spalle. Dopo la morte del padre, deve badare alla madre alcolista e alla sorellina adolescente Ginevra. E come se non bastasse un giorno viene licenziata dal suo capo di punto in bianco. Pensa che non potrebbe andare peggio di così, ma si sbaglia. Quando una mattina si reca nel suo posto preferito, incontra uno strano uomo, solo e terrorizzato. Da quel momento la ragazza si trova al centro di una serie di strane vicende piuttosto inquietanti, fin quando nella sua vita appare Sebastian, dolce, gentile e premuroso, col quale stringe una profonda amicizia. Sembra che ogni suo problema possa risolversi da un momento con l’altro. Viene, però, a conoscenza di un terrificante segreto che cambierà per sempre il loro rapporto. Inizia così, per lei, la discesa verso l'inferno, e la corsa contro il tempo per salvare le vite delle uniche persone che gli sono rimaste e che non vuole perdere per nulla al mondo. Sul suo cammino incontra Colt Devon, che decide di aiutarla. Un ragazzo dallo sguardo glaciale e dai modi presuntuosi, che non desidera altro l'angelo rinchiuso misteriosamente in Samanta per i suoi fini più oscuri. E voi vendereste l’anima per salvare le persone che amate?



Recensione:

La storia di Samanta all’inizio non mi ha particolarmente colpito, mi sembrava l’ennesima vicenda su una povera ragazza afflitta da molte difficoltà ed alla ricerca di un riscatto. Una famiglia distrutta, il padre “sparito” dalla vita familiare da qualche tempo, la madre vittima di alcolismo e depressione, come se non bastasse poi una sorella minore dal cuore di ghiaccio, Ginevra.

“ Sì perché la mia non è come le altre storie. Non c’è un  principe, e neppure un castello sperduto tra le valli di un magico mondo incantato”.

“ … vorrei potermene stare per conto mio, senza che la puzza del liquore di mia madre, potesse urtarmi costantemente le narici, ogni santo giorno”.

Nel corso della sua esistenza quotidiana, fatta di tanti sacrifici per portare avanti la famiglia, Samanta incapperà in una serie di eventi a dir poco strani. A questo punto, a mio giudizio, la trama recupera interesse e risveglia l’attenzione del lettore. Una sorta di storia d’amore/odio, in cui non mancheranno angeli e demoni.

“ Non s’intonano per niente a te, questi sono gli occhi di un angelo. E tu hai più le fattezza da diavolo.”

Non mi piace essere prolissa nelle mie recensioni, credo che fornire troppi dettagli possa togliere attrattiva ai lettori, mi limiterò dunque a sottolineare poche cose. Questo primo romanzo dell’autrice è scorrevole (nonostante qualche refuso qua e la), tocca un tema forse un po' inflazionato nel corso degli ultimi anni (l’amore con esseri ultraterreni, diciamo così) ma permette di trascorrere qualche ora immersi in una lettura tutto sommato piacevole.

Ho molto apprezzato alcune citazioni inserite nel romanzo, per esempio:

“ Ricorda Samanta, se un sogno ha così tanti ostacoli, vuol dire che è quello giusto!”

Nota di chiusura: questo libro nasce da un sogno dell’autrice, lei l’ha reso pubblico mettendo tutto nero su bianco. E' possibile scaricarlo gratuitamente, un’occasione da prendere al volo!











domenica 29 novembre 2015

C'è post@ per noi... #125

Buona domenica lettori! Rieccoci con le segnalazioni made in Italy della settimana.











Titolo: I quattro principi di Sàkomar - Il quinto elemento
Autrice: Cristina Cumbo
Genere: Fantasy per ragazzi/Epic fantasy
Pagine: 471 (formato Kindle)

Trama: La conquista di Sàkomar da parte del Cavaliere dal Cuore Nero e del Principe Alessandro, suo sottomesso, sembra proseguire inarrestabile. Intanto i quattro Principi – Christine, Fabio, Roby e Valenthine – sono partiti per compiere le proprie missioni e tentare di ristabilire l'ordine nei Regni intermedi, liberando i Reggenti imprigionati. I rispettivi Elementi sono però sempre più forti, tanto da confinare la loro coscienza e prendere il sopravvento sui loro corpi. Ogni Elemento brama il potere assoluto sull'altro. Poco importa che Sàkomar sia distrutta. Una sola è la speranza in una dimensione destinata alla catastrofe: Excalibur, la spada del Principe Alessandro della Regione di Tempesta, che richiede un enorme prezzo da pagare... Riusciranno i cinque fratelli a sopravvivere e a tornare nella dimensione Umana?

L'autrice: Cristina Cumbo nasce a Roma, il 22 luglio del 1987. Frequenta il liceo scientifico e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, all’università sceglie di iscriversi alla facoltà di Storia e conservazione del patrimonio artistico. Consegue la laurea triennale e poi nell’arco di un solo un anno riesce a conseguire anche la laurea magistrale in Scienze dell’archeologia e metodologia della ricerca storico – archeologica con una tesi in Iconografia cristiana e medievale. Attualmente prosegue i suoi studi in Archeologia Cristiana e continua a portare avanti la sua passione per la scrittura e per il disegno. Il volume “I Quattro Principi di Sàkomar – Il Regno dell’Acqua” è il primo di una trilogia, seguito da "I Quattro Principi di Sàkomar – Il Risveglio". L’autrice sta terminando la stesura del terzo ed ultimo libro. Ha conosciuto il genere fantasy attraverso i romanzi di Marion Zimmer Bradley, in particolare della Saga del Giglio. Il suo mondo è sempre stato tra le nuvole... o forse ancora più in alto.

