venerdì 30 settembre 2016

Recensione: LA DISTANZA TRA ME E TE di Lucrezia Scali

Buongiorno lettori,
un altro mese è finito e oramai l'autunno è ovunque!
Oggi vi parlo di un libro di cui avete sicuramente letto in giro, La distanza tra me e te di Lucrezia Scali.



Titolo: La distanza tra me e te
Autore: Lucrezia Scali
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 288 pagine
Prezzo: €2,99 (ebook); €9,90 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 1 settembre 2016

Trama
Isabel abita a Roma, è poco socievole, precisa e abituata a programmare ogni dettaglio della sua vita, non sopporta le sorprese e non le piace cambiare i suoi piani all'ultimo momento. Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, gestisce l'officina del padre, ama la compagnia, il rischio e l'avventura. Due mondi incompatibili, uniti solo da un particolare: la passione per i cani. Ed è proprio quando li accompagnano a una gara che Isabel e Andreas s'incontrano. Quasi per gioco, iniziano a scriversi su Facebook. All'inizio brevi messaggi, che col tempo diventano frecciatine condite da ironia e malizia. E allora innamorarsi sarà un attimo. Sarebbe tutto perfetto, se non fosse che Isabel è sposata e Andreas è fidanzato. Il racconto di un amore scomodo, capace di usare l'autoironia come arma contundente. Perché il lieto fine, se ci sarà, avrà un prezzo per tutti.

La mia recensione
Cosa succede quando due persone si incontrano e si odiano? Isabel è precisa, inquadrata, elegante e chiusa in se stessa; Andreas è socievole e spontaneo, poco avvezzo alle regole. Il loro incontro/scontro avviene durante una gara di agility dog alla quale entrambi partecipano rispettivamente con i loro amici cani Frida e Ulisse. L'antipatia tra i due è subito evidente, tuttavia le prime impressioni non sempre sono giuste e, complici una serie di messaggi, presto i due entrano in sintonia e scoprono di essere meglio assortiti di quello che pensavano. Piccolo problema: Isabel è sposata da quattro anni con Mattia e Andreas ha una relazione più o meno stabile con Regina.
Dopo il successo di Te lo dico sottovoce Lucrezia è tornata in libreria con questo secondo romanzo incentrato sulle prime impressioni e sugli errori, fatti e da fare. Isabel e Andreas inizialmente non si sopportano e basano tutto sul pregiudizio: troppo algida e snob lei, troppo "allegro" lui. Quasi per scherzo iniziano e scriversi e scoprono che dall'altra parte del telefono c'è un persona diversa da quella che credevano, una persona con la quale l'intesa sembra essere più che perfetta. E ora nascono i dubbi, le incertezze, si analizzano i rapporti con i propri compagni, si cerca di capire, si desidera. E' una storia dolce certo, dalla quale però forse mi aspettavo un po' di più; soprattutto nella parte centrale mi è sembrata un po' chiusa in se stessa e ferma in un ripetersi di sentimenti non detti e desideri appena accennati. Molto più di impatto sono invece l'inizio e la fine, in cui le emozioni di fanno forti, importanti, con quello spirito che tanto amo. Soprattutto il finale mi ha stupito. Mentre leggevo, come è ovvio, mi aspettavo un determinato finale, in particolare mi aspettavo una scelta e un po' temevo l'ovvietà, e invece quello scelto dall'autrice è un finale che mi ha colpito positivamente, che in un certo senso lascia la storia libera ad interpretazione e che però non è scontato. 
Tra i personaggi spicca senza dubbio Andreas. Se, infatti, Isabel mi è sembrata un po' sottotono e debole, Andreas si fa notare per la sua energia e per il suo essere vero e genuino; è uno di quei personaggi reale, che ti immagini veramente di poter incontrare ( e magari lo speri, ma questa è un'altra storia). 
Indubbiamente Lucrezia Scali scrive bene, la sua penna è fresca e scorrevole. Ho solo due appunti da fare dal punto di vista tecnico e riguardano entrambi i messaggi che i due protagonisti si scambiano. Ci sono alcuni capitoli composti unicamente da messaggi, uno dietro l'altro, tuttavia non sempre si capisce chi scrive, avrei preferito venissero differenziati. Quando poi i due iniziano a scambiarsi messaggi vocali non ho ravvisato un vero cambio di tono; un messaggio vocale è diverso da uno scritto, più colloquiale, meno impostato, tuttavia qui non ho trovato tutta questa diversità.
In conclusione, è un romanzo dolce e piacevole, che scorre bene da cui però mi aspettavo però qualcosina in più.

Voto

Alla prossima

mercoledì 28 settembre 2016

Recensione: CORSO REGINA 68 di CAMILLA BONETTI


Titolo: Corso Regina 68
Autrice: Camilla Bonetti
Editore: Bookabook
Pagine: 101

Sinossi: Cosa ci fa una fata a Torino? Evocata per errore da Virginia, precaria aspirante scrittrice ventinovenne, Fata Madrina si ritrova in un monolocale di Corso Regina, civico 68. La convivenza forzata non è semplice e non ha idea di come tornare nel Regno delle Fiabe: il monolocale è troppo piccolo per contenere le iniziative della bacchetta magica e gestire le difficoltà di adattamento alla vita di città.
Con il passare dei giorni, inoltre, il velo di perfezione turchese che avvolge la fata diminuisce, facendo sospettare una nuova verità. Intanto Viola, la vicina di casa iper-razionale di Virginia, si innamora della persona sbagliata, mescolando ancora una volta le carte all’ombra della Mole. Tra ex fidanzati che si sposano, amici con benefit, macellai vegetariani e liceali svogliati, Madrina e Virginia riusciranno a trovare il loro lieto fine.


