Annie

Recensione: PULVIS ET UMBRA di Antonio Manzini

08:00

Titolo: Pulvis et umbra
Serie: Rocco Schiavone #6
Autore: Antonio Manzini
Editore: Sellerio
Pagine: 403
Prezzo: € 15 (cartaceo) € 9,99 (ebook)

TRAMA
In "Pulvis et umbra" due trame si svolgono in parallelo. Ad Aosta si trova il cadavere di una trans. A Roma, in un campo verso la Pontina, due cani pastore annusano il cadavere di un uomo che porta addosso un foglietto scritto. L'indagine sul primo omicidio si smarrisce urtando contro identità nascoste ed esistenze oscurate. Il secondo lascia un cadavere che puzza di storie passate e di vendette. In entrambi Schiavone è messo in mezzo con la sua persona. E proprio quando il fantasma della moglie Marina comincia a ritirarsi, mentre l'agente Caterina Rispoli rivela un passato che chiede tenerezza e un ragazzino solitario risveglia sentimenti paterni inusitati, quando quindi la ruvida scorza con cui si protegge è sfidata da un po' di umanità intorno, le indagini lo sospingono a lottare contro le sue ombre. Tenta di afferrarle e gli sembra che si trasformino in polvere. La polvere che lascia ogni tradimento.

LA MIA OPINIONE
In quest'ultimo periodo ho letto veramente poco. Pulvis et umbra è arrivato decisamente al momento giusto per darmi una scossa.
Ho amato moltissimo le precedenti avventure del vicequestore Schiavone e anche questa non è stata da meno: ho divorato il libro in poche ore e girata l'ultima pagina ho da subito cominciato a pensare alle possibili evoluzioni del prossimo romanzo.

Rocco Schiavone, sempre di stanza nella non troppo amata Aosta, arriva in questura in una mattina come tutte le altre e trova una novità piuttosto indigesta: hanno spostato il suo ufficio in uno sgabuzzino per far posto alla nuova squadra della scientifica, che è già una rottura del nono livello. Presto però Rocco dovrà far fronte a cose ben più importanti: mentre ad Aosta viene ritrovato il cadavere di una trans, a Roma c'è quello di un uomo che stringeva in mano un biglietto con il suo numero di telefono.
Come sempre diviso tra Aosta e Roma, Rocco deve risolvere un caso complesso, di cui bisogna saper leggere tutte le sfumature. Missione non di certo impossibile per lui, ma certo difficile, visto che ad ogni indagine diventa sempre più difficile per lui calarsi nel fango dell'umanità su cui è chiamato ad indagare.
A tutto questo si aggiunge il capitolo Enzo Baiocchi, non ancora chiuso. L'uomo che ha ucciso Adele è ancora a piede libero e Sebastiano ha giurato di prenderlo. Ma Rocco sarà capace di lasciarlo fare senza intromettersi?

Pulvis et umbra segna un punto importante nella storia personale di Rocco, che deve tirare le somme di molti conti rimasti aperti.
Marina ormai parla con lui sempre meno spesso. Sono rare le volte in cui la trova ad aspettarlo nella sua nuova casa, ma nel frattempo si sta facendo strada nella sua vita Caterina Rispoli, che a sua volta in questo volume deve affrontare un fantasma molto ingombrante del suo passato.
I casi di cui si deve occupare questa volta sono pieni di ombre, rompicapo difficili da capire e che sembrano portare soltanto ad una serie di vicoli ciechi. 
Rocco però non è il tipo di investigatore che si lascia ingannare dalle apparenze o che si ferma davanti ad un muro: sa che deve arrivare alla verità, anche se per lui è soffocante, perché le persone su cui deve indagare sono spinte da motivi sempre più meschini.
E poi c'è Sebastiano, il suo migliore amico, che spegne il cellulare e sparisce. Ma Rocco sa che sta seguendo Enzo Baiocchi per vendicare la morte di Adele e che ha scelto di compiere questa vendetta da solo. Deve solo capire se è il caso di lasciarlo proseguire da solo, se può lasciarlo fare senza intromettersi.

La serie di Rocco Schiavone non annoia mai: anche adesso che pensavo di sapere tutto sul protagonista, Manzini è riuscito ad introdurre nuove sfumature della sua personalità, nuovi aspetti della sua vita che non avevamo ancora conosciuto, e così com'è stato per lui, lo stesso è accaduto con Caterina Rispoli, che in questo romanzo occupa uno spazio importante.
Come sempre scorrevolissimo, questo romanzo è stato il rimedio perfetto contro il blocco del lettore: mi ha incuriosita sin dalla prima pagina ed è stato un viaggio attraverso una trama complessa, piena di snodi e colpi di scena, che conduce verso un finale che lascia l'amaro in bocca, ma che è perfettamente calzante.
Pulvis et umbra non deluderà i fan di Rocco, anzi li appassionerà di più: una lettura imperdibile per tutti coloro che amano il vicequestore.




Alessio Filisdeo

C'è post@ per noi... #246

08:30

Buona domenica, cari lettori!!
Prendete carta e penna e segnatevi queste nuove uscite :)














Fiore di cactus - Francesca Lizzio


Titolo: Fiore di cactus
Autrice: Francesca Lizzio
Editore: Panesi Edizioni 
Data di pubblicazioni: 20 Marzo 2017
Genere: romance
Prezzo: 2,99 € (ebook)

Trama: 

Sara è una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, eppure nasconde la sua fragilità sotto un’armatura. La vita l’ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere tutto quello in cui crede in discussione. Sara così ripenserà al percorso che l’ha resa la donna che è, si chiederà se riuscirà più a lasciarsi amare, se certe paure potranno essere sconfitte o se invece non ci sarà più nulla da fare. Se una come lei merita una seconda occasione. Perché anche un cactus ha un cuore, ha solo bisogno di qualcuno che creda in lui e non abbia paura delle sue spine.