Blog ufficiale: http://sakomar.blogspot.it/


Titolo: Il romanzo di Matilda
Autrice: Elisa Guidelli
Pagine: 320

Sinossi: Matilde di Canossa (1046-1115) è uno dei personaggi più affascinanti del Medioevo europeo. Contessa di un vasto territorio cuscinetto tra Lazio e Garda, ago della bilancia tra Papato e Impero, entra nell’epocale scontro giocandovi un ruolo dapprima di pacificatrice, poi di aperta sostenitrice del Papato. Pronta a mettere in gioco poteri e dominio: alla traditrice di Enrico IV e “amante” di Gregorio VII si ribellano intere città.
Accorta protagonista politica, contro le sue lucide intuizioni gioca il suo essere donna: se il diritto longobardo le assicura l’ereditarietà dei domini, Matilde non può fare a meno di un uomo che la sostenga e garantisca per lei.
Da ciò la necessità di un nuovo matrimonio, anch’esso fallito, con un ragazzino. Da ciò la nomina di un figlio adottivo. Da ciò, infine, la resa al nuovo imperatore Enrico V, disposto a riconcederle il dominio canossano in cambio della nomina a suo erede.
Solo alla fine della sua esistenza terrena Matilde potrà dedicarsi anima e corpo alla preghiera e alla meditazione. Il suo ricordo,
immortalato dal monaco Donizone, è ravvivato da tutta una serie di leggende colte e popolari diffusesi dal basso Medioevo sino ai giorni nostri. Ripercorrere narrativamente la sua vita diviene così preziosa occasione per aprire una luminosa finestra su di un periodo epico e cruciale della nostra Storia.

L'autrice: Elisa Guidelli è laureata in Storia Medievale e lavora come libraia. Già autrice del romanzo storico Francigena - Novellario a.D. 1107, ha al suo attivo con lo pseudonimo Eliselle numerosi romanzi tra cui: Nel paese delle ragazze suicide, Ecstasy love, Fidanzato in affitto, Le avventure di una Kitty addicted, il noir La fame e la commedia agrodolce Amori a tempo determinato (Sperling & Kupfer). È uscita inoltre con la guida Centouno modi per diventare bella, milionaria e stronza (Newton Compton).


Titolo: Una fresca brezza
Autore: Bonny B.
Pagine: 227
Editore: self-published
Genere: new adult
Formato: ebook
Data di uscita: 23 settembre 2015

Sinossi:
Sofia, dopo la prematura morte dei genitori, si è presa cura del fratello Fabio. Alla vigilia della partenza per le vacanze il ragazzo strapperà una promessa alla sorella che la costringerà a prendere le distanze dal proprio passato e dal fidanzato storico. Riuscirà la giovane a mantenere la parola data?

L'autrice: Mi chiamo Bonny (Silvia in realtà, il soprannome arriva dal cognome) amo la lettura e tutto ciò che la riguarda: le discussioni finali, i disaccordi, l'amore per questo o quel personaggio... Sono assolutamente pro-digitale e ho un rapporto ossessivo con il mio kindle. Ovviamente questo non mi impedisce di andare in libreria più volte al mese per un acquisto rigenerante (Non si esce da una libreria senza il sorriso).
Cerco di leggere un po' di tutto, compreso almeno un classico all'anno, ma datemi una storia d'amore e mi renderete felice. Prediligo in particolare: Young adult, new adult, erotici e paranolmal romance. Sono un'appassionata di film, rigorosamente al cinema, e serie televisive


Titolo: Le spose della notte
Autrice: Anonima Strega
Genere: urban fantasy/paranormal romance
Numero di pagine: 214
Editore: Self publishing
Data di uscita: 1 ottobre 2015

Sinossi: Notte di Halloween. Dunia sta festeggiando in un locale con le compagne della Congrega, quando una consorella viene misteriosamente uccisa. L’amico Sabisto, appartenete al credo esoterico della Loggia, protegge le streghe con un rito di magia sessuale, e le aiuta a indagare non solo sulla morte della consorella, ma anche su quella di tutti i compagni trucidati quella stessa notte. I loro cammini s’intrecciano con quelli di tre membri dell’oscura Cabala: il seducente Elias, l’ex confratello Ramòn e il mezzelfo Fulke. I maghi forniscono tre diverse versioni dei fatti. Secondo Elias è la Loggia che le sta manipolando per i suoi scopi; ma per Ramòn, che si dichiara doppiogiochista per proteggerle, la colpa è proprio di Elias, che ha in mente un progetto assolutista per portare avanti un unico credo. E poi c’è Fulke, che afferma di appartenere ai servizi segreti magici. Dunia potrà fidarsi di quest’uomo tanto arcano e bizzarro?

