venerdì 23 settembre 2016

Recensione: IL PRINCIPE SPEZZATO (Albion #2.5) di Bianca Marconero


Titolo: Il Principe Spezzato (Albion #2.5) 
Autore: Bianca Marconero 
Editore: Limited Edition Books - 18 agosto 2016
Pagine: 320
Prezzo: Ebook - € 0,00 

Trama
Riccardo, 99 minuti prima della fine. Morgana, 1167 giorni prima dell’inizio.
Un conto alla rovescia verso l’inevitabile. Il racconto di due vite legate per spezzarsi. Due strade che portano verso un unico istante, che è una fine e un inizio. 

***

PERICOLO SPOILER!
Se non avete letto Albion e Ombre, non procedete oltre. 
Fuggite, sciocchi! 

Fatta la dovuta premessa, posso dire che se avete voglia di angst allo stato puro Il Principe Spezzato fa per voi. 
Dopotutto il protagonista altri non è che Riccardo, il fratello di Marco, già morto all'inizio di Albion. Di certo non poteva essere sole, cuore e amore. Senza contare che l'altra protagonista è nientedimeno che Morgana, la str- Fata, che si è fatta conoscere in Ombre in tutto il suo splendore.
E la novella si apre proprio con gli ultimi istanti di Riccardo, così da darci subito la mazzata e toglierci ogni illusione di poter rimandare la sofferenza, per poi fare un salto indietro nelle vite del maggiore dei fratelli Cinquedraghi e di Morgana. Inizia un conto alla rovescia che inevitabilmente si fa sentire. Il lettore sa che non ci sarà una conclusione felice, ma non può fare a meno di sperare che l'inevitabile possa essere scansato.
Il Principe Spezzato è una storia che doveva essere raccontata. Si aggiunge un tassello al mosaico di Albion ed è un tassello fondamentale per comprendere Riccardo e Morgana. Dopotutto del fratello di Marco sapevamo ben poco e, a parte i ricordi velati dall'affetto di Marco, ciò che ci è stato detto è perlopiù poco edificante.
Avevo concesso il beneficio del dubbio a Riccardo, perché è inevitabile che i punti di vista dei suoi compagni di scuola e di Marco fossero soggetti a parzialità, nel bene e nel male, e basare il mio giudizio sul sentito dire sarebbe stato ingiusto.
In questa novella ho avuto modo, invece, di conoscerlo e... sì, ammetto che ho avuto momenti di forte irritazione. Riccardo non ha un carattere facile e crescere in una famiglia come quella dei Cinquedraghi non ha aiutato. Ed è stato inevitabile il confronto tra Riccardo e Marco all'Albion (e giungere alla conclusione che Riccardo è il Re del Mai 'na gioia).
Pur essendo differenti, i due fratelli sono simili sotto certi aspetti e, osservando gli atteggiamenti di Riccardo, ho avuto un senso di déjà-vu tanto mi ha ricordato Marco in Albion.
Riccardo ci delizia e ci ferisce con dei flashback del fratello (Marcolino da bimbo è un cupcake) e spesso fa riferimento all'incrollabile fiducia che ha Marco, nonostante il fratello sia crudele con lui.

Odiare mio fratello non è una cosa per principianti, è una faccenda per chi ha volontà salda e ferma determinazione. Uno ci si deve applicare. Pure tu, Morgana, faresti fatica. Certo, all'inizio penseresti che è un idiota. Ma poi vincerebbe anche il tuo cuore, perché lui è così: un conquistatore di persone.
Ti trovi a perdonarlo, senza che lo meriti; schierato dalla sua parte, senza sapere perché; solidale con lui, perfino se è lui la causa dei tuoi guai.
Marco disarma il rancore; lo fa d'istinto, ribattendo a ogni inganno con la fiducia. Solida, inamovibile. Incrollabile. Tu gli scarichi addosso odio, rancore e inganno e lui risponde: fiducia, fiducia, fiducia.  