Biografia: 

Francesca Lizzio nasce a Catania nel 1992, mix letale di sarcasmo e ironia. Una come tante, “o tutto o niente”. Per dare senso e ordine al suo groviglio interiore, nel 2015 ha aperto un blog, cuore di cactus, dove mette a nudo le sue spine e si racconta a lettori sparsi per tutta l’Italia. Per lei le parole non sono solo parole, ma sentimenti.

Fairfax&Coldwin - Alessio Filisdeo 

Titolo: Fairfax&Coldwin
Autore: Alessio Filisdeo
Editore:Nativi Digitali Edizioni
Genere: Romanzo Gotico, Fantasy Storico
Pagine: 280 pp 
Prezzo: 12,00€ (cartaceo); 3,99 (ebook)
Trama: 
Primi anni dell’Ottocento. Le Guerre Napoleoniche stringono l’Europa in una morsa opprimente, generando miseria e povertà. Fairfax e Coldwin, feroci vampiri con indosso la pelle di insospettabili gentiluomini, imperversano per le strade di Londra commettendo atrocità di ogni sorta, impazienti di abbandonare il Vecchio Continente per cominciare una nuova non-vita nelle Americhe. Ma attraversare l’oceano costa caro, e il prezzo pattuito prevede il rapimento di una misteriosa bambina, celata nei recessi della Francia bonapartista.
Antichi rancori, tradimenti, duelli all’ultimo sangue e fughe rocambolesche: presto le due empie creature della notte si ritroveranno invischiate in una fitta rete di intrighi, intrappolate tra le spire del loro scomodo passato.
“Fairfax & Coldwin”, di Alessio Filisdeo, segna il ritorno di un XIX secolo più gotico che mai, cupo e grottesco, traboccante di subdoli personaggi e inquietanti rivelazioni.
Abbassate le luci. Mettetevi comodi. Il viaggio ha inizio.

Biografia: 
Nato ad Ischia nel 1989, Alessio Filisdeo vive a Barano d’Ischia.
Comincia a scrivere racconti fantasy, e a tema supereroistico, a sedici anni finchè, una bella notte, non si trova ad assistere per caso alla proiezione del film culto Intervista col Vampiro. Sboccia immediatamente l’amore per la figura del vampiro aristocratico, per il genere gotico e per i grandi classici ottocenteschi. Il passo da fan del genere a fanatico cultore è più breve del previsto.
Conclude il suo primo romanzo storico a tinte sovrannaturali all’età di diciannove anni. C’è un solo problema: ormai i “vampiri di una volta” di cui ha scritto sono passati di moda.
Ma Alessio Filisdeo non demorde: destreggiandosi tra la passione per la scrittura e alcuni lavoretti part-time (confermando quindi lo stereotipo dello scrittore perennemente squattrinato con tante belle speranze), e spaziando momentaneamente tra più generi e personaggi, aspetta pazientemente il ritorno alla ribalta della creatura dannata in tutto il suo maledetto splendore.
Con Nativi Digitali Edizioni ha pubblicato nel 2015 il romanzo Fantasy/Pulp “Una Notte di Ordinaria Follia” e il racconto gratuito “Le follie del Vampiro Nik”, nel 2016 il romanzo Urban Fantasy “Il Risveglio della Cacciatrice” e nel 2017 il romanzo Gotico “Fairfax & Coldwin”.



Memorie di un Cyborg - Alex Zaum


Titolo: Memorie di un Cyborg
Autore: Alex Zaum 
Editore: Eden Editori
Genere: Fantascienza
Pagine: 432 pp 
Prezzo: 15,00€ (cartaceo)

Trama:
Sean Parker è un cyborg che sta perdendo la memoria e, con essa, la propria identità. Mentre ha tra le mani l’ultimo DVD di Matrix, miracolosamente scampato alla guerra, viene contattato dalla Stilla. Cosa vorrà da lui la più grande corporazione mondiale?


Estratto

"Qualcuno ha detto che la vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. Spero proprio che si sia sbagliato"



 Biografia: 

Come Zeta, il capo dei terroristi del romanzo, l’autore si nasconde dietro una maschera. La ragione è semplice: anche Alex Zaum è un personaggio di fantasia. E, come il protagonista, ama Lost e Black Mirror, la fantascienza di Philip Dick e Stephen King, i fumetti di Alan Moore e Frank Miller.



Vi sono piaciute queste nuove proposte??
Sono curiosa di sapere la vostra opinione


Emma Lu Griffin

Recensione: Sopra le nuvole - Emma Lu Griffin

08:30

Titolo: Sopra le nuvole 
Autore: Emma Lu Griffin
Editore: Genesis Publishing 
Data: dicembre 2016
Pagine: 350
Prezzo: ebook - € 3,99 ; cartaceo - € 12,60 (disponibile su Amazon)

Trama
È allegra, spiritosa, testarda e romantica, ma Lucy è soprattutto innamorata di un sogno. Figlia unica e cresciuta in una tranquilla cittadina della periferia italiana, è la ragazza del gruppo di amici che si laurea a pieni voti, ha un lavoro e ha un bellissimo ragazzo che la adora.
Ciò che renderebbe felice molte altre sue coetanee, per lei non è abbastanza e decide di lasciare tutto alle sue spalle per fuggire negli Stati Uniti a cercare il suo principe azzurro, un famoso ed eccentrico cantante rock, a cui si sente legata da sempre da un filo invisibile. Non osa rivelare a nessuno la vera motivazione della sua partenza, perché lei stessa si rende conto che il suo è un sogno adolescenziale. Ma questo sogno è talmente presente e forte e si insinua in modo così profondo nella sua vita che a volte fatica a riconoscere la realtà dalla fantasia. 
La sera in cui, grazie all’aiuto di un amico, riesce ad intrufolarsi nel camerino del suo idolo per dichiarargli il suo amore, il suo sogno romantico è annientato all’istante dalla cruda realtà. Sbronzo e sotto l’effetto di droghe, Martin la deride e manifesta apertamente il disprezzo nei suoi confronti. 