L'autrice: ANONIMA STREGA si occupa da sempre di tematiche legate all’occulto. Preferendo tutto quanto concerne l’universo femminile neopagano, è di conseguenza al contempo molto romantica, anche se l’oggetto dei suoi desideri esce spesso dalle righe, così come i personaggi delle sue storie. Crede fermamente che gli elementi del creato siano guida e strumento, sia per le streghe, sia per i protagonisti di avventure d’amore paranormali, come quelli del romanzo “Spettabile Demone” e dei racconti “Killer di cuori”, “La felce e il falò” (su “La mia biblioteca romantica”) e “La fame del ghoul” (su “Romanticamente Fantasy”). Il suo antro è situato in un luogo nascosto, custodito da una gatta nera d’angora e una coppia di anziani troll norvegesi. Dispensa consigli magici su anonimastrega.blogspot.it

Qualcuno di questi titoli vi ha colpito? Io leggerò il primo visto che ho letto i precedenti due.


venerdì 27 novembre 2015

Recensione: "A VERY UNDEAD XMAS (Hellsgate Chronicles #1)" di Violet Nightfall

Buon venerdì, lettori cari! Non so se come me state morendo di freddo, ma posso assicurarvi che tra poco la sottoscritta blogger diventerà una statua di ghiaccio e quindi, prima che le mie dita vengano definitivamente congelate, mi sbrigo a lasciarvi la mia recensione del racconto a sfondo zombie A Very Undead Xmas, prima storia della serie Hellsgate Chronicles di Violet Nightfall, che mi è veramente piaciuto e mi ha fatto morir dal ridere. Lo so, lo so... voi direte: Ma se volevi parlare di zombie, dovevi farlo a Halloween! Ora è quasi Natale! E avete ragione. Ma questa storia - seppur con spruzzate horror - come potete notare dal titolo, ha il Natale come ambientazione, quindi...

***********************

Titolo: A Very Undead Xmas (Hellsgate Chronicles #01) 
Autore: Violet Nightfall 
Editore: Amazon
Prezzo: € 0.99 (ebook)
Pagine: 41 p.
Genere: Racconto
Sottogenere: Horror, Survivor 
Anno di pubblicazione: 2013

Trama 
C’è un luogo, in America, dove tutto è possibile… 
Benvenuti a Hellsgate, dove l’ospitalità della gente, la prelibatezza culinaria e la tranquillità che ivi si respira, vi faranno desiderare di restare in eterno. 
Breanna e Ivan hanno attraversato ben due stati per arrivare in tempo alla più folle festa di Natale mai vista. Nonostante gli umori non siano dei più gioiosi rimanere a casa per Natale è fuori discussione. La parola d’ordine è: divertimento! Almeno questo dice il loro vademecum su come godersi le vacanze invernali, una serie di indicazioni scritte senza tener conto degli imprevisti… Varcato il confine di Hellsgate, un piccolo paese che non compare nemmeno sulle cartine stradali, un uomo a piedi taglia loro la strada e l’incidente è assicurato. Da qui l’avventura avrà inizio, chiusi in un ospedale di un paese sperduto, assediati da creature urlanti e affamate. Risate, colpi di scena, tensione e sangue… a galloni! 
A very Undead Xmas apre il filone di Hellsgate Chronicles, una serie di racconti brevi horror ambientati nella nostra cittadina preferita, che per il momento rimarrà un po’ nascosta ma si farà notare dai prossimi episodi. Allora, siete pronti a conoscere Breanna e Ivan? Le risate sono assicurate!

