mercoledì 22 febbraio 2017

Recensione: "Freakshow" di Daniel Pee Gee

Titolo: Freakshow
Autore: Daniel Pee Gee
Editore: Kipple Officina Libraria
Prima edizione: 30 novembre 2016
Pagine: 200
Prezzo: 1.99 euro per l'ebook, 15.00 euro per la versione cartacea
Trama:
Su un lontano avamposto spaziale del satellite Europa viene ad allietare la popolazione il circo Korallo, costituito da singolarità bizzarre, un freak show dove creature deformi provenienti da diverse crudeli storie si agitano per strappare un sorriso, un moto di riprovazione, uno sbigottimento in cambio di pochi spiccioli equivalenti al biglietto d'ingresso. A sconvolgere la deprimente situazione nasce tra gli artisti un improvviso credo religioso: Uincio Uancio, che salverà tutti i freak del circo per portarli nel paradiso degli sgorbi. Sarà vero? Chi è questo messia che si profila tra gli infelici malformi? L'entusiasmo che infetta ogni artista del Korallo è coinvolgente e attraversa le lande siderali del mondo di frontiera in cui vi troverete con loro.



Uno spettatore difficilmente dimentica quello che vede al Korallo’s Circus. Donne, bambini, giovani, anziani, chiunque può comprare il biglietto e accedere al tendone dove, attraverso un percorso prestabilito, si può assistere a esibizioni particolari e abbastanza rare: gemelli siamesi, nani, donne barbute, persone affette da malformazioni a cui nessuno crederebbe senza vederle con i propri occhi. E per chi è indeciso se entrare o meno, può guardare gratuitamente lo spettacolo di un geek mentre ingoia un serpente ancora in vita. Questo è il freakshow gestito da Korallo.

Inizio subito con quello che per me è stato il punto debole del romanzo: l’inizio. La storia vera e propria parte dopo almeno una cinquantina di pagine. Infatti nei primi capitoli l’autore descrive in modo molto particolareggiato e dettagliato cosa sia un freakshow e quali sono gli individui che vengono mostrati nel circo gestito da Korallo, in che ordine lo spettatore li può vedere, quali spettacoli presenta ognuno di loro e quali malformazioni ha. Per quanto sia interessante e molto ben scritto e anche se ho apprezzato il fatto che il lettore inizialmente viene trattato proprio come se fosse uno spettatore e quindi si accingesse a vedere tutto il freakshow, tuttavia è un romanzo e per rimanere incollata alle pagine io ho bisogno di una trama da seguire, qualcosa che mi spinga a voler scoprire cosa succede dopo. Comunque, questo è l’unico lato negativo che ho riscontrato, perché quando la storia comincia davvero e i personaggi non vengono più solo presentati, ma iniziano ad agire sulla scena, la trama mi ha interessato parecchio. Da un lato si parla di questa figura quasi leggendaria, Uincio Uancio, che diventa una vera e propria religione per le persone del circo. Dall’altro si parla di un personaggio che ho trovato davvero interessante, Narcissus, che incarna perfettamente tutto ciò che è opposto ai freak. Eppure, per certi versi, ha molto più in comune con loro che con qualsiasi altra persona.

Lo stile del romanzo è davvero bello, non è semplice ma ha un buon ritmo e quindi riesce a essere scorrevole, infatti tutta la storia sembra un lungo racconto fatto a voce e poi trascritto, perché non mancano i commenti e le digressioni. Quello che per me è stato il punto forte del romanzo è il fatto che durante la narrazione vengono fatte delle considerazioni interessanti, alcune vengono messe in bocca ai personaggi, altre appunto vengono lasciate come commento alle scene o ai personaggi presentati. La mia parte preferita resta comunque la storia di Narcissus, di cui non vi svelo nulla per non rovinarvi la sorpresa.


“La Natura è il primo vero gestore di freakshow. Prende una specie e di essa combina e sviluppa modificazioni genetiche, che poi esibisce sotto la luce trafiggente del giorno. Li mette alla prova. Ne soppesa comportamenti e adattabilità, sogguarda con cura come le innovazioni che vi ha apportato giovino loro. Se tutto va bene, mantiene il nuovo venuto e ne plaude il successo. Male che vada, lo cassa!”






lunedì 20 febbraio 2017

C'era una volta... #13

"C'era una volta...". È così che hanno inizio alcuni dei racconti più importanti della nostra vita. Quasi fossero parte di una formula magica, queste parole hanno il potere di rinnovarsi e volgersi al presente ogni volta che vengono pronunciate o lette.
Nel tentativo di regalarvi un briciolo di magia, abbiamo ideato la rubrica "C'era una volta..." per condividere gli incipit più belli e suggestivi dei libri che abbiamo letto.