Delusa e disillusa Lucy sopravvive alla tristezza viscerale delle settimane a venire, finché un giorno le loro vite si incrociano di nuovo... Ma lui sarà davvero l’uomo meraviglioso che lei aveva da sempre sognato?


Recensione

La trama di "Sopra le nuvole" mi aveva intrigato parecchio, dopotutto non si legge tutti i giorni di una ragazza che cambia stato, lascia amici e famiglia per rincorrere un ragazzo che non conosce per dirgli che è la sua anima gemella. Quindi spinta da questa "folle" trama ho deciso di leggere questa storia. 
Da questa storia mi aspettavo una protagonista intraprendente, forte, decisa, ma diciamo che non ho trovato quello che mi aspettavo; ma andiamo per gradi. 

La nostra protagonista si chiama Lucy, lei è una ragazza normale ma è innamorata da sempre di un cantante rock mai conosciuto di persona, lui non sa neanche dell'esistenza di Lucy e sopratutto non sa che questa ragazza si crede la sua anima gemella. 
Lei conduce la sua vita in modo normale, si laurea a pieni voti, trova un buon lavoro e trova un ragazzo, però questa vita non la soddisfa, lei vuole il suo "principe" e non riesce ad accontentarsi. Decide, quindi, di lasciare tutto e trasferirsi in America per riuscire a coronare questo sogno. 

All'inizio, Lucy, mi è sembrata intraprendente, testarda e decisa nelle sue scelte, anche se non ho apprezzato come si è comportata con il suo fidanzato. 
Quando però incontra e conosce finalmente Martin, il cantate, lei cambia completamente. Da ragazza intraprendete, forte, diventa succube di lui. Martin ha dei problemi di droga, l'ho trovato un personaggio egoista, insicuro e fragile e addossa tutto questo sulle spalle della nostra protagonista.  
Lei si allontana da tutti, amici e familiari perchè Martin reagisce male, un minuto si arrabbia, la fa sentire in colpa e quello dopo le chiede scusa. 
E' una persona distruttiva per lei, io penso che una persona non si può annientare perchè ha paura che il suo compagno la lasci. Non si può vivere cosi e Lucy smette letteralmente di vivere.
E' una situazione che proprio non riesco a sopportare, mi faceva male solo a leggerlo e volevo scrollare la protagonista per tutto il libro. Io capisco che ami una persona ma credo che in certe occasioni un pò di amor proprio è sacrosanto. 

Per quanto riguarda descrizioni delle scene, dei sentimenti e delle vicende ma anche le descrizione dei personaggi e dei loro comportamenti, non ho trovato niente da ridire, in questo l'autrice è stata brava, ha saputo narrarci ogni cosa con uno stile di scrittura impeccabile. 
Anche se questo libro non mi ha fatto impazzire, spero di poter avere l'occasione di leggere qualche altra opera di questa autrice perchè penso che abbia molto talento e sarebbe un peccato non poter leggere altre sue storie. 
In conclusione non mi sento di sconsigliarlo, magari a voi può dare quel qualcosa in più che a me non ha dato. Quindi fatevi sotto. :) :) 

2 cuori e mezzo/ 3 - - 


Fatemi sapere la vostra^^


Federico Carro

Il re della luce: L'Ordine degli dei oscuri di Federico Carro

09:00

Titolo: Il re della luce: L'Ordine degli dei oscuri
Autore: Federico Carro
Edizioni: Youcanprint  Self-publishing
Genere: Fantasy
Pagine: 334
Formato: Copertina flessibile
Prezzo: €17,10


Sinossi:
Durante il periodo finale della prima crociata per conquistare Gerusalemme, un crociato di nome Fedrick raggiunge segretamente il Santo Sepolcro, trovando al suo interno una pietra misteriosa dalla quale, rompendosi, ne uscirà un'entità malvagia facendolo svenire e gettandolo in una linea temporale diversa. Non dovendosi più preoccupare della battaglia imminente, decide di inoltrarsi in un mondo pieno di insidie, con personaggi, eventi, intrecci bizzarri e particolari, manovrato da un ordine oscuro di dèi. Tutto ciò per cercare di raggiungere il suo più grande amore, Eleonor, a Torino. Ignaro che però tale luogo è la capitale di un impero proibito, a cui nessuno è concesso entrare, neppure agli dèi oscuri. Ciò che si cela a Torino dunque, sconvolgerà il destino di tutte le persone esistenti. Cosa affronterà nel suo cammino Fedrick per cercare di raggiungere la sua Eleonor? Chi è dunque l'entità che è uscita dalla pietra? Cosa si cela nell'impero proibito?

Recensione:

Fredrick è un giovane crociato, che durante la prima crociata di Gerusalemme, raggiunto il Santo Sepolcro, trova una misteriosa pietra dalla quale fuoriesce un'entità malvagia che lo trasporta in una dimensione parallela.
Una volta ripreso conoscenza, il giovane Fredrick si accorge di non essere più nel suo mondo e si addentrerà in questa dimensione sconosciuta, popolata da personaggi stravaganti, che lui deciderà di aiutare a sconfiggere i malvagi regnanti che li hanno ridotti in schiavitù. L'impresa di Fredrick diverrà ancor più eroica, visto che l'obiettivo di quest'ultimo sarà quello di raggiungere la sua amata, Eleonor, a Torino. E proprio la città piemontese scoprirà essere la capitale di questo impero governato dal male e raggiungerla non sarà affatto facile.
Davvero originale la scelta di questa città, da sempre ritenuta fulcro dell'esoterismo e dei poteri occulti.
Lo stile, seppur non impeccabile e con qualche imprecisione, è scorrevole e non annoia.
I personaggi, così come le descrizioni, risultano davvero ben delineati: da Frederick al leone Ker, l'autore vi catapulterà in un mondo fantastico, dove l'amore cercherà di avere la meglio sull'odio e come nella migliore delle tradizioni fiabesche e cavalleresche, l'eroico cavaliere, farà di tutto pur di ritrovare la sua dama perduta...
Un fantasy dalle tinte romantiche e a tratti comiche, per chi ha voglia di sognare ad occhi aperti!



