venerdì 24 marzo 2017

Recensione : MISS YOU di Sara Stroppa e Roberta Ambrogio


Titolo: Miss You
Autore: Sara Stroppa e Roberta Ambrogio
Editore: Lettere Animate
Pagine: 34
Prezzo: €0,99 (ebook); €7,99 (cartaceo)

Trama. Sono tanti i motivi che possono spingere una ragazza a partecipare al concorso di bellezza più famoso e importante d'Italia. Per Stella è uno solo: il bisogno impellente di un riscatto. Un bisogno da sempre avvertito anche da Christian, il fascinoso modello di cui si innamora perdutamente. Soltanto quando la loro storia d'amore viene messa a dura prova dagli eventi, però, Stella comprende il significato profondo dell'esperienza che desidera intraprendere, l'impatto che questa avrà sulla sua vita e sulla donna che vuole diventare. O che forse già è.


La mia recensione
Quella che troverete tra queste pagine è una storia breve, un racconto, con protagonista Stella, una ragazza bella certo, ma anche comune. Stella quasi per caso si ritrova a partecipare al concorso di Miss Italia, non per smania di apparire ma per riscattarsi di un torto subito, che le ha spezzato il cuore e anche un po' al fiducia negli altri.
Il racconto si presenta certamente come un monito alla crescita e al farsi forza, al non perdersi dietro un rifiuto e a un tradimento. Questo fa Stella, alza la testa, inforca la sua fascia da Miss e cerca di dimostrare prima di tutto a se stessa di potercela fare, di riuscire a voltare pagina e spiccare il volo. Ma non solo, Stella ci vuole anche dimostrare come, dietro alla bellezza, non sempre ci sia solo un guscio vuoto, ma anche une persona intelligente e sensata.
La storia è carina, intrattiene sicuramente per il breve tempo in cui si legge, eppure l'ho trovata, seppur ben scritta, piena di cliché, ma di quelli che più comuni non si può: la bella ragazza che emerge dalla massa, il ragazzo belloccio e vanesio che si frega con le sue mani, la rivale rifatta e volgarotta, il parrucchiere amico che più amico non si può e che ovviamente è omosessuale. Insomma, un racconto che ho trovato semplice, leggero, che voleva dare anche un piccola lezione di vita ma che, anche per la sua brevità, ho trovato troppo pieno di cose scontate, elementi già visti e rivisti.

Voto
2 cuori e mezzo!

Alla prossima






mercoledì 22 marzo 2017

Recensione: "Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato)" di Virginia Bramati

Titolo: Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato)
Autore: Virginia Bramati
Editore: Giunti Editore
Pagine: 240 pagine
Prezzo: € 14,90 (cartaceo) € 5,99 (ebook)
«Sono nata con due mesi di anticipo, odio i tempi morti, sono fisicamente allergica ai giochi di pazienza e adoro il tasto fast forward»: Agnese è così, una ragazza esuberante, autonoma, in­sofferente verso il principio dell'«ogni cosa a suo tempo»… 
Ma improvvisamente, ecco che la vita prende una piega terribilmente dolorosa e la scaraventa dal centro di una metropoli che non dorme mai a una grande casa lungo un fiume, lontana quanto basta per essere immersa nei ritmi lenti e immutabili della campagna. Non solo: quando l'inverno finalmente è alle spalle e tutto sta per sbocciare, si ritrova sola, con un esame importante da preparare e solo il ronzio delle api a farle compagnia. 
Impulsiva come sempre, Agnese non si arrende e riesce ugualmente a riempirsi le giornate con tutto ciò che non dovrebbe fare… fino a che dalle pagine di un libro non spunta un piccolo dono prezioso: una bustina di semi di Impatiens, la pianta i cui fiori rosa hanno il potere di curare le ferite dell'anima e insegnare l'ascolto e l'armonia. 
Sullo sfondo di una campagna lombarda sorprendente e rigogliosa, non lontano dal magico borgo di Verate che le sue lettrici hanno imparato ad amare, Virginia Bramati ci regala ancora una volta una protagonista adorabile, piena di vita, alle prese con un mistero da risolvere, un esame da superare e soprattutto con il compito più difficile: scoprire che la felicità è molto più vicina di quanto pensiamo, se solo sappiamo rallentare e guardarla negli occhi.


LA MIA OPINIONE
Avevo adocchiato questo romanzo tra le prossime uscite e la trama mi aveva incuriosita, pur non avendo letto nessuno dei romanzi precedenti di Virginia Bramati.
Sapevo che mi serviva una lettura diversa in questo periodo, qualcosa di breve e romantico al punto giusto che mi facesse superare il blocco del lettore che ultimamente mi prende ogni due per tre.
Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato) è arrivato sul mio Kindle al momento giusto. L'ho divorato in due sere e mi ha tenuta incollata alle pagine dalla prima all'ultima riga.

Nella vita di Agnese sembra tutto perfetto: la scuola, le amiche, il tennis e la sua famiglia. Tutto si muove in armonia, finché un terribile incidente non scombina le carte in tavola.
Costretta a trasferirsi dal centro di Milano alla campagna lombarda, nel paesino di Terzi, Agnese è costretta a raccogliere tutti i cocci della sua vita per provare a rimetterli insieme.
Immersa in un ambiente del tutto nuovo, dai ritmi lentissimi rispetto a quelli della città, Agnese si sente come un pesce fuor d'acqua, finché non incontra Adelchi, che le insegna il valore della natura e dell'attesa, della pazienza, proprio a lei che è così impaziente ed impulsiva.
Tra l'estate alle porte e la maturità da preparare, le vacanze a cui pensare e molti imprevisti in arrivo, la vita di Agnese cambia proprio vivendo in quello che sembra il paesino più tranquillo del mondo.