La mia opinione: 
Virginia vive a Torino, è un'insegnante precaria e al momento è depressa a causa dei suoi ex, visto che uno la chiama a suo piacimento e l'altro sta per sposarsi con un'altra.

In tutto ciò, un sabato mattina alle 6, si presenta alla sua porta una strana signora anziana, vestita d'azzurro e che sembra conoscerla. Viene fuori che la signora non è pazza ma è la fata madrina, si, proprio quella di Cenerentola!

Questa volta però, non sarà la fata madrina a risolvere le cose perché in primis è la sua vita che è un gran macello! Di fatto, non sappiamo granché di questo personaggio, sarà lei stessa a darci la sua versione e visione delle cose.

Ci sono delle scene tipiche da film Disney ma rivisitate in chiave realistica, molto ironiche e divertenti!

Sia dalla copertina che dal romanzo, traspare l'amore dell'autrice per Torino, diciamo che invoglia ad andarci o tornarci.

Nell'introduzione l'autrice ci svela che il titolo del romanzo è legato proprio ad un suo vecchio indirizzo nell'amata Torino, allo stesso tempo però, prende le distanze dai contenuti del romanzo e non ho ben capito perché, magari si tratta solo di ironia.

Il romanzo è originale e particolare, c'è quel pizzico di magia che non guasta, ma essa non edulcora la realtà come si potrebbe supporre, nel complesso si legge con piacere.

Mi ha ricordato quando da piccola desideravo tanto una bacchetta magica per ottenere quello che volevo, sistemare ciò che non andava e così via. I sogni son desideri.... di felicitàààààà.

Il romanzo, invece, ci fa chiaramente capire che non serve la bacchetta magica per sistemare le cose, spesso basta cambiare la propria prospettiva.



lunedì 26 settembre 2016

Recensione: PISTA NERA di Antonio Manzini

Titolo: Pista nera
Serie: Rocco Schiavone #1

Autore: Antonio Manzini

Editore: Sellerio
Pagine: 278


Prezzo: € 13 (cartaceo) € 8,99 (ebook)


TRAMA

Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d'Aosta, viene rinvenuto un cadavere. Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un'intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Quello di Schiavone è stato un trasferimento punitivo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. Però ha talento. Mette un tassello dietro l'altro nell'enigma dell'inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. Non è un brav'uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l'unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida ("in natura la morte non ha colpe"), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.



LA MIA OPINIONE
Sono una lettrice di gialli di vecchia data, chi mi segue da un po' lo saprà già. Negli anni del'adolescenza le mie letture sono sempre state orientate verso questo genere, che è quello che accomuna un po' tutta la mia famiglia. 
Nonostante le mie molte letture in questo campo, però, ancora non mi era capitato di incontrare un investigatore come Rocco Schiavone.
Il vicequestore romano (chiamatelo "commissario" e subirete la sua ira funesta), trasferito ad Aosta per motivi discilplinari, da quando si trova alle pendici delle Alpi non si può certo definire felice.
Aosta è completamente diversa dalla sua Roma, che gli manca come se gli avessero strappato un pezzo di cuore. Ma, mentre ogni tanto continua a persersi nei dolci ricordi legati alla città eterna, Rocco si ritrova tra capo e collo un caso piuttosto complicato, che comprende un cadavere fatto a pezzi da un gatto delle nevi.
Una rottura di scatole bella e buona, insomma.
Schiavone così si ritrova ad indagare sulla vita del povero morto ammazzato, Leone Micciché, con i suoi metodi investigativi poco ortodossi ma che finiscono per risultare efficaci.



Schiavone è un personaggio senza mezze misure, che impone al lettore di essere a sua volta senza messe misure. Si può soltanto amare o odiare, non ci sono altre scelte. Per oltre metà del romanzo l'ho trovato insopportabile, uno di quei personaggi che se fossero stati reali avrei preso volentieri a padellate, un investigatore così lontano da quelli di cui avevo letto fino ad ora che avrei potuto mettere da parte senza troppi complimenti. Ma così non è stato, perché questo personaggio ha finito per trascinarmi in fondo a questo romanzo nel tempo record di due giorni, cosa che non mi succedeva da mesi. Perché sì, volevo scoprire chi fosse il colpevole, ma è innegabile che la storia in questo romanzo la faccia il protagonista. 
Intrattabile, cinico, anaffettivo, se ne infischia delle regole per un buon 90% del tempo eppure, alla fine, non si può fare a meno di affezionarsi a lui.
Un protagonista caratterizzato benissimo sin dai primi capitoli, che viene affiancato da personaggi secondari altrettanto ben caratterizzati, in un romanzo che ha un'ottimo ritmo narrativo e risulta avvincente fino all'ultima pagina.



Promuovo con buoni voti questo primo capitolo della serie di Rocco Schiavone, che mi ha portata dritta alla lettura del secondo, la cui recensione arriverà prestissimo!






domenica 25 settembre 2016

C'è post@ per noi ... #178

Buon domenica lettori!
Finalmente l'autunno! E mentre mi beo della nuova stagione, così frizzante e dai colori caldi e rassicuranti 8come sono poetica questa mattina), che ne dite di guardare insieme quali segnalazioni hanno bussato alla nostra casella di posta?




Titolo: Tutto in otto giorni
Autore: Sadie Jane Baldwin
Editore: Butterly Edizioni
Pagine: 220
Prezzo: €2,99 (ebook)
Data di pubblicazione: 6 settembre 2016

Dove acquistare: AMAZON

Trama
Quando nella tua vita le cose più importanti sono una bomboletta di spray anti aggressione e una calibro 38. Quando il tuo unico intento è quello di scappare da chi ti ha tolto tutto, da chi ti ha distrutto la vita, è difficile cedere alla passione, complicato capire se l’uomo che hai appena conosciuto sia quello che ti salverà o colui che ti rovinerà. Ma a Eva, giovane interprete londinese, la vita cambierà in soli otto giorni. Otto giorni nei quali scoprirà cosa sia l'amore...




