Recensione L'INCONSISTENZA DEL DIAVOLO di Daniele Picciuti

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Titolo: L'inconsistenza del diavolo
Autore: Daniele Picciuti
Edizioni: Golem Edizioni
Genere: Thriller
Pagine: 248

Sinossi:
Maura Allegri è una giornalista "ribelle", vorrebbe trattare articoli importanti e di rilevanza sociale e non sottostare alle direttive del suo capo, che invece le chiede solo articoli di sicuro impatto sul pubblico. Quando, in metropolitana, Maura si imbatte in un uomo inquietante con la bocca storta e un atteggiamento che lo fa apparire come un pedofilo, decide di seguirlo fino a una fabbrica abbandonata della periferia romana. Inizia cosi una sorta di discesa agli inferi, un incubo che sembra non avere fine, dove i fantasmi del passato si intrecciano con l'orrore del presente ed emerge la consapevolezza che il "diavolo" che "una misteriosa setta" cerca di evocare non esiste, perché il diavolo è in ognuno di noi, la sua "materializzazione" non è che una scusa per poter fare del male al prossimo.

Recensione:

"In te il male scorre più vivo, più che in chiunque altro.
  [...]
Mario alza finalmente lo sguardo. I due restano a fissarsi per qualche secondo e Agareth prova un moto di fastidio nel petto che risucchia a poco a poco il suo respiro. E' come se una mano invisibile gli fosse entrata dentro e stringesse con forza il suo cuore.
[...]
Non gli era mai capitato. Si rende conto, per la prima volta da quando è sacerdote, che Mario gli fa davvero paura."

Maura, giornalista intraprendente e ribelle, vorrebbe indagare su una serie di sparizioni di bambini alquanto sospette, ma l'ottuso capo glielo impedisce, a favore di articoli di facile impatto sui lettori.
Ma lei non esiterà a disobbedire agli ordini ricevuti: in metropolitana i suoi occhi indagatori si imbattono in un personaggio dall'aspetto inquietante che la guiderà verso un universo inaspettatamente terrificante, che la catapulterà in un inferno di satanismo e perversione.
Ti prende dalla prima pagina, L'inconsistenza del diavolo, ti stringe in una morsa di inquietante terrore ogni qualvolta l'autore inserisce un nuovo particolare e ti costringe a guardare in faccia una realtà che purtroppo non esiste solo nei romanzi, ti mette di fronte ai più bestiali istinti umani.
Lo stile è scorrevole, non annoia mai, ma al contrario, il susseguirsi di eventi inaspettati e di inseguimenti veri e propri nel dedalo dei cunicoli e stanze in cui è ambientata la vicenda, contribuiranno a farvi restare incollati alle pagine.
I personaggi vengono calati nella scena  con sapiente maestria: Maura è una forza della natura, non si arrende nemmeno davanti ai più sconvolgenti orrori, ne' di fronte alla morte, pur di trarre in salvo Giulia e la piccola Nitya dalle grinfie di quelli che hanno solo le sembianze di esseri umani, ma che ormai sono divenuti degli esseri demoniaci a tutti gli effetti. Poi c'è Mario, il personaggio che più mi ha sconvolto, e che potremmo identificare con il male assoluto, colui nel quale ogni traccia di umanità è scomparsa per sempre... Non mi dilungherò oltre, per non rovinarvi la lettura di un romanzo davvero incalzante. Nell' Inconsistenza del divaolo, gli amanti dei thriller più conturbanti troveranno pane per i loro denti...






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