Recensione: La guerra degli elementi - Veronika Santiago

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Titolo: La guerra degli elementi - Gli eredi di Atlas
Autore: Veronika Santiago
Editore: Selfpublishing

Pagine: 354
Prezzo: € 1.99 (ebook), 16.50 (cartaceo)


TRAMA

Scozia. Promesse di successo, di lavoro e di risposte, aiuto per una fuga: così uno sconosciuto convince un'aspirante cantante, un marinaio, una studentessa e un rampollo ricoverato in una clinica psichiatrica, a seguirlo su un'isola che è ovunque e in nessun luogo: OgniDove.

Là Aisha, Dean, Aurora e Duncan scopriranno il vero motivo per il quale sono stati condotti con l'inganno ai margini del mondo: la storia è incompleta. I dieci Reggenti dell'antica Atlas, all'apice della grandezza, si sono dati battaglia fino all'annientamento ma il loro potere sugli elementi non è andato perduto. Non sarà facile accettare di essere Eredi di un così gravoso fardello: tra dubbi e insicurezze, aiutati dagli abitanti di OgniDove, discendenti dei superstiti di Atlas, i ragazzi cominceranno l'addestramento per risvegliare le loro facoltà.

Ma gli elementi sono cinque: dove si trova l'Erede dell'Etere? E quali sono i piani degli Altri Eredi? Inizierà così una lotta contro il tempo alla ricerca dell'Etere.


 LA MIA OPINIONE

Come prima cosa, ho davvero apprezzato la cura che l'autrice ha impiegato per quanto riguarda cover (di cui mi sono innamorata *_*), editing e impaginazione (soprattutto nella scelta/dimensione del font); può sembrare una sciocchezza, ma trattandosi di un libro auto-pubblicato, non è per niente scontato! Un buon lavoro si vede in ogni piccolo aspetto e quindi sono rimasta favorevolmente colpita! (E quelle pagine lisce al tatto.. Non avrei mai smesso di accarezzarle!! :D)
Per quanto riguarda il contenuto in sé, chiariamo che si tratta di un primo volume di una saga e che dunque è molto introduttivo: l'autrice ci prepara al mondo che ha creato, forse a volte dilungandosi un po' troppo su dettagli di cui il lettore non sente la necessità, tanto che l'azione vera e propria si concentra nelle ultime venti pagine circa. Un bene? Un male? Non so, obiettivamente sono portata a preferire un libro unico (a discapito della saga) in cui venga data la giusta parte alla presentazione e all'azione; di fronte ad una saga, sono ben contenta di approcciarmi al mondo creato con calma se questo significa avere un secondo/terzo volume a bomba.. Quindi aspetto fiduciosa, perché credo che Veronika abbia in serbo belle sorprese! ;)
La storia, pur partendo da un tema non originale al 100% (sì, sì, dopo Tolkien il fantasy non esiste bla bla bla :D) riesce comunque a distinguersi e a farsi ricordare; ho letto con piacere le origini del mondo degli elementi e ho apprezzato il fatto che per ognuno di essi (acqua, aria, terra, fuoco, etere) ci fossero due guardiani (maschio e femmina): la guerra così con i 'cattivi' risulta combattuta ad armi pari, anche se la casinista che è in me avrebbe scelto schieramenti un po' più variegati, eh eh eh! Il bello e dannato forse buono forse cattivo è un po' un cliché, ma visto che non è abbandonato a sé stesso ma ha anche un po' di personalità, posso lasciar correre :D
Riguardo la scrittura mi ha convinto e non mi ha convinto: a volte avevo l'impressione di leggere passi buttati un po' lì di getto, un po' acerbi, stridenti (soprattutto nei dialoghi: so che sono la parte più difficile da realizzare, a volte.. Però sono anche quelli che più 'restano' quando cerco di farmi un'idea della scrittura), mentre altre volte le parole dell'autrice mi hanno davvero catturato e sorpreso.. Insomma, non male come opera prima, ma con un po' di allenamento può diventare una gran cosa :)
Una piccola nota personale riguarda le parti in corsivo dell'opera, che rappresentano i sogni/il mondo di Atlas: importanti, per carità.. Ma credo che fossero troppi: spezzano troppo la narrazione e a volte fanno perdere il filo.. :(
Ve lo consiglio! Ci sono alcuni dettagli davvero interessanti e sono sicura che.. The best is yet to come :)

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