Titolo: Adam
Serie: Deceptive Hunters Serie #1
Autore: Giovanna Roma
Editore: Selfpublishing
Pagine: 192
Prezzo: €2,99 (ebook)
Data di pubblicazione: 18 agosto 2016

Dove acquistare: AMAZON | iTUNES | KOBO | GOOGLE PLAY | BOOKREPUBLIC | RIZZOLI

Trama
Ho sempre saputo come sarebbe stata la mia vita.
La mia storia è stata scritta da qualcun altro e non è certo una trama felice.
Solo. Letale. Killer.
Circondata dalla feccia della società. Dipendente. Vuota. Niente legami. Fuori dal lavoro non esiste una vita vera per me. Soltanto il baratro.
Tutti si proclamano innocenti, finché il mio proiettile non decide per loro. Io vedo cosa nascondono dietro la maschera. Li scopro animali. Poi qualcuno si mette in mezzo e complica le cose. Qualcuno mi ha urlato in faccia e sono stata costretta ad affrontare i mostri nella mia testa.
Inizia la caccia.
Inizio la fuga.
Ora un bivio cambierà per sempre ciò che sono.
Ora tutto sarà diverso. Finalmente sarò solo io e nessun'altra.

L'autrice
Sono nata e cresciuta in Italia e viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, erotico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. Sono autrice dei romanzi "La mia vendetta con te, il suo sequel "Il Siberiano" e lo storico "Il patto del marchese".




Titolo: Testa d'uovo
Autore: Carlton Mellick III
Editore: Vaporteppa - Antonio Tombolino Editore
Pagine: 125
Prezzo: €2,99 (ebook)
Data di pubblicazione: 7 settembre 2016

Dove acquistare: STREETLIB | AMAZON

Trama
In una Terra alternativa in cui gli uomini si riproducono come insetti e i bambini sono proprietà delle corporazioni, solo i più adatti possono sopravvivere. 
Una distopia in cui le persone nascono con uno dei sensi più sviluppato degli altri quattro, e questo influenza tutta la loro vita. 
Lincoln sta affrontando il mondo per la prima volta dopo essere stato educato e cresciuto per tutta la vita dalla Georges Organization, una corporazione che crea artisti. 
Lincoln è un pittore, ma il suo senso dominante è l’olfatto e questo è un grosso problema perché solo chi ha un’ottima vista può diventare un grande pittore. 
Poco considerato dalla sua stessa corporazione, Lincoln si ritrova sbattuto a vivere in periferia, in un edificio fatiscente popolato da operai della vicina acciaieria. Lì incontra Lucy, una ragazza stramba e sempre sporca, che vive passando da un compagno all’altro. 
Sarà proprio nel degrado e nella puzza di Lucy, per lui intollerabili, che Lincoln potrà trovare la propria originalità come artista e l’amore. 
Lucy, divenuta la musa di Lincoln, lo trascina alla scoperta della verità dietro il misterioso Testa d’Uovo che vive nell’appartamento accanto. Chi è quel tizio con un gigantesco cervello, tanto grande da non poter mai uscire di casa?




Titolo: Il segreto del verziere
Autore: Federico Carro
Editore: Arduino Sacco Editore
Pagine: 168
Prezzo: €14,90 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 30 settembre 2015

Dove acquistare: SITO EDITORE

Trama
Il “Segreto del verziere” è un romanzo originale che unifica colori di terra marina a racconti dal sapore fiabesco ove l’aspetto di vita è l’elemento chiave in intrigati passaggi di morte e desiderio di giustizia. Lo stile dell’autore è apparentemente austero ma, secondo un’analisi più approfondita del testo, si carica di una fantasia creativa in grado di tramutare un borgo decantato e al contempo maledetto dalle genti del posto in un luogo incantato di forze che richiamano alla rinascita. Va letto senza trovare delle risposte... va gustato nella sua forma sui generis un po’ fuori dai canoni e dal tempo... sospesa in un oblio intramontabile... è un’autentica scoperta!”

Alla prossima




venerdì 23 settembre 2016

Recensione: IL PRINCIPE SPEZZATO (Albion #2.5) di Bianca Marconero


Titolo: Il Principe Spezzato (Albion #2.5) 
Autore: Bianca Marconero 
Editore: Limited Edition Books - 18 agosto 2016
Pagine: 320
Prezzo: Ebook - € 0,00 

Trama
Riccardo, 99 minuti prima della fine. Morgana, 1167 giorni prima dell’inizio.
Un conto alla rovescia verso l’inevitabile. Il racconto di due vite legate per spezzarsi. Due strade che portano verso un unico istante, che è una fine e un inizio. 

***

PERICOLO SPOILER!
Se non avete letto Albion e Ombre, non procedete oltre. 
Fuggite, sciocchi! 