                                                                                                         


A scuola con la MINDFULNESS di Antonio Vigilante

C'è post@ per noi... #245

08:39

Buona domenica lettori! Rieccoci con le nostre segnalazioni settimanali.










Titolo: La Confraternita di Ecate - Cauda Draconis
Autore: Marco Marinoni
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2015
Editore: Nerocromo

Sinossi: La confraternita di Ecate di Marco Marinoni è una trilogia di romanzi thriller (in chiave esoterica) ambientata a Venezia. Nel primo episodio – Cauda Draconis – i protagonisti, quattro studenti di Ca’ Foscari, si trovano a indagare su un’antica setta devota alla dea Ecate e sul suo più pericoloso esponente: Il Passatore. Una serie di omicidi, che ricorrono ogni 18 anni, verranno a ripresentarsi, nel 2012, lungo il Canal Grande, a cadenza di 27 giorni, 5 ore e 5 minuti. A legare gli adepti e le vittime risulterà essere un gioco di denaro e appalti, ben distante dalle ingannevoli trame esoteriche, concepite diligentemente come veri e propri depistaggi.
La narrazione è un susseguirsi di attimi salienti, un incrocio ben studiato di dati antropologici, esoterici e astronomici. La precisione di riferimenti a opere letterarie, artistiche e miti classici – con rimandi alla linguistica diacronica – sono il fiore all’occhiello della saga, in cui a immagini tipicamente horror si accosta la delicatezza della poesia giapponese e dello spleen romantico.
Il primo capitolo della trilogia chiude la vicenda del Passatore e della macchinazione a sfondo economico, dando però continuo alimento al leitmotiv esoterico. La Confraternita, i suoi iniziati e l’obiettivo di supremazia sulle antiche calli di Venezia aprono nuovamente le porte a scenari imprevedibili.

L’autore: Marco Marinoni (1974) è compositore, scrittore, musicologo e videoartist. Dopo studi a carattere scientifico, tra i quali figura psicologia clinica, ha deciso di dedicarsi alla musica e si è diplomato al Conservatorio di Venezia per tre volte con il massimo dei voti e la lode. È stato vincitore del prestigioso Prix du Trivium nel 2002 e ha al suo attivo performance in festival quali la Biennale Musica di Venezia, partecipazioni come relatore a convegni internazionali (EMS, SMC, CICTeM, CIM, EUROMAC), collaborazioni con testate web (www.nonsolocinema.com)  e rock band, CD di musica contemporanea sperimentale editi tra le altre da Auditorium, Taukay e Mnémosyne, oltre a un’intensa attività di ricerca, alla quale dal 2011 affianca quella dell’insegnamento. Ha composto più di cinquanta brani di musica contemporanea, alcuni dei quali sono editi da Ars Publica e Taukay. Il suo romanzo d'esordio, "La confraternita di Ecate - Cauda Draconis" è edito da Nerocromo. Attualmente è professore di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Como.


Titolo: A scuola con la MINDFULNESS
Autore: Antonio Vigilante
Editore: Terra Nuova
Pagine: 128

Sinossi: La mindfulness può essere uno strumento efficace per affrontare problemi sempre più diffusi nelle nostre scuole, come violenza e bullismo, disattenzione, difficoltà di concentrazione, burnout dei docenti. L'autore, il professor Antonio Vigilante, si spinge anche oltre e afferma che la mindfulness attua tutte le sue potenzialità se inserita in un progetto educativo più complesso: l’Educazione Basata sulla Consapevolezza (EBAC) Umanistica, un programma di formazione che, attraverso la ricerca interiore e il dialogo con gli altri, intende approfondire la consapevolezza come sapere di sé (dimensione esistenziale), sapere dell’altro (dimensione etica), coscienza dei problemi comuni (dimensione politica). Il libro è completato da una guida pratica, con esercizi pensati appositamente per studenti e insegnanti.

L’autore: Antonio Vigilante è docente di filosofia e scienze umane al liceo “Piccolomini” di Siena, è pedagogista e studioso della nonviolenza, già direttore scientifico della rivista “Educazione Democratica”, poi trasformatasi in “Educazione aperta”. Lavora sulla sperimentazione della maieutica reciproca, realizzando una “scuola del dialogo” che rimette al centro la parola, la ricerca comune, l’importanza della relazione viva e autentica.


Titolo: Into The Dark
Autrice: Annabelle Lee
Editore: autopubblicato
Data di uscita: 4 settembre 2017
Genere: Narrativa contemporanea

Sinossi: Dopo l’epilogo surreale vissuto in “Into the sun”, ritroviamo Jade, la protagonista, alle prese con lo sforzo di mettere ordine nella propria vita. Più facile a dirsi che a farsi – un po’ come per tutti noi, specie quando gli ostacoli che troviamo sul cammino sono quelli che più temiamo. Tra verità sconcertanti e la perdita delle rare certezze, il suo viaggio alla ricerca di se stessa continua faticosamente, la ricerca della via diventa una
metafora sul mondo e sulla società attuale in cui, a volte, sembra di perdersi annaspando tra i propri dubbi.
Con inaspettata forza, Jade riesce però a trasformare il suo mal di vivere nella sua stessa arma di sopravvivenza, un messaggio di coraggio e riscatto per tutti quelli che, come lei, non trovano il proprio posto nel mondo.
Che sia l’amore la risposta a tutto?