E non posso che pensare alla fortuna di Marco e a quanto invece Riccardo non sia stato altrettanto fortunato. Perché Marcolino in Albion... beh, era sulla buona strada per seguire le orme del fratello, ma ciò che in un certo senso lo ha salvato è l'aver trovato Deacon, Helena, Erek e Lance. Perché quella fiducia spontanea che ha dimostrato nei flashback de Il Principe Spezzato, in Albion sembrava praticamente inesistente... eppure Marco ha trovato qualcuno a cui concederla nuovamente, qualcuno che lo ha aiutato a migliorarsi. 
Riccardo ha trovato invece Garnish e compagnia bella, che già non si erano fatti amare nei romanzi precedenti. E Morgana.
Morgana con cui si è scontrato, con cui ha intessuto un rapporto complicato e negativo. Erano entrambi troppo feriti dalla vita e troppo trincerati dietro le proprie difese per arrendersi facilmente a un sentimento che avrebbe reso tutto ancora più difficile. Si sono lasciati, piuttosto, guidare dalle proprie ossessioni, pur di non ammettere le debolezze. E così facendo si sono rovinati con le loro stesse mani.
Riccardo si è trovato solo. Così come è sola Morgana. E, in realtà, sebbene consideri Morgana la scintilla che ha scatenato la discesa di Riccardo... lei è stata anche ciò che lo ha sbloccato, in un certo senso.
Non ho perdonato a Riccardo il modo in cui ha trattato Marco, ma ci viene mostrato come fosse diretto verso la redenzione. In mezzo al caos, al dolore e all'amore per Morgana ha raggiunto una consapevolezza di sé che gli avrebbe permesso, forse, di rimediare.
E questo rende ogni capitolo ancora più doloroso. Perché è inevitabile seguire questa sua evoluzione e sperare... per poi arrivare a quella pagina (che non perdonerò mai all'autrice).
Forse mi sono lasciata andare un po' troppo alle mie interpretazioni, ma questa novella mi ha davvero colpita e sono rimasta a rimuginare a lungo sui personaggi. 


Il Principe Spezzato è stato anche necessario, almeno per me, per comprendere meglio Morgana. Chiariamo, non ho cambiato opinione su di lei e sui suoi metodi (pessimi) e, anzi, forse ho pure inasprito il mio giudizio. Tuttavia, non posso che ringraziare l'autrice per averle concesso questo spazio. Odio Morgana, ci avessi a che fare probabilmente vorrei passarle addosso con una mietitrebbia, ma allo stesso tempo amo il modo in cui è stata caratterizzata: è coerente con il suo carattere e il suo vissuto. Non le perdonerò mai la sua ossessione per Artù in cui ha coinvolto Riccardo, come non le perdonerò mai le ultime pagine in riferimento a Marco (sì, la mia dose di perdono sembra essersi esaurita per i protagonisti). 
Però sono curiosa. Sono tanto curiosa e, in fondo, spero che trovi un po' di pace anche lei (no, non quella eterna, non sono così crudele. A meno che non si metta tra me e il lieto fine del Re e dei Cavalieri). 
E devo ammettere che più di Morgana, mi preoccupa il nonno, Angus. Se in Albion provavo una cortese diffidenza e in Ombre subodoravo odore di inganno, qui ho avuto l'ulteriore conferma che Angus mi puzza. Assai. E voglio rileggere i romanzi precedenti alla luce di questa novella, perché sono sicura che farei attenzione a dettagli che mi sono sfuggiti. 

Il Principe Spezzato mi è piaciuto anche perché costringe il lettore a rivedere l'opinione su alcuni personaggi. Primo tra tutti il nonno di Marco, che se in Albion aveva assunto il ricordo di un nonno benevolo e gentile, in contrasto con Tommaso Cinquedraghi, qui viene ribaltato, perché è Riccardo che ci parla di lui. E Riccardo ha vissuto un nonno ben diverso (e per rincarare la dose del non-perdono... Edoardo Cinquedraghi, non ti perdono la freddezza con Riccardo). 
Ed è anche il punto di vista di Morgana a offrirci la stessa possibilità. Infatti, mi ha colpita come gli stessi personaggi conosciuti attraverso gli occhi di Marco e degli amici, qui abbiano assunto, tramite lo sguardo di Morgana, un aspetto diverso. E, certo, in parte è dovuto ai suoi poteri, ma non solo. Ad esempio una delle descrizioni che mi ha colpita è quella del professor Du Lac: 

Du Lac, con la sua postura vagamente aggressiva, da mascalzone ripulito […].