Fatta la dovuta premessa, posso dire che se avete voglia di angst allo stato puro Il Principe Spezzato fa per voi. 
Dopotutto il protagonista altri non è che Riccardo, il fratello di Marco, già morto all'inizio di Albion. Di certo non poteva essere sole, cuore e amore. Senza contare che l'altra protagonista è nientedimeno che Morgana, la str- Fata, che si è fatta conoscere in Ombre in tutto il suo splendore.
E la novella si apre proprio con gli ultimi istanti di Riccardo, così da darci subito la mazzata e toglierci ogni illusione di poter rimandare la sofferenza, per poi fare un salto indietro nelle vite del maggiore dei fratelli Cinquedraghi e di Morgana. Inizia un conto alla rovescia che inevitabilmente si fa sentire. Il lettore sa che non ci sarà una conclusione felice, ma non può fare a meno di sperare che l'inevitabile possa essere scansato.
Il Principe Spezzato è una storia che doveva essere raccontata. Si aggiunge un tassello al mosaico di Albion ed è un tassello fondamentale per comprendere Riccardo e Morgana. Dopotutto del fratello di Marco sapevamo ben poco e, a parte i ricordi velati dall'affetto di Marco, ciò che ci è stato detto è perlopiù poco edificante.
Avevo concesso il beneficio del dubbio a Riccardo, perché è inevitabile che i punti di vista dei suoi compagni di scuola e di Marco fossero soggetti a parzialità, nel bene e nel male, e basare il mio giudizio sul sentito dire sarebbe stato ingiusto.
In questa novella ho avuto modo, invece, di conoscerlo e... sì, ammetto che ho avuto momenti di forte irritazione. Riccardo non ha un carattere facile e crescere in una famiglia come quella dei Cinquedraghi non ha aiutato. Ed è stato inevitabile il confronto tra Riccardo e Marco all'Albion (e giungere alla conclusione che Riccardo è il Re del Mai 'na gioia).
Pur essendo differenti, i due fratelli sono simili sotto certi aspetti e, osservando gli atteggiamenti di Riccardo, ho avuto un senso di déjà-vu tanto mi ha ricordato Marco in Albion.
Riccardo ci delizia e ci ferisce con dei flashback del fratello (Marcolino da bimbo è un cupcake) e spesso fa riferimento all'incrollabile fiducia che ha Marco, nonostante il fratello sia crudele con lui.

Odiare mio fratello non è una cosa per principianti, è una faccenda per chi ha volontà salda e ferma determinazione. Uno ci si deve applicare. Pure tu, Morgana, faresti fatica. Certo, all'inizio penseresti che è un idiota. Ma poi vincerebbe anche il tuo cuore, perché lui è così: un conquistatore di persone.
Ti trovi a perdonarlo, senza che lo meriti; schierato dalla sua parte, senza sapere perché; solidale con lui, perfino se è lui la causa dei tuoi guai.
Marco disarma il rancore; lo fa d'istinto, ribattendo a ogni inganno con la fiducia. Solida, inamovibile. Incrollabile. Tu gli scarichi addosso odio, rancore e inganno e lui risponde: fiducia, fiducia, fiducia.  

E non posso che pensare alla fortuna di Marco e a quanto invece Riccardo non sia stato altrettanto fortunato. Perché Marcolino in Albion... beh, era sulla buona strada per seguire le orme del fratello, ma ciò che in un certo senso lo ha salvato è l'aver trovato Deacon, Helena, Erek e Lance. Perché quella fiducia spontanea che ha dimostrato nei flashback de Il Principe Spezzato, in Albion sembrava praticamente inesistente... eppure Marco ha trovato qualcuno a cui concederla nuovamente, qualcuno che lo ha aiutato a migliorarsi. 
Riccardo ha trovato invece Garnish e compagnia bella, che già non si erano fatti amare nei romanzi precedenti. E Morgana.
Morgana con cui si è scontrato, con cui ha intessuto un rapporto complicato e negativo. Erano entrambi troppo feriti dalla vita e troppo trincerati dietro le proprie difese per arrendersi facilmente a un sentimento che avrebbe reso tutto ancora più difficile. Si sono lasciati, piuttosto, guidare dalle proprie ossessioni, pur di non ammettere le debolezze. E così facendo si sono rovinati con le loro stesse mani.
Riccardo si è trovato solo. Così come è sola Morgana. E, in realtà, sebbene consideri Morgana la scintilla che ha scatenato la discesa di Riccardo... lei è stata anche ciò che lo ha sbloccato, in un certo senso.
Non ho perdonato a Riccardo il modo in cui ha trattato Marco, ma ci viene mostrato come fosse diretto verso la redenzione. In mezzo al caos, al dolore e all'amore per Morgana ha raggiunto una consapevolezza di sé che gli avrebbe permesso, forse, di rimediare.
E questo rende ogni capitolo ancora più doloroso. Perché è inevitabile seguire questa sua evoluzione e sperare... per poi arrivare a quella pagina (che non perdonerò mai all'autrice).
Forse mi sono lasciata andare un po' troppo alle mie interpretazioni, ma questa novella mi ha davvero colpita e sono rimasta a rimuginare a lungo sui personaggi. 


Il Principe Spezzato è stato anche necessario, almeno per me, per comprendere meglio Morgana. Chiariamo, non ho cambiato opinione su di lei e sui suoi metodi (pessimi) e, anzi, forse ho pure inasprito il mio giudizio. Tuttavia, non posso che ringraziare l'autrice per averle concesso questo spazio. Odio Morgana, ci avessi a che fare probabilmente vorrei passarle addosso con una mietitrebbia, ma allo stesso tempo amo il modo in cui è stata caratterizzata: è coerente con il suo carattere e il suo vissuto. Non le perdonerò mai la sua ossessione per Artù in cui ha coinvolto Riccardo, come non le perdonerò mai le ultime pagine in riferimento a Marco (sì, la mia dose di perdono sembra essersi esaurita per i protagonisti). 
Però sono curiosa. Sono tanto curiosa e, in fondo, spero che trovi un po' di pace anche lei (no, non quella eterna, non sono così crudele. A meno che non si metta tra me e il lieto fine del Re e dei Cavalieri). 
E devo ammettere che più di Morgana, mi preoccupa il nonno, Angus. Se in Albion provavo una cortese diffidenza e in Ombre subodoravo odore di inganno, qui ho avuto l'ulteriore conferma che Angus mi puzza. Assai. E voglio rileggere i romanzi precedenti alla luce di questa novella, perché sono sicura che farei attenzione a dettagli che mi sono sfuggiti. 

