mercoledì 16 ottobre 2013

Recensione: "IL DIARIO DI ISABEL" di Isabel C. Alley

Finalmente posso parlarvi del romanzo d'esordio di Isabel C. Alley. Letto prima dell'estate e apprezzato per via del mix di elementi fantasy, paranormali e sensuali, "Il diario di Isabel" è stato per me una scoperta piacevole che, nonostante mi abbia trascinato in una realtà fredda e non proprio adatta alla mia indole, mi ha saputo intrattenere e mi ha dato la possibilità di apprezzare le qualità narrative dell'autrice. 

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Titolo: Il diario di Isabel
Autore: Isabel C. Alley
Editore: youcanprint ; Amazon
ISBN: 9788891108180
Prezzo: € 18.00 (cartaceo); € 1.99 (ebook)
Pagine: 442 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Adult, Urban Fantasy, Paranormal Romance
Anno di pubblicazione: 2012

Trama
Un ragazzo può vestire tante maschere, nel corso del tempo. Può mostrarsi come uno studente universitario, di cui poco conosci e di cui nulla vuoi approfondire. Può diventare un vicino di casa enigmatico, a tratti oscuro nelle attenzioni che rivolge all’improvviso nei tuoi confronti. Ma poi la maschera cade e il ragazzo si rivela essere uno spietato aguzzino, a cui poco importa del mondo se non del proprio personale divertimento.
Quando lo vedevo tra i suoi amici, lontano anni luce dal mio interesse, non avrei mai potuto immaginare la verità su Andrea. L’ho compresa solo quando lui si è presentato davanti a me con il suo modo spietato, assetato del mio sangue e della mia ingenua passione.
Mi sono lasciata sottomettere, nella speranza che il destino avesse pietà di me. Ma Andrea, quel demone vestito di perfezione, ha fatto della mia vita un giocattolo per il suo piacere. Ha compiuto atti imperdonabili e mi ha fatto aprire gli occhi su un mondo notturno di magia e orrore, di vampiri lussuriosi ed egoisti.
Potevo abbandonarmi alla disperazione, ma ho scelto di reagire. Ora esigo vendetta. Voglio riscattare la mia libertà, voglio riprendermi il cuore e la vita che Andrea mi ha rubato, distrutto e gettato al vento.
Questa è la storia di una cacciatrice.
Questa è la storia di Isabel Cariani.