***********************

La mia recensione

Non so quale sia il mio rapporto con i racconti sinceramente, non sono mai riuscita a capirlo. Forse preferisco di più la struttura approfondita dei romanzi, ma alla fine leggere storie brevi mi piace ugualmente. Insomma, sono ancora un po’ confusa su questa peculiarità da lettrice. Ciò che so per certo, però, è che “A Very Undead Xmas”, primo di una serie di racconti che fanno parte delle Hellsgate Chronicles scritte dall’autrice emergente italiana Violet Nightfall, mi ha totalmente conquistato, facendo salire il mio gradimento verso questo tipo di narrazione fino alle stelle. Se tutti i racconti sono così, allora i miei dubbi svaniscono completamente e dichiaro ufficialmente di essermi innamorata delle storie brevi.
Breanna e Ivan sono due amici che decidono di trascorrere il Natale insieme andando a una festa in maschera. Si conoscono da tutta la vita e Breanna un tempo è stata anche innamorata di lui, ma Ivan è omosessuale e il sogno romantico non ha potuto trovare compimento. Tuttavia, ciò non gli ha impedito di rimanere comunque amici; hanno un rapporto speciale e sono l’uno la spalla dell’altro. Ivan più riflessivo e calmo, Breanna più vivace e impulsiva…insieme formano un duo fantastico! Per fare contento il suo grande amico, la ragazza accetta di andare a questa festa in maschera, ma durante il tragitto in auto succede qualcosa di misterioso. Improvvisamente, davanti a loro, spunta una persona molto strana, che cammina in modo claudicante, barcollando mentre attraversa la strada, e Ivan, colto alla sprovvista, per arrestare la macchina in tempo finisce per andare a sbattere. Entrambi perdono conoscenza e si risvegliano mentre vengono soccorsi dai paramedici di un’ambulanza, ma dell’uomo di prima nessuna traccia. Vengono portati in un ospedale che non conoscono, l’edificio si trova a Hellsgate, un luogo mai sentito prima, ma scossi dall’incidente anche se feriti solo superficialmente, non si accorgono della stranezza della situazione. Tutto sembra tranquillo fino a che l’ospedale finisce nel caos più totale e le persone iniziano a trasformarsi in veri e propri zombie. Breanna e Ivan vengono circondati e devono riuscire a scappare da quell’inferno, ma le corsie sono gremite di pericoli e non sarà facile. Ma per Breanna, appassionata di storie dell’horror e di zombie, quella situazione è pane per i suoi denti, così vestiti ancora per la festa, lei da prostituta e lui da prete, cominciano la lotta per la sopravvivenza…
Che dire di questo racconto? Mi ha fatto morire dalle risate! Non so da quant’è che non ridevo così di gusto mentre leggevo; qualche risatina sì, sorrisi strappati certo, ma delle vere e proprie risate non mi capitavano da tempo. Invece, Breanna e Ivan, che formano una coppia non romantica praticamente inimitabile e indimenticabile, mi hanno divertito come non mai. Ci sono alcune scenette e alcuni dialoghi che mi hanno colto veramente di sorpresa con il loro sarcasmo graffiante e la loro comicità. Sono veramente entusiasta di questa storia! Mi è piaciuta tantissimo, anche se ci sono rimasta male per il finale per me inaspettato, e non vedo l’ora di leggere i seguiti della serie. 
Violet ha uno stile molto coinvolgente che avevo già avuto modo di conoscere con “Beautiful Sin – Part 01”, ma ammetto di aver visto un miglioramento pazzesco con questo racconto, e se prima il suo modo di scrivere era molto piacevole adesso è veramente una delizia. L’ironia è alla base della sua scrittura e in questa storia dai toni horror/comici viene fuori tutta la sua bravura. Dialoghi interessanti e divertenti, pensieri graffianti, ottimo approfondimento psicologico dei personaggi in poche pagine, belle descrizioni che rendono egregiamente l’atmosfera dell’ospedale invaso da zombie affamati, e un tocco di drammaticità che guarnisce le parti più realistiche donando al testo nuove chiavi di lettura. 
Breanna e Ivan sono due personaggi fantastici, che mi hanno accompagnato in questo viaggio allucinante nel miglior modo possibile, e che insieme fanno scintille. Credo che non ci sarebbero potuti essere protagonisti migliori per questa storia perché le loro personalità opposte ma convergenti hanno vivacizzato la narrazione e reso il racconto ancor più realistico. Mi sono affezionata subito a tutti e due, e questa è una cosa che mi ha stupito perché spesso in poche pagine è difficile attaccarsi ai personaggi, ma Violet ha messo in questa storia talmente tanta passione (non nel senso romantico del termine) che appena la si inizia il resto scompare e si viene trascinati in un vortice di avventura e risate da cui diventa difficile staccarsi. Non sembra di iniziare a leggere una storia, pare anzi di seguire a distanza limitata la serata di due amici che si conoscono da tempo e di cui si ha la curiosità di sapere cosa stanno combinando. Breanna, poi, è semplicemente un mito: un po’ pazza ma dal cuore grande, è da sempre appassionata di zombie e decide di mettere a disposizione del loro piano di fuga le sue conoscenze in materia dando vita a sketch irresistibili; è una ragazza fragile e forte al contempo, che non si piange addosso e tenta di trovare una soluzione logica e razionale ai loro problemi, è coraggiosa e appassionata, combattiva e sarcastica, una vera eroina horror. Ivan, invece, è diverso, più codardo e piagnucolone (il che fa veramente ridere), più egoista forse e anche meno eroico, eppure anche lui alla fine riesce a trovare il coraggio che è nascosto nella sua personalità e a fare la scelta più giusta anche se dolorosa.
Non sono una grande amante degli zombie, sono figure dell’immaginario collettivo per cui non nutro molto interesse, ma questo racconto è riuscito a farmi appassionare superando le mie resistenze, quindi penso che sia un grande merito di Violet, che è riuscita a farmi piacere qualcosa che di solito evito. Se non fosse stato per il suo modo di scrivere e di strutturare la storia, per l’intensità che mette in ogni frase, e il dinamismo che caratterizza il racconto, questa storia sarebbe stata sicuramente diversa e avrebbe perso il mordente che la caratterizza, invece è un vero spasso, coinvolgente e interessante, unica nel suo genere.
A Very Undead Xmas” è un concentrato di risate, sangue e pericolo, e si legge in un soffio tanto è bello e divertente. Un racconto leggero e ironico che cattura l’attenzione del lettore senza fatica alcuna e che consiglio a tutti, soprattutto agli amanti del genere e a coloro che desiderano una storia breve ma estremamente avvincente.