Il Principe Spezzato mi è piaciuto anche perché costringe il lettore a rivedere l'opinione su alcuni personaggi. Primo tra tutti il nonno di Marco, che se in Albion aveva assunto il ricordo di un nonno benevolo e gentile, in contrasto con Tommaso Cinquedraghi, qui viene ribaltato, perché è Riccardo che ci parla di lui. E Riccardo ha vissuto un nonno ben diverso (e per rincarare la dose del non-perdono... Edoardo Cinquedraghi, non ti perdono la freddezza con Riccardo). 
Ed è anche il punto di vista di Morgana a offrirci la stessa possibilità. Infatti, mi ha colpita come gli stessi personaggi conosciuti attraverso gli occhi di Marco e degli amici, qui abbiano assunto, tramite lo sguardo di Morgana, un aspetto diverso. E, certo, in parte è dovuto ai suoi poteri, ma non solo. Ad esempio una delle descrizioni che mi ha colpita è quella del professor Du Lac: 

Du Lac, con la sua postura vagamente aggressiva, da mascalzone ripulito […].

In mezza frase ribalta completamente anche la percezione del lettore di Du Lac. Marco lo ammira, e persino i suoi amici non lo descrivono in questi termini, anzi, esattamente all'opposto. E non è l'unico caso. 
Ed è qualcosa che arricchisce ulteriormente l'universo di Albion, lo rende più sfaccettato e ne aumenta le ombreSono sicura che la novella sia disseminata di indizi e ho tutte le intenzioni di fare una rilettura totale della serie in vista dell'uscita del terzo. Chissà che non riesca a individuare qualcosa che mi sono lasciata sfuggire. 

Come dice l'autrice nella post-fazione (leggetela perché è davvero interessante), Il Principe Spezzato è una morte lunga 200 pagineUna morte che meritava di essere raccontata. 

E ora torno nell'angolino a piangere. 

In petto ho solo mezzo cuore, ma batte ancora. 




mercoledì 21 settembre 2016

C'è post@ per noi... #177

Buongiorno, Lettori di Italians Do It Better- BE!
Siete pronti a scoprire quali libri abbiamo trovato nella nostra posta?
Potrebbe esserci anche la vostra prossima lettura!








F@volando. La raccolta di Marcella Ortali


Titolo: F@volando. La raccolta
Autore: Marcella Ortali
Editore: autopubblicato
Prima edizione: 5 settembre 2016
Pagine:  78
Prezzo: € 12,00
Dove acquistarlo: su Amazon 

L'idea di creare la collana di fiabe "F@volando - La Raccolta" nasce dalla mia professione di Pegagogista e Esperta in Psicomotricità, e dall'incontro quotidiano con i bambini nel mio studio o nelle scuole in cui collaboro. Durante i loro giochi mi raccontano le loro storie, e il mio obiettivo con queste fiabe è di dare loro una voce che possa essere ascoltata e capita da grandi e piccini. Perché la storia di uno, molto spesso, è la storia di tanti.
"F@volando - La Raccolta" contiene 5 storie, nelle prime tre abbiamo conosciuto: Carlo alle prese con la nascita del fratellino, Danny e la sua difficoltà nello stare sul banco scolastico, Jei alle prese con la paura del buio. Nei due nuovi racconti, inediti, parleremo di temi a me molto cari: la gestione della rabbia e l'importanza dell'alimentazione nei bambini.

Marcella Ortali - Pedagogista, Psicomotricista, Esperta nella Gestione dei Gruppi, Formatrice e Blogger 
“I miei bambini mi chiamano La Maestra dei Giochi. Io preferisco immaginarmi come un Calzolaio che, dopo aver studiato i piedi di ciascun bambino, gli prepara scarpe su misura in modo da dargli la possibilità di camminare comodo e sicuro per le strade della vita”. 
Ideatrice della Collana Fa_Volando, della quale cura testi e immagini. Pubblica il suo primo libro in versione cartacea nel 2012 del quale ne farà una versione aggiornata e autoprodotta in formato ebook nel 2015. Il testo "Il Bambino nel suo primo anno di vita" nasce dalle docenze che la Pedagogista tiene durante corsi Pre e Post Parto.
Marcella Ortali svolge la libera professione in qualità di Pedagogista e Psicomotricista nel comprensorio della provincia di Forlì-Cesena.

Email: ortalimarcella@gmail.com


Fuoco e ghiaccio di Carmilla D.


Titolo: Fuoco e ghiaccio
Autore: Carmilla D.
Editore: Intrecci Edizioni
Prima edizione: 28 luglio 2016
Pagine: 565
Prezzo: € 19,00

Torino, Facoltà di Architettura. Inizio di un nuovo anno accademico. Alessandro Rucellai è approdato alla cattedra di Storia dell’architettura Moderna e Medioevale in seguito all’ennesimo trasferimento. Una necessità dovuta alla sua particolare natura che lo ha dotato di sensi sopraffini, ma soprattutto di un’avvenenza così straordinaria da lasciare senza fiato. Tuttavia in mezzo a tutte le sue nuove esterrefatte allieve coglie una voce fuori dal coro. La reazione di una ragazza, Angelica, lo stupisce e lo incuriosisce. Come mai non è rimasta ammaliata dai suoi insoliti occhi azzurro ghiaccio? Come riesce a fissarli senza difficoltà e addirittura a spingersi oltre, fino a cogliere nella sua statuaria perfezione qualcosa di anomalo? Tutti questi interrogativi fanno breccia nel gelido cuore di Alessandro che non si è mai concesso all’amore. Tuttavia la passione bruciante che inizia a provare per quella giovane ragazza non sarà facile da gestire. Il suo mondo non è adatto alla fragile natura umana e lui non sa di avere a Torino un antico nemico che non aspetta altro che mettere in atto la sua vendetta strappandogli il suo vero amore. Riusciranno Alessandro e Angelica ad amarsi? A quale prezzo per entrambi? Preparatevi: una nuova saga sta per iniziare!