Buongiorno lettori, questa è la mia prima rubrica dedicata agli incipit e vorrei lasciarvi quello di una mia lettura in corso.

La casa degli angeli - Giulia Beyman

“Erano tutti troppo eleganti, troppo alteri e troppo compiaciuti di essere tra i pochi eletti che avrebbero presenziato a quello che si preannunciava come l’avvenimento mondano della stagione. Troppo.
“E io sono qui a mangiare pane e ansia” si irrigidì Amanda mentre sbirciava nel foyer da dietro la pesante tenda di velluto rosso.
Già, ma in fondo quella era l’Opera, il gioiello di Place de la Bastille e di Parigi. Mica pizza e fichi.
Si era già pentita di non aver resistito alla tentazione di spiare la varia umanità che affollava l’atrio del teatro. Sapeva che quella curiosità avrebbe vanificato gli effetti delle quaranta gocce di biancospino che aveva appena buttato giù per sopravvivere alla fifa nera che la tormentava da giorni.
L’improvviso pensiero che una crisi d’ansia le paralizzasse le mani durante il concerto, impedendole di muovere l’archetto, le tagliò il fiato. Un sudore freddo le salì alle tempie e le gambe si fecero molli.
“Non un attacco di panico, ti prego. Non ora.”
Amanda si concentrò sul respiro, perché sapeva che era quello che doveva fare, e si affidò agli esercizi di visualizzazione che la sua analista le aveva suggerito. Chiuse gli occhi e si immaginò sul palco, incurante del pubblico, sicura di sé e priva di incertezze, mentre eseguiva alla perfezione i più arditi passaggi dello spartito.”


Vi ho incuriosito? Si tratta di un seguito e penso che la prossima volta potrò condividere con voi la mia recensione.


domenica 19 febbraio 2017

C'è post@ per noi... #204

Buona domenica, Lettori! 
Avete trascorso una bella settimana? Spero di sì e spero che stiate ricaricando le energie per la prossima, ma che sia siate anche pronti per scoprire qualche nuovo titolo.







#mineviandanti sull'Appia Antica di Valentina Barile


Titolo: #mineviandanti sull'Appia Antica
Autore: Valentina Barile
Editore: Les Flaneurs edizioni
Prima edizione: 14 dicembre 2016
Pagine: 126
Prezzo: cartaceo - € 12,00

Trama
Sono scoppiettanti e amano viaggiare. Dunque, si definiscono per gioco “minevaganti”. Valentina e Federica – fotoreporter la prima e organizzatrice di eventi culturali la seconda – non resistono alla tentazione di fare un percorso in piena estate, per ritrovare una maggiore consapevolezza di se stesse. Partono la mattina del 6 luglio a bordo di una fiestina zero comfort, unite da un filo invisibile fatto di complicità e pazienza. Davanti a loro, le viuzze tortuose della regina viarium: la via Appia. Un tuffo in un universo troppo dimenticato.
Ma che cosa le attende lungo una delle strade più mitiche dell’antichità?
Tra viuzze, fuori rotta, incontri e imprevisti, le due protagoniste conducono il lettore da Roma fino alle colonne romane di Brindisi, ultima tappa del viaggio. Sul cruscotto, a guidare Vale e Fede in questi scenari, l’Appia del maestro Rumiz. Mentre, dallo stereo, si diffonde tutt’intorno la voce di Vinicio Capossela…


Valentina Barile. Fotogiornalista, scrive diari dei suoi viaggi insoliti. È tra gli scrittori emergenti de “Il libro che non c’è 2016” (RAI Eri). È tra gli organizzatori della Fiera del libro di San Giorgio a Cremano, Ricomincio dai Libri. Vincitrice di vari premi letterari per scrittura inedita, tra cui il Premio “Carlo Levi”, in Piemonte. Finalista al Premio Passaggi 2015, al Festival della letteratura di Viaggio.