L’autrice:

Annabelle Lee - Pseudonimo di scrittrice timida che vuole restare anonima.

Qualcosa ha attirato la vostra attenzione?


alessia gazzola

Recensione: UN SEGRETO NON È PER SEMPRE (Alice Allevi #2) di Alessia Gazzola

09:08

Titolo: Un segreto non è per sempre (Alice Allevi #2)
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi - aprile 2012
Pagine: 416
Prezzo: rigido - € 14,90; brossura - € 12,00; ebook - € 8,99

Trama
"Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Ma nessun segreto dura per sempre. Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un'indagine su un suicidio sospetto. Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità. Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte. Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità."
***

Per anni ho rimandato la lettura della serie benché ne avessi i libri. Lo scorso anno, spinta dalla fiction televisiva (che non ho ancora visto per ovvie ragioni), mi sono decisa a leggere L’allieva.
È passato il tempo e mi sono convinta che fosse stata una lettura piacevole ma senza guizzi: il seguito non poteva essere molto diverso. E invece.
Nei ringraziamenti Gazzola scrive che Un segreto non è per sempre è il suo preferito. Forse è prematuro affermarlo dopo aver letto solo tre libri della serie, ma vale anche per me.
Il fatto che il caso ruoti intorno a un autore di grande successo e alla sua vita è stato determinante: da una parte perché, come molti, non so resistere agli intrighi e dall’altra perché l’autrice è stata davvero brava nella costruzione del personaggio di Kondrad Azais e del suo romanzo principale.
Alice, specializzanda in medicina legale, ha modo di conoscere Azais durante la visita di interdizione che è stata richiesta proprio per il famoso scrittore. Ad Alice, però, l’uomo sembra lucido, certamente scontroso, ma del tutto in possesso delle sue facoltà intellettive.
Eppure i figli dell’uomo e i colleghi di Alice sono convinti del contrario. A corroborare la loro posizione è una lettera criptica ritrovata da uno dei figli, in cui Azais esprime la volontà di lasciare i suoi beni a LEI, una donna di cui non vuole rivelare il nome.
Un segreto è quanto basta per destare la curiosità della specializzanda, che inizia subito (e con mia somma invidia) La cupidigia di Desziderius Horvath, il bestseller di Kondrad Azais.

Parte in sordina ma è sbalorditivo, l’uso creativo della lingua è estremizzato, feroce, non dà scampo e mi ritrovo ad albeggiare, incollata alle pagine come non mi accadeva da tanto tempo.

In tutti i libri della serie i capitoli sono introdotti da una citazione, molto spesso e non a caso tratta da Alice nel paese delle meraviglie. In Un segreto non è per sempre si annoverano anche frasi tratte proprio dal romanzo di Azais. Un particolare, insieme alle riflessioni che accompagnano la lettura di Alice, che ha contribuito a farmi desiderare di avere accesso ai libri citati.
Mentre il caso si complica in un suicidio sospetto e Alice è sempre più intrigata dalle opere di Azais, torna ad affiancare l’ispettore Calligaris nelle indagini. E sarà che mi sono affezionata già un po’ alla nostra protagonista, ma mi è sembrato che sia cresciuta e persino che combinasse qualche guaio in meno: più consapevole delle proprie capacità, la vediamo impegnarsi maggiormente per raggiungere i propri obiettivi professionali.
La sfera sentimentale, invece, rimane complicata. Dopo essersi raccontata che l’amore per e di Arthur era sufficientemente eccitante e saldo da consentirle di sopportarne l’assenza, a ogni arrivederci Alice si sente ripiombare nel limbo. E mentre Arthur è così lontano, l’aspirante anatomopatologa deve lavorare fianco a fianco con Claudio Conforti…

Esiste un passato, tra me e Claudio, fatto di quella speciale nostalgia che si prova quando qualcosa non è mai successo. Quel tipo di alchimia con un grosso potenziale ma con un’applicabilità concreta prossima allo zero.

La leggerezza rimane un tratto distintivo, ma la penna di Gazzola mi è sembrata più salda nella caratterizzazione dei personaggi, anche secondari, e nell’introspezione della protagonista, facendo di questo volume un momento fondamentale per la sua evoluzione.
Nella serie il romance incontra il medical thriller, ma in Un segreto non è per sempre raggiunge un piacevole equilibrio, capace di intrigare il lettore per entrambi gli aspetti.
Se anche voi vi siete fermati a L’allieva, vi consiglio di proseguire la lettura tenendo pronto il terzo volume della serie, Le ossa della principessa (di cui vi ha parlato Annie qui). No, non importa se prima è stato pubblicato il prequel Sindrome da cuore in sospeso: di norma preferisco seguire l’ordine di pubblicazione, ma vi assicuro che in questo caso non è proprio possibile.




Christina B. Assouad

Recensione: DUE CUORI E UNA BORSETTA - CHRISTINA B. ASSOUAD

08:26

Titolo: Due cuori e una borsetta
Autrice: Christina B. Assouad
Editore: Rizzoli
Collana: You Feel
Mood: Ironico

Sinossi: Toglietemi tutto, ma non la mia borsa! La collezione autunno-inverno delle borse Martin-Dubois è stata un successo e Giulia Corsi viene convocata dall'amministratore delegato in persona. È il suo momento, quello che stava aspettando da tanto tempo: la promozione, finalmente, e il trasferimento nella sede di San Francisco? Più o meno: Giulia deve prima passare ben tre mesi nel sonnolento borgo marchigiano di Piane di Petrella, per seguire da vicino la produzione delle borse. Per una milanese dal passo veloce e dal ritmo serrato, abituarsi a un paese in cui l'evento mondano più atteso è la festa di San Crispiero è un'impresa quasi impossibile. Solo una cosa è ancora più faticosa: tollerare Vincenzo, un enologo dalla grande carica virile e dal carattere piuttosto arrogante. Ma i giorni passano, e Giulia scopre che le prime impressioni a volte ingannano… ma proprio alla vigilia della sfilata succede l'irreparabile. Non le resta che arrendersi e tornare a Milano! A meno di un intervento divino… Un romanzo ricco di sorprese. Come la borsa preferita di ogni donna.