Andy e la lega del tempo di Simona Barugola 


Titolo: Andy e la lega del tempo
Autore: Simona Barugola
Editore: Intrecci Edizioni
Prima edizione: 20 giugno 2016
Pagine: 128
Prezzo: € 12,00

Questa è la storia di Andy, un ragazzino che ha vissuto senza radici spostandosi da un luogo all’altro e fuggendo da tutto e da tutti. Solo quando la madre si vedrà costretta a tornare a Middle Dawn Andy scoprirà il calore di una famiglia. Troverà finalmente degli amici, Roddy e sua sorella Gail, e insieme a loro affronterà la sua avventura piena di magia e di invincibili poteri umani. Ad attendere Andy ci saranno degli avversari pronti a osteggiarlo nel suo cammino di crescita e degli alleati pronti a difenderlo, così che capirà di non essere un semplice ragazzino ma una persona davvero speciale.

Il ritmo delle stelle di Indigo Project 

“Se non riesci a salvare una sola persona, come puoi liberare l’umanità intera?”

Titolo: Il ritmo delle stelle
Autore: Indigo Project
Editore:  autopubblicato
Prima edizione: 2 settembre 2016
Pagine: 201
Prezzo: ebook - € 2,99

Una nave di evasi comandata dall’enigmatico Manàs s’introduce in una stazione in mano agli invasori alieni con l’aiuto della musica, bandita dal nemico che la ritiene responsabile di passioni proibite. Lo scopo del manipolo di dissidenti è rapire Melissa, cronista blasonata dal regime, e raggiungere lo scalo dove sta per scoppiare una rivolta per opera delle cellule di resistenza. Nel corso del viaggio, Melissa dovrà trasmettere messaggi agli umani ‘dormienti’ e convincerli che la telepatia aliena li ha assuefatti a una serenità solo apparente. Lei stessa ha una visione distorta e Manàs può redimerla solo forzandola con la telepatia che scorre nelle sue vene di sanguemisto. Per fare questo, però, dovrà lottare contro tutte le emozioni soffocate in un’intera esistenza da ribelle...

Kabaa delle caverne di Indigo Project 

“Nella lotta per il progresso, la natura rimane il più antico e potente fattore dell’universo.”


Titolo: Kabaa delle caverne
Autore: Indigo Project
Editore: autopubblicato
Prima edizione: 2 settembre 2016
Pagine: 64
Prezzo: ebook - € 0,99

Un’équipe di scienziati sta sperimentando viaggi nel Paleolitico, quando Eva, addetta al salto, si trova coinvolta in un curioso gioco di seduzione. Non è professionale nascondere dettagli ai colleghi, ma il capobranco è intelligente, e non la vede come la Musa ispiratrice della sua pittura rupestre. Anzi, si mostra seccato per questa presenza che appare e scompare come un animale in grado di mimetizzarsi per dispetto. E non è proprio questo il più affascinante conflitto da sperimentare dall’alba dei tempi?




Che ne pensate di questi libri? A me interessa molto Andy e la lega del tempo...


lunedì 19 settembre 2016

Recensione: L'ALLIEVA (Alice Allevi #1) di Alessia Gazzola

Buongiorno, Lettori! Certo saprete che il 27 settembre andrà in onda la fiction L'Allieva, adattamento dei libri di Alessia Gazzola. Proprio in questa prospettiva ho deciso di non rimandare più la lettura della serie che Annie ha più volte consigliato.

Titolo: L'Allieva (Alice Allevi #1)
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi
Prima edizione: 27 gennaio 2011
Pagine: 378
Prezzo: Rigida - € 14,90; Flessibile - € 12,00; ebook - € 8,99

Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.
***

Qualche anno fa, probabilmente, avrei apprezzato di più questo romanzo e, per questa ragione, mi dispiace averne procrastinato la lettura così a lungo. D'altra parte non posso che essere contenta di aver scelto di portarmi il libro in vacanza: è stato perfetto e l'ho letto in poco tempo.
Specializzanda in medicina legale, Alice ridefinisce il significato di imbranata. Certo, non si può dire che non sia un po' sfortunata, ma è molto più che distratta: Alice cerca i guai e non lo fa nemmeno consapevolmente.
Più volte mi sono chiesta come debba essere stato il suo percorso di studi e l'inizio della sua carriera perché Alice, che sente di essere nata per la medicina legale, stenta e, come le viene fatto notare dai suoi insegnanti, non sa cogliere le opportunità. Opportunità di mostrarsi all'altezza della situazione, brillante e capace come, in effetti, è.
Mi ha snervato leggere la facilità con cui si abbandona agli insuccessi e quanto poco impegno Alice metta per riscattarsi. Eppure Alice è una protagonista che riesce a convincere a leggere la sua storia: nella leggerezza e scorrevolezza dello stile, nell'ironia e nel sorriso un po' amaro, non è solo la risoluzione del caso a intrigare il lettore.
Alice assiste, infatti, il suo superiore e mentore, Claudio Conforti, nel sopralluogo di un potenziale omicidio. Nulla di nuovo, se non fosse che Alice conosceva la vittima. Era stato un incontro fortuito e superficiale, ma le emozioni che le ha suscitato la legano al caso e Alice, nonostante le mille difficoltà, è determinata a scoprire la verità. E proprio in questa sua determinazione e nell'invidiabile istinto che risiedono le sue carte vincenti. Bisogna solo sperare che la stessa Alice se ne accorga.
Mia madre mi ha assicurato che rimane incrollabilmente imbranata anche nei libri successivi, ma io ho fiducia in un suo miglioramento.
Se le amicizie rimangono tratteggiate con superficialità e sembrano un pochino stereotipate, grande spazio viene lasciato agli interessi affettivi e amorosi.
In primo piano l'affascinante Claudio Conforti, che non rinuncia a filtrare con allieve e personale femminile dell'Istituto riuscendo a far aumentare i battiti dei loro cuori con la sola presenza. La stessa Alice non gli è indifferente e ammette di aver provato qualcosa per il medico in passato, riservando per il presente una profonda stima.
Dall'altra parte c'è Arthur. E io sono l'unica tra le mie amiche ad averlo apprezzato. Mi è piaciuta la sua sincerità e la sua premura verso Alice, il suo esserci nonostante i sogni e l'indole lo spingano a essere una figura apparentemente instabile.
A me, forse, è bastata la sua descrizione e se deve sostenere il confronto con uno stronzo certificato come Claudio, ha già vinto per quanto mi riguarda.
Mentre Alice riesce a risolvere il caso all'interno del romanzo, rimangono aperte le questione di cuore e anche se ogni tanto mi ha esasperata, penso proprio che continuerò a leggere la serie della Gazzola e la consiglio a chiunque voglia provare il genere del thriller medico e ne sia completamente o quasi digiuno.