4 cuori e mezzo
per questo racconto molto originale!



mercoledì 25 novembre 2015

Recensione: "Il fioraio di Monteriggioni" di Cristina Katia Panepinto

TITOLO: Il Fioraio di Monteriggioni
AUTORE: Cristina Katia Panepinto
EDITORE: Lettere Animate
GENERE: Giallo
PREZZO: 1,99
PAGINE: 180

Trama: Quando il PM Amedeo Cantini viene condotto davanti al cadavere di una giovane modella assassinata, capisce subito che quello sarà il caso più difficile della sua vita. Abbandonata dentro un cassonetto nei pressi del Parco delle Cascine di Firenze c'è infatti la figlia di Emma Aldori, suo grande e sofferto amore di gioventù, morta suicida vent'anni prima.

Travolto dai fantasmi del passato, il magistrato chiede all'ex-moglie, la terapeuta Violetta Salmoiraghi, di affiancarlo nelle indagini. Seguendo le tracce di un misterioso ritratto, cominceranno a investigare sugli ultimi mesi di vita della ragazza e si addentreranno in un gioco di specchi fatto di tradimenti, intrighi e bugie, fino alla scoperta di un raccapricciante segreto, dietro cui si nasconde l'ombra omicida del Fioraio di Monteriggioni.

La soluzione del romanzo racconta un tema difficile, in cui la componente emotiva dei protagonisti gioca un ruolo importante. È  difatti l'amore, o quello che a volte si reputa tale, a trascinarli nel baratro, ma è sempre questo sentimento ad offrire, alla fine, l'unica via di riscatto.

Recensione:
La giovane e seducente modella Fiona Aldori, esponente di una delle famiglie più importanti di Firenze, viene trovata morta con dei fiori in bocca. Il magistrato Amedeo Cantini chiederà aiuto alla ex moglie Violetta, psicoterapeuta, di affiancarlo nelle intricate indagini.
L'autrice ci conduce attraverso un affascinante viaggio, in un'incantevole e inquietante Firenze, rendendoci parte di una raccapricciante vicenda, tra vernissage e antiche ville fiorentine, dando vita a un giallo all'italiana, che personalmente mi ha tenuta col fiato sospeso fino alle ultime pagine.
Vecchie relazioni e oscuri segreti taciuti per anni, stanno per tornare alla luce: Fiona è infatti la figlia di Emma, ex di Amedeo, morta suicida anni prima in circostanze misteriose.
Che i quadri raffiguranti madre e figlia, entrambe ritratte con i fiori in bocca, siano in qualche modo collegati?
Un'atmosfera di cupa bellezza aleggia per tutto il romanzo. Molto suggestiva la minuziosa descrizione dei luoghi più suggestivi di Firenze, che ospita però atroci segreti.
Ben delineati anche i numerosi personaggi, a modo loro tutti coinvolti, chi inconsapevolmente, chi direttamente, nel terribile delitto di Fiona: da Giulio, cinico e affascinante artista, ad Amedeo, il PM che vede riaffiorare dolorosi ricordi, passando per le gemelle Eva e  Violetta, psicoterapeuta e moglie separata di Amedeo, la quale, aiutandolo nelle indagini, avrà l'occasione per scoprire cosa da sempre tormenta il marito e per rimettere molti tasselli al loro posto.

Da sottolineare la bravura dell'autrice nell'aver gestito e inserito i tanti personaggi all'interno di una storia intricata, dai sapori forti e intriganti.







lunedì 23 novembre 2015

Recensione: NUOVA VITA. LA SPERANZA DELL'EREDE & LA FORZA DELL'EREDE di Dilhani Heemba




Titolo: Nuova Vita. La speranza dell'erede & Nuova Vita. La forza dell’erede
Autore: Dilhani Heemba
Editore: selfpublishing - giugno 2012
Pagine: Prima parte  362 - Seconda parte 310
Prezzo: Ebook - Prima parte € 1,99 - Seconda parte € 1,99 

Sono tornata di nuovo da un viaggio su Nuova Terra, che è stato emozionante quanto, se non più, il primo. Non volevo più andarmene e, se non avessi a disposizione lo spin off Bruci il mare, probabilmente ora sarei rifugiata sotto il piumone a piangere disperata con una scorta di cioccolato sul comodino. Come se non avessi pianto abbastanza durante la lettura!
Avverto subito che per coloro che non hanno letto il precedente romanzo sarà inevitabile lo spoiler sulla sua conclusione, poiché si riparte esattamente da dove ci ha lasciato Nuova Terra.

Ma quando il tuo cuore è stato preso e spezzato in mille e più pezzi, quando quei pezzi facevano parte di qualcosa di eterno e più forte della guerra e dell'odio, più forte, suo malgrado, anche della morte, allora il tempo perde di senso. Le ore si confondono, i minuti fanno male, il sorriso sulle labbra non trova ragione di essere. Tutti gli sforzi che fai per avere una vita in grado di essere tale scemano inebetiti di fronte al dolore. La parte più forte di te si frantuma, un suono inconfondibile nei recessi del cuore. Toc! Quando Alessio Aadre Lech pronunciò per la seconda volta la parola mamma, il mio mondo iniziò a cambiare. Ignoravo, allora, in che modo sarebbe cambiato, né avrei potuto immaginarlo.