Quella che ci racconta Virginia Bramati in questo romanzo non è una storia straordinaria o piena di colpi di scena, ma è indubbiamente una storia realistica, che possiamo sentire vicina come se fosse capitata alla nostra migliore amica.
È così che pagina dopo pagina capita di percepire Agnese, che diventa un'amica, una confidente che ci racconta gli ultimi sei mesi della sua vita, piena di stravolgimenti, seguendo due line temporali, quella dell'inverno che poi diventa primavera e quella dell'estate piena.
Per lei, cresciuta in città, abituarsi alla vita ed ai ritmi della campagna non sarà così semplice, ma allo stesso tempo proprio la vita a Terzi le darà l'opportunità di rimettersi in sesto, dopo che la sua vita è cambiata così all'improvviso.
Impulsiva di natura e impaziente per vocazione, Agnese deve trovare un nuovo equilibrio.
Accanto a lei sin da subito troviamo Adelchi, un personaggio adorabile, che dietro un look dark nasconde tante passioni, che spaziano dalla letteratura alla floricoltura. Ade sin da subito si rivela un compagno prezioso per Agnese, una guida preziosa che l'aiuta a scoprire le bellezze della vita nella campagna lombarda.
Ovviamente nel romanzo non manca un aspetto romantico un po' imprevisto, del quale però non vi voglio spoilerare nulla, perché è un piacere leggere di questa storia d'amore che nasce un po' in sordina e che poi sa sorprendere.

Questo è un romanzo che ho apprezzato sicuramente per la sua delicatezza. La storia ha degli aspetti drammatici e nel corso della storia emergono anche sentimenti molto forti, ma il tutto è trattato con una delicatezza disarmante. Allo stesso tempo però la storia si rivela anche molto coinvolgente.
Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato) si è rivelato un ottimo romanzo-cuscinetto, di quelli da leggere tra due letture impegnative, che sa catturare l'attenzione trattando di sentimenti forti e di aspetti anche drammatici ma senza cadere nel dramma più buio.
L'unica pecca, secondo me, è che si tratta di un romanzo troppo breve, che avrebbe avuto bisogno di qualche pagina in più per trovare la sua "dimensione" giusta.






lunedì 20 marzo 2017

Recensione: LA CASA DEGLI ANGELI di Giulia Bewyman

Titolo: La casa degli angeli
Autrice: Giulia Beyman
Editore: Rizzoli
Collana: You Feel
Pagine: 116

Sinossi: La Maison des Anges. Così le tre sorelle De Feo hanno deciso di chiamare la loro masseria in Salento ora che, dopo tanti sacrifici, sono riuscite a ristrutturarla e a farne un agriturismo di lusso. Finalmente tutto è perfetto. Jo si divide tra la bimba nata da pochi mesi e l’imminente mostra in cui per la prima volta esporrà i suoi quadri. Meg ha trovato il fidanzato dei suoi sogni e si rilassa con rigeneranti sedute di shopping online. E Beth si appresta a fare il grande passo: sposerà l’uomo che ama, nonostante un’insana tendenza alla fuga degna della Julia Roberts di “Se scappi ti sposo” le suggerisca il contrario. Ma, proprio quando tutto sembra aver raggiunto l’equilibrio ideale, le cose cambiano. All'improvviso la quiete della "casa degli angeli" viene turbata da un'oscura minaccia che sconvolge la masseria e la vita stessa delle tre sorelle.
Chi è in verità Amanda, l’ospite misteriosa de La Maison des Anges? La giovane violoncellista olandese sembra non essere arrivata in Salento solo per dimenticare le sue pene d’amore, come dice…


Recensione: 
Dopo Il cielo era pieno di stelle, torna la saga delle SORELLE, ambientata in Salento.

Beth è sul punto di sposarsi col suo Andrea, vivono distanti e organizzare il matrimonio le da ansia, tanto da vedere una ricorrente Julia Roberts che fugge a cavallo dalle sue nozze, come nel film Se scappi ti sposo.

Meg si diletta ormai con lo shopping online e fa un po' da wedding planner per la sorella tra un'uscita e l'altra col suo Gianrico.

La giovane Joanna è alle prese con la maternità ed il progetto di una sua mostra in Toscana.

Tutte gestiscono la Maison des Anges, una masseria ereditata dal loro padre e che funge sia da abitazione per loro, che da attività.

Dopo le dovute ristrutturazioni, la masseria sta ottenendo successo tra i turisti, tutto precipita però quando un incendio ne distrugge gran parte. L'incendio è di origine dolosa, qui parte il filone giallo del romanzo, chi avrà appiccato l'incendio e perchè?

I sospetti aleggiano sull'unica ospite presente al momento del misfatto, la giovane violoncellista olandese Amanda.

Chi è in realtà questa giovane ospite e come è arrivata proprio alla masseria delle sorelle De Feo?

Vi lascio qualche interrogativo da risolvere con la lettura.

Un libricino breve e molto scorrevole, se alcune cose si riescono ad intuire, altre restano una sorpresa fino alla fine. 
Anche in questo caso, viene messo in luce come le apparenze spesso ingannino, sia nel bene che nel male.

Essendo una pugliese d.o.c. ho rivissuto alcuni momenti e luoghi raccontati dalle protagoniste, in particolare la visita di Amanda a Castel del Monte che ho recentemente rivisitato.

Un altro elemento che mi ha colpita è stata la teoria del Surrending per cui è bene prendere la vita come viene, cosa che personalmente ho imparato e cerco di fare.