Su IDIB_BE trovate anche le recensioni di altri libri della seria, tutte firmate da Annie.

Una lunga estate crudele (Alice Allevi #3)
Le ossa della principessa (Alice Allevi #4)


Io spero di tornare presto a parlarvi del prequel, Sindrome da cuore in sospeso e del secondo libro della serie, Un segreto non è per sempre.

Voi avete letto L'Allieva? Vi è piaciuto?

domenica 18 settembre 2016

C'è post@ per noi... #176


Buongiorno a tutti!

Dalle mie parti ormai l'autunno comincia a farsi sentire e io l'ho sempre amato, perché secondo me è la stagione più poetica e più adatta a rilassarsi con un buon libro.
Ecco alcuni titoli che potrebbero farvi compagnia in queste giornate piovose, buona lettura!









In fuorigioco per te, di Eleonora Mandese


Titolo: In fuorigioco per te
Autore: Eleonora Mandese
Editore: Butterfly Edizioni

Data di uscita: 24 agosto 2016

Pagine: 130 ca.

Prezzo: 2,99 €

Disponibile su Amazon e su kindle unlimited

TRAMA: 
Laura Sciorti è una neolaureata in Lettere che aspira a scrivere per la rivista dei suoi sogni, la GDMagazine. Determinata a ottenere un posto fisso, è disposta a tutto. Per avere un contratto a tempo indeterminato deve intervistare Claudio Marchi, famoso centrocampista della serie A e addentrarsi in un mondo di cui non sa nulla. Tutto questo affiancata a una rivale che, invece, si sente perfettamente a suo agio nelle serate mondane che le aspettano.
In un susseguirsi di figuracce imbarazzanti, sotterfugi e sottili vendette, Claudio Marchi mostrerà a Laura il prezzo della fama, un conto che lo porta a non fidarsi di nessuno, neppure dei suoi sentimenti. Laura ha più di un motivo per odiarlo, ma quell'uomo dagli occhi di ghiaccio, all'apparenza così arrogante e che per lei è solo un lavoro, ben presto si trasforma in una dolce tortura infuocata..


Celeste: La Forza di una Regina, di Cristina Vichi

Scheda del libro:
Titolo: Celeste: La Forza di una Regina
Autore: Cristina Vichi
Genere: Romance/Avventura
Editore: Selfpublishing
Pagine: 346
Prezzo Ebook: € 2,99
Prezzo Cartaceo: € 12,72
Pubblicazione: 10/08/2016

Trama
La profezia della Vecchia, svelata in punto di morte, sconvolge ogni equilibrio di amore e serenità.
Celeste, regina di Asserlay, si trova catapultata in un vortice di eventi che sembrano schiacciarla, condannandola a cedere alle prepotenze di chi trama contro di lei.
Ed ecco lo spirito selvaggio e indomito di una donna che continua a sperare, l’ardore di un’anima che non si può piegare, il coraggio di lottare contro ogni ingiustizia, nonostante tutto.
Il carattere di Celeste, la sua forza e la sua impulsività cambieranno il destino di chi la circonda: il suo atteggiamento anticonvenzionale non potrà non stupire.
Finché capirà che il nemico non è solo chi si schiera apertamente contro di lei: il vero nemico è il Passato.


Celeste: La Forza di una Regina è il sequel di Celeste: L’Ardore di una Donna.
Entrambi i romanzi sono autoconclusivi.
L’epoca in cui sono narrate le vicende non è definita e i luoghi sono inventati.
Il carattere della protagonista non è volutamente giustificabile per i tempi in cui si svolge la storia.
Editing e grafica a cura di Emanuela Navone.

Biografia:
Cristina Vichi vive a Riccione, insieme al marito e tre figli.
Ha sempre amato molto inventare storie, ma dopo la stesura del primo romanzo la scrittura diventa una passione vera e propria.
Pagina Facebook e Blog dell'autrice.


Scusate, non c'è niente da vedere, di Marco Chiaravalle

Titolo: Scusate, non c’è niente da vedere

Autore: Marco Chiaravalle

Pagine: 200

Sinossi: Marco è un annoiato impiegato postale di 32 anni con la passione per la scrittura che, all'inizio del romanzo, decide di abbandonare tutte le storie che stava scrivendo per narrare la sua. Ciò non piacerà a qualcuno, che verrà a bussargli alla porta per fargli riprendere in mano i suoi scritti ai quali molti personaggi, in dimensioni differenti, sono legati. Preparatevi ad un viaggio nel nostro "paese delle meraviglie". Insieme a Marco andremo a parlare di argomenti quali l'editoria moderna, la difficoltà nel trovare un posto di lavoro nel nostro paese, la censura, e una cicatrice rimasta nell'anima di tutti noi a vita: L' Aquila e il terremoto che la sconvolse. A Marco si affiancheranno, nel corso della storia, personaggi che non dimenticherete e un vecchio amore ritornerà a bussare nel suo cuore: Michelle, la donna che lo abbandonò anni addietro. Ma sarà veramente lei o solamente un sogno?