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La mia recensione

Il diario di Isabel”, romanzo d’esordio dell’autrice italiana che si nasconde sotto lo pseudonimo di Isabel C. Alley (nome che condivide con la sua eroina), è una vera miscela di sensualità e azione, combinata ad una massiccia dose di mistero e adrenalina e ad una spruzzata di romanticismo che insieme conferiscono alla storia un tono oscuro e sexy. Sono rimasta sinceramente colpita da questa prima opera dedicata alle avventure di Isabel e durante la lettura sono stata risucchiata da un vortice talmente intenso di emozioni, positive e negative, da non riuscire a staccare gli occhi dalle pagine di questo stupefacente diario.
Isabel Cariani è una studentessa universitaria che vive con l’amica Susy in una città lontana dal loro paese d’origine. Si sono trasferite lì per seguire le lezioni e, insieme ad altri amici, frequentano con tranquillità il loro corso di laurea. Isabel ha una vita piacevole: un ragazzo a cui è molto affezionata e di cui, nonostante la distanza geografica che li separa, può fidarsi, un percorso scolastico che le piace, amici simpatici e gioviali…insomma, un’esistenza serena e invidiabile. Tutto cambia, però, quando attira l’attenzione di Andrea, uno strano ragazzo dall’aspetto quasi angelico e dalla personalità enigmatica, che lei conosce di vista perché frequenta il suo stesso corso. Complice un compito da svolgere a coppie che è di significativa importanza per prendere un bel voto, i due si ritrovano a dover passare del tempo insieme per portare a termine il lavoro che gli è stato assegnato e scoprono di essere vicini di casa; il giovane infatti abita nello stesso stabile, precisamente nell’appartamento che si trova al piano superiore. Nonostante la sua ribellione nei confronti dei sentimenti e delle emozioni che nascono in lei, Isabel comincia a sentirsi attratta da Andrea in un modo torbido e totalizzante, quasi un’ossessione che le cattura il corpo e la mente. Prova affetto per Fabrizio, il suo ragazzo, ma nello stesso tempo non può fare a meno di lasciarsi trascinare dallo sguardo intenso del suo compagno di studi. Un sentimento che non riesce bene a definire. Amore? Infatuazione? Attrazione fisica? La confusione invade la sua testa e, nonostante le resistenze, cede alle lusinghe di Andrea, instaurando con lui una relazione fisica a cui non riesce a sottrarsi.
Delusa e arrabbiata con sé stessa per la condotta nei confronti di Fabrizio e incapace di opporsi al fascino che Andrea esercita su di lei, la ragazza cade in uno stato di inquietudine da cui non può riemergere. Una sera, tuttavia, scopre casualmente che l’oggetto della sua ossessione non è un ragazzo normale, ma un vampiro che si nutre del sangue umano. Incredula e ferita, in seguito ad alcuni importanti e tristi eventi che porteranno alla partenza di Andrea dalla città, Isabel giura a sé stessa di vendicarsi di quell’essere spregevole che l’ha resa schiava e di seguire il suo intento a tutti i costi. Dopo aver conosciuto Stephan, assistente di un suo professore che cela una doppia identità e che le offre il suo aiuto per risolvere il problema con Andrea, si unisce alla Vampire Hunters, un’organizzazione che si occupa di dare la caccia a creature soprannaturali e di proteggere coloro che richiedono la loro assistenza. Così inizia per Isabel la sua vita da cacciatrice di vampiri...
Ho apprezzato davvero tanto la storia creata da Isabel C. Alley. È scritta bene, è ricca di colpi di scena ed è particolarmente coinvolgente. Sono tanti gli elementi di cui voglio parlare, quindi procederò per gradi. Prima di tutto, voglio spendere due parole per la forma. Questo è un libro autopubblicato, eppure l’editing è curato talmente bene che non si nota; pochissimi refusi e tutti ampiamente sormontabili, scrittura omogenea e corretta, buon uso della lingua italiana. Sono rimasta decisamente soddisfatta dalla lettura di un testo così ben rifinito; vuol dire che l’autrice si è soffermata attentamente sulla forma da dare al suo manoscritto e ha fatto un ottimo lavoro di revisione.
Lo stile di Isabel è lineare e semplice, descrittivo quando serve e più ritmato nei momenti di azione. Il romanzo è scritto sotto forma di diario, quindi si viene a conoscenza dei fatti accaduti alla protagonista attraverso il suo resoconto. Inizialmente questo fattore ha reso la mia lettura un po’ distaccata perché non ho letto molti romanzi del genere e avevo la sensazione che ci fosse qualcosa di strano, ma dopo poche pagine mi sono abituata a questa modalità di narrazione e la storia è scivolata davanti ai miei occhi sempre più velocemente. Un elogio particolare va assolutamente fatto all’autrice per la sua capacità di scrivere scene sensuali in modo così vivido e dettagliato, soffermandosi sui momenti di intimità che vive la protagonista e descrivendo ogni sua sensazione, ogni sua reazione, con un erotismo estremo ma mai volgare. Sono molte le parti dedicate al sesso, soprattutto quando c’è in scena Andrea, ma non solo…il mondo notturno creato dalla penna della Alley è molto lussurioso e i vampiri sono dediti alla lascivia e al sangue, ma questi momenti non rallentano la narrazione né la rendono più pesante, anzi conferiscono al romanzo un pizzico di pepe e, soprattutto, anche autenticità perché i vampiri sono tra le figure fantasy più lussuriose e avere a che fare loro significa addentrarsi in una realtà fatta di violenza, sangue e passione fisica. In un libro non mi piace trovare un alto tasso di contenuti erotici, ma in questo caso non mi hanno infastidito per niente perché sono gestiti con eleganza e spesso sono anche funzionali all’intreccio