La geometria dei fiori di Ludovica Castelli


Titolo: La geometria dei fiori
Autore: Ludovica Castelli
Editore: 
Les Flaneurs edizioni
Prima edizione: gennaio 2017
Pagine: 200
Prezzo: cartaceo - € 17,00


Trama
Come in una lunga improvvisazione jazz, ogni nota in apparenza disordinata è invece al suo posto e riga dopo riga delinea la vita di Bianca, fioraia trentenne. La perdita prematura del padre ha aperto in lei una voragine, un vuoto di sentimenti nei confronti di una madre sin troppo presa dal suo dolore per poter pensare ad altro. Bianca è cinica, insoddisfatta. Innamorata. Ma qual è il vero amore? Come fare a riconoscerlo, a distinguerlo dalla passione tossica o dall’amicizia? Nella sua ricerca la protagonista compie un sofferto percorso di consapevolezza, impara a rapportarsi al desiderio e al senso di colpa. Conoscerà la sua ora più buia solo per uscirne fortificata, pronta ad affrontare un nuovo nemico. La geometria dei fiori è una poesia strappata e restituita a frammenti, una storia fatta di sottrazioni che profuma di vita, che può accarezzare o pungere e che in ogni sua piega custodisce il talento di Ludovica Castelli.

Ludovica Castelli (Catania, 1978). È stata una giornalista pubblicista e scrittrice con la passione per la poesia e il teatro. Dopo la maturità linguistica ha svolto diverse attività nel campo della comunicazione, collaborato con numerose testate e frequentato diverse scuole di recitazione e cinematografia, tra cui il Conservatorio teatrale di Roma. Ha esordito nel 2008 con il romanzo Fumiamoci una sigaretta, edito da Il Filo. La geometria dei fiori è il suo secondo romanzo.

Macerie di AAVV


Macerie è un'antologia di racconti sorta dalle penne di tredici autori in seguito al terremoto che ha sconvolto l'Italia centrale nell'agosto 2016. L'opera è composta da 18 racconti, 18 storie di sofferenza, di sconvolgimento; terremoti interiori che scavano nell'animo dei personaggi mostrandoci le reazioni più vere, quelle umane. Il progetto nasce per beneficenza: il ricavato delle vendite andrà infatti alla Protezione Civile per i terremotati del 24 agosto 2016.


Titolo: Macerie
Editore: 
Les Flaneurs edizioni
Prima edizione:  29 dicembre 2016
Pagine: 317
Prezzo: ebook - € 2,99
Trama
Fra le macerie che danno il titolo all'antologia, l'uomo si mostra spoglio, nudo, con le sue debolezze e le sue paure. Le macerie sono quelle di Amatrice, Arquata del Tronto, Pescara del Tronto, Accumoli e Montereale, le città colpite dal terremoto del 24 agosto 2016.
Ma nei 18 racconti scritti da 13 autori le macerie sono quelle di persone che hanno vissuto un terremoto emotivo e distruttivo. Sono quelle di chi vive la fine di un amore in modo tragico o di chi affronta un fallimento economico senza una solida risposta dalle istituzioni, o ancora di chi avverte nella precarietà del proprio corpo malato quella dell'anima; o di chi avverte il disorientamento più subdolo per la mancanza di un luogo da chiamare casa.
Storie che raccontano di mali irreversibili, di certezze che crollano e della paura che ne consegue. Ma storie che parlano anche di ricostruzioni, di rinascite, di rifondazioni: quella rifondazione di una vita che auguriamo agli abitanti delle sopracitate città a cui andranno i ricavati dalle vendite di questa intensa, miserabile epica moderna.

Gli autori: Maddalena Costa, Claudio Santoro, Marco Peluso, Vincenzo De Marco, Ismaela Evangelista, Vito Maselli, Teresa Antonacci, E. Sole Vismara, Anna Marino, Olympia Fox, Fabio Mundadori, Benedetta Esposito, Itacchiaspillo. Prefazione: Antonella Cilento. Illustrazione di copertina: Gennaro Varriale Gonzalez.


Quanto dura per sempre (Matching Scars #2) di Valentina Ferraro


Titolo: Quanto dura per sempre
Autore: Valentina Ferraro
Editore: 
Les Flaneurs edizioni
Prima edizione: 23 dicembre 2016
Pagine: 484
Prezzo: ebook - € 3,99



