Recensione: Blestemat, di Federico Russo

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Titolo: Blestemat
Autore: Federico Russo
Editore: Vaporteppa - Antonio Tombolini Editore
Anno: 2015
Genere: Commedia Fantasy
Prezzo: 3,99 euro
Pagine: 152 pagine stimate da Amazon 

Trama: Alessandro vive a casa coi genitori, non ha un lavoro e la sua ragazza gli fa le corna.
La sola prospettiva nella sua vita è di laurearsi fuori corso in Filosofia e finire a fare il cassiere al supermercato.
Ma potrebbe andare peggio: quando insieme a un amico incontra in un casolare abbandonato due belle rumene conosciute su Facebook, la sua vita di merda ha una svolta inaspettata.
In fuga nelle campagne pugliesi, tra ulivi e masserie, Alessandro affronta streghe in grado di portare sfiga con la sola forza di volontà e finisce nel mezzo del mondo nascosto del sovrannaturale slavo. Armato del proprio umorismo nero per sdrammatizzare i disastri e con l’aiuto di un giovane macellaio rumeno dall’italiano non proprio impeccabile, Alessandro dovrà aprirsi la strada verso la salvezza a colpi di ferro da cantiere appuntito e bottiglia rotta.

L'autore: Federico Russo, nato nel 1990 in Puglia, dove vive, è laureato in Psicologia Clinica e della Salute. Appassionato di Fantasy fin da adolescente, è un avido lettore di narrativa in generale. Ha scritto il suo primo libro a 8 anni: un horror di un solo capitolo (direttamente il terzo, di cinque righe). Ama fingere di saper suonare qualche strumento. Attualmente si sta abilitando per curare la gente, ma non è un dottore vero.


Recensione:

Blestemat non è quella che si potrebbe definire una lettura tradizionale, ma proprio per questo io l'ho apprezzato moltissimo: per la sua originalità e per questa fusione di elementi che hanno poco a che fare con le storie di streghe e di vampiri a cui ultimamente ci siamo abituati. Sfrutta la tradizione (almeno credo che prenda spunto dalla tradizione rumena) e l'ambientazione (una puglia magica e un po' superstiziosa) che l'autore conosce bene e che sicuramente dà delle basi solide sulle quali sviluppare una storia ricca di colpi di scena e di avvenimenti non pianificati.

Il protagonista, Alessandro, è uno studente fuori corso con poche prospettive per il futuro; è rassegnato e vive un po' alla giornata, ma scopriremo leggendo che ha in realtà delle qualità inaspettate che gli permetteranno di sopravvivere a questa avventura non proprio idilliaca (anzi, tutt'altro) e a un finale inaspettato.

Ad accompagnare Alessandro ci sarà Constantin: un giovane rumeno che riuscirà a tirarlo fuori dal pasticcio nel quale il protagonista e il suo amico Marco si sono loro malgrado ritrovati invischiati.
I personaggi sono ben gestiti e caratterizzati con naturalezza, senza esagerare con le descrizioni e lasciando che la storia ne sveli i caratteri nel suo scorrere.
Una parte dei dialoghi è scritta in rumeno e infatti in parte non ho idea di cosa vogliano dire alcune delle frasi che 'i cattivi', Constantin e la sua famiglia si scambiano, ma questo consente di immedesimarsi ancora di più con Alessandro, che spesso si troverà a chiedersi se il ragazzo sia o meno dalla sua parte.
 
All'inizio ero convinta che avrei letto una storia di vampiri, invece non è esattamente così, i 'cattivi' sono Strigoi; la storia è un po' macabra, ma raccontata in modo divertente, Alessandro prende con ironia alcuni degli eventi che gli capitano e l'autore è bravo a mantenere uno stile diretto che contribuisce ad avvicinare il lettore e l'ironia permette di prendere con più leggerezza le parti più macabre.

Ho apprezzato molto la cura che la casa editrice ha messo in questo libro, sempre più spesso ci si trova ad avere a che fare con editing forse troppo veloci che a volte fanno scendere la qualità del romanzo, in questo caso invece ho riscontrato una cura visibile che mi porterà di sicuro a tenere d'occhio sia la casa editrice che questo giovane autore.


Consiglio i libri agli amanti del soprannaturale e delle storie ironiche che non si prendono troppo sul serio.






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