In mezza frase ribalta completamente anche la percezione del lettore di Du Lac. Marco lo ammira, e persino i suoi amici non lo descrivono in questi termini, anzi, esattamente all'opposto. E non è l'unico caso. 
Ed è qualcosa che arricchisce ulteriormente l'universo di Albion, lo rende più sfaccettato e ne aumenta le ombreSono sicura che la novella sia disseminata di indizi e ho tutte le intenzioni di fare una rilettura totale della serie in vista dell'uscita del terzo. Chissà che non riesca a individuare qualcosa che mi sono lasciata sfuggire. 

Come dice l'autrice nella post-fazione (leggetela perché è davvero interessante), Il Principe Spezzato è una morte lunga 200 pagineUna morte che meritava di essere raccontata. 

E ora torno nell'angolino a piangere. 

In petto ho solo mezzo cuore, ma batte ancora. 




mercoledì 21 settembre 2016

C'è post@ per noi... #177

Buongiorno, Lettori di Italians Do It Better- BE!
Siete pronti a scoprire quali libri abbiamo trovato nella nostra posta?
Potrebbe esserci anche la vostra prossima lettura!








F@volando. La raccolta di Marcella Ortali


Titolo: F@volando. La raccolta
Autore: Marcella Ortali
Editore: autopubblicato
Prima edizione: 5 settembre 2016
Pagine:  78
Prezzo: € 12,00
Dove acquistarlo: su Amazon 

L'idea di creare la collana di fiabe "F@volando - La Raccolta" nasce dalla mia professione di Pegagogista e Esperta in Psicomotricità, e dall'incontro quotidiano con i bambini nel mio studio o nelle scuole in cui collaboro. Durante i loro giochi mi raccontano le loro storie, e il mio obiettivo con queste fiabe è di dare loro una voce che possa essere ascoltata e capita da grandi e piccini. Perché la storia di uno, molto spesso, è la storia di tanti.
"F@volando - La Raccolta" contiene 5 storie, nelle prime tre abbiamo conosciuto: Carlo alle prese con la nascita del fratellino, Danny e la sua difficoltà nello stare sul banco scolastico, Jei alle prese con la paura del buio. Nei due nuovi racconti, inediti, parleremo di temi a me molto cari: la gestione della rabbia e l'importanza dell'alimentazione nei bambini.

Marcella Ortali - Pedagogista, Psicomotricista, Esperta nella Gestione dei Gruppi, Formatrice e Blogger 
“I miei bambini mi chiamano La Maestra dei Giochi. Io preferisco immaginarmi come un Calzolaio che, dopo aver studiato i piedi di ciascun bambino, gli prepara scarpe su misura in modo da dargli la possibilità di camminare comodo e sicuro per le strade della vita”. 
Ideatrice della Collana Fa_Volando, della quale cura testi e immagini. Pubblica il suo primo libro in versione cartacea nel 2012 del quale ne farà una versione aggiornata e autoprodotta in formato ebook nel 2015. Il testo "Il Bambino nel suo primo anno di vita" nasce dalle docenze che la Pedagogista tiene durante corsi Pre e Post Parto.
Marcella Ortali svolge la libera professione in qualità di Pedagogista e Psicomotricista nel comprensorio della provincia di Forlì-Cesena.

Email: ortalimarcella@gmail.com


Fuoco e ghiaccio di Carmilla D.