Estratto:
"Tu credi che noi, personaggi di libri, non abbiamo ricordi? Pensi veramente che voi, scribacchini da due soldi, ci abbiate creati?"
"No?"
"Certo che no! Quella che tu stai, o meglio stavi, tentando di mettere su carta è solo una parte della mia vita! Sai quante altre storie non scritte ognuno di noi potrebbe raccontare?"


Forgiati dalla Spada, di Giovanni Melappioni

Copertina non disponibile.
Pubblicazione: dicembre 2016


“Forgiati dalla spada” sarà il terzo romanzo dell'autore

Nuova avventura editoriale per Melappioni

Verrà pubblicato da Meridiano Zero a dicembre di quest'anno



Nuova ribalta nazionale per Giovanni Melappioni, l'autore civitanovese già premio Rai La Giara nel 2014. Sarà la casa editrice Meridiano Zero a pubblicare il suo terzo romanzo, di nuovo uno storico, ma ambientato questa volta in epoca medievale. Nei giorni scorsi la firma del contratto e la formalizzazione della data della pubblicazione: dicembre 2016. Un altro importante traguardo che lo scrittore raggiunge grazie all'agenzia letteraria Scriptorama di Pantanetti Luca che lo cura sin dall'esordio editoriale nel 2011 con “L'ultima offensiva” (Lulu edizioni), e poi attraverso la pubblicazione di “Missione d'onore” con Rai Eri nel 2015 e i vari riconoscimenti letterari collezionati nel tempo.

Con questo volume, che si intitolerà “Forgiati dalla spada”, si apre una saga medievale a cui l'autore lavora da quattro anni. Melappioni infonde in questo romanzo tutto il suo amore per il periodo medievale e tutte le sue competenze, modellando con il consueto scavo psicologico personaggi vivi, coinvolgenti, e una storia colma di fascino e forti emozioni, incentrata sulle vicende di tre casate nella Francia del XII secolo.

È possibile seguire l'autore su Facebook e sul sito www.scriptorama.it, dalla cui pagina dedicata sono scaricabili i suoi racconti gratuiti.






venerdì 16 settembre 2016

RECENSIONE: Here - Rory Scorpiniti



Titolo: Here
Autore: Rory Scorpiniti
Editore: Selpublishing
Pagine: 330
Prezzo: €0,99 (ebook); €12,48 (cartaceo)



Trama
James è tornato a Londra e non ha voglia di pensare al futuro. Il giorno dorme, la sera esce con gli amici e si diverte a conquistare le ragazze con i suoi grandi occhi blu. Ella gli occhi li ha uguali, ma non vuole essere conquistata. 

Non concepiscono nemmeno l' amore nello stesso modo: lei s'innamora di frammenti di vita, lui vive di colpi di fulmine. James ha visto il mondo negli occhi di tante donne, le ha sentite sulla pelle, Ella ne ha amato uno solo. Eppure, l' universo ha voluto farli incontrare, e nel momento stesso in cui i loro sguardi si incastrano sanno di non aver scelta.




Recensione

James e Ella sono i protagonisti di questa storia, sono cosi diversi tra di loro ma sono accomunati da una delusione d'amore. Sono delusi dall'amore che sia James che Ella hanno un loro modo per affrontare le questioni amorose. Lei è cinica e fredda e lui salta da un letto all'altro divertendosi senza aver nessun pensiero. 
Ovviamente quando si scontrano fanno scintille e iniziano a pensare all'amore. Quel sentimento che avevano bandito dalle loro vite. 

Su Ella riusciamo a capire di più, conosciamo tutto sulla sua storia passata, mentre su James l'autrice è stata alquanto misteriosa e quando potevamo capire di più il libro era giunto alla sua pagina finale. Ora sono troppo curiosa di sapere. Mi tocca aspettare il continuo. 
Tornando a noi, James e Ella non avranno un percorso facile, anzi è un percorso travagliato, pieno di incomprensioni e di litigi. 
Questo percorso travagliato è dovuto al fatto che James non ne combina una giusta, anzi fa sempre la cosa più sbagliato nel momento sbagliato. Ma non è solo James ad avere la colpa in questo "rapporto" ma anche Ella ha la sua percentuale di responsabilità, lei tende a scappare da tutto, non porta avanti neanche una discussione. Purtroppo è una cosa che odio in una protagonista, mi piace quando si discute, quando si affrontano di petto le situazioni e purtroppo questo non succede. 

"Here" è un libro che si legge in poco tempo, ha una storia di base che è molto carina e che stimola la curiosità del lettore soprattutto nella parte finale. 
Ma devo fare un piccolo appunto sulla storia: sono presenti dei flashback, anche intriganti, però sono inseriti in maniera molto confusa, ho faticato tanto a capire quando era il passato, quando il presente e quando si trattavano di episodi successi qualche giorno prima.
Mi spiego meglio e vi faccio qualche piccolo esempio: in una pagina trovavo i protagonisti che non si parlavano e ne vedevano perchè avevano litigato, nella pagina successiva li ritrovavo che andavano d'amore e d'accordo per poi tornare alla stato iniziale. Tutto ciò mi confondeva le idee.
Secondo me "Here" con qualche accortezza potrebbe diventare un libro stupefacente in tutti i sensi.
Non mi sento di sconsigliarvi la lettura che nonostante queste piccole pecche mi è piaciuto, quindi vi consiglio di leggerlo e concludo dicendo che sono curiosa di leggere il continuo.



Avete letto questo libro??
Fatemi sapere come avete trovato questa lettura.
A presto