Trama
Quanto dura “per sempre” quando hai solo vent’anni? Quando tutta la tua vita ruota intorno a un’unica persona, cosa succede se la perdi dall’oggi al domani senza una spiegazione, senza nemmeno una parola? Caterina è tornata a Roma, il suo anno di studi in Florida si è concluso e la sua vecchia vita l’attende a braccia aperte. Una vita che le va ormai stretta, in una città che non le appartiene più da troppo tempo. Sono passati due anni da quell’ultima serata passata in riva al mare con Benjamin Carter e, nonostante non abbia mai più avuto sue notizie, il ricordo del ragazzo che ha amato più di se stessa continua a opprimerla. Ricominciare da capo non è semplice ma un cambiamento è d’obbligo. È così che inizia l’avventura di Caterina in Canada: lontana da tutti, lontana dai ricordi e pronta a ricominciare una nuova vita. Conoscere nuove persone, trovare un lavoro, aprire il suo cuore e lasciarsi andare di nuovo all’amore sembra un’impresa impossibile, finché due occhi nocciola impertinenti la stendono al primo sguardo. Mai avrebbe pensato che il suo cuore malconcio avrebbe ricominciato a battere per un altro uomo: eppure eccolo là, Julian Steinfield, elegante, raffinato, maturo; e la desidera più di ogni altra cosa al mondo. Ma quando il passato bussa alla porta e ti piomba addosso come fosse un ciclone impazzito, qual è la cosa giusta da fare? Chiudere la porta senza guardarsi indietro o lasciarsi travolgere dalla sua forza?

Valentina Ferraro, classe 1981, è nata a Roma ma, già da quando aveva due mesi di vita, ha vissuto in giro per il mondo: prima per il lavoro del padre, poi per finire gli studi in giurisprudenza e successivamente per nuove esperienze lavorative. Ha vissuto in Sud America, Centro America, negli Stati Uniti, in Turchia, negli Emirati Arabi, in Pakistan e Arabia Saudita. La serie Matching Scars è stata scritta principalmente durante i suoi viaggi di lavoro, nelle camere degli hotel di città lontane, nelle caffetterie degli aeroporti, fra una pausa e l’altra di lunghissime conferenze: da Roma a Verona (dove abita da due anni), da Dubai a Bucharest (dove spesso si reca per lavoro), fino ad arrivare a scriverne alcuni capitoli anche a Sarajevo, Addis Abeba, Philadelphia, New York City. Adora viaggiare ma odia preparare le valigie. È sposata con Francesco dal 2013, che ha conosciuto a Dubai. Questo secondo romanzo – Quanto Dura Per Sempre – fa parte di una trilogia ambientata fra la Florida e il Canada: la trilogia di Matching Scars.


Portami nel tuo inferno di Yvan Argeadi e Diletta Brizzi



Titolo: Portami nel tuo inferno
Autore: Yvan Argeadi e Diletta Brizzi
Editore: 
Les Flaneurs edizioni
Prima edizione: 20 dicembre 2016
Pagine: 400
Prezzo: cartaceo - € 20,00
Trama
Quando Zeus, dopo la Titanomachia, decide di spartire il dominio del mondo con i suoi fratelli, sceglie per Poseidone il mare, per sé il cielo e per Ade gli inferi, condannandolo alla solitudine. Il monarca infernale, però, viene conquistato dagli occhi della bella Persefone, figlia prediletta di Zeus, e un giorno, grazie all’aiuto di Afrodite, riesce a rapirla e portarla con sé nel suo regno di tenebra. Il suo è un gesto clamoroso che porta nuovamente gli dei a una battaglia feroce, tanto quanto lo è il sentimento che la muove e Zeus vuole contrastare: l’amore. Contro ogni previsione, i due riescono a coronare il proprio sogno, riportando a nuova vita il rapporto fra i due fratelli, divisi dall’ambizione e dalla potenza. Col passare dei millenni, il matrimonio di Afrodite e Ares è l’occasione per il loro ritorno sull’Olimpo, ma una giornata apparentemente lieta viene bruscamente interrotta da un ospite indesiderato. Il cielo e gli inferi sono chiamati ad allearsi per sconfiggere un nuovo nemico che porta a galla un passato dimenticato, sepolto nella parte più profonda del Tartaro.

Yvan Argeadi (Torino, 1987). Prima di Portami nel tuo Inferno ha già autopubblicato alcuni romanzi e racconti, ancora disponibili, utilizzando gli pseudonimi Argeadi e Pendragon.

Diletta Brizzi (Pisa, 1989). Ha già autopubblicato racconti urban fantasy dedicati agli angeli caduti. Portami nel tuo Inferno, prima autopubblicato su Amazon con il titolo Take me into your Hell, è stato il primo romanzo scritto a quattro mani con Yvan Argeadi.

Che cosa ne pensate? Interessanti, vero?