Titolo: Fuoco e ghiaccio
Autore: Carmilla D.
Editore: Intrecci Edizioni
Prima edizione: 28 luglio 2016
Pagine: 565
Prezzo: € 19,00

Torino, Facoltà di Architettura. Inizio di un nuovo anno accademico. Alessandro Rucellai è approdato alla cattedra di Storia dell’architettura Moderna e Medioevale in seguito all’ennesimo trasferimento. Una necessità dovuta alla sua particolare natura che lo ha dotato di sensi sopraffini, ma soprattutto di un’avvenenza così straordinaria da lasciare senza fiato. Tuttavia in mezzo a tutte le sue nuove esterrefatte allieve coglie una voce fuori dal coro. La reazione di una ragazza, Angelica, lo stupisce e lo incuriosisce. Come mai non è rimasta ammaliata dai suoi insoliti occhi azzurro ghiaccio? Come riesce a fissarli senza difficoltà e addirittura a spingersi oltre, fino a cogliere nella sua statuaria perfezione qualcosa di anomalo? Tutti questi interrogativi fanno breccia nel gelido cuore di Alessandro che non si è mai concesso all’amore. Tuttavia la passione bruciante che inizia a provare per quella giovane ragazza non sarà facile da gestire. Il suo mondo non è adatto alla fragile natura umana e lui non sa di avere a Torino un antico nemico che non aspetta altro che mettere in atto la sua vendetta strappandogli il suo vero amore. Riusciranno Alessandro e Angelica ad amarsi? A quale prezzo per entrambi? Preparatevi: una nuova saga sta per iniziare!

Andy e la lega del tempo di Simona Barugola 


Titolo: Andy e la lega del tempo
Autore: Simona Barugola
Editore: Intrecci Edizioni
Prima edizione: 20 giugno 2016
Pagine: 128
Prezzo: € 12,00

Questa è la storia di Andy, un ragazzino che ha vissuto senza radici spostandosi da un luogo all’altro e fuggendo da tutto e da tutti. Solo quando la madre si vedrà costretta a tornare a Middle Dawn Andy scoprirà il calore di una famiglia. Troverà finalmente degli amici, Roddy e sua sorella Gail, e insieme a loro affronterà la sua avventura piena di magia e di invincibili poteri umani. Ad attendere Andy ci saranno degli avversari pronti a osteggiarlo nel suo cammino di crescita e degli alleati pronti a difenderlo, così che capirà di non essere un semplice ragazzino ma una persona davvero speciale.

Il ritmo delle stelle di Indigo Project 

“Se non riesci a salvare una sola persona, come puoi liberare l’umanità intera?”

Titolo: Il ritmo delle stelle
Autore: Indigo Project
Editore:  autopubblicato
Prima edizione: 2 settembre 2016
Pagine: 201
Prezzo: ebook - € 2,99

Una nave di evasi comandata dall’enigmatico Manàs s’introduce in una stazione in mano agli invasori alieni con l’aiuto della musica, bandita dal nemico che la ritiene responsabile di passioni proibite. Lo scopo del manipolo di dissidenti è rapire Melissa, cronista blasonata dal regime, e raggiungere lo scalo dove sta per scoppiare una rivolta per opera delle cellule di resistenza. Nel corso del viaggio, Melissa dovrà trasmettere messaggi agli umani ‘dormienti’ e convincerli che la telepatia aliena li ha assuefatti a una serenità solo apparente. Lei stessa ha una visione distorta e Manàs può redimerla solo forzandola con la telepatia che scorre nelle sue vene di sanguemisto. Per fare questo, però, dovrà lottare contro tutte le emozioni soffocate in un’intera esistenza da ribelle...

Kabaa delle caverne di Indigo Project 

“Nella lotta per il progresso, la natura rimane il più antico e potente fattore dell’universo.”


Titolo: Kabaa delle caverne
Autore: Indigo Project
Editore: autopubblicato
Prima edizione: 2 settembre 2016
Pagine: 64
Prezzo: ebook - € 0,99

Un’équipe di scienziati sta sperimentando viaggi nel Paleolitico, quando Eva, addetta al salto, si trova coinvolta in un curioso gioco di seduzione. Non è professionale nascondere dettagli ai colleghi, ma il capobranco è intelligente, e non la vede come la Musa ispiratrice della sua pittura rupestre. Anzi, si mostra seccato per questa presenza che appare e scompare come un animale in grado di mimetizzarsi per dispetto. E non è proprio questo il più affascinante conflitto da sperimentare dall’alba dei tempi?