Recensione:
Il romanzo inizia nel bel mezzo di una sfilata, Giulia si occupa di borse e deve vigilare che tutto fili per il meglio. Il successo della sfilata e la convocazione dell'amministratore delegato le fanno subodorare una promozione oltreoceano peccato che, prima di tale salto, debba risolvere alcune questioni.

E' così che la fashionista di città si ritrova in un piccolo centro rurale delle Marche, dove tutto funziona in maniera diversa, a cominciare dai ritmi di lavoro. Il problema è una scadenza per Giulia decisiva ai fini della tanto agognata promozione, per cui ci vuole poco a capire che sarà percepita da tutti come un'arpia, almeno in principio.

I vicini di casa della campagna sono tanto gentili quanto invadenti a volte, l'incontro-scontro con un apparente cowboy locale inizierà a cambiarle la vita per quanto dovrebbe essere tutto temporaneo in quel piccolo borgo.

A Milano, la cabina armadio di Giulia è davvero invidiabile ma volete mettere un casale in campagna con ogni comfort dotato anche di strafigo? Non vi dirò altro, ho già detto troppo :).

In principio il libro mi ha ricordato il film "New in town - Una single in carriera" perché è un po' il tema della donna tutta carriera che si affaccia in una realtà completamente diversa da quella a cui è abituata, poi mi è venuto in mente un altro film "Kinky Boots - Decisamente diversi", solo che lì il sogno era creare stivali mentre qui borse, denominatore comune la pelle e gli artigiani del settore di una piccola realtà. Insomma, leggendo avevo davanti ai miei occhi numerose immagini, nitide, come se vedessi davvero un film.

I capitoli sono brevi e scorrono veloci, letto praticamente tutto di fila. Questa collana mi da sempre soddisfazioni devo dire :).


Attentato al Piccolo Principe di Adelmo Monachese

C'è post@ per noi... #244

09:10



Buona domenica e buon primo ottobre, Lettori!
Oggi inizia un nuovo mese e mi piace pensare che sarà positivo e ricco di buone letture. A proposito, cosa state leggendo?
Se state già pensando a una nuova lettura, forse la troverete tra i titoli della nostra posta.






La stagione arida di Minerva Jones di Francesca Borrione



 Titolo: La stagione arida di Minerva Jones
Autore: Francesca Borrione
Editore: Les Flaneurs Edizioni
Pagine: 226
Prezzo: cartaceo - € 15,00

Trama

Minerva ha diciassette anni, gli occhi grigi di suo padre e un’ombra di capelli che pochi ricordano come fossero. Veste abiti più grandi di lei, ormai fuori moda, e cammina nei suoi consunti stivali bordeaux, ai margini di un paese e di una vita con cui non è più in sintonia. Come la Minerva Jones di Lee Masters è assetata di amore e di vita, ma niente sembra essere adatto a lei, tranne le beffe che si fanno gli altri, William e Albert primi fra tutti. Quando, dopo l’estate, torna a casa da suo padre, però, qualcosa cambia e il destino diventa imprevedibile e scostante. Tenace come un fiore che affonda le radici nel terreno più ostile, e si nutre delle gocce di rugiada che può rubare a dispetto del mattino grigio e freddo, Minerva ha un’importante lezione di vita da dare a tutti, stipata nei suoi silenzi: se «le persone sanno soltanto quello a cui vogliono credere», l’amore è più forte di tutto. E lo merita anche lei.

Francesca Borrione (1978), ricercatrice e scrittrice, è dottore di ricerca in Scienze Umane e dell’Educazione (Università degli Studi di Perugia), ed è attualmente impegnata nel conseguimento del suo secondo PhD in Inglese presso la University of Rhode Island, Stati Uniti, dove studia il cinema e la letteratura italoamericani. È autrice di diversi articoli accademici e quattro monografie, e dei romanzi L'uomo che attraversò il tempo per me (2013), L’amore è un rito (2013) e Il richiamo delle onde (2015).


Attentato al Piccolo Principe – Un’indagine per True Detective di Adelmo Monachese




Titolo: Attentato al Piccolo Principe - Un'indagine per True Detective
Autore: Adelmo Monachese
Editore: Les Flaneurs Edizioni
Pagine: 122
Prezzo: cartaceo - € 12,00

Trama
«Sei giorni fa ho avuto un incidente durante la notte di Capodanno. Era una sera piena di lavoro e, tra una corsa e l’altra, avevo lasciato il taxi in doppia fila, vicino a un bar dove fanno i maritozzi più buoni di tutta la città. [...] Potete immaginare la mia sorpresa quando sono stato svegliato da una bocca impestata di tabacco, whisky irlandese e sonno medicinale che mi diceva: “ehi amico, disegnami una pecora!”». Da quando sono scaduti i diritti di “Il Piccolo Principe”, celebre romanzo per bambini, in Italia abbiamo assistito al proliferare di nuove edizioni e merchandising dedicato, che hanno invaso librerie e non solo. Questo libro che per molti, a ragion veduta o meno, è stato fonte di grandi insegnamenti, viene parodiato da Adelmo Monachese per essere ribaltato e modernizzato, e vede nei panni del Piccolo Principe un Matthew McConaughey innamorato, che deciderà di vestire ancora una volta i panni di Rust Cohle di True Detective, alla ricerca del perché questo libro porta a un “deragliamento a lungo termine” in chiunque l’abbia letto. Perché forse è vero che «l’essenziale è invisibile agli occhi» e gli occhi sono lo specchio dell’anima e vogliono la loro parte, ma chi parte, sa quello che lascia ma non sa quello che trova... ma con questo libro lo saprà.