La trama è semplice ma anche ricca di eventi che si snodano lentamente, senza precipitazione, anche se con costanza. Infatti, c’è sempre qualche novità che scombussola la vita di Isabel e di conseguenza il lettore, quindi è impossibile annoiarsi o perdere interesse verso le vicende in cui si trova coinvolta la protagonista. Il romanzo è abbastanza sostanzioso, eppure ogni volta che ci si trova a leggere il resoconto delle giornate della ragazza si fa avanti un nuovo elemento, un colpo di scena inaspettato oppure un’evoluzione psicologica di uno dei personaggi. Questo è un aspetto della struttura narrativa che mi colpito perché già è difficile scrivere un romanzo sotto forma di diario, ma donare alla storia un susseguirsi continuo di sorprese in questa inusuale modalità di racconto è ancora più impegnativo. È stata una scelta perfetta. Dare un taglio dinamico al diario ha contribuito a non appesantire la storia e Isabel C. Alley ha avuto un intuito impeccabile a trovare un modo così coinvolgente di raccontare gli avvenimenti.
I personaggi del romanzo sono ben caratterizzati e variegati. Isabel è il personaggio più approfondito visto che si segue il suo punto di vista e il lettore ha la possibilità di entrare nella sua testa e conoscerne ogni pensiero ed emozione. Non ho condiviso molti dei suoi comportamenti e delle sue scelte, a volte l’ho trovata un po’ contraddittoria e troppo insicura, ma è una figura che ho apprezzato. Andrea, il vampiro, è forse il carattere che viene esplorato con più realismo e ho trovato il suo modo di fare perfetto per un assassino spietato; è gelido, sicuro, sadico, spesso agghiacciante, totalmente menefreghista, ma anche tanto immaturo. Non si può certo dire che abbia un’anima! Stephan, invece, è completamente diverso: altruista, attento, gentile…sono stata contenta della sua entrata in scena! Ma anche questo ragazzo ha un lato oscuro, nasconde un segreto, e spesso il suo atteggiamento è indecifrabile, ma se si sta attenti ai particolari disseminati qui e lì si intuisce il perché. Tra quelli secondari ho adorato Jacopo (detto Jack), uno degli agenti della Vampire Hunters, perché ha portato una ventata di divertimento e leggerezza in un ambiente altrimenti molto serio e teso (atmosfera dovuta non tanto ai pericolosi compiti che vengono svolti ma alle personalità sempre abbastanza ombrose e introverse dei personaggi che la popolano). 
L’amore è trattato in vari modi. Isabel prova prima il tranquillo e adolescenziale fidanzamento con Fabrizio, poi l’ossessione, quasi un amore-odio, verso Andrea, che essendo una creatura soprannaturale riesce a controllarle e ad influenzarle la mente, infine il profondo, adulto e totalizzante sentimento per Stephan. All’inizio si fa la conoscenza di una Isabel serena, affezionata al proprio ragazzo, che pensa di amare, ma poi le cose cambiano e si evolvono ed è stato interessante vedere il percorso emotivo che svolge la giovane donna. L’autrice è stata veramente brava a descrivere l’ossessione e la dipendenza che Isabel sviluppa per Andrea e la poca comprensione che la ragazza ha della situazione mentre la vive. Sono pagine morbose, dense di fascino sensuale, e anche confuse perché metafora del suo tumulto interiore. In più sono stata contenta di vedere che la relazione non altera i ruoli e mantiene intatto l'animo crudele di Andrea. È palese e marcata la differenza tra il vampiro e l'umana; finalmente una storia in cui il vampiro cattivo rimane vampiro cattivo che, pur potendo amare, non è in grado di farlo perché la sua natura glielo impedisce. La storia con Stephan, invece, è molto più matura e sana, anche se non mancano i misteri; mi è piaciuta e ho tifato per essa. 
La parte che più mi ha interessato e coinvolto, però, è stata quella dedicata alla Vampire Hunters. Ecco, quando la protagonista comincia ad addentrarsi in questa nuova realtà, la storia diventa molto più incalzante e avvincente. Questa organizzazione rappresenta una via d’uscita per Isabel, una forma di riscatto dopo la brutta esperienza con Andrea, e si assiste ad un’evoluzione. È uno stimolo per lei, ma è uno stimolo anche per il lettore che si trova improvvisamente coinvolto in un ambiente dove l’adrenalina, l’azione e il coraggio la fanno da padrone. Avrei voluto che fosse dedicato più spazio a questo aspetto della trama, che la storia vertesse maggiormente sulle vicende investigative, ma capisco che c’erano troppi elementi a cui dare risposta in questo volume e la crescita e il mutamento psico-emotivi di Isabel avevano la precedenza sul resto.
Il romanzo mi ha conquistato e affascinato perché è una lettura intrigante e appassionante. Gli unici elementi che non hanno riscosso il mio favore sono tutti molto soggettivi. L’atmosfera descritta dall’autrice, ad esempio, è perfetta per il romanzo, ma non fa proprio per me e spesso mi sono ritrovata a sentirmi un po’ soffocata da quell’ambiente così freddo, ho quasi sviluppato per l’ambientazione lo stesso amore-odio che Isabel nutre per Andrea! E poi mi sarebbe piaciuto vedere di più Isabel alle prese con la sua attività di cacciatrice che con le relazioni amorose e i relativi problemi, nonostante abbia apprezzato le vicende puramente personali.
In definitiva, “Il diario di Isabel” è un bel romanzo d’esordio, intenso, avvincente, conturbante e intriso di mistero, che sono sicura piacerà a coloro che amano le storie urban fantasy con una marcata impronta di sensualità!




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