(Prima pagina. Prime lacrime versate, ma non le ultime.)
Shay non riesce a superare la morte di Dahal, suo marito. Gli unici motivi per cui si sforza di sorridere, di sopravvivere, di andare avanti sono Alessio, il figlio, e Nilmini, la bambina cresciuta con lei alla creche e che considera come una sorella. Senza dubbio se non ci fossero stati loro, Shay sarebbe morta, se non fisicamente, lo sarebbe stata la sua anima, non sarebbe stata nient’altro che un guscio vuoto; perché Dahal non è solo suo marito, è una parte di lei, senza la quale è incompleta.
Proprio per questo, quando si prospetta la possibilità che sia vivo, non ha dubbi: deve scoprire se sia vero e trovarlo. Non manca il timore di abbandonare Alessio e Nilmini per un miraggio, ma si aggrappa alla speranza di rivederlo, di riabbracciarlo e di rendere finalmente completa se stessa e la sua famiglia.

La speranza, un frutto dolce amaro; deve essere figlia del diavolo tentatore, ma com’è angelica la sua fiamma!

Inizia così il viaggio di Shay, che sarà pieno di ostacoli anche dopo aver ritrovato Dahal. Hanno passato due anni lontani, vissuto esperienze diverse e lottato per la vita in modo differente. Sono cambiati e non sono più le stesse persone che si sono conosciute e innamorate, ma nonostante questo il loro legame non si è affievolito.
Ritrovarsi è solo il primo passo verso una nuova vita, maisha, ed è proprio la nuova vita l’idea portante del romanzo. Se in Nuova Terra Shay ha scoperto se stessa, il suo passato e ha messo le fondamenta del suo futuro, questa volta tutto volge verso il cambiamento e la rinascita. Ciò vale per lei e la sua famiglia, ma anche per chi le sta intorno, per Nuova Eyropa stessa libera dal giogo di Tagron e Belden e per l’intera Nuova Terra i cui equilibri si sono modificati con la comparsa di Shay sulla scena politica.
L’intreccio di Nuova Vita è ricco e pieno di colpi di scena, non vi è un attimo di respiro ed è quasi impossibile fermarsi. Ammetto di aver un debole per i tomi imponenti, ma sta sempre all’autore non far pesare il numero di pagine, e Dilhani è abile anche in questo: la lettura vola e corre senza freno (anzi, il problema è proprio fermarsi… quante notti passate a fare le ore piccole!).
Ha uno stile coinvolgente e ricco, capace di rendere le emozioni dei suoi personaggi, di coglierne le sfaccettature, le contraddizioni, tanto che ci si ritrova a vivere e provare le stesse sensazioni. Inoltre risulta essere anche estremamente poetico, senza che ecceda mai nell’uso di metafore e aggettivi.
Oltre ai protagonisti ritroviamo Tigri, Lupi e Umani conosciuti in Nuova Terra, come Danka, Tejii e Jean David, ma ci sono anche nuovi personaggi, altrettanto ben caratterizzati. Come non citare Tip, il protagonista dello spin off? Un contrabbandiere affascinante e irriverente, appena entrato in scena ha attirato la mia attenzione, appena ha aperto bocca… mi ha conquistata!
Mi sono trovata particolarmente in sintonia con Nilmini, ho visto me stessa nel suo rapporto con Dahal e persino una delle scene finali mi ha ricordato un momento della mia vita. Mi ha fatto piacere questa vicinanza alla bimba, trovare frammenti vissuti di persona in un romanzo tanto amato, lo hanno reso ancora più reale. E il realismo permea ogni particolare, esattamente come per Nuova Terra, perché per quanto si tratti di un mondo inventato, è assolutamente credibile in ogni suo aspetto, che si tratti della lingua o della politica.
Questa volta sono stati risvegliati anche i miei istinti più violenti in modo prepotente, più che nel precedente romanzo… certi personaggi dovrebbero temere di trovarsi davanti a me. Anche alla fine sono rimasta insoddisfatta del destino di uno in particolare, tanto da lamentarmi con l’autrice stessa (che, a dire il vero, ha sopportato molto bene i miei deliri).
Questa saga è ormai a tutti gli effetti fra i miei libri preferiti (così come l’autrice) e la considero un must read.


“Ti amo, Shay… in qualsiasi modo.” “Lo so: ovunque e comunque. Ti amo, Dahal.”





domenica 22 novembre 2015

C'è post@ per noi... #124



Buongiorno e buona domenica,
in questa domenica di pioggia e freddo è la giornata ideale per stare sotto le coperte e godere della compagnia di un buon libro.
Vi presento delle nuove anteprime, magari vi terranno compagnia nelle prossime giornate di pioggia.