Biografia: Adelmo Monachese è autore del collettivo satirico Lercio.it e Acidolattico.org. Collabora con Libreriamo.it, Coolclub.it e Ilcartello.eu. I suoi scritti compaiono in numerose antologie: “Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana” (Feltrinelli, 2010); “Un anno Lercio” (Rizzoli, 2014); “Inchiostro di Puglia” (Caracò, 2015); “Lercio. Lo sporco che fa notizia” (Shockdom edizioni, 2017). Il suo libro d’esordio è stato “I cuochi TV sono puttane” (Rogas edizioni, 2015). La sua pagina Facebook è: Mon.Ade. Il suo sito personale e canale youtube è: Ofalo.it.

Il diario. Un destino già scritto di Gabriele Missaglia


Titolo: Il diario. Un destino già scritto
Autore: Gabriele Missaglia
Editore: autopubblicato
Pagine: 213
Prezzo: cartaceo - € 5,19; ebook - € 2,99

Trama
Che cosa fareste se vi fosse data la possibilità di conoscere il vostro futuro? È quello che succede al protagonista di questo libro, Andrew, un broker londinese, che ha fatto carriera tanto da diventare direttore della figliale della società per cui lavora. 
Un giorno, dopo essere ritornato nella casa di famiglia per passare il resto della sua vita con la sua bellissima moglie Phoebe, trova un diario. 
Nel piccolo, e apparentemente innocuo, libro sono narrati tre episodi della sua vita. Di cosa parlano? Chi l’ha scritto? Qual è la ragione del ritrovamento? 
Il desiderio di trovare una risposta a queste domande, che perseguiteranno il protagonista per tutto il corso dalla storia, cambierà in modo irreversibile la vita di Andrew, il tenue equilibrio familiare con Phoebe e il loro rapporto con Finn, un vecchio amico di famiglia che cerca di sfondare come autore teatrale. 
Il ruolo che questi due personaggi avranno sulla storia arricchisce un intreccio ben ordito, fluido e dall’esito imprevedibile: uno dei rari casi in cui si può affermare che la fantasia ha superato, di molto, la realtà.


Cosa ne pensate? Conoscete questi romanzi?

Angharad

Recensione: NATI DUE VOLTE - L'ETÀ DEL BRONZO E DEL MIELE di Laura MacLem

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Titolo: Nati due volte - L'età del bronzo e del miele
Autore: Laura MacLem
Editore: Selfpublishing - 20 marzo 2017
Pagine: 400
Prezzo: ebook €3,99 - cartaceo €11,43

Trama
È vero che l'ho amato.
Ed è vero che ho dato a Teseo il filo che l'avrebbe guidato nel Labirinto, in nome di quell'amore per il quale avrei – ho – sacrificato tutto il resto. Infine, è vero che, dopo averlo perso, ho legato per sempre la mia vita a quella di un dio, quando venne sulle rive di Nasso per fare di me la sua immortale consorte. Tutto questo è vero.
Ma non c’è solo questo.
Sembra che la mia vita sia cominciata davanti a quelle porte chiuse, con un gomitolo di filo da donare all'eroe perché compisse la sua missione. Quel momento fu una parte della storia. Non tutta.
Quello che venne prima, pur non essendo segreto, dorme in fondo al Labirinto, ed è un mistero.
Si dice che i cretesi siano tutti bugiardi, e forse è così: il mio è un popolo che tiene in gran conto la capacità di capire ciò che gli altri ignorano. L'astuta Arianna, figlia di re Minosse e della regina Pasifae, l'onnisplente, non poteva essere una sciocca. Non lo sono mai stata, se non quando ho amato.
Per questo, immagino, Dioniso mi volle nell'istante stesso in cui posò lo sguardo su di me. Dioniso aveva capito tutto di me, molto prima di quanto lo capissi io stessa. Ma non me ne lamento: io compresi tutto di lui quando lui non conosceva nulla di sé, neppure il nome. Fui io a svelarglielo, così come svelai i segreti del Labirinto all'eroe, per porre fine alla guerra di dèi e mortali.
Perché, se nel Labirinto l’eroe combatté il mostro, fuori dal Labirinto io combattei gli dèi. La mia battaglia cominciò molto prima che Teseo giungesse a Creta.
L'ho amato più di tutti. Lo amerò sempre più di tutti.
Lui è l'eroe del Labirinto. Salvò Creta, l'Attica, l'Ellade e il mondo intero. Per lui danzai e raggiunsi il centro, dove nessuno arriva. Per lui ho dipanato il filo in quei corridoi, quei vicoli, quei passaggi tortuosi, sfidando buio e caos e morte.
Lui, il mio eroe.
Il toro di Minosse. Mio fratello.

Il Minotauro.

***

In principio era il Caos, buio e informe.

Nati due volte – L'età del bronzo e del miele fa parte di un dittico e il secondo romanzo, Nati due volte – L'età del vino e del ferro, è in uscita il 20 settembre (sentite le mie urla di giubilo, sì?).
È la storia di Arianna e di Dioniso, ma soprattutto di Arianna. La famosa Arianna di Creta, complice di aver aiutato Teseo e rea di aver tradito la sua famiglia, abbandonata poi dall'eroe greco sulle sponde di Nasso, successivamente sposa di Dioniso su quella stessa riva, come ben sappiamo dal mito.
Tuttavia, come dice l'autrice stessa nella prefazione, i conti non tornano:

Mitologicamente parlando è qualcosa che non ha senso: un dio all'apogeo del suo trionfo, che ha appena conquistato il mondo e affermato il suo culto ovunque, perché dovrebbe scegliere come sposa una reietta che ha appena perso tutto? È un bellissimo lieto fine per Arianna, ma Arianna, in quel preciso momento, era appena stata abbandonata da Teseo. La sua fiducia verso gli uomini doveva essere al minimo storico.

