lunedì 15 giugno 2015

Recensione: "Caprice e il cavaliere" di Alberto Camerra


Titolo: Caprice e il cavaliere
Autore: Alberto Camerra

Editore: Self Published
Genere: Racconto Paranormal Romance
Prezzo: €.1,49 ebook 
Data pubblicazione: 23 marzo 2015


Sinossi:
È un’albina diciottenne che si tinge i capelli di biondo, Caprice, figlia di Marianne e di un padre, venuto dal mare, che non ha mai conosciuto.
Sono però altri i segreti che nasconde nel piccolo paese della Bassa Normandia, ai piedi di Mont Saint-Michel: Caprice è una strega.
Nelle sue vene scorre la magia bianca degli antenati, un potere tale da permetterle di comprendere la natura e di interagire con gli animali.
La complicata esistenza della ragazza è messa a dura prova dall’incontro con Hassanji, personalità ambigua e sinistra, e da Jean Paul, addestratore di falchi.
Conoscerà un sentimento profondo, sopravvissuto alla decadenza dei secoli, capace di sconvolgere il suo mondo e di creare un aspro conflitto con la madre.
Scoprirà un avversario terribile, il Sacerdote Nero, ultimo discendente del leggendario Impero di Kush.
I presagi alla battaglia contro la stregoneria si moltiplicano sotto svariate forme e l’unica speranza pare essere contenuta nell’indecifrabile storia scritta sulle pagine del Monarque, il libro dell’occulto, dove compare l’ombra di un misterioso cavaliere, dal cuore impavido e mai rassegnato.

Recensione:
Inizierò questa mia recensione sottolineando che il personaggio di Caprice mi è stato subito simpatico fin dalle prime righe. Una ragazza che ha sempre dovuto lottare tra l’appartenere a un mondo normale o lasciarsi invece andare alla sua vera “ natura” (quella cioè di strega bianca) e quindi aderire al mondo della magia, così misterioso e affascinante.
La sua capacità di entrare in contatto con gli animali è davvero preziosa e le permette di uscire dall’isolamento da cui le persone (spesso crudeli nella loro mediocre normalità) l’hanno relegata.

“ Sei un capriccio – la schernivano le compagne – una voglia che si è tolto tuo padre!”

La sua unicità (i capelli bianchi da albina, il suo nome così particolare) la rende a mio modesto parere preziosa, proprio perché così diversa.

L’incontro con Jean Paul è magico: due anime che sembrano conoscersi da qualche tempo. Lui, così bello, tenebroso, un cavaliere dall’armatura scintillante (nel vero senso della parola) che di notte svolge la mansione di custode presso l’isola di Mont Saint Michel e di giorno ricopre il ruolo di addestratore di falchi.

“ Caprice, ne rimase immediatamente affascinata”.

In questo racconto, non manca alcun ingrediente: amore, magia, mistero e amore per la natura sono perfettamente dosati, consentono al lettore di appassionarsi alla lettura dello stesso.

Affascinante il rapporto tra Caprice e la madre (così cieca nei confronti della particolarità della figlia). Caprice ama stare in mezzo alla natura, respirare aria fresca, la madre invece la vorrebbe sempre in casa, racchiusa nel recinto che le ha costruito intorno e perennemente immersa nell’età dell’innocenza.

“ Il cavaliere sembrava abbracciare la sua diversità … si era distinto come la sola persona che non aveva battuto ciglio, di fronte al suo nome bizzarro”.

“ Mai, come in quel momento Caprice aveva percepito dalla madre una distanza immensa”.

Nel corso del racconto, la nostra giovane protagonista imparerà a conoscersi e a scoprire la sua vera natura.

Mi è piaciuto molto, è un racconto romantico e completo (non mancano nemmeno i draghi) avvolto da un’atmosfera magica e quasi palpabile. Spero tanto possa esservi un seguito, voglio davvero sapere cosa altro prevede tra le sue magiche pagine il libro Monarque per la piccola Caprice.

Lo consiglio a chi ama perdersi tra le pagine di un racconto, dimenticando completamente il mondo esterno!

Alla prossima.

 

                                  

           

Nessun commento:

Posta un commento