mercoledì 30 marzo 2016

Recensione a confronto: MURDER, SHE BAKED - DIEGO TONINI

Titolo: Murder, She baked
Autore: Diego Tonini
Genere: Horror
Editore: Sad Dog Project
Pagine: 52

Sinossi: Lisa è appena arrivata in città e non conosce nessuno; secondo la sua coinquilina Rita, un corso di cake design è proprio quello che ci vuole per incontrare altra gente e fare nuove amicizie. Lei è piuttosto scettica ma si lascia convincere dall'amica a presentarsi alla prima lezione.
Da quel giorno la vita di Lisa non sarà più la stessa: Barbie, l'insegnante, incarna tutto quello che ha sempre detestato, ma nonostante ciò, o forse proprio per questo ne è morbosamente attratta, tanto da scatenare la gelosia dell'amica Rita.
Ma sotto il suo aspetto zuccheroso, Barbie nasconde un macabro segreto che Lisa scoprirà a sue spese...
Un horror a tinte pastello in cui il gusto della crema al burro si mischia a quello dolciastro del sangue e l'odore dei biscotti si fonde con quello della morte...

Cosa ne pensa Fabiola:

Ammetto di essere stata tratta in inganno dal titolo di questo romanzo breve, infatti quando ho scelto di leggerlo pensavo fosse un giallo,
Purtroppo secondo me il romanzo ha risentito un po' di una cura a tratti non proprio eccellente dell'editing, che potrà sicuramente essere migliorato in una futura edizione.
La protagonista, Lisa, arriva da un periodo triste: forse è stata lasciata dal compagno, forse ha perso il lavoro o ha subito un lutto, non lo sappiamo. Sappiamo soltanto che è caduta in una sorta di depressione e che non sta reagendo alla vita, evitando qualsiasi contatto con l'esterno. Il corso di pasticceria che Barbie sta per tenere in città (non certo per la prima volta, visto che anche lei ammette che ha molte adesioni) pare il modo giusto per rimettersi in gioco. Rita, la coninquilina e migliore amica di Lisa, decide di provare a convincere la ragazza a dare una possibilità al corso e a ripartire da lì.
Il libro è classificato come horror e non c'è proprio traccia di 'giallo' in questa storia, infatti gli indizi ci sono, ma la storia è incentrata più sul rapporto tra Barbie e Lisa che su questi omicidi.
Lisa appare subito stregata da Barbie, in un modo così strano e a tratti inspiegabile al punto che mi ero convnita che la maestra pasticciera fosse una sorta di sirena o di strega. Ammetto che mi sarebbe piaciuto, visto che la ragazza risulta incantata da questa Barbie (sin dal primo, breve incontro) non riesce a dirle di no, neanche quando la donna le chiede di rinunciare a impegni presi precedentemente con la sua amica Rita, che era sempre stata presente e con la quale suppongo ci fosse un rapporto profondo.
Ho apprezzato molto le continue metafore attinenti al mondo della pasticceria. Anche le descrizioni dei procedimenti culinari e del personaggio Barbie sono ben fatte.
Un altro punto a favore è costituito dai colpi di scena, cose che non mi sarei mai aspettata,
In conclusione, in questo libro sono presenti elementi interessanti, ma l'avrei apprezzato molto di più se ci fosse stato un approfondimento maggiore delle motivazioni che spingono i personaggi a compiere certe scelte e se l'autore avesse reso con maggiore realismo il problema del 'disfarsi del corpo e allontanare i sospetti', cosa che un po' manca a mio parere.
In ogni caso, se cercate un libro breve che amalgama il mondo zuccheroso della pasticceria al macabro dell'horror, questo potrebbe fare al caso vostro.


Cosa ne pensa Mariangela:
Lisa viene spronata da Rita a frequentare un corso di cake design, per togliersi dallo stato di apatia nel quale si crogiola giorno dopo giorno.
Controvoglia andrà alla prima lezione del corso e qui conoscerà la sua insegnante, Barbie, zuccherosa pasticcera, che la farà entrare a far parte di un mondo fatto di glassa e crema.
 Ma qualcosa di magnetico e sconvolgente farà cambiare idea a Lisa, che ben presto rimarrà ammaliata dal profumo di dolci del laboratorio, nonché da quello cremoso e invitante della biondissima Barbie.
Seppur breve, questo è un racconto che racchiude vari elementi interessanti, per una lettura piacevole e a tratti... inquietante! 
L'inizio non mi ha particolarmente colpito, Lisa e Rita mi apparivano come personaggi un po' sbiaditi. Ma dopo la quinta pagina qualcosa cambia: l'incontro con Barbie dona una nuova luce al racconto. Da subito si avverte un che di sinistro nella descrizione della "caramellosa" insegnante, così come del laboratorio di pasticceria in cui si ritrovano le entusiaste allieve di Barbie: un mix tra una stanza dei giochi dai colori pastello, piena zeppa di utensili da cucina sgargianti e tondeggianti, e una sala operatoria.
Lezione dopo lezione il ritmo si fa sempre meno "zuccheroso", e si tinge di tinte decisamente più forti  e cupe. Dal rosa fragola si passa a un rosso... sangue... mantenendo però, quella singolare dicotomia tra dolci appena sfornati e macabri passatempi.
Barbie, personaggio chiave e conturbante, assumerà un ruolo centrale, nella storia e nella monotona vita di Lisa stessa...
Un horror che si consuma tra le mura di un'invitante pasticceria, luogo di svago tipicamente femminile. e nelle più recondite ed oscure parti della personalità umana, che a volte nasconde lati dai contorni spaventosi...






Fabiola e Mariangela

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