Ed ecco che Laura MacLem ci racconta la sua storia (e a tal proposito vi lascio anche il link al post sulla bibliografia utilizzata per scrivere il romanzo, perché merita).
Non è la prima volta che l'autrice si cimenta nel trattare un mito tipicamente conosciuto dal punto di vista maschile o in cui il pov femminile è poco considerato: Regina di fiori e radici, infatti, narra la storia di Persefone ed è un altro romanzo che consiglio vivamente.
(A dire il vero consiglio in toto i libri della MacLem, sapevatelo.)
Ascoltare la voce alle protagoniste femminili del mito e osservare gli stessi eventi attraverso il loro sguardo è qualcosa di assolutamente affascinante e spesso è anche spunto per l'autrice, e quindi per i lettori, per toccare tematiche attuali. Mi viene da pensare, nel caso di Nati due volte I, ai capitoli in cui si fa riferimento alla posizione sociale alquanto differente, per non dire abissale, tra le donne cretesi e quelle ateniesi. Sebbene siano figure femminili ben inserite nel contesto storico e del mito, non mancano di offrire spunti concreti e vicini a noi, il che non fa che aggiungere valore al romanzo.
Questo primo volume, Nati due volte – L'età del bronzo e del miele, è la premessa al mito che conosciamo. L'autrice ci mostra la civiltà minoica, ci accompagna tra le vie labirintiche di Cnosso e della cultura cretese. È un quadro fondamentale per poter capire Arianna e per seguirla nel suo percorso, per potersi addentrare insieme a lei nel Labirinto.

Arianna è una principessa e ha quindici anni: un'accoppiata che in alcuni casi può risultare complicata, per non dire esplosiva... ed è proprio così anche per lei. La sua giovane età è evidente sin dall'inizio, i suoi pregi e i suoi difetti vengono mostrati man mano nel corso della storia e sono proprio queste sfumature caratteriali che a renderla così vera: i suoi cambi repentini di umore, la sua permalosità, il suo orgoglio, il suo battibeccare con la sorella minore, la sua ammirazione verso il fratello maggiore Asterione e non solo.
Sono tutti piccoli elementi che vanno ad arricchire il personaggio. Personaggio che peraltro non rimane statico ma si evolve nella serie di vicende che si troverà ad affrontare: l'Arianna delle prime pagine è ancora una bambina, è immatura e non si rende conto delle conseguenze scatenate dalle sue azioni; l'Arianna alla fine del romanzo, invece, ha già raggiunto una consapevolezza diversa, che, sono certa, non farà che svilupparsi ulteriormente nel prossimo libro.

E come non citare l'altro personaggio fondamentale del romanzo: Dioniso, che in questo volume è ancora senza nome. È un dio in fuga da Hera, alla ricerca di qualcosa... che forse ha trovato proprio grazie ad Arianna. È un dio che fa del Caos il suo elemento, imprevedibile e irrefrenabile, il cui culto non è ancora sbocciato ma mette le sue prime radici proprio a Creta. È un personaggio affascinante, come solo un dio può essere. Diverte e irretisce ma allo stesso tempo inquieta per i suoi lati oscuri che ribollono non troppo in profondità.
Per dirla in termini semplici: lo amo ma sono contenta che sia Arianna a doverselo gestire.

[...] Dioniso riesce molto più gradito.” Fece schioccare la lingua. “Camminerà nel mondo per un bel pezzo dopo che avranno distrutto il suo culto e riderà di chi lo chiamerà demone, perché i mortali avranno sempre bisogno di lui, sempre. Se c'è qualcosa che i mortali adorano, qualcosa che vogliono adorare, è ciò che allevia il peso delle responsabilità imposte. Il potere di Hera finisce laddove comincia il suo. Ah, se non riderà per ultimo!”

Uno dei punti focali del romanzo è proprio il conflitto tra il nuovo culto di Dioniso, un potere nuovo che deve confrontarsi con l'Ordine presente, e i culti antichi, restii al cambiamento che incombe. Uno scontro che ha messo le fondamenta in questo primo volume e si prepara a scatenarsi in tutto il suo dolore splendore nel secondo.

Anche gli altri personaggi sono altrettanto ben caratterizzati, secondari e non. Ho amato particolarmente la famiglia di Arianna: il rapporto tra Arianna e la sorellina Fedra, fatto di quella complicità e rivalità che di solito non manca tra sorelle; l'affetto dei fratelli maggiori, Asterione e Androgeo (che, come dire, mi hanno anche un po' rubato il cuore), verso Arianna ricambiato allo stesso modo; il complicato rapporto con sua madre Pasifae, perché sono prima di tutto principessa e regina, e soltanto dopo madre e figlia.
Avrei altri personaggi da citare ma rischierei di superare il confine dello spoiler, perciò devo darmi un freno.
Una menzione speciale, però, per Eracle (e per la flemma di Asterione): è stato utile a regalare una scena esilarante.

Però vi avverto: non fatevi illusioni, soffrirete. Al termine del prologo ho ridacchiato. Al termine dell'epilogo mi è finito un elefante negli occhi. Succede, è la vita da lettrice.
Ma ne vale la pena.

E ricordate: gli attici puzzano.
(Sorry, la mia parte matura al momento è svenuta.
Sospetto che sia stata messa ko da un certo dio.)

Chissà se Teseo, alla fine, ricorderà di innalzare le vele bianche.