Che ne pensate di questi libri? A me interessa molto Andy e la lega del tempo...


lunedì 19 settembre 2016

Recensione: L'ALLIEVA (Alice Allevi #1) di Alessia Gazzola

Buongiorno, Lettori! Certo saprete che il 27 settembre andrà in onda la fiction L'Allieva, adattamento dei libri di Alessia Gazzola. Proprio in questa prospettiva ho deciso di non rimandare più la lettura della serie che Annie ha più volte consigliato.

Titolo: L'Allieva (Alice Allevi #1)
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi
Prima edizione: 27 gennaio 2011
Pagine: 378
Prezzo: Rigida - € 14,90; Flessibile - € 12,00; ebook - € 8,99

Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.
***

Qualche anno fa, probabilmente, avrei apprezzato di più questo romanzo e, per questa ragione, mi dispiace averne procrastinato la lettura così a lungo. D'altra parte non posso che essere contenta di aver scelto di portarmi il libro in vacanza: è stato perfetto e l'ho letto in poco tempo.
Specializzanda in medicina legale, Alice ridefinisce il significato di imbranata. Certo, non si può dire che non sia un po' sfortunata, ma è molto più che distratta: Alice cerca i guai e non lo fa nemmeno consapevolmente.
Più volte mi sono chiesta come debba essere stato il suo percorso di studi e l'inizio della sua carriera perché Alice, che sente di essere nata per la medicina legale, stenta e, come le viene fatto notare dai suoi insegnanti, non sa cogliere le opportunità. Opportunità di mostrarsi all'altezza della situazione, brillante e capace come, in effetti, è.
Mi ha snervato leggere la facilità con cui si abbandona agli insuccessi e quanto poco impegno Alice metta per riscattarsi. Eppure Alice è una protagonista che riesce a convincere a leggere la sua storia: nella leggerezza e scorrevolezza dello stile, nell'ironia e nel sorriso un po' amaro, non è solo la risoluzione del caso a intrigare il lettore.
Alice assiste, infatti, il suo superiore e mentore, Claudio Conforti, nel sopralluogo di un potenziale omicidio. Nulla di nuovo, se non fosse che Alice conosceva la vittima. Era stato un incontro fortuito e superficiale, ma le emozioni che le ha suscitato la legano al caso e Alice, nonostante le mille difficoltà, è determinata a scoprire la verità. E proprio in questa sua determinazione e nell'invidiabile istinto che risiedono le sue carte vincenti. Bisogna solo sperare che la stessa Alice se ne accorga.
Mia madre mi ha assicurato che rimane incrollabilmente imbranata anche nei libri successivi, ma io ho fiducia in un suo miglioramento.
Se le amicizie rimangono tratteggiate con superficialità e sembrano un pochino stereotipate, grande spazio viene lasciato agli interessi affettivi e amorosi.
In primo piano l'affascinante Claudio Conforti, che non rinuncia a filtrare con allieve e personale femminile dell'Istituto riuscendo a far aumentare i battiti dei loro cuori con la sola presenza. La stessa Alice non gli è indifferente e ammette di aver provato qualcosa per il medico in passato, riservando per il presente una profonda stima.
Dall'altra parte c'è Arthur. E io sono l'unica tra le mie amiche ad averlo apprezzato. Mi è piaciuta la sua sincerità e la sua premura verso Alice, il suo esserci nonostante i sogni e l'indole lo spingano a essere una figura apparentemente instabile.
A me, forse, è bastata la sua descrizione e se deve sostenere il confronto con uno stronzo certificato come Claudio, ha già vinto per quanto mi riguarda.
Mentre Alice riesce a risolvere il caso all'interno del romanzo, rimangono aperte le questione di cuore e anche se ogni tanto mi ha esasperata, penso proprio che continuerò a leggere la serie della Gazzola e la consiglio a chiunque voglia provare il genere del thriller medico e ne sia completamente o quasi digiuno.



Su IDIB_BE trovate anche le recensioni di altri libri della seria, tutte firmate da Annie.

Una lunga estate crudele (Alice Allevi #3)
Le ossa della principessa (Alice Allevi #4)


Io spero di tornare presto a parlarvi del prequel, Sindrome da cuore in sospeso e del secondo libro della serie, Un segreto non è per sempre.

Voi avete letto L'Allieva? Vi è piaciuto?