                ***


Rugby per non frequentanti - Antonio Scafati


Titolo: Rugby per non frequentanti
Autore: Antonio Scafati
Casa editrice: Il Menocchio
Prezzo: € 7,99 €

Trama


Rugby per non frequentanti: non è mai troppo tardi per andare in meta!
Nella Galassia non c’è sport pieno di leggende e protagonisti, regole ed eccezioni come il rugby, uno dei giochi più esaltanti e misteriosi di sempre. Incute anche un po’ di paura, soprattutto se si pensa a quei bestioni con quella strana palla in mano. Ma dopo il timore viene il fascino, e dopo il fascino la curiosità e il desiderio di appartenere a quella grande famiglia di tifosi che si ritrova allo stadio, per lo più con una birra in mano.
Per permettere anche a te di farne parte, Antonio Scafati, nostro ambasciatore nel Pianeta Ovale, ti farà scoprire i segreti più segreti e le leggende più leggendarie del rugby. Quello di casa nostra, quello internazionale e quello interplanetario, con i mitici All Blacks, col Sudafrica di Mandela e l’Italia di Castrogiovanni e di Domínguez.
Voci dallo spazio. Intervengono anche ospiti speciali: per amore della meta, diventano attori per te i giocatori della Lazio Rugby 1927, che ti fanno vedere com’è una Mischia, una Ruck e una Maul, e come si fa un Placcaggio. A guidarli il grande Claudio Mannucci, storico capitano della squadra. E per la nuova edizione, un ospite speciale: Marco Pastonesi, giornalista di OnRugby.it e per anni anche della Gazzetta dello Sport, che ti introdurrà alla lettura (e alla visione) di questa Guida Galattica!

Per finire, le interviste esclusive: Sean Fitzpatrick, Carlo Antonio Del Fava, Tendai Mtawarira... non ti dicono niente? E Rory Underwood, Peter Stringer e Ezio Galon? Nemmeno Gregor Townsend, Jonathan Thomas o Mirco Bergamasco? Vieni a conoscerli in Rugby per non frequentanti!

Biografia:
Antonio Scafati è nato a Roma nel 1984.
Dopo la gavetta presso alcune testate locali è approdato alla redazione del Tg di RomaUno, la più importante emittente televisiva privata del Lazio, dove è rimasto per due anni e mezzo. Si è occupato per anni di paesi scandinavi: ha firmato articoli su diverse testate tra cui Area, L’Occidentale e Lettera43. Ha coordinato la redazione Esteri di TermometroPolitico fino al dicembre 2014.




***

            L'Homo Lupino - Fabio secchi Frau       

 Nero Press Edizioni sono orgogliosi di annunciare l’uscita di un ebook quanto mai originale. Si tratta de L’Homo Lupino, un horror a sfondo storico scritto in Volgare da un arditissimo Fabio Secchi Frau, che riesce con maestria a condurci nei meandri di un’epoca afflitta dalla paura e dalla superstizione.                                                 

Titolo: L'Homo Lupino
Autore: Fabio Secchi Frau
Editore: Nero Press Edizioni
Prezzo: €0,99 (ebook)
Genere: Horror, storico
Data di uscita:  2015

Trama
Nell’anno del Signore 1389, Francesco Gabrielli, nipote del noto condottiero Cante dei Gabrielli di Gubbio, trascrive per i posteri alcuni agghiaccianti e inspiegabili fatti di morte che, quasi un secolo prima, avevano sconvolto Firenze per poi perdersi nella leggenda. Rapimenti, violenti omicidi, abominevoli ritrovamenti nell’Arno, atipiche e sacrileghe impiccagioni. Mentre la paura si diffonde fra i fiorentini, si fa largo nella mente della giovane e nobile Elena Canigiani l’idea che l’homo lupino, il mostro che tutti descrivono e additano come autore di queste atrocità, sia in realtà qualcuno che lei ben conosce… Una grottesca e nera fiaba storica italiana, scritta in volgare trecentesco, che resuscita la nostra infantile paura dell’uomo nero.

Biografia:
Fabio Secchi Frau nasce a Cagliari nel 1982; diplomato in Psicosociopedagogia, ha frequentato diversi corsi di cinema che gli hanno permesso di diventare, fin dal 2001, un collaboratore giornalistico, in qualità di teorico e storico del cinema, per Mondadori, CCSNEWS, Webtime, MYmovies.it, Storiadefilm.it e il “Dizionario di tutti i film: Il Farinotti”. Co-autore del saggio cinematografico Cinema & Videogame – I bit che non ti ho detto (2013), ha anche firmato Il processo (2014) e L’immagine cammina sola (2015, racconto contenuto nell’antologia Horror Polidori vol. 2 e arrivato finalista al Premio Polidori per la Letteratura Horror). Attualmente, lavora anche come copywriter per una casa di produzione audiovisiva.

***


Bianco e Nero - Filippo Gigante




Titolo: Bianco e Nero
Autore: Filippo Gigante
Editore: Lettere Animate
Genere: Narrativa
Prezzo: 11,00 € (cartaceo)
0,99 - 1,49 € (ebook)
Pagine: 130
ISBN: 978-8868825706
Anno di pubblicazione: Seconda Edizione illustrata - Settembre 2015
Illustratore: Davide Gigante
Colonna sonora Booktrailer: “Bianco e nero (dicotomia)” di Gaia Riva 


Trama

Alex è il giovane protagonista di una storia che è già entrata nel cuore di molti lettori. Un viaggio tra contrapposizioni e riflessioni che si mescolano nella bellezza della natura, nel suono del mare, nella forza dei ricordi e delle emozioni. Perdetevi tra le suggestive illustrazioni che vi condurranno alla scoperta di Monte Lontano. Lasciatevi trasportare dal respiro universale dell’amore di un padre e dalla saggezza del clown bianco Damabiah. Il bianco e il nero, in fondo, non esistono ma sono solamente le due facce della stessa realtà, quella che dobbiamo leggere con gli occhi del cuore.
Un romanzo coinvolgente e poetico per tutte le età. 


***


La piscina delle mamme - Filippo Gigante 



Titolo: La piscina delle Mamme
Autore: Filippo Gigante
Editore: Lettere Animate
Genere: Narrativa
Prezzo: 10,00 € (cartaceo)
0,99 - 1,49 € (ebook)
Pagine: 122
ISBN: 978-8897801894
Anno di pubblicazione: Luglio 2013
Illustratore: Davide Gigante
Colonna sonora Booktrailer: "Hope" di Christian DeLord 
Collana: I Destrieri di Aphorism.it 

Trama
Dopo gli eventi della Seconda Guerra Mondiale, la Cecoslovacchia è sotto il dominio dell'Unione Sovietica e un'ondata di emigrazione porterà centinaia di cittadini a trovar fortuna altrove. Questa è la storia di Olga e Berta, due donne nate nella splendida città di Praga e che col cuore ferito dal dolore del passato giungeranno in un paese italiano che si affaccia su un suggestivo lago. Qui, attraverso la ricerca di nuove abitudini, sogni letterari, particolari vicini di casa e passioni artistiche e gastronomiche, saranno pronte a tuffarsi, insieme a voi, nell'originale e scanzonata visione di una vita che, nonostante tutto, riesce ancora a far innamorare anche chi è certo di aver perduto ogni speranza. 



Biografia: 

Mi chiamo Filippo Gigante. Sono nato ad Alberobello nel 1983. Il paesino pugliese, famoso per i suoi trulli, ha saputo donarmi la bellezza delle tradizioni e farmi innamorare della sua terra ricca di sacrifici, storia e sogni di tutta quella gente che ha sempre accolto quella grande forza d'animo che è sempre servita per andare avanti, nonostante le numerose difficoltà. Durante gli anni della scuola primaria (elementare) ho maturato grazie alla mia maestra d'italiano Gianfranca Angiulli, un'attenzione tutta particolare alla cura della mia grafia e mentre crescevo, la mia passione per la lettura e la scrittura è diventata sempre più ricca di nuove sfumature. Da ogni libro letto mi arricchivo piacevolmente di nuove parole che davano alla luce storie in grado di farmi viaggiare in numerosi mondi immaginari. La scelta dell'Istituto Tecnico Agrario "F. Gigante" di Alberobello, mi portò ad amare i dettagli della natura intorno rendendomi sempre più partecipe di un mondo che stava per aprirmi porte nuove. Mi son sempre sentito trascinare dalla scoperta delle scienze e delle nuove tecnologie. Un traino culturale che mi ha portato a laurearmi in Informatica e Comunicazione Digitale specializzandomi successivamente in Editoria Libraria e Multimediale. Appassionato lettore e scrittore, ho pubblicato diversi racconti e poesie a diffusione nazionale. BIANCO E NERO è il mio romanzo d’esordio, pubblicato nell'Aprile 2011 con PhotoCity Edizioni, poi presentato l’anno successivo al Festival del Libro Possibile (Polignano a Mare) e al Salone Internazionale del Libro (Torino). Il booktrailer (vincitore del Premio Virtuale Speciale “Fuori un libro”) e la colonna sonora abbinata “Bianco e nero (dicotomia)” di Gaia Riva hanno ricevuto diverse menzioni e candidature ai Booktrailers OnLine Awards 2012. Il passaparola virale e le positive recensioni via web hanno incrementato l’interesse verso l’opera, consentendomi di vendere migliaia di copie. A marzo 2014 il mio nuovo ed attuale editore LETTERE ANIMATE pubblica, in formato e- book la nuova edizione di BIANCO E NERO, disponibile dal 30 settembre 2015 anche in formato cartaceo arricchito dalle illustrazioni realizzate da Davide Gigante. LA PISCINA DELLE MAMME è il mio secondo romanzo breve, uscito a Luglio 2013, è disponibile ed ordinabile in tutte le librerie e bookstore online in formato cartaceo e digitale. Mi reputo un buon ascoltatore, un ragazzo pieno di inventiva e con quel pizzico di follia che serve a smuovere la quotidianità delle cose. Amo il mondo dell'Editoria e nel tempo, sono riuscito ad approfondire e ad amare sempre più questo mondo in continua evoluzione. Mi piace andare a teatro e al cinema. Il mio film preferito è la trilogia de "Il Signore degli Anelli". Sono un grande appassionato dei film d'animazione Disney e della bella musica, quella capace di farmi viaggiare con la mente. Mi piace tenermi in forma andando in palestra, in bici, facendo lunghe passeggiate e cercando di seguire un'alimentazione equilibrata. Adoro il mare e il bosco, luoghi in cui riesco a trovare sempre nuove fonti di ispirazione. Nel corso degli anni ho partecipato a diversi concorsi letterari vincendone alcuni di poesia e racconti brevi.








E anche per oggi è tutto!! 
Spero che queste segnalazioni siano di vostro gradimento.
Fatemi sapere cosa ne pensate.

A presto^^